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“Les Mémoires d’un signeur” di Olivier Dubois al 28° Ravenna Festival

“Les Mémoires d’un signeur” di Olivier Dubois al 28° Ravenna Festival

 

Nella fervente attività estiva della XXVIII edizione del Ravenna Festival piomba in una location tanto suggestiva quanto non convenzionale per l’apparato performativo, il Palazzo Mauro de Andrè del capoluogo romagnolo, lo spettacolo Les Mémoires d’un signeur, firmato dal genio creativo di Olivier Dubois e prodotto da Le Ballet du Nord – Centre Chorégraphique National Roubaix Hauts-de-France, in scena il prossimo 8 giugno alle ore 21:30.

In coproduzione con Productiehuis Rotterdam-Rotterdamse Schouwburg e sostenuto da convention Institut Français & Métropole Européenne de Lille, Institut Français del Libano e Pro Helvetia, lo spettacolo vede, oltre alla partitura coreutica, la divulgazione di estratti bibliografici di Caligola di Albert Camus (1944), de De morali principis institutione di Vincent de Beauvais (1263), nonché di un testo scritto dallo stesso Dubois.

Non un provocatore, piuttosto un esploratore ardito della zona oscura dell’umano: è Olivier Dubois, che con le sue pièces estreme è entrato nella hit dei 25 migliori coreografi del mondo. Il geniale ex allievo di Jan Fabre riesce con azioni essenziali a distillare emozioni profonde, a produrre sciabolate sulla scena come gli squarci su tela di Fontana. Vedi Les mémoires d’un seigneur, pronte a scuotere il pubblico con paesaggi umani, formati da uno stuolo di amateurs non professionisti intorno alla figura solitaria di un uomo, leader o tiranno, forse (Sébastien Perrault, interprete prediletto dell’autore francese). “Un viaggio di lungo corso bagnato di teatro elisabettiano” lo definisce Dubois. Certo, un’immersione magmatica nella seduzione del potere maschile, tra vertigine e abisso. (ravennafestival.org).

Al fianco del coreografo francese un team creativo di tutto rispetto: Cyril Accorsi (assistente artistico), Karine Girard (assistente alla creazione), François Caffenne (musiche), Patrick Riou (creazione luci), Chrystel Zingiro (costumista) ed Emmanuel Gary (responsabile luci).

A dare corpo alla performance, invece, vi è il già citato Perrault, accompagnato da 40 interpreti maschili appositamente selezionati per l’occasione.

This is perhaps the story of a man, of a great solitude. The story of a triumphant King. He is the disappearing man, dispossessed of his being by the nation. Three time periods: Glory. Solar time: Power, vision, knowledge. The world, men, love, civilization. He perspires, he burns, he lives. The hero. He speaks French, English, German and Russian. The Fall. Lunar time: paranoia, barbarism, terror. Guilt and judgment. He dies, fearful and trembling. The tyrant. He speaks Latin, Greek, probably Aramaic and Old Norse (Viking language).The Farewell. The song of the Swan, abandonment. It is humanity, taking refuge. He is a star, a memory, a dream and a disappearance. He sings. A man. 40 men aged 19 to 54. Let us call them the “living set,” or states of mind, quotes, perhaps civilizations. It can be multiplied, like the disappearance of the self. This “set” may also become a forest, twists and turns, a torment, a battlefield, unless it is instead pure megalomania, or worse yet, tyranny. It is a long distance voyage channeling Elizabethan theatre, the memoirs of Hadrian, from Marcus Aurelius to Caligula, from Alexander the Great to Genghis Khan. These are our stories, our dreams, our fears, our memories. (O. Dubois).

Uno spettacolo, insomma, assolutamente da non perdere.

ORARI&INFO

8 giugno ore 21:30

Palazzo Mauro de André

Viale Europa, 1 – Ravenna

Tel: +39 0544 249244

www.ravennafestival.org

Marco Argentina

www.giornaledelladanza.com

Olivier Dubois / Les Mémoires d’un signeur © François Stemmer

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