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Lorena Coppola

Acosta Danza presenta Carmen: una rilettura audace e innovativa del capolavoro di Bizet

Carmen

Dopo il trionfale debutto nel Regno Unito nel luglio 2024, la Carmen di Carlos Acosta inizia un nuovo tour che celebra un’importante ricorrenza: i 180 anni dalla pubblicazione del celebre romanzo di Prosper Mérimée, che ha dato vita alla storia di questo capolavoro. La produzione ‒ che sarà presentata in anteprima stampa giovedì 9 aprile 2026, al Richmond Theatre ‒ si distingue per la sua reinterpretazione audace e innovativa della trama originale. Carlos Acosta non solo attinge dalla tradizione della danza classica, ma fonde elementi contemporanei per esplorare in profondità le emozioni dei protagonisti. Il personaggio di Don José è ritratto non solo come un uomo consumato dalla passione, ma anche come simbolo di una lotta interiore che si manifesta attraverso il corpo. La sua gelosia crescente e la perdita di controllo sono espresse attraverso una coreografia che incorpora movimenti asimmetrici e drammatici, facendo risuonare il conflitto emotivo con forza e immediatezza. Carmen viene presentata come una figura di potere e libertà, non una semplice vittima della passione di Don José, ma una donna che sfida il sistema, rompendo le convenzioni del suo tempo. La danza, quindi, diventa non solo un mezzo di espressione, ma anche un atto di ribellione, ...

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Trittico Pite/Preljocaj/Tortelli: al Teatro Bellini di Napoli: architetture del gesto, tra poesia ed evocazione

Ha debuttato il 26 marzo 2026, al Teatro Bellini di Napoli, Pite/Preljocaj/Tortelli, trittico d’autore di grande spessore che unisce tre grandi nomi della danza contemporanea internazionale: Crystal Pite, Angelin Preljocaj e Diego Tortelli, una produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Bologna. Lo spettacolo ‒ in scena al Bellini fino al 29 marzo 2026 ‒ racchiude tre coreografie che attraversano paesaggi interiori ed emotivi, in un percorso multidimensionale che esplora tre diverse modalità di intendere la scrittura coreografica contemporanea: Glory Hall/Reconciliatio/Solo Echo. In apertura, la potenza emotivamente dirompente di Glory Hall, creazione per 16 danzatori su musiche di Goldspeed You! Black Emperor e Oneohtrix Point Never, in cui Diego Tortelli, attraverso una stratificazione di codici, costruisce un paesaggio coreografico che genera un flusso continuo, in cui il corpo non si limita a occupare lo spazio, ma lo struttura e lo mette in tensione, oscillando tra attrazione e resistenza. L’uso della musica non è illustrativo, ma architettonico: definisce spazi di attraversamento più che atmosfere. È qui che Aterballetto mostra la sua piena capacità di sostenere una fisicità estrema senza mai perdere la nitidezza del segno. Ogni gesto assume una duplice densità: è al contempo segno e intensità, traccia e ...

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Biennale Danza 2026: Il corpo come archivio tra memoria e a-temporalità

Il panorama delle arti performative contemporanee si prepara a uno degli appuntamenti più attesi, con il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, dal 17 luglio al 1 agosto 2026. Sotto la direzione di Sir Wayne McGregor, la manifestazione si propone quest’anno come un’indagine ontologica attraverso il tema Time Does Not Exist – Il Tempo non esiste. Ispirandosi alle teorie fisiche di Carlo Rovelli, McGregor invita la comunità coreutica a riflettere sulla danza non come una successione cronologica, ma come un “archivio vivente”, capace di scardinare la percezione lineare della realtà. La programmazione 2026, che vanta 140 artisti e un ventaglio di novità che include 9 prime assolute, 3 prime europee e 8 prime italiane, si distingue per una forte impronta etica e decoloniale. Il Leone d’oro alla carriera è stato assegnato al Bangarra Dance Theatre, la prima formazione australiana interamente composta da danzatori aborigeni, che debutterà con la prima europea di Terrain (coreografia di Frances Rings), un’opera che evoca la forza del corpo ispirata alla bellezza del lago salato Kati Thanda-Lake Eyre. Parallelamente, il Leone d’argento a Mamela Nyamza sottolinea l’importanza della danza come strumento di attivismo; con la prima europea di The Herd/Less, la coreografa ...

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International Ballet Company Italia ‒ “Giselle”: tra rigore e poesia

Il 2 maggio 2026 il Teatro Acacia di Napoli ospiterà una nuova produzione di Giselle, affidata all’International Ballet Company Italia, nel riallestimento del Direttore Artistico della compagnia, Alessandro Bonavita, che si confronterà con uno dei capolavori assoluti del balletto romantico, su musica di Adolphe Adam e nella tradizione coreografica riconducibile a Jean Coralli e Jules Perrot. Questa edizione si colloca in un orizzonte interpretativo che coniuga rigore stilistico e sensibilità contemporanea, proponendo una lettura attenta alla grammatica del repertorio ottocentesco senza rinunciare a una chiara definizione drammaturgica. L’impianto coreografico si sviluppa nel rispetto delle convenzioni accademiche consolidate, con particolare cura per la relazione tra fraseggio musicale e articolazione del movimento. In scena i primi ballerini Valerie Ferazzino e Alessandro Bonavita e i solisti Elisabetta Moramarco, Ilaria Frazzetto e Fernando Velasco Verni, accompagnati dal corpo di ballo. Al centro del progetto emerge la figura di Giselle, costruita come asse drammaturgico capace di attraversare registri espressivi differenti: dalla dimensione naturalistica del primo atto, fondata su un uso consapevole della pantomima e della dinamica narrativa, alla rarefazione lirica del secondo atto, dove il linguaggio classico si fa astratto e sospeso. In questa transizione si misura la qualità interpretativa dell’interprete, chiamata a coniugare precisione ...

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Balletto di Siena ‒ Audizione per la Stagione 2026/27

Il Balletto di Siena, diretto da Marco Batti, annuncia un’audizione ufficiale per selezionare danzatori e danzatrici da inserire nella stagione artistica 2026/2027. I contratti potranno avere inizio già a partire da giugno 2026. Requisiti di partecipazione L’audizione è aperta a: Danzatori e danzatrici di nazionalità UE Età minima: 18 anni Quando e dove L’audizione si terrà: Data: giovedì 2 aprile 2026 Orario: ore 10:00 (registrazione dalle 9:00) Luogo: Sede del Balletto di Siena In caso di elevato numero di partecipanti, i candidati potranno essere suddivisi in gruppi per la prima fase della selezione. Programma dell’audizione I partecipanti dovranno affrontare diverse prove, tra cui: Lezione di danza classica (punte obbligatorie per le donne) Variazione di repertorio a scelta del candidato (con supporto musicale) Assolo contemporaneo (su richiesta della giuria) Laboratorio coreografico La commissione si riserva la possibilità di richiedere l’esecuzione completa o parziale del programma. I risultati saranno comunicati al termine della giornata.  Modalità di candidatura Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura via email all’indirizzo: segreteria@ballettodisiena.it entro: Scadenza: lunedì 30 marzo 2026 Documenti richiesti: Modulo di iscrizione Curriculum vitae Certificato medico Foto recenti  ORARI & INFO Giovedì 2 aprile 2026 Infoline: 0577 222774 segreteria@ballettodisiena.it www.ballettodisiena.it Redazione www.giornaledelladanza.com © Riproduzione ...

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Orsolina28 accoglie la grande danza internazionale: prova aperta di “Luck” di Aszure Barton

Sabato 28 marzo 2026, il teatro “The Eye” della Orsolina28 Art Foundation ospiterà un evento di rilievo internazionale: la prova aperta di LUCK, creazione della coreografa Aszure Barton, presentata nell’ambito del programma Focus on Creation ‘26. Sul palco, i danzatori della Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart offriranno al pubblico un accesso privilegiato al processo creativo dell’opera. Tra gli interpreti: Rebecca Amoroso, Bruna Andrade, Tuti Cedeño, Andrew Cummings, Karlijn Dedroog, Stefano Gallelli, Garance Goutard-Dekeyser, Barbara Melo Freire, Shai Ottolenghi, Luca Pannacci, Alexandra Policaro, Arnau Redorta Ortiz, Sidney Elizabeth Turtschi, Giovanni Visone, Shawn Wu e Shori Yamamoto. Luck nasce come riflessione intensa e viscerale sul concetto di fortuna. Nelle parole di Aszure Barton, la fortuna non è giusta né morale, ma una forza imprevedibile che “gravita verso il movimento”. Il suo lavoro invita danzatori e pubblico a fidarsi dell’istinto, a creare e a riconoscere nella presenza condivisa una forma di senso: essere vivi, qui e ora, è già un evento straordinario. La coreografa sviluppa la creazione attraverso un processo immersivo e collettivo, costruendo uno slancio in cui ogni corpo amplia lo spazio scenico e moltiplica le possibilità. La fortuna, suggerisce Barton, può “atterrare” solo dove esiste movimento: da qui l’urgenza del gesto, ...

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Audizioni Moravian Theatre Olomouc ‒ Stagione 2026/2027

Il Moravian Theatre Olomouc, sotto la direzione artistica di Jan Fousek, è lieto di annunciare le audizioni per danzatori e danzatrici per la stagione 2026/2027. Un’opportunità prestigiosa per artisti di talento di entrare a far parte di uno dei principali teatri di balletto della Repubblica Ceca. Dettagli:   Data: 17 maggio 2026 Luogo: Olomouc, Repubblica Ceca Posizioni Disponibili: Principal – Solisti – Corpo di Ballo Requisiti: I candidati dovranno essere in possesso di passaporto UE e potranno partecipare all’audizione solo su invito. L’audizione consisterà in una lezione di danza classica seguita dalla presentazione di una variazione da repertorio sia classico che contemporaneo. I candidati interessati potranno inviare la loro candidatura al Balletto del Teatro Moravo di Olomouc entro il 10 maggio 2026, allegando: CV (Curriculum Vitae) Foto (foto recente in primo piano e a figura intera) Link al video con performance recenti o materiale d’audizione, che includa sia variazioni classiche che contemporanee. Lettera di motivazione in cui esprimere l’interesse e gli obiettivi per la stagione imminente. Email per l’invio delle candidature: audition@mdmf.cz Redazione www.giornaledelladanza.com

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Torinodanza Extra: “Juliet & Romeo” di Ben Duke

Il 31 marzo 2026, al Teatro Gobetti, torna Torinodanza Extra, il percorso dedicato alla danza e al teatro performativo che, dopo il successo ottenuto nelle due stagioni passate, continua a definire e sottolineare il carattere multidisciplinare e contemporaneo della programmazione del Teatro Stabile di Torino. Nella stagione 2025/2026 Torinodanza Extra si articola in tre appuntamenti. Il primo sarà Juliet & Romeo, ideato e diretto da Ben Duke, talento visionario della scena britannica, e sviluppato dallo stesso Duke insieme a Solène Weinachter a partire dall’opera di William Shakespeare. In scena la performer e coreografa Emily Terndrup e il danzatore John Kendall. Regista associata Raquel Meseguer, progettazione luci Jackie Shemesh, scenografia e costumi James Perkins. Lo spettacolo è stato rappresentato più di centoquaranta volte in sette Paesi diversi ed è prodotto da Lost Dog e commissionato da Battersea Arts Centre e da The Place, con il supporto di Arts Council England. Lo spettacolo ‒ in lingua inglese con sopratitoli in italiano ‒ rimarrà in scena al Teatro Gobetti per la stagione in abbonamento dello Stabile fino a giovedì 2 aprile 2026. E se Romeo e Giulietta fossero sopravvissuti per vivere davvero la loro storia d’amore? Immaginiamoli in crisi di mezza età, costantemente ...

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Diego Tortelli è il nuovo Direttore Associato di Nutida Festival

Diego Tortelli, coreografo bresciano di riconosciuto rilievo internazionale e tra le figure più innovative del panorama coreutico contemporaneo, è il nuovo direttore artistico associato della settima edizione di Nutida Festival. Scelto come Head of Choreography per la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, presentata il 22 febbraio all’Arena di Verona, Tortelli affiancherà il co-fondatore Saverio Cona alla guida del Festival di Danza Contemporanea in programma dal 18 giugno al 10 luglio 2026 al Pomario del Castello dell’Acciaiolo, a Scandicci. Ideato sette anni fa da Saverio Cona e Cristina Bozzolini e prodotto da Stazione Utopia, Nutida Festival inaugura così una fase di rinnovamento e consolidamento che coincide con la conclusione della co-direzione artistica di Cristina Bozzolini e con l’ingresso di Tortelli in una nuova visione fortemente contemporanea, capace di coniugare qualità coreografica, apertura ai linguaggi emergenti e dialogo con le grandi istituzioni della danza europea. Tre le novità che portano la sua firma: Lu baciu santu, produzione per quattro danzatori di ResExtensa Dance Company – Porta d’Oriente, che rilegge il rito salentino del tarantismo ribaltandone il simbolismo: non più il morso inatteso della Taranta ma un bacio scelto, offerto al ragno come atto di coraggio e ...

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Eun-Me Ahn – Post Orientalist Express: un viaggio coreografico oltre gli stereotipi

Dopo i successi di Dragons e Koshigi Monologue, Eun-Me Ahn torna con una creazione che amplia e radicalizza la sua riflessione sull’identità asiatica nel contesto globale contemporaneo: Post Orientalist Express, uno spettacolo che mette in discussione lo sguardo occidentale sull’Asia e, al tempo stesso, interroga l’Asia su come desidera rappresentarsi oggi. Il titolo dello spettacolo ‒ in scena il 6 marzo 2026, al Grand Théâtre a Lussemburgo ‒ richiama esplicitamente l’“orientalismo”,  ovvero quell’insieme di stereotipi e costruzioni culturali attraverso cui l’Oriente è stato storicamente raccontato dall’Occidente come esotico, misterioso, spirituale o immutabile. Ahn non si limita a denunciare questi cliché: li espone, li amplifica, li deforma fino a renderli grotteschi. In questo processo di esagerazione e straniamento, l’assurdo diventa uno strumento critico. Costumi sgargianti, riferimenti mitologici, musica tradizionale e cultura pop convivono in una stratificazione volutamente eccessiva. Il risultato è una scena vibrante, quasi sovraccarica, che riflette la complessità di un continente spesso ridotto a immagine semplificata.  Radicata in rituali sciamanici e pratiche corporee tradizionali, la coreografia si intreccia con movimenti urbani, gestualità contemporanee e dinamiche collettive che evocano la vitalità delle metropoli asiatiche. I corpi diventano archivi viventi: portano memoria, ma anche trasformazione. Ahn mette in tensione l’idea di ...

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