Nell’ambito del Padova Festival Internazionale La Sfera Danza, Il Teatro Quirino De Giorgio di Vigonza ospiterà la prima nazionale di Loading, uno spettacolo di danza che esplora i sentimenti e le emozioni che accompagnano una coppia in attesa di un figlio. Il debutto, previsto per il 16 novembre 2024, vedrà in scena i danzatori e coreografi Hektor Budlla e Veronica Marangon, che portano la loro interpretazione in un’opera intima e profonda. La coreografia, firmata da Hektor Budlla e accompagnata dalle musiche evocative di Ezio Bosso, promette di condurre il pubblico in un’esperienza emotiva e coinvolgente, un crescendo di domande e riflessioni che caratterizzano il periodo dell’attesa. La performance rappresenta un’opportunità per riflettere sull’attesa e sul suo significato nella vita umana, vissuta attraverso gli occhi di un uomo che si prepara a diventare padre. In lui, paura e curiosità si alternano: da un lato il timore di essere relegato a un ruolo marginale, dall’altro la voglia di scoprire una nuova vita e le responsabilità che questa comporta. Il titolo stesso, Loading, suggerisce un momento di sospensione. Questo stato di attesa può simboleggiare le esperienze di vita che richiedono pazienza, ma anche mettere in luce le relazioni tra i personaggi, esplorando come ...
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A Modena la nuova creazione di Wayne McGregor
Con “Deepstaria”, Wayne McGregor crea un’esperienza sonora e di danza pura, altamente sensoriale e meditativa, che riflette sul nostro profondo rapporto con il vuoto e sulla nostra mortalità. Il titolo dello spettacolo è ispirato ad una specie enigmatica di medusa con un nome dal suono stellare, una creatura bella, che cambia forma, vive nelle profondità del mare e si autogenera, evocando il tema dell’immortalità in modo poetico, con risonanze alle profondità abissali del mare e a quelle siderali dello spazio. Fin dall’inizio dei tempi, l’umanità ha subito il fascino del vuoto. Dagli abissi marini allo spazio profondo, queste zone oscure e misteriose accendono la nostra immaginazione e il nostro desiderio di esplorare il mondo fino ai suoi limiti. Nello spettacolo che ha debuttato nel 2024 al festival “Montpellier Danse”, Wayne McGregor sfrutta il potenziale creativo delle più recenti tecnologie dell’intelligenza artificiale, della ricerca acustica e del calcolo spaziale per esplorare la relazione fra esperienza reale e digitale. Un progetto sviluppato anche grazie al “Centre for Creative and Immersive eXtended Realities” della University of Portsmouth nel contesto di una coproduzione internazionale presentata con il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Pfalzbau Bühnen di Ludwigshafen, Sadler’s Wells di Londra. Pluripremiato coreografo e ...
Read More »Blanca Li rinnova “Lo Schiaccianoci” in chiave hip hop
Per Blanca Li, l’anima russa è sempre stata in risonanza con lo sfarzo spagnolo. È quindi naturale che rinnovi la storia intramontabile e popolare dello “Schiaccianoci” con le sue stesse armi: hip hop, cross-breeding e un crack team. La celebre ballerina e coreografa franco-spagnola, nuova direttrice della Grande Halle de la Villette a Parigi, doma il capolavoro musicale di Čajkovskij in una riorchestrazione urbana. Lo fa vibrare sulle orme di otto ballerini il cui talento è nutrito sia dalle radici culturali ispaniche, sia da un movimento hip hop iberico che rimane molto autentico e vicino alle sue origini newyorkesi, caraibiche e californiane. Dopo il debutto del 30 ottobre lo spettacolo rimane in scena a “Le Théâtre Libre” di Parigi fino al 4 gennaio 2025 con le coreografie firmate da Blanca Li e la direzione di Tao Gutiérrez. Interpreti sono i danzatori Daniel Barros del Rio, Jhonder Daniel Gomez Rondon, Daniel Delgado Hernandez, Daniel Elihu Vazquez Espinosa, Silvia Gonzales Regio, Lidia Rioboo Ballester, Asia Zonta, Graciel Stenio Lisboa Recio. Blanca Li, originariamente Blanca María Gutiérrez Ortiz, ha creato in passato coreografie per il “Balletto dell’Opéra di Parigi”, “Balletto di Berlino”, “Metropolitan Opera”, per registi come Pedro Almodóvar e Michel Gondry, e ...
Read More »In diretta ‘Dances at a Gathering’ e ‘The Concert’ su LaScalaTv
Mancava dal palcoscenico della Scala dal 2004 la firma di Jerome Robbins ed ora viene celebrata, nel “Trittico Balanchine/Robbins” con due dei suoi più noti lavori coreografici entrambi su musiche di Chopin che per la prima volta vengono interpretati dal Balletto scaligero: “Dances at a Gathering”, gioiello di pura danza, ispirata dal tessuto musicale e dalle sue nuances, e “The Concert”, unico nel suo genere, ironico e brillante spaccato delle umane fantasticherie e stravaganze, di una serie di personaggi che assistono a un recital di pianoforte. Con il cast a cui è stato affidato il debutto scaligero di questi due meravigliosi balletti, nella recita del 12 novembre “Dances at a Gathering” e “The Concert” saranno trasmessi in diretta dalle ore 20.40 sulla piattaforma LaScalaTv. Lo streaming può essere noleggiato. In alternativa, è possibile abbonarsi a LaScalaTv per vedere tutti i contenuti, inclusa la diretta dei due lavori di Jerome Robbins. Dopo la diretta, il video resterà disponibile on demand fino al 19 novembre 2024. Nella recita in streaming, “Dances at a Gathering” vedrà protagonisti Nicoletta Manni (Pink), Martina Arduino (Mauve), Alice Mariani (Apricot), Linda Giubelli (Green), Asia Matteazzi (Blue), Claudio Coviello (Brown), Timofej Andrijashenko (Purple), Darius Gramada (Green Boy), Mattia ...
Read More »Intervista a Michela Barasciutti: direttrice di VeneziainDanza 2024
Michela Barasciutti, ballerina e coreografa, direttrice di “VeneziainDanza” (con il supporto del Teatro La Fenice). A diciotto anni è stata Solista per il “Bussotti Opera Festival” nell’opera “Autotono” di Sylvano Bussotti. Per anni ha fatto parte della Compagnia di Balletto “L’Ensemble”, diretta da Misha Van Hoecke. Ha spesso lavorato in Enti Lirici, ed in particolar modo al Gran Teatro “La Fenice” sotto la direzione di coreografi e registi come A. Amodio, G. Cauley, G. Borni, Pier’Allì, S. Bussotti, Bolognini, De Ana, Loiodice e altri. Ha ricoperto il ruolo di Prima Ballerina in due enti lirici: Gran Teatro “La Fenice” e al “Carlo Felice” di Genova. Conosciuta e apprezzata dalla stampa specializzata italiana, ha raccolto positive recensioni da parte di alcuni tra i maggiori critici. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive. È direttrice artistica delle rassegne di danza “Danza Aperto” a Mestre, e a Venezia “Percorsi d’Autore – rassegna di nuovi autori” e della sezione “danza” di “Teatro in Campo”. Nel 1991 fonda la “Compagnia Tocnadanza”. A tutt’oggi vanta collaborazioni e co-produzioni con prestigiosi Enti e Festival. Crea, con proprie coreografie, lo spettacolo “Nuances”. Successivamente realizza il video “Progetto Kafka”, su soggetto di Silvano Rubino. Viene presentata a Mirandola l’opera teatrale “Strix”, di cui Michela Barasciutti (oltre a ricoprire il ruolo di prima ballerina) firma ...
Read More »Tango e danza contemporanea a Modena in prima italiana
Prosegue venerdì 8 novembre 2024 alle 20.30 la rassegna autunnale di “ModenaDanza” al Teatro Comunale di Modena con “Contempotango”, nuovo spettacolo firmato da Octavio de la Roza e Camilla Colella. La nuova creazione arriva per la prima volta in Italia per portare al pubblico, come dice il titolo, la danza argentina secondo la tradizione, sì, ma nella sua dimensione contemporanea. “Non il tango di cent’anni fa – dicono i danzatori – ma raccontato con il linguaggio di oggi. Come argentino sono contento di essere rappresentante della mia cultura – prosegue de la Roza -, ma ho cercato un punto di vista contemporaneo, non volevo uno dei tanti spettacoli nostalgici che ci riportano con il tango al tempo passato”. Per il danzatore di Buenos Aires, il tango è una radice forte, affascinante, imprescindibile, anche se la sua storia si evolve attraverso una carriera nella danza contemporanea, come étoile nella compagnia di Maurice Béjart prima di tutto. “Anche se ho vissuto di danza contemporanea, il tango era sempre presente nel mio lavoro, interpretando per esempio i tanti ruoli legati a questo genere”. È stato proprio il tango, con lo spettacolo “Tango mon amour”, a inaugurare, tredici anni fa, la prima collaborazione con ...
Read More »La danza possiede un eccezionale potere trasformativo: ecco come cambia il danzatore
Nel mondo di oggi sedentario e frenetico, tutti trarrebbero beneficio dallo studiare la danza o dal praticarla più spesso. La Scienza dimostra che anche solo dieci minuti di ballo sono un allenamento completo per il corpo e la mente. La danza infatti modifica il modo in cui ci sentiamo e genera una sensazione di completezza e pienezza. Questo potere trasformativo riguarda tutti, uomini e donne, anziani e giovani e non ha nulla a che vedere con la bravura di un ballerino, né con un particolare stile di danza. I segnali motori vengono trasmessi dal cervello a nervi, muscoli e articolazioni. Il battito cardiaco aumenta, il sangue pompa meglio e il cuore diventa più forte. Si attivano sistema nervoso e neocorteccia, e il cervello diventa più plastico ed elastico. I percorsi cognitivi migliorano, così come la capacità di risolvere i problemi e di assumersi i giusti rischi. Il movimento e le risposte emotive alla musica inoltre permettono di scrollarsi di dosso sentimenti negativi e di fluttuare in uno stato di ottimismo e gioia. La danza cambia il modo in cui ci muoviamo in generale e migliora il rapporto con l’ambiente fisico che ci circonda. Aumenta la fluidità dei nostri gesti e ...
Read More »Lo Schiaccianoci con il Balletto Nazionale Armeno a Parma
“Lo Schiaccianoci” è uno dei capolavori del balletto dell’Ottocento. Lo spettacolo, dall’atmosfera natalizia per eccellenza, è la grande opera di Marius Petipa e Lev Ivanov adattata per i bambini e trasformata in balletto grazie alla celeberrima musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij con suggestioni oniriche tipiche della favola che incanterà grandi e piccoli sabato 28 dicembre 2024 ore 20.30 e domenica 29 dicembre 2024 ore 15.30. L’adattamento raffinato del Balletto Nazionale Armeno, nella versione coreografica di Georgy Kovtun, con scene e costumi di Vyacheslav Okunev, rimane fedele al balletto originale, emblema della tradizione ballettistica russa e ripercorre i passi di Petipa e di Ivanov con lo scopo di restituire lo splendore della sua veste tradizionale. Il primo atto si apre sugli ospiti che stanno arrivando per la festa a casa dei signori Stahlbaum e dei loro bambini, Mary e Fritz. Il padrino di Mary, l’eccentrico sig. Drosselmeyer, arriva con giocattoli per tutti i bambini e qualcosa di speciale per Mary. Durante la festa Drosselmeyer ha un’altra meravigliosa sorpresa, bambole ad altezza d’uomo che danzano per la delizia dei bambini. Egli poi fa a Mary il suo dono speciale, uno schiaccianoci in legno con l’aspetto di un soldato, uno strano regalo ...
Read More »ZEROGRAMMI + AREAREA: “Estremo Remoto_piccole danze d’archivio”
Debutta, in prima assoluta venerdì 8 novembre 2024, nella cornice dell’Archivio di Stato di Trieste, all’interno del Festival Danceproject, ESTREMO REMOTO_ piccole danze d’archivio, la nuova creazione di Stefano Mazzotta della Compagnia Zerogrammi di Torino, realizzata in collaborazione con Marta Bevilacqua della Compagnia Arearea di Udine. ESTREMO REMOTO è un progetto che mette in relazione la danza contemporanea con le storie nascoste negli Archivi di Stato di Trieste e di Nova Gorica e propone allo spettatore un punto di osservazione particolare sulle biografie sconosciute di uomini e donne che hanno vissuto il Trattato di Pace di Parigi, entrato in vigore il 15 settembre 1947, che sanciva la costituzione tra il fiume Timavo e il Quieto di un territorio libero di Trieste che però non ebbe mai vita e l’area rimase divisa tra Zona A e Zona B separate dalla Linea Morgan. Sul versante goriziano il Trattato portò alla costruzione del Muro divisorio (Goriški Zid) tra Gorizia e Nova Gorica. Il governo militare alleato, a cui si accompagnò una fase di aiuti e sostegni all’economia e alla società triestina, durò fino al 5 ottobre del 1954, quando in seguito al memorandum d’intesa di Londra tra Italia e Jugoslavia, la Zona A ...
Read More »Romaeuropa Festival: la danza notturna di Arno Schuitemaker al Vascello
Il percorso dedicato alla danza internazionale del Romaeuropa festival prosegue con il coreografo olandese Arno Schuitemaker, di ritorno al festival al Teatro Vascello il 5 e il 6 novembre alle ore 21.00con laprima nazionaledi“30 apparences out of darkness“. Lo spettacolo sintetizza la poetica dell’artista da sempre interessato alle relazioni tra scena e pubblico, tra scrittura coreografica e percezione, che indaga con performance esperienziali definite dalla stampa internazionale avvincenti, magiche e intense. Su questa scia Schuitemaker – inserito dalla rivista “Tanz” tra i coreografi più promettenti della scena contemporanea e definito da “Dance Europe” come uno dei principali coreografi dei Paesi Bassi – si confronta con l’oscurità, disorientante, persino minacciosa: l’ignoto, l’oscuro, il vuoto. Ma se guardassimo queste caratteristiche attraverso un cambio di prospettiva? In “30 apparences out of darkness“, il coreografo insieme a otto danzatori e danzatrici (Ivan Ugrin, Ahmed El Gendy, Emilia Saavedra, Frederik Kaijser, Rex Collins, Clotilde Cappelletti, Jim Buskens, Paolo Yao)trasforma il buio in un’esperienza visionaria lasciando emergere nel vuoto dello spazio scenico, nero come la pece, immagini ipnotiche ed effimere come fugaci baluginii. Cosa differenzia ciò che vediamo da ciò che riusciamo solo a percepire? E cosa, oltre lo sguardo, ci avvicina al gruppo di danzatori ...
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