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Tag Archives: Aleksandr Gorskij

Anniversario del Don Chisciotte di Marius Petipa al Bol’šoj

Il balletto Don Chisciotte nasce come riflesso danzato di uno dei più grandi miti della letteratura occidentale: il romanzo di Miguel de Cervantes El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha. Nel tempo, la figura del cavaliere errante ha attraversato innumerevoli metamorfosi sceniche, ma tra tutte una si è imposta come luminosa costellazione del repertorio classico: quella ideata dal coreografo Marius Petipa sulle musiche scintillanti di Ludwig Minkus, presentata per la prima volta a Mosca nel dicembre del 1869 sul palcoscenico del Teatro Bol’šoj. Il cuore narrativo del balletto non segue tanto le imprese folli dell’hidalgo, quanto una vicenda amorosa vivace e popolare. La giovane e brillante Kitri ama il barbiere Basilio, spirito libero e ironico del villaggio. Suo padre, però, sogna per lei un matrimonio più vantaggioso e vorrebbe darla in sposa al ricco e goffo Gamache. Di fronte al rifiuto, gli amanti fuggono e trovano rifugio in una taverna, dove l’astuzia di Basilio trasforma il dramma in commedia: fingendosi morente, strappa al padre il consenso alle nozze. Quando l’inganno viene svelato, la finzione si scioglie in festa, e l’amore trionfa tra danze e allegria. La storia di Don Chisciotte nel balletto comincia molto prima di Petipa. Già nel ...

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Lo Schiaccianoci: un’analisi delle coreografie internazionali

Lo Schiaccianoci di Čajkovskij, dal suo debutto nel 1892 a San Pietroburgo, ha assunto nel tempo forme coreografiche straordinariamente diverse. Ogni paese, compagnia e coreografo ha reinterpretato il balletto adattandolo alle tradizioni locali, al pubblico e alle tendenze artistiche. Analizzare queste versioni offre uno sguardo unico sulle molteplici possibilità di interpretazione di uno stesso classico. 1. Versione russa: la tradizione classica Coreografi principali: Marius Petipa e Lev Ivanov (originale 1892), versioni di Aleksandr Gorskij, Fyodor Lopukhov, Vasilij Vainonen, Jurij Grigorovič, Nikolaj Tsiskaridze Stile: Classico accademico rigoroso, linee pulite, grande attenzione alla tecnica dei passi, variazioni tradizionali per il corps de ballet. Caratteristiche distintive: Clara è spesso una bambina sul palco, ma la precisione dei movimenti rimane alta. Le scene del regno dei dolci e della battaglia dei topi sono grandiose, con scenografie elaborate. Coreografie fedeli al libretto originale, con qualche aggiunta di virtuosismi contemporanei. Esempio: Il Bolshoi e il Mariinsky mantengono il repertorio quasi intatto, enfatizzando l’aspetto fiabesco e la purezza della danza classica. 2. Versione americana: spettacolo e teatralità Coreografi principali: George Balanchine (New York City Ballet, 1954), Peter Martins, Mikhail Baryshnikov Stile: Classico con influenze neoclassiche, forte enfasi sulla musicalità e sul ritmo. Caratteristiche distintive: La storia è resa ...

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Le Talisman (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

Creato in quattro atti e sette scene su coreografia di Marius Petipa con musica di Riccardo Drigo (libretto di Konstantin Augustovich Tarnovsky e Marius Petipa) il balletto fantastico Le Talisman (sottotitolo “La fille en l’air”) venne presentato nel 1889 al Teatro Imperiale Marinskij di San Pietroburgo con protagonisti Elena Cornalba, Marie Petipa, Pavel Gerdt, Enrico Cecchetti, Anna Johansson, Alfred Bekefi. L’interpretazione del Maestro Cecchetti nel ruolo di Uragan gli diede la giusta visibilità per consacrare al meglio la futura danza maschile in Russia. Petipa sfruttò al massimo il potenziale virtuosismo di Cecchetti per mostrare l’incredibile talento, contribuendo a far uscire il ballerino dall’ombra della ballerina. La trama è ambientata nell’antica India dove la splendida dea Ella, figlia di Amravati, la Regina dei Cieli, scende sulla Terra con il suo guardiano, Uragan, il dio del vento, per testare se riesce a resistere alle tentazioni dell’amore mortale. Se fallisce, perderà il suo diritto all’immortalità. Amravati ha donato a sua figlia un talismano sacro che le permetterà di tornare a casa finché rimarrà in suo possesso, perché se lo perdesse, non potrebbe tornare in Paradiso. Durante la loro visita sulla Terra, Ella e Uragan incontrano il giovane Maharajah, Noureddin, che si innamora di ...

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Auguri di buon compleanno a Vladimir Vasiliev, leggenda della danza

    Il Maestro Vladimir Vasiliev compie 85 anni (Mosca, 18 aprile 1940) sublime danzatore, simbolo dell’era del balletto sovietico, titolare dei più alti riconoscimenti, per trent’anni étoile del Bolshoi, virtuoso esecutore con un immenso repertorio e un raro talento artistico, chiamato a buon ragione il Dio della Danza, ha contribuito in maniera fondamentale allo sviluppo della danza classica accademica maschile del XX secolo, incarnando il nuovo e forte uomo del balletto. Incarna la fama e la storia della danza e del balletto in tutto il mondo Vasiliev nel 1947, all’età di sette anni, si unì al gruppo di balletto amatoriale del gruppo pionieristico di Kirov, dove rimase due anni. La sua prima insegnante fu Elena Romanovna Rosse. Entrò alla Scuola di Balletto di Mosca nel 1947 e si diplomò nel 1958, quando entrò a far parte del Balletto del Bolshoi. Tra i suoi insegnanti alla Scuola di Balletto di Mosca c’era Aleksej Ermolaev. Vasiliev divenne primo ballerino nel 1959, durante il suo secondo anno con il Balletto Bolshoi ed in breve tempo raggiunse la celebrità internazionale. Dotato di uno straordinario virtuosismo e grande tecnica, ha operato a lungo anche come coreografo prima di dirigere il Teatro Bolshoi di Mosca. ...

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Schiaccianoci

Lo Schiaccianoci: storia, personaggi, curiosità e trama

Lo Schiaccianoci è il terzo e ultimo balletto composto da Pëtr Il’ič Čajkovskij e la seconda collaborazione tra il compositore, Marius Petipa e Ivan Vsevolovžskij. Dopo il successo de La bella addormentata, Čajkovskij ricevette la successiva commissione da Vsevolovžskij per comporre una nuova opera in un atto e un balletto in due atti. Fu deciso che l’opera sarebbe stata Iolanta, e il balletto sarebbe stato Lo Schiaccianoci, basato sulla storia di ETA Hoffmann, per tramite della versione edulcorata di Alexandre Dumas. Le prove per Lo Schiaccianoci iniziarono nell’agosto 1892 ma a causa di una improvvisa malattia Petipa si ritirò cosicché Vsevolozhsky nominò temporaneamente l’assistente di Petipa Lev Ivanov come Maestro di ballo durante l’assenza del grande Maestro e gli incaricò di occuparsi della coreografia de Lo Schiaccianoci. Enrico Cecchetti fu nominato secondo Maestro di ballo di Ivanov. Storicamente non è certo se Petipa fu in grado di coreografare dei passi o delle variazioni per il balletto prima del suo forfait, ma è certo che la sua creatività si trova nel libretto e nella regia oltre in alcune indicazioni scritte come lo scenario, i ritmi, il numero di misure, e il tempo per ogni danza. A Ivanov va attribuita a pieno titolo buona ...

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Raymonda (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama

Uno degli ultimi grandi capolavori del glorioso periodo dei Balletti Imperiali vide la luce in tre atti e quattro scene, su musica di Aleksandr Konstantinovič Glazunov e con la coreografia originale di Marius Petipa. Il libretto fu redatto dallo stesso Petipa in collaborazione con la contessa Lydia Paškova, mentre le scene furono affidate a Oreste Allegri, Pëtr Lambin e Konstantin Ivanov. La prima rappresentazione ebbe luogo a San Pietroburgo, al Teatro Mariinskij, il 19 gennaio 1898, a cura del Balletto Imperiale, sotto la direzione orchestrale di Riccardo Drigo. Il debutto vide interpreti d’eccezione: Pierina Legnani nel ruolo di Raymonda, Sergej Legat in quello di Jean de Brienne, Ol’ga Preobraženskaja (Henriette), Claudia Kulichevskaja (Clémence), Nikolaj Legat (Béranger), Pavel Gerdt (Abderakhman), Georgij Kjašt (Bernard) e Giuseppina Cecchetti (Contessa Sibilla). Il successo fu straordinario. Gran parte del consenso fu attribuito all’arte prodigiosa di Pierina Legnani — memorabile la sua esecuzione, nel secondo atto, di una spettacolare sequenza di entrechats quatre eseguiti sur la pointe —, alla sapiente coreografia di Petipa, che seppe trarre da una trama essenziale l’occasione per una ricchissima varietà di numeri danzati, e alla partitura di Glazunov, la cui musica affabile e luminosa, intessuta di temi eleganti, riecheggia l’eredità di ...

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