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Tag Archives: Emanuele Cazzato

Piazza Duomo a Lecce accoglie ‘La Gioia di Danzare’

Per la prima volta nella sua storia, venerdì 24 luglio, Piazza Duomo a Lecce si trasforma in un grande teatro a cielo aperto per accogliere La Gioia di Danzare, il gala ideato e interpretato da Nicoletta Manni, Étoile del Teatro alla Scala, e Timofej Andrijashenko, Primo Ballerino del Teatro alla Scala. Un appuntamento speciale che assume un significato ancora più profondo perché si svolge nella terra di Nicoletta Manni, étoile salentina nata a Galatina, che torna nella sua Puglia per condividere con il pubblico uno spettacolo capace di unire eccellenza artistica, emozione e senso di appartenenza. Nella straordinaria cornice barocca di Piazza Duomo, uno dei luoghi più iconici del Paese, il pubblico assisterà a un viaggio attraverso i grandi capolavori del repertorio classico e le creazioni della danza contemporanea, interpretati da alcuni dei migliori artisti del Teatro alla Scala e non solo. Insieme a Manni e Andrijashenko si esibiranno Darius Gramada del Teatro alla Scala, e i solisti scaligeri Agnese Di Clemente, Mattia Semperboni, Maria Celeste Losa, Christian Fagetti e Camilla Cerulli, protagonisti di una compagnia che riunisce alcune delle più brillanti eccellenze della danza italiana. A rendere ancora più unica questa serata saranno tre ospiti d’eccezione che condividono con ...

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“La gioia di danzare” tra memoria e presente [RECENSIONE]

Nello storico Teatro Ponchielli di Cremona, tra ori antichi e velluti che custodiscono memorie ottocentesche, il gala La gioia di danzare, prodotto da ARTEDANZA srl, ha trovato la sua naturale dimora. In una sala gremita in ogni ordine di posti, l’emozione non era frutto di attesa mondana, ma di autentica partecipazione a un’arte che qui si è mostrata nella sua continuità, dal grande repertorio classico alle scritture contemporanee. Protagonisti della serata, il primo ballerino Timofej Andrijashenko e l’étoile Nicoletta Manni, interpreti di riferimento del Teatro alla Scala, hanno dato forma a un programma articolato e coerente, capace di intrecciare virtuosismo e consapevolezza stilistica. L’apertura con La bella addormentata di Marius Petipa, sulle immortali architetture musicali di Pëtr Il’ič Čajkovskij, ha subito inscritto il gala nella linea aurea del classicismo imperiale. Nel passo a due, Manni e Andrijashenko hanno restituito la purezza accademica del dettato petipiano: equilibri nitidi, linee distese, un dialogo limpido fra sostegno e abbandono. Non vi era ostentazione tecnica, bensì la chiarezza di un linguaggio che vive di proporzione e di ascolto musicale. Con Almost Blue, creazione di Mauro Bigonzetti sulle malinconiche sonorità di Chet Baker, Maria Celeste Losa ed Emanuele Cazzato hanno abitato uno spazio più intimo, ...

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Gala Fracci 2026: la grazia che non conosce tempo [RECENSIONE]

Il legame tra Carla Fracci e il Teatro alla Scala ha segnato in maniera indelebile la storia del balletto italiano. Entrata alla Scuola di Ballo nel 1946 e diplomata nel 1954, Fracci divenne prima ballerina nel 1958 ed étoile nel 1963, costruendo un repertorio centrale che include Giselle, La Sylphide, Romeo e Giulietta, La Bella Addormentata, Il Lago dei Cigni e Coppélia. La sua danza coniugava rigore tecnico, musicalità e intensità poetica: la sua Giselle, fragile e introspettiva, resta un paradigma del balletto romantico italiano. Pur affermandosi a livello internazionale, Fracci ha sempre mantenuto un legame privilegiato con la Scala, incarnando la tradizione più che dirigendola, e imprimendo alla scena italiana quella leggerezza emotiva e quella precisione che la resero celebre nel mondo. Il Gala Fracci 2026, alla sua quinta edizione, ha trasformato la memoria in spettacolo vivo, un atto di celebrazione che ha riempito il teatro di un pubblico internazionale alla vigilia dell’inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina, conferendo alla serata un’eco simbolica tra emozione e disciplina, in un’unica cornice di eccellenza italiana. Lo scenografico Défilé su Wagner ha aperto la serata come una processione di continuità generazionale, coinvolgendo Corpo di Ballo, solisti e allievi, un omaggio suggestivo alla trasmissione della ...

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Giunge alla quinta edizione il Gala Fracci al Teatro alla Scala

Prosegue il tributo del Teatro alla Scala e dei suoi artisti a Carla Fracci, figura cardine della storia della danza e fonte di ispirazione per intere generazioni di giovani non solo nel mondo del balletto. Il direttore Frédéric Olivieri porta avanti la tradizione istituita dal 2022 da Manuel Legris volta a celebrare la danza e il balletto nel nome di questa artista eccezionale. Sulla scia del tutto esaurito delle precedenti edizioni l’appuntamento raddoppia: nell’anno che coincide con i 5 anni dalla scomparsa e con i 90 anni dalla nascita di Carla Fracci saranno due le date in cui viene omaggiato il suo mito attraverso lo smisurato e ricchissimo repertorio dei suoi ruoli d’elezione e dei balletti da lei interpretati, che rivivranno attraverso il Corpo di Ballo, i Solisti, i Primi ballerini, le Étoile e gli ospiti internazionali: il 3 febbraio torna alla Scala Marianela Nuñez, stella del Royal Ballet, e il 31 gennaio Jacopo Tissi, primo ballerino presso il Dutch National Ballet; in debutto sul palcoscenico del Piermarini sempre il 31 gennaio Maia Makhateli, prima ballerina al Dutch National Ballet, e su entrambe le recite Patricio Revé, già primo ballerino del Queensland Ballet e del Balletto Nazionale di Cuba, guest ...

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La Bella di Nureyev tra classicismo, rigore e identità [RECENSIONE]

Aprire la stagione di Balletto 2025/2026 del Teatro alla Scala con La Bella Addormentata nel bosco nella versione di Rudolf Nureyev significa ribadire una concezione alta e non ornamentale del repertorio classico. La Bella nureyeviana, creata nel 1989 per l’Opéra di Parigi, resta una delle versioni più complesse e intellettualmente strutturate del capolavoro di Petipa e Čajkovskij: un balletto che chiede non solo brillantezza tecnica, ma una profonda consapevolezza stilistica e drammaturgica. Il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, diretto da Frédéric Olivieri, dimostra di possedere tutti gli strumenti necessari per affrontare questa sfida, restituendo una lettura solida, coerente e complessivamente convincente. La versione di Nureyev si fonda su una fedeltà rigorosa alla struttura petipaiana, ma ne riorganizza i pesi interni. Il principe Désiré diventa centro narrativo e simbolico del balletto; la Fata dei Lillà assume il ruolo di figura regolatrice del tempo e del destino; il Corpo di Ballo si trasforma in una vera forza drammaturgica. La scrittura coreografica si fa più densa, le transizioni più elaborate, la richiesta tecnica più stringente. La ripresa scaligera, curata da Laurent Novis con attenzione meticolosa e profonda conoscenza dello stile, contribuisce in modo decisivo alla fedeltà e alla solidità della ripresa ...

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Alla Scala le architetture coreografiche di William Forsythe

Dopo il Trittico Lander/Kylian/Béjart il viaggio tecnico e artistico che ha coinvolto danzatori e pubblico nella creatività dei maestri del Novecento proseguirà con Serata William Forsythe – The Blake Works, che nel 2023 ha visto il Corpo di Ballo scaligero diventare parte dello sviluppo creativo del grande coreografo. Dall’11 al 29 novembre l’attesissimo ritorno di questa produzione vedrà la Compagnia diretta da Frédéric Olivieri rinnovare in scena lo straordinario entusiasmo di due anni fa caratterizzato da un profondo senso di libertà, dinamismo e gioia nel superamento dei propri limiti che tutti gli artisti riconoscono nel lavoro fatto con Forsythe. A coronamento del suo progetto di esplorazione nel tessuto musicale del compositore britannico James Blake, iniziato nel 2016, William Forsythe ha destinato nel 2023 al Balletto scaligero la prima versione completa di questo lavoro, in una nuova e inedita serata. Dopo aver rappresentato nel corso delle passate Stagioni alcuni dei suoi più famosi pezzi storici, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala è diventato protagonista di una nuova avventura creativa, una completa immersione nello stile di Forsythe che ha portato in scena le architetture coreografiche di Prologue, The Barre Project e Blake Works I. Proprio con Blake Works I, creato ...

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Manni-Andrijashenko in “La gioia di danzare” a Modena

Entrata nel Corpo di Ballo del Teatro alla Scala nel 2013, Nicoletta Manni ne è divenuta prima ballerina nel 2014 ed étoile nel 2023, affermandosi tra le maggiori interpreti del repertorio classico. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti si ricordano il Premio Roma Danza, il Premio Danza&Danza, la nomina a ‘Danzatrice dell’anno’ nel 2014 dal Giornale della Danza e quella di ‘Promessa della danza’ dalla rivista tedesca Tanz. Ha partecipato a spettacoli prestigiosi come Stelle del XXI secolo (a San Pietroburgo) e, dal 2014, affianca Roberto Bolle in Roberto Bolle & Friends e nei suoi spettacoli televisivi. Insieme al marito e primo ballerino scaligero Timofej Andrijashenko, Nicoletta Manni presenta a Modena, presso il Teatro Comunale Pavarotti-Freni, domenica 2 novembre alle ore 20.30, un nuovo spettacolo che celebra la bellezza e la grande tradizione della danza, affiancata dai talenti del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Lo spettacolo, che ha debuttato a Lecce nel 2024 con successo di critica e pubblico, propone un programma di ispirazione classica arricchito da nuove proposte e collaborazioni di livello internazionale. La gioia di danzare riprende il titolo e lo spirito dell’omonimo libro di Nicoletta Manni (2023), esprimendo una vita dedicata alla danza: una dichiarazione d’amore per ...

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Ottimo riscontro per il Peer Gynt alla Scala [RECENSIONE]

Dopo il debutto nel 2015 per il “Balletto Nazionale Sloveno” di Maribor è arrivata nel tempio milanese la creazione di Edward Clug (assistenti coreografi Miloš Isailović e Mirjana Šrot), come primo titolo della ripresa alla direzione artistica di Frédéric Olivieri, in due atti sull’intima e sublime musica di Edvard Grieg. Per comprendere al meglio la difficoltà di trasporre in danza una storia complicata come quella di Henrik Ibsen per il suo protagonista alla continua ricerca non solo della giusta strada, ma anche di sé stesso nei sogni e nella realtà, basti pensare che il drammaturgo norvegese scrisse il dramma in versi (lo fece in Italia nel 1867 tre anni dopo aver lasciato il Paese natìo) per poi nel 1874 adattarlo al teatro. Edward Clug riesce grazie all’arte della danza nell’impresa di far coincidere tutti i tratti salienti e gli ingredienti necessari per punteggiare caratterialmente i differenti ruoli. Da Åse (la madre di Peer Gynt) interpretata con profondità da Alessandra Vassallo, dal fabbro Asiak (l’imperioso Marco Agostino) che cerca di togliergli la vita con un’accetta trasformando l’arma in una figura danzante sui ciocchi di legna presenti in palcoscenico, dalla Morte (Christian Fagetti, qui anche alla prova attoriale in lingua tedesca) che ...

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Il sipario della Scala si apre sul balletto “Peer Gynt”

A dieci anni dalla sua creazione, entra in un repertorio italiano il celebre balletto contemporaneo di Edward Clug, tratto dal dramma in versi di Henrick Ibsen con le musiche di Edvard Grieg. La produzione sarà registrata da RAI Cultura e trasmessa in autunno su Rai 5 e Rai Play per l’estero (ad eccezione di Grecia, Repubblica Ceca e Giappone) in live streaming sulla piattaforma digitale Medici Tv il 18 aprile. Dall’8 al 18 aprile il sipario del Teatro alla Scala si aprirà su Peer Gynt di Edward Clug, balletto narrativo ma onirico, con un evocativo impianto teatrale che accompagna il viaggio fisico e interiore di questa leggendaria figura del folklore nordico, personaggio drammatico tra i più complessi usciti dalla penna di Ibsen. Primo balletto narrativo a serata di Clug, Peer Gynt vide il suo debutto nel 2015 per il Balletto del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor. Da allora è diventato così popolare da essere richiesto in tutta Europa. Proprio al Teatro alla Scala, decimo teatro europeo per cui viene riallestito, celebrerà il suo decimo anniversario, entrando per la prima volta nel repertorio di una Compagnia italiana. Un lavoro nato dalla ricerca sul testo del grande drammaturgo e sulla musica di ...

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Annunciati i cast del balletto Peer Gynt di Edward Clug alla Scala

Per la prima volta alla Scala Peer Gynt di Edward Clug, balletto narrativo ma onirico, con un evocativo impianto teatrale che accompagna il viaggio fisico e interiore di questa leggendaria figura del folklore nordico, personaggio drammatico tra i più complessi usciti dalla penna di Ibsen. Clug ha creato un nuovo libretto che segue in senso cronologico la narrazione di Ibsen e accosta la musica di scena di Grieg per Peer Gynt ad altri suoi celebri brani da concerto e da camera, per uno sviluppo dinamico e coerente della narrazione. Fondendo i mondi artistici di Ibsen e di Grieg, si crea un nuovo insieme, e un paesaggio con molte porte: Clug ha scelto le sue, che apre agli spettatori e invita a varcarle, per entrare in una nuova esperienza di balletto contemporaneo. Due i cast che si alterneranno sotto la direzione di Frédéric Olivieri nelle sette recite in programma, per questa produzione di cui Clug ha firmato sia la coreografia che il libretto: Peer Gynt sarà impersonato da Navrin Turnbull e da Timofej Andrijashenko; Solveig da Alice Mariani e Martina Arduino; Åse, la madre di Peer verrà interpretata da Antonella Albano e Alessandra Vassallo, gli sposi Ingrid e Mads Moen da ...

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