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Lorena Coppola

“To My Skin”: dittico d’autore al Piccolo Bellini di Napoli

To my Skin

Il 24 e 25 gennaio 2026 il Piccolo Bellini di Napoli ospiterà To My Skin, dittico di danza contemporanea della Compagnia Cornelia, con le coreografie di Mauro de Candia e Antonio Ruz, produzione Cornelia. Attraverso il corpo, To My Skin interpreta gli effetti estremi del calore e del gelo, ispirandosi alle grandi estinzione di massa che hanno segnato la storia del pianeta. Il progetto nasce con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione sul tema eco-ambientale, affidando ad atti fisici e poetici la traduzione scenica di una crisi che riguarda l’equilibrio fragile tra uomo e natura. Lo spettacolo propone due interpretazioni distinte ma complementari dello stesso tema centrale: Before/After di Mauro de Candia e Ardor di Antonio Ruz. Due visioni che dialogano tra loro, mettendo in relazione vulnerabilità, trasformazione e capacità di adattamento. In Before/After, strutture apparentemente statiche si rivelano soggette a trasformazioni solo parzialmente prevedibili. I corpi fendono lo spazio come schegge, generando movimento come se la pelle stessa implodesse sotto il peso del gelo. La coreografia rompe i confini fragili tra uomo e natura, mostrando superfici che si incrinano, si deformano e infine si dissolvono, in un paesaggio fisico segnato dalla tensione e dall’instabilità. In Ardor, il corpo ...

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“Illusions – Like Swan Lake”: il Bayerisches Staatsballett inaugura il 2026 con John Neumeier

“Illusions – Like Swan Lake"

Il Bayerisches Staatsballett inaugura il 2026 con una delle produzioni più attese della stagione: Illusions – Like Swan Lake di John Neumeier, in scena al Nationaltheater di Monaco di Baviera a partire dal 16 gennaio 2026. La scelta di aprire l’anno con questo titolo non è casuale: il coreografo tedesco, da decenni punto di riferimento internazionale nel panorama della danza, propone una rilettura intensa e complessa di uno dei capisaldi del repertorio classico, trasformando il mito dei cigni in un’esperienza teatrale ricca di strati narrativi e psicologici. A differenza delle numerose reinterpretazioni del Lago dei Cigni, Neumeier non si limita a un tributo al balletto di Čajkovskij. La sua opera fonde in modo audace la trama originale con la vita di Ludwig II di Baviera, il sovrano noto per il suo fascino enigmatico e la passione per le arti. In questa prospettiva, il balletto diventa non solo racconto romantico, ma anche indagine sul desiderio, sull’isolamento e sull’illusione che pervade la mente del re, intrecciando elementi storici e psicologici con il linguaggio della danza. Dal punto di vista coreografico, Illusions – Like Swan Lake rappresenta una sfida notevole per la compagnia. Neumeier alterna sequenze di lirismo classico a momenti di drammaticità ...

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“Kallirhoe”: il Vienna State Ballet celebra Ratmansky

A gennaio 2026 il Vienna State Ballet torna a dialogare con la grande danza contemporanea portando in scena Kallirhoe, una delle creazioni più raffinate di Alexei Ratmansky, coreografo capace come pochi altri di trasformare il linguaggio classico in qualcosa di vivo, pulsante, sorprendentemente attuale. Lo spettacolo, in scena al Teatro dell’Opera di Vienna il 4 gennaio 2026 ‒ con repliche il 5, il 7 e il 12 gennaio 2025 ‒ nasce dall’immaginazione antica del romanzo greco attribuito a Caritone di Afrodisia, ma non è un’opera che guarda al passato con nostalgia. Ratmansky costruisce invece un ponte tra epoche: l’intreccio avventuroso, le passioni, le gelosie, gli smarrimenti dei protagonisti vengono reinventati attraverso una danza che respira modernità. Nella sua coreografia la precisione tecnica non è mai sterile virtuosismo, ma parte essenziale di un racconto che si fa fisico, emozionale, quasi cinematografico nel suo scorrere. La scena si anima attraverso una costruzione visiva brillante, fatta di spazi che si aprono e si richiudono come capitoli di un libro antico, e di ritmi serrati che mettono in moto un tessuto coreografico densissimo. Ratmansky intreccia dettagli drammaturgici, accenti musicali e movimenti in dialogo continuo con la partitura, creando un flusso dinamico che cattura lo ...

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“Fire of Georgia”: un viaggio coreografico tra virtuosismo e ricerca identitaria

Fire of Georgia

Il 28 dicembre 2025 il Teatro Augusteo di Salerno ospiterà Fire of Georgia, produzione del Royal National Ballet of Georgia, considerata una delle formazioni più autorevoli nel campo della danza tradizionale professionalizzata e delle pratiche performative transculturali. Distribuito in Italia da Euroeventi Production, lo spettacolo rientra in un articolato tour europeo che sta toccando alcuni dei principali hub culturali del continente, confermando la crescente attenzione internazionale verso i format di “folk-ballet” ad alta codificazione scenica. L’operazione artistica alla base di Fire of Georgia supera l’impianto del semplice repertorio popolare: si configura come un dispositivo performativo che rilegge il patrimonio etnocoreutico georgiano attraverso una drammaturgia visiva stratificata, in cui memoria collettiva, costruzione identitaria e linguaggi del contemporaneo dialogano in un equilibrio rigorosamente calibrato. La firma coreografica di Gela Potskhishvili e Maia Kiknadze, direttori artistici del Balletto Nazionale di Georgia, combina articolazione accademica, codici guerrieri caucasici e poetiche formali che derivano tanto dalla danza rituale quanto dalla tradizione teatrale georgiana novecentesca. Ne risulta un mosaico coreografico multisfaccettato, caratterizzato da un uso sapiente dello spazio e da una partitura motoria di estrema precisione. Le sezioni maschili, ad alto coefficiente fisico, si strutturano su salti in asse multipli, rotazioni ad alta velocità e partiture ...

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Bayerisches Staatsballett – “Waves and Circles”: un trittico d’autore

Il Bayerisches Staatsballett di Monaco di Baviera inaugura la stagione invernale con Waves and Circles. Lo spettacolo  ‒ che debutterà al Nationaltheater il 21 dicembre 2025 (con repliche fino a luglio 2026)  propone un programma triplo che mette in dialogo tre delle personalità più influenti della danza contemporanea: Maurice Béjart, William Forsythe ed Emma Portner con tre coreografie di grande impatto: Boléro, Blake Works I e Kreation. Il titolo Waves and Circles evoca immagini di flusso e ritorno, simboli di ciclicità, trasformazione e continuità nella storia della danza. L’idea centrale dello spettacolo è proprio il confronto tra epoche, linguaggi e sensibilità coreografiche differenti, mostrando come la danza, pur evolvendo, rimanga un mezzo universale di espressione umana. In Boléro Maurice Béjart esplora il dramma umano attraverso il linguaggio teatrale del corpo. Quest’opera è un’indagine sulla tensione, il desiderio e l’accumulazione emotiva: i gesti, l’uso dello spazio e il crescendo musicale diventano strumenti per comunicare emozioni universali, come passione, attesa e celebrazione della vita. La sua danza, simbolica e teatrale, ci ricorda come la memoria, la tradizione e la storia personale siano il terreno fertile da cui nasce l’arte. William Forsythe rappresenta il polo opposto: l’astrazione pura, il rigore geometrico e il ...

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“La Bella Addormentata nel Bosco” di Nureyev al Teatro alla Scala di Milano

“La Bella Addormentata nel Bosco”

Il Teatro alla Scala di Milano apre la stagione delle festività con uno dei titoli più prestigiosi del repertorio classico: La Bella Addormentata nel Bosco, nella versione di Rudolf Nureyev. Dal 18 dicembre 2025 al 13 gennaio 2026, il balletto torna in scena offrendo al pubblico un’opera che unisce fedeltà alla tradizione, complessità tecnica e intensità drammaturgica, rappresentando uno dei punti di riferimento più significativi per lo studio e l’interpretazione del repertorio classico ottocentesco. Pur rispettando la struttura originale di Marius Petipa, Nureyev apporta modifiche sostanziali ai ruoli principali e al secondo atto. Le variazioni dei solisti diventano più dense e articolate, con estensioni e combinazioni tecniche complesse, in particolare per il Principe Desiré. I passi a due sono sviluppati con maggiore attenzione alla psicologia dei protagonisti, mentre il corpo di ballo assume un ruolo attivo nella narrazione, con schemi geometrici, dinamiche di gruppo e simmetrie visive che arricchiscono la dimensione scenica complessiva. Questa versione richiede non solo una tecnica impeccabile, ma anche una consapevolezza interpretativa e un controllo scenico, elementi fondamentali per trasmettere la precisione e l’eleganza che contraddistinguono l’approccio nureyeviano. La versione di Nureyev nasce negli anni ’70 come una rilettura personale di uno dei capolavori di Marius Petipa, ...

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“Murmuration Level 2”: la geometria ipnotica di Sadeck Berrabah al Théâtre Marigny

Dal 21 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026, il Théâtre Marigny di Parigi ospiterà Murmuration Level 2 del coreografo francese Sadeck Berrabah. Lo spettacolo è un’indagine sulla complessità del movimento collettivo, sfruttando la precisione esecutiva di oltre 30 danzatori per dare vita a complesse strutture visuali che richiamano l’omonimo fenomeno ornitologico: il volo sincronizzato e coreografato di uno stormo di uccelli che si muovono come un’unica entità. Il lavoro si concentra sull’astrazione del gesto e sulla sua riproposizione in schemi geometrici in continua evoluzione, creando un’esperienza visiva ipnotica e non narrativa che sfida la percezione spaziale del pubblico. Questa metodologia posiziona Berrabah all’intersezione tra street dance, da cui mutua la forza e la tecnica del breaking, e la formalizzazione tipica della danza postmoderna, in una sintesi che eleva il virtuosismo tecnico a strumento di ricerca formale. L’architettura del gesto è una sfida ottica in cui ogni movimento è calcolato per contribuire a un disegno d’insieme, e il corpo del singolo performer si annulla a favore dell’insieme, trasformando il virtuosismo tecnico in uno strumento di ricerca formale. L’uso metodico degli arti superiori per generare pattern visivi su larga scala rappresenta il cuore della ricerca del coreografo sulla geometria del movimento. La coreografia si ...

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Maguy Marin – “May B”: la danza dell’umanità sospesa

Dal 10 al 14 dicembre 2025, al Teatro Bellini di Napoli, un grande appuntamento con la danza contemporanea: May B di Maguy Marin, un’opera che rappresenta un vero e proprio manifesto del teatro-danza. Creata nel 1981 e ispirata ai testi di Samuel Beckett, questa pièce non è solo uno spettacolo, ma un’esperienza immersiva nella condizione umana alla deriva, un viaggio crudo e poetico che l’ha resa un classico irrinunciabile a livello mondiale, con oltre 750 repliche. May B ha segnato l’apice della Nouvelle Danse francese, elevando il linguaggio del corpo a veicolo di profonda riflessione filosofica. In scena dieci figure, i cui volti incipriati e i movimenti goffi e meccanici evocano gli antieroi beckettiani, condannati a un’esistenza di gesti ripetitivi e di un’attesa vana. La coreografia, lungi dall’essere solo estetica, è un’anatomia dell’inettitudine e della tenacia umana, dove la caduta e il grottesco si fondono in una danza di sopravvivenza. L’efficacia emotiva dell’opera è amplificata da una partitura sonora stratificata che spazia dalla malinconia del Lied di Franz Schubert alla musica medievale di Gilles de Binche, fino alle risonanze contemporanee di Gavin Bryars. Questa tessitura musicale crea un potente contrappunto con la desolazione scenica, sottolineando l’atemporalità del tema: l’alienazione, la ...

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“Lo Schiaccianoci”: l’Accademia Ucraina di Balletto al TAM

A grande richiesta torna al TAM – Teatro Arcimboldi Milano, l’atteso appuntamento con gli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto. Anche quest’anno il pubblico potrà immergersi nella magia senza tempo di Lo Schiaccianoci, presentato nella sua versione più fedele alla tradizione, in scena per tre repliche. Il celebre balletto natalizio rivivrà attraverso l’impegno, la disciplina e la raffinatezza tecnica degli studenti dell’ormai prestigiosa accademia meneghina, che porteranno sul palco tutta la qualità della formazione classica ricevuta. Anche quest’anno, lo spettacolo sarà accompagnato dall’ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA (OFI) diretta da Marco Dallara che, come l’Accademia, ha sede presso il Teatro Arcimboldi. Una sinergia tra due realtà che proprio nel Tam sono riuscite ad incontrarsi e a dare ancora più valore agli ideali di sinergie del TAM voluti e concretizzati dalla direzione del teatro stesso. Per i giovani danzatori, essere accompagnati dalla musica dal vivo è particolarmente emozionante ed anche il pubblico sarà gratificato dall’ascolto dalle note vibranti dell’orchestra. Come di consueto, questa sarà l’occasione per il pubblico milanese di vedere danzare, come solisti insieme agli allievi, due étoile di fama internazionale provenienti dal Balletto Nazionale Ungherese: Maria Yakovleva e Louis Scrivener. La straordinaria carica interpretativa e la tecnica impeccabile dei primi ballerini, il preparatissimo ...

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“Frida Opera Musical”: al Teatro Alfieri la tappa conclusiva del tour italiano

Frida

Dopo il debutto al TAM – Teatro Arcimboldi di Milano il 30 ottobre 2025 e le successive tappe a Firenze e Roma, Frida Opera Musical concluderà il suo tour italiano a Torino, al Teatro Alfieri, dal 4 al 7 dicembre 2025. Lo spettacolo, prodotto da MIC International Company, scritto da Andrea Ortis e Gianmario Pagano con la regia dello stesso Ortis, rappresenta una nuova tappa nel percorso della compagnia, già nota per le produzioni La Divina Commedia Opera Musical e Van Gogh Café Opera Musical. L’opera si distingue per la sua struttura narrativa fortemente integrata tra drammaturgia, linguaggi visivi e partitura musicale. Le musiche e le liriche originali di Vincenzo Incenzo si fondono alle coreografie di Marco Bebbu, ai costumi di Erika Carretta e alle scene di Gabriele Moreschi, in un impianto visivo completato dal disegno luci di Valerio Tiberi e Virginio Levrio, che cura anche la componente video-proiettiva. Federica Butera incarna con intensità Frida Kahlo, Andrea Ortis interpreta Diego Rivera, mentre Drusilla Foer dà voce e corpo a La Catrina, figura simbolica che attraversa lo spettacolo come elemento metateatrale e narrativo, collegando il piano biografico e quello visionario. La produzione, realizzata in collaborazione con il Museo Frida Kahlo “Casa ...

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