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Il Teatro Vascello festeggia i suoi primi 25 anni di storia tra drammaturgia e danza

Motusdanza e Singapore

Un quarto di secolo e non sentirlo. O forse sì, perché un teatro di questo calibro ha sempre dato il suo contributo all’arricchimento della cultura di una città come Roma. Quest’anno il Teatro Vascello celebra le nozze d’argento con un cartellone intenso, importante e bellissimo, all’interno del quale viene riservato ampio spazio anche alla danza, grande protagonista di moltissime stagioni vascelliane. Si inizia proprio ad ottobre con l’Odyssey Dance Theatre Main Company (ODT), una delle compagnie professionali più importanti dell’area Asia Pacifico, rinomata per l’uso creativo di strumenti multimediali con semplici immagini usate per descrivere concetti complessi. Fondata nel 1999, la compagnia ODT ha come obiettivo la produzione di lavori originali ed è divenuta ambasciatrice nel mondo della cultura di Singapore, in festival, conferenze, mercati d’arte e scambi culturali. Negli anni l’ODT ha effettuato 27 tournee internazionali in 23 città e in 14 paesi in Asia, Europa e Stati Uniti. Oltre all’eccellenza nella produzione di spettacoli di danza contemporanea, ODT ha intrapreso altre iniziative per promuovere la danza a livello globale tramite le sue 4 Divisioni:  ODT International, Young Artists Project Performers, Arts4youths and ODT Cares. Sempre nello stesso mese va in scena The Quartet, il nuovo lavoro commissionato ai tre coreografi Milena Zullo, Paolo Mangiola e Gianluca Schiavoni. Creazioni originali per il Balletto di Roma dell’affermata  Milena Zullo (per il Balletto di Roma ha già firmato la coreografia Contemporary Tango, portata con successo sul palcoscenico del Teatro Vascello nella stagione 2012/2013), a cui si uniscono i giovani Mangiola e Schiavoni, al cui attivo possono già vantare esperienze professionali con prestigiose compagnie nazionali e internazionali del calibro della britannica  Wayne McGregor | Random Dance con cui Paolo Mangiola ha collaborato, o il Teatro alla Scala per il quale Gianluca Schiavoni è divenuto una delle firme coreografiche degli ultimi anni realizzando le creazioni L’Altro Casanova, Romeo et Juliette e per la stagione 2012 L’altra metà del cielo in collaborazione con la regista/coreografa Martha Clarke e su musiche e libretto di Vasco Rossi. Percorsi artistici e professionali differenti, che saranno affidati ai solisti del Balletto di Roma in una serata speciale dove i molteplici linguaggi coreografici si fonderanno con altrettanti brani musicali estratti da Mozart e Verdi fino ai contemporanei M.Ritcher, J.Talbot, R.Teague, B.Iver. Musiche senza tempo catapultate in una serata dove eterogenei linguaggi contemporanei annulleranno quanto di più retorico e codificabile si possa esprimere dell’arte in genere e delle sue più impensabili applicazioni. A novembre, poi, arriva la MM Company di Michele Merola con Cinque Canti. Come in un plot ben congegnato questi elementi costituiscono mezzo, occasione e movente per un lavoro che rifiuta ogni facile alibi seduttivo per lasciarsi condurre dal tema amoroso declinato nei suoi aspetti più introspettivi. Tutto sembra accadere in un unico momento evocato da luoghi diversi, metafora di un amore che abbraccia e consuma la vita. E poco importa se i cinque coreografi qui impegnati vengono da esperienze diverse e a volte lontane. I loro registri compositivi dialogano regalandosi l’uno all’altro. Pezzi originali ed altri rimontati per l’occasione costruiscono un unicum coerente proponendo una lettura dell’amore tutta giocata tra sincerità e artificio. Dulcis in fundo, poi, la Compagnia Petrillo Danza che porta in scena Van Gogh, nuovo lavoro di Loris Petrillo che prende spunto dalla provocazione del Medico e Chirurgo Dott. Renzo Ovidi il quale sostiene, attraverso una valutazione clinica e non artistica, che Vincent Van Gogh, notoriamente considerato un pittore pazzo, in realtà non era quel folle che la storia ci ha presentato. Un lavoro artistico dunque che unitamente alla considerazione specificatamente medica del caso, vuole esplorare il mondo più umano e sensibile di un uomo che, vittima di una vita precocemente desolata, priva di affetti intensi e profondi, si caratterizza di una personalità che funziona al limite della psicosi e per il quale l’arte è a volte terapia, a volte manifestazione di malattia. Si preannuncia, quindi, un autunno molto importante al Teatro di via Carini. Un programma tutto da seguire. Non ci resta che dire: buon venticinquesimo anniversario!

ORARI & INFO

Teatro Vascello

Via Giacinto Carini 78

Roma

Tel: 06 5881021 – 06 5898031

www.teatrovascello.it

Valentina Clemente

Foto C.Bari

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