Domenica 15 gennaio 2023, il Teatro Celebrazioni di Bologna ospiterà il tanto atteso Gala di danza – Omaggio a Rudolf Nureyev con Nicolai Gorodiskii, Lada Romanova, Viktor Ishchuk, Ilona Kravchenko, Tatiana Lezova, Yaroslavl Tkachuk, Ada Gonzales, Valentin Stoica, Răzvan Cacoveanu e Amyra Badro Rudolf Nureyev, il più grande ballerino il cui talento rimane ancora oggi ineguagliato, ha segnato un’epoca dal punto di vista interpretativo e creativo nella storia della danza. Le doti espressive e virtuosistiche dell’eccelso danzatore hanno esaltato il suo talento e l’irrequieta genialità. Le sue coreografie hanno saputo infondere nuova linfa ai classici del repertorio, rivitalizzandoli con un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione. Nureyev ha saputo motivare alla passione per la danza e alla ricerca della perfezione tecnica tante giovani promesse, che oggi, arricchite dal suo prezioso bagaglio artistico, gli rendono omaggio nel Gala di danza – Omaggio a Rudolf Nureyev. In scena celebri pas de deux del repertorio classico, come quelli de Il Lago dei Cigni, Lo Schiaccianoci, Diana e Atteone, Don Chisciotte, Le Corsaire, La Bayadère e La Bella Addormentata nel Bosco, e assoli contemporanei portati in scena da primi ballerini e solisti internazionali. Lo spettacolo, andato in scena al Teatro Arcimboldi di Milano e all’Arena Teatro Sferisterio nell’ambito del Macerata Opera Festival, tornerà a emozionare il pubblico. Sara Zuccari
Read More »Attualità
La Scala in scena a febbraio con Dawson, Duato, Kratz e Kylián
I primi ballerini, i solisti e gli artisti del Corpo di Ballo protagonisti dello Schiaccianoci di Nureyev, che ha inaugurato con straordinario successo la Stagione di Balletto, torneranno in scena a febbraio in una nuova veste, e si immergeranno nello stile di quattro autori di grande originalità: per sette rappresentazioni dal 3 al 9 febbraio (con anteprima il 2 febbraio riservata a favore di Rotary Club Milano) saranno gli interpreti di Dawson/Duato/Kratz/Kylián, serata articolata in quattro titoli che sono delle vere novità per la attuale Compagnia, con una prima assoluta, due debutti per gli artisti scaligeri e il ritorno di un grande titolo assente da tempo dal repertorio. Un “mixed bill” imperdibile che riunisce diverse generazioni e universi creativi: la creazione di Philippe Kratz Solitude Sometimes, Anima Animus di David Dawson in debutto nazionale, il ritorno in scena dopo 14 anni di Bella Figura, gioiello di Jiří Kylián e Remanso, trio maschile di Nacho Duato, mai visto alla Scala, e che vedrà protagonista per tutte le recite l’étoile Roberto Bolle. Redazione Foto Marco Brescia
Read More »COB – “Le Quattro Stagioni”: il rapporto tra la natura, l’uomo e il tempo
Andrà in scena dal 22 gennaio al 2 marzo 2023, facendo tappa in teatri diversi, Le Quattro Stagioni, coreografia di Aurelie Mounier, una produzione COB Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello. In scena i danzatori Aura Calarco, Emiliano Candiago, Sofia Galvan, Stefania Menestrina, Gaia Mondini, Giulia Orlando, Riccardo Papa, Frederic Zoungla. Le rappresentazioni si terranno il 22 gennaio 2023 al Teatro Tullio Serafin di Cavarzere, il 23 febbraio 2023 al Teatro di Fiesole, il 25 febbraio 2023 all’Auditorium San Nicolò di Chioggia e il 2 marzo 2023 al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo. Come in un grande polittico rinascimentale così Le Quattro Stagioni appaiono ai nostri sensi. Antonio Vivaldi, non solo compositore, ma grande esperto di strumenti musicali, ha creato quest’opera come una vera e propria immensa sceneggiatura cinematografica. Gli elementi che la compongono concorrono a farci meditare, nella loro narrazione, sul rapporto tra la natura, l’uomo e il tempo. Prendono così forma nel nostro pensiero, le piante, gli animali, il vento, i sassi e nella straordinaria sequenza vivaldiana gli uccelli, l’acqua, i pastori, le danze, il caldo, il freddo. L’uomo vive la sua vita parallela alla natura in continuo movimento, così come gli strumenti musicali ci accompagnano ...
Read More »Teatro alla Scala, Rai5 “La Bayadère” di Rudolf Nureyev
Sabato 14 gennaio – ORE 10.15 La Bayadère Per ricordare Rudolf Nureyev a trent’anni dalla morte, Rai Cultura, propone “La Bayadère” dal Teatro alla Scala di Milano, uno dei balletti cardine del repertorio classico nella versione con la regia e coreografia di Rudolf Nureyev. Nata per il Balletto dell’Opéra di Parigi nel 1992 viene rappresentata per la prima volta alla Scala nel 2021. Protagonisti dello spettacolo i danzatori del Corpo di Ballo e l’Orchestra del Teatro alla Scala diretta da Kevin Rhodes. La coreografia di Nureyev, da Marius Petipa, è ripresa da M. Legris e da F. Clerc. Regia tv di Stefania Grimaldi. Redazione
Read More »Una serata per ricordare Micha van Hoecke
Un fine settimana tutto dedicato al teatro danza quello che si terrà il 14 e 15 gennaio al Cantiere Florida, Firenze (via Pisana 111R), con un doppio appuntamento che apre le celebrazioni per i trent’anni di attività di Versiliadanza, compagnia guidata da Angela Torriani Evangelisti che da un decennio condivide con Elsinor Centro di produzione teatrale e Murmuris gli spazi del Teatro in un sistema di sinergie che ha dato vita al primo progetto di multiresidenza creativa sul territorio. Si parte sabato 14 alle 19.30 con una serata di studio, testimonianza, racconto e dedica per omaggiare uno degli incontri fondamentali per la fondazione della compagnia nel 1993: quello con L’Ensemble di Micha van Hoecke. “C’est moi peut-être”: questo il titolo dell’iniziativa che riunirà artisti, giornalisti, danzatori, collaboratori e amici del coreografo russo-belga, avanguardista del teatro danza che aveva stabilito la residenza in Toscana, scomparso nel 2021, per un evento che andrà a ripercorrerne momenti tra passato, presente e futuro attraverso parole, immagini e molto altro. Domenica 15 alle 19.00 si prosegue con due giganti della letteratura, Samuel Taylor Coleridge e Beppe Fenoglio, celebrati con l’opera che li ha visti “uniti”, uno in veste di autore e l’altro di traduttore: quella “Ballata del vecchio marinaio” divenuta manifesto della poesia romantica inglese. Una delle vette della produzione poetica di tutti ...
Read More »Viaggio alla scoperta della bellezza tra tecnica e umorismo con ‘Graces’ di Silvia Gribaldi
Il 27 gennaio 2023 al Teatro Comunale Dario Fo di Camponogara (VE) sarà in scena Graces, coreografia e drammaturgia Silvia Gribaudi con Matteo Maffesanti. Danzatori Silvia Gribaudi, Siro Guglielmi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo. Coreografa attiva nelle arti performative, Gribaudi focalizza la ricerca artistica sull’impatto sociale del corpo, ponendo al centro del linguaggio coreografico la comicità e la relazione che nasce tra spettatore e performer durante gli spettacoli. La coreografa ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Giovane Danza D’Autore, il Premio CollaborAction#4 2018-2019, il Premio DANZA&DANZA 2019 come miglior produzione italiana, proprio con Graces e il Premio Hystrio Corpo a Corpo 2021. Cos’è la bellezza? Come si manifesta? Come si esprime e come viene percepita? Ispirato alla scultura e al concetto di bellezza espresso dal massimo esponente del Neoclassicismo italiano Antonio Canova, Graces racconta con originalità e humor il canone estetico femminile rappresentato dalle Tre Grazie, Aglaia, Eufrosine e Talia, incarnazione di gioia e prosperità. In scena anche tre corpi maschili che si aggregano al viaggio tra abilità tecnica e umorismo, dove il maschile e il femminile si incontrano avulsi da stereotipi e ruoli, liberi di danzare il ritmo della natura. INFORMAZIONI 27 gennaio 2023, ore 21.00 Teatro ...
Read More »Trent’anni dalla morte, il 6 gennaio del 1993 ci lasciava Rudolf Nureyev
Rudolf Nureyev, non è stato soltanto il più grande ballerino del novecento, ma anche l’artefice di una profonda trasformazione della danza classica, ma, fuori scena, l’icona di un modo di vivere ribelle, libero e anticonformista. Ha segnato profondamente il costume a metà del 900 mentre il mondo occidentale usciva dai pregiudizi e dall’ipocrisia del dopoguerra. Sicché oggi chiunque calchi un palcoscenico non può dimenticare il segno da lui lasciato, con il quale deve inevitabilmente confrontarsi. La Morte di Rudolf Nureyev, il 6 gennaio del 1993, aveva 54 anni, ha creato nel mondo della danza un vuoto immenso, che difficilmente sarà colmato. E’ stato spesso definito un “genio della danza” e anche “l’erede naturale di Nijinsky”, il grande danzatore russo degli inizi del XX secolo e innovatore della coreografia. Nureyev, in effetti, esaltò la figura del ballerino maschio, così come aveva fatto Nijinsky mezzo secolo prima. Nel balletto classico, l’uomo aveva un rilievo secondario, rispetto alla ballerina; la sua funzione era semplicemente quella di esaltare la bravura della donna, facendola volare più in alto possibile. Nureyev non accettò questa differenza tra i ruoli, con lui la danza e la tecnica maschile acquistarono una nuova e diversa fisionomia, un’importanza pari, se non superiore, ...
Read More »Premio Eccellenze della Danza 2023, a Julio Bocca, Vladimir Malakhov e Giuseppe Picone il premio alla carriera
Il prossimo 29 gennaio, nella città di Noto, si riaccendono i riflettori su uno degli eventi della danza internazionale più attesi. Riparte, infatti, il Premio Eccellenze della Danza, prodotto da Macario Eventi e con la direzione artistica di Antonio Desiderio. Il premio, giunto alla sua quarta edizione, riprende dopo lo stop forzoso della pandemia, con un cast di presenze e premiati stellari: assegnati il Premio Coreografia 2022 a Kristian Cellini, il Premio Stelle della Danza Estera a Ksenia Ovsyanick e Dinu Tamazlacaru, Primi Ballerini del Teatro dell’Opera di Berlino; a Michele Satriano, Primo Ballerino del Teatro dell’Opera di Roma, va il Premio Ballerino dell’anno. Linda Messina e Michele Morelli del Teatro Massimo di Palermo, ritireranno invece il Premio Ballerina e Ballerino Italiano. In arrivo anche il direttore dell’International Ballet Festival di Miami, Eriberto Jimenez, a cui andrà il Premio Direzione Artistica Estera e Diffusione della Danza. Tre i grandi Premi alla Carriera: l’étoile Giuseppe Picone, star italiana internazionale della danza e già direttore del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli, l’étoile Vladimir Malakhov, star leggendaria della danza e già direttore del Balletto del Teatro dell’Opera di Berlino e il ballerino argentino Julio Bocca, già stella internazionale dell’American Ballet e già direttore del Balletto Sodre Nacional di Montevideo (presente in collegamento video). Il Premio prevederà pure due speciali menzioni a due figure di spicco distintesi ...
Read More »Il tutù storia e origine del costume per eccellenza della danza
La danza classica trova nel 1800 la sua massima espressione con balletti che ne fanno la storia e che, da un punto di vista accademico, ne segnano il futuro. È a questo periodo evolutivo che si deve l’origine del costume femminile per eccellenza della danza classica: il tutù. Inventato da Eugène Lami, illustre pittore e litografo francese. Indossato, invece, per la prima volta, da Maria Taglioni il 12 marzo 1832 all’Opéra di Parigi per la rappresentazione de La Sylphide. André Levinson così commenta questa invenzione: “A suo tempo, il coreografo Gardel aveva introdotto la riforma di David: le ballerine sfoggiavano tuniche alla greca i cui drappeggi evidenziavano le linee del corpo. Lami crea invece i suoi drappeggi di mussolina che rigonfiano la gonna in infinite pieghe bianche. A forma di campana o meglio di corolla rovesciata, questo costume permette alla ballerina, ambi movimenti, favorisce salti ed agilità. Allo stesso tempo, questa nuvola di candida garza emana poesia virginale…. Mano a mano, unito alle punte, che evidenziano il movimento delle gambe, il tutù continua a semplificarsi. Oggi possiamo classificare i tutù in tre tipi: il tutù piatto cioè quello a ruota, il tutù romantico, cioè quello lungo fino alla caviglia od ai ...
Read More »Royal Ballet al cinema con “Come l’acqua per il cioccolato” di Christopher Wheeldon
Il 19 gennaio 2023 Come l’acqua per il cioccolato del Royal Ballet sarà proiettato in 900 cinema di 33 Paesi di tutto il mondo. La produzione, acclamata dalla critica, è coreografata da Christopher Wheeldon e ispirata all’accattivante romanzo omonimo di Laura Esquivel. Come l’acqua per il cioccolato racconta la storia di Tita: le sue emozioni si sprigionano attraverso la cucina e influenzano coloro che la circondano in modi sorprendenti e drammatici. La produzione ha riunito Wheeldon con il team creativo che ha trasformato in danza Alice’s Adventures in Wonderland (2011) e The Winter’s Tale (2014): il compositore Joby Talbot, il designer Bob Crowley e la lighting designer Natasha Katz. La direttrice d’orchestra messicana Alondra de la Parra ha collaborato come consulente musicale ed Esquivel ha lavorato a stretto contatto con il team per rimodellare la sua storia in un balletto divertente e avvincente. Wheeldon è celebre per l’espressività della sua coreografia e per la sua teatralità, e ha lavorato approfonditamente con le principali compagnie di danza del mondo. Nel 2014 ha diretto e coreografato la versione teatrale del musical An American in Paris e recentemente ha diretto e coreografato MJ The Musical, che ha debuttato a Broadway nel 2022. Entrambe le produzioni hanno vinto il Tony Awards. Like Water for Chocolate sarà proiettato nelle sale giovedì 19 gennaio 2023 e vedrà come protagonisti la ...
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