Dopo la 5ª edizione del festival FOG, interamente dedicata ai grandi temi della contemporaneità, la Stagione 2022 di Triennale Milano Teatro sceglie di ritornare al teatro in una dimensione più intima e raccolta, per riflettere sulla sua natura di dispositivo, sul suo senso e sulla sua funzione. Una Stagione che mantiene aperti gli occhi sul mondo, accogliendo al suo interno proposte provenienti da geografie diverse: dall’Ungheria di Kornél Mundruczó / Proton Theatre alla Francia (e alla Spagna) di François Chaignaud e Nino Laisné, dal Giappone di Saburo Teshigawara e Rihoko Sato agli Stati Uniti di Trajal Harrell, fino ovviamente all’Italia di Deflorian/Tagliarini, Valentino Villa e Michele Di Stefano con i suoi mk. Quella che prende il via il 18 ottobre è infine la seconda stagione che coinvolge Romeo Castellucci in veste di Grand Invité di Triennale Milano (per il quadriennio 2021-2024): due gli appuntamenti che vedono protagonista il regista, uno dei più importanti artisti viventi, con la curatela di un inedito palinsesto dedicato alla settima arte e la nuova installazione realizzata all’interno della 23ª Esposizione Internazionale Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries. Il Presidente di Triennale Milano Stefano Boeri dichiara: “La Stagione 2022 è parte integrante della programmazione di Triennale Milano. Attraverso il lavoro e la ricerca di artisti, coreografi, registi, musicisti, offre prospettive e spunti inediti che si intrecciano ai temi del mistero e dell’ignoto che sono al centro della 23ª ...
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