Chiude la rassegna Danza del Teatro Fraschini di Pavia, il 18 aprile, Leïla Ka, che firma Maldonne che rappresenta il femminile che si muove, si ribella, ride e si contraddice. Leïla Ka è una delle artiste più sorprendenti della nuova generazione. Formata con Maguy Marin, vincitrice di numerosi premi internazionali, Ka porta al Fraschini Maldonne, la sua prima creazione corale per cinque danzatrici. Una danza che abita il quotidiano e lo sovverte. La scena è popolata da abiti di ogni tipo, da sposa, da sera, da festa, da tutti i giorni, che diventano estensioni dell’identità, strumenti di gioco, corazze simboliche. Le cinque interpreti danzano una femminilità complessa: fragile, euforica, ironica, sensuale, furiosa. Ka intreccia lirismo e varietà, musica classica (Shostakovich) ed elettronica, momenti comici e lampi di dramma. Il risultato è un teatro fisico intenso, che non si limita a rappresentare il femminile, ma lo incarna: come corpo sociale, come luogo di conflitti, come territorio di scoperta. Un’energia che investe il pubblico, Maldonne è un rito liberatorio: una serata tra ragazze che si fa racconto universale. Ogni danza è una confessione; ogni caduta, una ripartenza; ogni risata, una rivendicazione di vita. La coreografia mette al centro il corpo che attraversa ...
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