
Dalla grande danza classica alla musica sinfonica, dal jazz alla voce d’autore: dodici appuntamenti per la nuova stagione di Fasanomusica, intitolata “Orizzonti Sonori”. Inaugurazione l’8 novembre al Teatro Kennedy con il capolavoro di Čajkovskij e due stelle internazionali del Teatro Nazionale di Belgrado.
C’è un’opera che, più di ogni altra, continua ad attraversare il tempo senza perdere nulla del proprio fascino. È Il Lago dei Cigni, il capolavoro di Pëtr Il’ič Čajkovskij, emblema della grande tradizione del balletto classico e autentico inno alla bellezza, alla grazia e alla potenza espressiva della danza. Sarà proprio questo titolo immortale ad aprire ufficialmente, domenica 8 novembre 2026 alle ore 19, al Teatro Kennedy di Fasano, la 44ª Stagione Concertistica di Fasanomusica.
Un debutto che assume un significato particolare per la scena coreutica pugliese: per la prima volta nella regione arriva la TAM Ballet Company, prestigiosa compagnia residente del Teatro Arcimboldi di Milano, con una produzione che promette di restituire tutta la magnificenza di uno dei balletti più amati dal pubblico internazionale. A impreziosire lo spettacolo saranno due interpreti di assoluto prestigio, i primi ballerini del Teatro Nazionale di Belgrado, Marharyta Cheromukhina e Oleg Karatsev, chiamati a vestire i panni dei protagonisti Odette/Odile e del principe Siegfried.
Una produzione che punta sulla tradizione e sulla ricchezza visiva, dalle coreografie ai sontuosi costumi, fino alle scenografie dipinte a mano. La versione proposta dalla compagnia si richiama alla grande eredità coreografica di Marius Petipa e Lev Ivanov, restituendo il fascino di una partitura coreutica che continua a rappresentare uno dei banchi di prova più impegnativi per ogni interprete e compagnia di danza.
La storia del principe Siegfried e della principessa Odette, prigioniera dell’incantesimo del mago Rothbart, si muove tra amore, inganno e desiderio di libertà. Al centro del racconto, il celebre contrasto tra il Cigno Bianco, simbolo di purezza e fragilità, e il Cigno Nero, incarnazione della seduzione e dell’inganno. Una duplice interpretazione che richiede alla protagonista non soltanto una tecnica impeccabile, ma anche una straordinaria capacità di trasformazione espressiva.
Marharyta Cheromukhina, diplomata all’Accademia Statale di Balletto di Kiev e protagonista del Teatro Nazionale di Belgrado dal 2013, vanta un repertorio che comprende grandi titoli del repertorio classico, da Giselle a Don Chisciotte, oltre a esperienze cinematografiche internazionali. Al suo fianco Oleg Karatsev, formatosi all’Accademia del Bolshoi di Mosca e già interprete del Russian State Ballet e del Teatro Nazionale di Sarajevo, prima di approdare a Belgrado. Due percorsi artistici differenti che si incontrano sul palcoscenico in uno dei ruoli più iconici della storia del balletto.
Ma l’apertura con la grande danza è soltanto il primo capitolo di un percorso culturale articolato e multidisciplinare.
ORIZZONTI SONORI, UN VIAGGIO TRA MUSICA, DANZA E VOCE
La nuova stagione, intitolata “ORIZZONTI SONORI. Musica, danza e voce. In viaggio”, è promossa dall’associazione Fasanomusica ETS, soggetto sostenuto dal Fondo Unico per lo Spettacolo del Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia nell’ambito di Coesione Italia 2021-2027 e dalla Città di Fasano.
Dodici appuntamenti che attraverseranno luoghi e linguaggi differenti, coinvolgendo il Teatro Kennedy, il Nuovo Teatro Sociale e Borgo Egnazia, fino allo scenario archeologico di Egnazia, scelto per il grande evento conclusivo.
Dopo il balletto inaugurale, venerdì 20 novembre sarà la volta della giovane pianista canadese Sophia Liu, diciassettenne talento internazionale, accompagnata dall’Orchestra della Magna Grecia nell’esecuzione in prima pugliese del Concerto del Fiume Giallo. L’11 dicembre il cartellone cambierà atmosfera con Heroes, omaggio a David Bowie affidato alla tromba di Paolo Fresu e alla voce di John De Leo, affiancati da Filippo Vignato, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer. Il 21 dicembre, invece, il Teatro Kennedy si accenderà con le sonorità gospel della formazione americana Vincent Tharpe & Kenosis, direttamente da Memphis.
Il nuovo anno si aprirà il 3 gennaio a Borgo Egnazia, a Savelletri, con il tradizionale Concerto di Capodanno. Protagonisti l’Orchestra Filarmonica Pugliese, diretta dal maestro Giovanni Minafra, e il violinista Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini. Il 22 gennaio spazio alla musica d’autore con Jannacci arrenditi! La città ascolta, omaggio a Enzo Jannacci interpretato da Paolo Jannacci al pianoforte e alla voce, insieme a Stefano Bagnoli, Marco Ricci e Daniele Moretto.
Il 12 febbraio il viaggio approderà a Napoli con I Giorni di Napoli, spettacolo che intreccia musica e narrazione attraverso la voce dello scrittore Maurizio De Giovanni, il pianoforte di Francesco Nicolosi e il soprano Juliette Di Bello. Il 26 febbraio sarà invece Daniela Spalletta, insieme all’Orchestra della Magna Grecia, a proporre Per Aspera ad Astra Symphonic Live, incontro tra scrittura contemporanea, jazz e dimensione orchestrale.
La primavera sarà dedicata alla musica da camera, con tre appuntamenti al Nuovo Teatro Sociale di Fasano. L’11 aprile il violoncellista Francesco Mariozzi e il pianista Monaldo Braconi saranno protagonisti di Viaggio nell’Anima; il 18 aprile il violinista Francesco Manara, prima parte dell’Orchestra del Teatro alla Scala, insieme al pianista Pietro Laera, proporrà Sulle corde dell’Anima. Il 23 maggio sarà infine la volta della pianista Cristiana Pegoraro con il recital The Joy of Music.
IL GRAN FINALE NEL SEGNO DI SAN FRANCESCO
A chiudere la 44ª Stagione Concertistica sarà un evento speciale, in programma venerdì 2 luglio 2027 alle ore 21, nella suggestiva cornice del Parco archeologico di Egnazia. In scena Francesco, progetto firmato da Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi, con la partecipazione di Fabio Valdemarin.
Un appuntamento di particolare valore culturale e spirituale, inserito nel contesto delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. La narrazione del giornalista e scrittore Aldo Cazzullo incontrerà la sensibilità musicale di Branduardi, il menestrello della musica italiana, che attingerà anche alle composizioni dello storico album L’infinitamente piccolo. Un racconto che attraversa il Cantico delle Creature, la devozione popolare e l’eredità universale del Santo di Assisi.
Con questa programmazione, Fasanomusica conferma la propria vocazione a costruire un dialogo tra le arti, superando i confini dei singoli generi e proponendo al pubblico un itinerario che dalla grande tradizione coreutica arriva alle contaminazioni musicali contemporanee. E non poteva esserci apertura più emblematica di Il Lago dei Cigni: un capolavoro in cui la musica diventa gesto, il gesto si fa poesia e la danza continua, dopo oltre un secolo, a parlare al cuore degli spettatori.
Sara Zuccari
www.giornaledelladanza.com
© Riproduzione riservata
Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore