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Balla che ti passa! Tutti i benefici della danza nella terza età

Negli ultimi anni moltissimi studi hanno testato i benefici della danza sugli anziani, sia a livello fisico che mentale. I risultati delle ricerche dimostrano infatti che tutti coloro che seguivano regolarmente lezioni di danza hanno migliorato notevolmente il loro senso dell’equilibrio. Piroettare ed eseguire passi complicati ha accresciuto la loro stabilità riducendo il rischio di cadute che, nelle persone anziane, può comportare anche gravi conseguenze. Il ballo è una ginnastica dolce che stimola il tono muscolare e quindi aumenta la forza, la resistenza e la flessibilità. Aiuta a perdere peso e ad acquistare fiducia in se stessi. Il movimento migliora il sistema cardiovascolare riducendo il rischio di ipertensione arteriosa e aiuta a contrastare e prevenire l’osteoporosi. La danza è anche una disciplina rigorosa che insegna a tenere una postura corretta ed elegante – molti dei partecipanti agli studi hanno affermato di riuscire a camminare più velocemente e con meno dolori – e da praticare con concentrazione, il che mantiene la mente occupata ed allontana le preoccupazioni. Inoltre, ballando i livelli di endorfina salgono favorendo il buonumore. Partecipare ad una classe di ballo è anche un’occasione per conoscere nuove persone, migliorando la propria vita sociale. I risultati più impressionanti sono i benefici sulla mente. La danza, infatti, riduce notevolmente il rischio di Alzheimer e altre demenze, stimolando l’acutezza cognitiva più di tante altre ...

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La Danza come percorso di benessere, al via il progetto “Social Tango”

Un percorso incentrato sul tango per promuovere il benessere sociale. Domenica 8 settembre alle 18, in piazza Michele Campione a Poggiofranco, si terrà il primo atto di “Social tango”, l’iniziativa promossa dalla Cooperativa Sociale Comunità San Francesco e dal Centro Antiviolenza dell’Assessorato al Welfare del Comune di Bari nell’ambito del progetto Rete Civica Picone Poggiofranco. All’evento parteciperanno Francesca Bottalico, assessore al Welfare Comune di Bari, Marika Massara, coordinatrice Centro antiviolenza Comune di Bari e Milena Marzano, referente del percorso “Social tango”, il team di insegnanti di tango composto da Pino Prezioso, Andrea Popolizio, Rossana Tursi e Annarita Riefolo. Il ciclo di incontri offrirà un’occasione per l’equipe del Centro Antiviolenza del Comune di Bari per informare la cittadinanza tutta sui servizi offerti dal Cav e per farsi promotore di una cultura della bellezza garante delle pari opportunità e del riconoscimento e della tutela dei diritti inalienabili per tutte le persone. Il percorso social tango prenderà avvio l’8 settembre con l’evento di presentazione per poi proseguire nelle date 15, 22, 29 settembre, 6, 13, 20, 27 ottobre, 3, 10, 17, 24 novembre con lezioni di tango nelle strutture di Dance Fever e con la milonga finale del corso, il giorno 1 dicembre, ...

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“Cassandra” di Luciano Cannito al Ballet Nice Méditerranée

Luciano Cannito Eric Vu An, attuale direttore del Ballet Nice Méditerranée, conferma il suo antico sodalizio artistico con il coreografo italianoLuciano Cannito, con cui creò diversi lavori . A lui infatti affida l’inaugurazione della nuova stagione della compagnia nizzarda con la produzione di Cassandra, lavoro creato da Cannito alcuni anni fa e rimesso in scena per i francesi. Cassandra, tratto dal capolavoro di Christa Wolf che rielabora partendo dal mito classico il valore dell’indipendenza femminile, è uno dei lavori di maggior successo di Luciano Cannito tutt’ora presente nei repertori di molte affermate compagnie internazionali. Lo spettacolo traspone in chiave moderna la guerra di Troia ambientandola nella Sicilia degli anni Cinquanta. La giovane Cassandra, profetessa inascoltata, si innamora, contro il volere del padre Priamo, sindaco di un paese dell’entroterra, di Enea, un giovane disoccupato, e viene per questo rinchiusa nella sua camera, dove una notte sogna che una bellissima donna sarà la causa della sventura della sua gente. Dall’America, dove era emigrato in cerca di fortuna, torna inaspettatamente il fratello Paride portando con sé Hellen, fascinosa signora strappata a un miliardario. Nonostante i tentativi di dissuasione di Cassandra le nozze si celebreranno. La profezia di Cassandra rimarrà inascoltata e non le resterà che ...

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Storia della danza: Alla riscoperta di balletti dimenticati di Flavia Pappacena

  Flavio rianimato ovvero il Filosofo inimico delle Donne di Giuseppe Salomoni (Venezia 1764) Con questo articolo volgiamo lo sguardo alla danza italiana che tanto peso ha avuto sull’evoluzione del balletto europeo tra il XVIII e il XIX secolo. In particolare, osserviamo il genere “grottesco” della metà del Settecento, genere che, come suggerisce il termine, era una modalità di danza acrobatica mista a pantomima, realizzata da Maschere della Commedia dell’Arte o da figure standardizzate (Giardinieri, Buffoni di corte, Marinai, Soldati ecc.) definite “Caratteri”. Queste bizzarre figure erano protagoniste di scenette basate su brevi vicende molto vivaci e su vistosi effetti scenografici, che non di rado scivolavano in situazioni paradossali. Per dare un’idea di quest’ultimo caso, riportiamo un ballo rappresentato a Venezia nel 1764 all’interno (tra il primo e il secondo atto) del dramma giocoso per musica Li Creduti spiriti. Si tratta di un raro esempio di ballo “integrato” (in continuità con il soggetto dell’opera), infatti il personaggio di riferimento è Flavio, protagonista dell’opera, e le scene di magia, giocate sull’assurdo e l’imprevedibile, sono anch’esse coerenti con il primo atto. Coreografo è Giuseppe Salomoni (detto “di Portogallo”) che, insieme al padre Giuseppe e al fratello Francesco, fu uno dei più interessanti ...

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Le basi anatomiche e fisiologiche dell’en dehors

            Con il termine en dehors, che letteralmente significa “in fuori”, si intende il movimento di rotazione esterna dell’anca capace di modificare l’orientamento dell’intero arto inferiore, in modo che le dita del piede si trovino a guardare lateralmente e non in avanti. Questo atteggiamento è alla base di tutti i movimenti della danza classica e permette di eseguire le cinque posizioni base dei piedi. Una buona esecuzione dell’en dehors fa parte della corretta impostazione degli studenti di danza e ne condiziona il raggiungimento della maggioranza degli obiettivi sia tecnici che artistici; dal punto di vista medico, inoltre, la difficoltà ad eseguire adeguatamente il movimento in questione rappresenta la principale causa di rischio per l’insorgenza di un elevato numero di patologie da sovraccarico funzionale dell’arto inferiore. In questo articolo ci soffermeremo ad analizzare quali sono le condizioni che consentono di ottenere un corretto en dehors mentre, nel prossimo articolo, porteremo l’attenzione su tutte le problematiche legate alla limitazione della rotazione esterna delle anche (en dehors forzato o overturn). L’ampiezza del movimento di rotazione esterna dell’anca è diverso da individuo ad individuo ed è strettamente legato ad innumerevoli fattori sia strutturali che funzionali: a)    Posizione del bacino: l’acetabolo, situato sulla faccia esterna ...

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Il principino George ama la danza, preso in giro in Tv. Roberto Bolle lo difende.

Roberto Bolle – Principe George Il principino George, 6 anni, figlio maggiore del principe William e della duchessa di Cambridge Kate, tra i prossimi impegni oltre la scuola seguirà un corso di danza classica, appassionato com’è di balletto. La scelta è stata derisa durante il programma americano Good Morning America quando la conduttrice Lara Spencer ha raccontato di questa sua inclinazione ridendo in maniera scomposta, salvo poi scusarsi dopo che il video del programma con lei ilare era stato fortemente criticato. Tra le reazioni anche quella di Roberto Bolle, che ha commentato la vicenda sul suo profilo Instagram. “Vorrei sapere se avete trovato questo video divertente o inappropriato – ha scritto nel post – È già difficile per i ballerini proprio per le prese in giro”.  «Mi piacerebbe davvero sapere la vostra opinione su questo: credete che fosse una battuta divertente o inappropriata?» – scrive Roberto Bolle – «Da ballerino maschile, credo sia stato un male che Lara Spencer abbia fatto succedere questo. È già abbastanza duro per tanti ballerini uomini essere scherniti nel corso della vita. Che ne pensate?». In molti hanno commentato il post di Roberto Bolle, schierandosi dalla parte del ballerino. Willwoosh, al secolo Guglielmo Scilla, ad esempio ha commentato così: ...

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La distorsione della caviglia: il trauma acuto più frequente tra i danzatori

  Le patologie ortopediche che affliggono i danzatori sono prevalentemente di natura cronica ovvero da sovraccarico funzionale: esse sono legate, infatti, alla ripetizione dello stesso movimento per molte ore al giorno fino al superamento della soglia di tolleranza delle strutture sia ossee che muscolo-tendinee coinvolte. Il trauma distorsivo della caviglia rappresenta, in questo contesto, una sorta di eccezione: in tutte le indagini statistiche riguardanti danzatori, le distosioni sono riportate come il trauma acuto più frequente e spesso meno considerato dal punto di vista tecnico e riabilitativo. Per distorsione si intende l’insieme delle lesioni a carico delle strutture capsulo-legamentose che rivestono un’articolazione che avvengono a causa di una brusca sollecitazione dell’articolazione stessa in una direzione inusuale di movimento o per un eccessivo grado di mobilità. È utile ricordare che sia la capsula articolare che i legamenti sono composti da tessuto connettivo fibroso e che, al loro interno, sono presenti numerosi recettori di posizione (propriocettori) che sono responsabili della percezione a livello cerebrale della posizione della caviglia nello spazio e quindi, ovviamente, della abilità di un individuo di mantenere l’equilibrio. Dal punto di vista scheletrico, la caviglia (o articolazione tibio-tarsica) è composta dai due malleoli – tibiale e peroneale – che formano ...

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Storia della Danza: Alla scoperta dei Balletti Dimenticati di Flavia Pappacena

  Cesare in Egitto di Gaetano Gioia (Napoli, Teatro San Carlo, 27 giugno 1807)   Ballo eroico in cinque atti inserito nell’opera Climene. Libretto bilingue (italiano e francese). Il ballo è uno degli esempi più interessanti del filone neoclassico italiano e una delle creazioni più emozionanti di Gaetano Gioia (1768-1826), artista di fama internazionale, coreografo intelligente e profondo, musicista esperto. La vicenda è incentrata sulla vittoria di Giulio Cesare sugli Egiziani (48 a.C.) e sul suo rapporto con Cleopatra (vedi la stampa in alto). Particolarmente significativa è la modalità con cui è tratteggiata la figura del Dittatore, audace condottiero e astuto stratega, venerato dai Romani e amato con rispetto e devozione da Cleopatra. In Cesare non è difficile cogliere un omaggio al re di Napoli Giuseppe Napoleone I (fratello maggiore di Napoleone), scelta, questa, chiaramente condizionata dall’influenza del potere politico sull’indirizzo delle programmazioni teatrali. Che Gioia in questo periodo aderisse al Neoclassicismo napoleonico lo dimostrano anche la fastosità delle scene e la grandiosità con cui è condotta l’azione. Ma un aspetto peculiare distingue questo ballo, come anche le altre creazioni di Gioia: l’unitarietà dello spettacolo. La scenografia – complessa e tridimensionale – è parte integrante del dramma, come lo è ...

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“Ragazzi della danza”. Nico Benedetti da Polignano a Mare alla conquista del successo tra coreografia e impegno

    Forza, energia, talento ma soprattutto unione e fratellanza: questi sono stati gli elementi essenziali per il successo a Spoleto dei, come li ho definiti io, “Ragazzi della danza”! Un lavoro coreografico interessante e costruito per solo ragazzi, 13 per l’esattezza e tutti di Polignano a Mare. Una grande opera di diffusione della danza in “pieno sud”, sensibilizzando i ragazzi a ballare, quella di Nico Benedetti, coreografo pugliese di spiccato talento e genialità! Una forte passione per la danza che arriva al grande pubblico e non solo,  aggiudicandosi il primo premio nella categoria di composizione coreografica, ma soprattutto il prestigioso – Premio della Critica 2019 – . Da Polignano a Mare alla conquista della danza con il tuo talento. Ci racconti la tua forza? Esatto da Polignano a Mare, un piccolo borgo fantastico in cui il mare a volte è la mia forza, spesso mi rivolgo a lui nei momenti in cui ho bisogno di liberare un po’ la mia mente . Credo che la mia forza sia legata al fatto che , la mia passione è diventata il mio lavoro , il mio vivere quotidiano , e forse anche L aver superato molte situazioni in cui mi sono chiuso ...

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Spondilolisi e Spondilolistesi: quando una vertebra lombare “scivola”

  Nei due articoli precedenti abbiamo preso in considerazioni le più frequenti cause di dolore lombare nei danzatori, ovvero la lombalgia di tipo meccanico (cioè dovuta ad un cattivo utilizzo della colonna vertebrale sotto carico) e quella di origine discale (legata alla sofferenza del disco intervertebrale). Oggi invece parleremo di una particolare forma di mal di schiena che colpisce un numero più esiguo di danzatori ma che deve essere monitorata con cautela sia dai medici che dagli insegnanti di danza: in questo caso la lombalgia è legata alla presenza di una interruzione dell’istmo della vertebra (spondilolisi) che, se bilaterale, permette lo scivolamento del corpo di una vertebra rispetto a quello della vertebra  sottostante (spondilolistesi).  Per meglio comprendere le caratteristiche di questa condizione patologica, è necessario ricordare che ogni vertebra è composta da una porzione anteriore cilindrica detta corpo e da una porzione posteriore, a ferro di cavallo, detta arco vertebrale, da cui partono diversi prolungamenti: un processo spinoso, due processi trasversi e quattro processi articolari, di cui due superiori e due inferiori (vedi fig.1). Col termine istmo (o pars interarticularis), viene indicata una porzione ristretta dell’arco posteriore della vertebra che è compresa tra il processo articolare superiore e quello inferiore; ...

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