Teatro praticamente pieno, tanta aspettativa e tanta voglia di ballare per la prima del 19 novembre della Compañía Nacional de Danza – sotto la direzione di Joaquín De Luz – al Teatro Real con un triplo programma che comprende due opere inedite sul palco di Plaza de Oriente: Apollo e Concerto DSCH . “Apollo” è la chiara rappresentazione dell’armonia tra ciò che il dio romano classico rappresentava (luce, sole, verità, profezia, musica, poesia e arti) in congiunzione con la forza e l’intensità di un vigorosa danza moderna. Alessandro Riga, orgoglio italiano, un ballerino che trasuda talento dalle linee quasi eterne quando balla, con forza ed eleganza, ci trascina nelle emozioni più intense. Le muse (Giada Rossi (Terpsícore), Haruhi Otani (Polyhymnia) e Ana Calderón (Calliope)) -come lui- vestite di bianco pulito, richiamano tre piume che brillano ed emanano una lucentezza particolare. Ognuno conserva la propria essenza, rappresentando il tema classico come suo marchio: retorica, danza e poesia. Come Apollo istruisce le sue muse, obbediscono ai suoi movimenti con dolcezza e perfetta armonia. Il balletto di George Balanchine è una bellezza che sembra impressionante sul palco. I ballerini sono molto bravi nella tecnica e nell’espressività. Alessandro Riga è nato a Crotone. Ha intrapreso gli studi di danza classica presso la ...
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