
Il balletto classico preferito?
Il lago dei cigni.
Il balletto contemporaneo prediletto?
Boléro di Maurice Béjart.
Il Teatro del cuore?
Quello in cui danzo: l’Opera Nova di Bydgoszcz
Un romanzo da trasformare in balletto?
Adoro il romanzo già trasformato in balletto Dangerous Liasons.
Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto?
In scena, in prima mondiale prossimamente all’Opera Nova di Bydgoszcz, coreografato da Krzysztof Pastor, un balletto ispirato al film Un Americano a Parigi.
Il costume di scena indossato che hai preferito?
Quello indossato nel balletto Dangerous Liasons perché mi ha fatto sentire totalmente immedesimato nel ruolo da interpretare.
Quale colore associ alla danza?
I colori dell’arcobaleno.
Che profumo ha la danza?
Una miscela di profumi e note olfattive.
La musica più bella scritta per balletto?
Tutte le composizioni per balletto di Čajkovskij.
Il film di danza irrinunciabile?
Billy Elliot (lo avrò visto decine di volte).
Due miti della danza del passato, uomo e donna?
Carla Fracci e Rudolf Nureyev.
Il tuo “passo di danza” preferito?
Sissonne.
Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico?
Il Principe della Bella Addormentata, gentile, romantico, elegante.
Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica?
George Balanchine.
Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti?
GRAZIE per avermi rapito il cuore.
Tre parole per descrivere la disciplina della danza?
Passione, dedizione, emozione.
Come ti vedi oggi allo specchio?
Un giovane ballerino emergente, con tanta passione e desiderio di crescere ed emozionarsi sempre.
Michele Olivieri
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