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Tag Archives: Martha Graham

“Introduzione alle tecniche di danza moderna” è il nuovo manuale di Joshua Legg

Introduzione alle tecniche della danza moderna è il nuovo manuale di Joshua Legg

“Nella tecnica c’è un qualcosa, il tocco di quei primi danzatori che noi non dobbiamo perdere. Persone che hanno capito come posizionare il busto rispetto ai fianchi… come stimolare il respiro… come mettere se stessi in un gesto…” (Bill T. Jones, coreografo in Limón: A Life Beyond Words). Quella appena citata è una frase molto illuminante che si legge, esattamente nella prima pagina, non appena si apre Introduzione alle tecniche di danza moderna, il nuovo manuale di Joshua Legg, edito dalla Gremese, che si conferma, nuovamente, la casa editrice leader nelle pubblicazioni sulla danza e il balletto. Ques’ultimo testo è un manuale completo sulla danza moderna. Chiarisce quali sono state le basi, incluso il momento di passaggio dal balletto classico alla nascita della “nuova danza”, le tecniche principali e gli esponenti fondamentali: dai grandi pionieri alle personalità più importanti delle nuove avanguardie. La genesi del testo viene resa subito chiara dall’autore fin dall’introduzione. Infatti viene specificato che questo libro costituisce la raccolta in volume dei vari articoli pubblicati da Legg, a partire dal 2006, sulla rivista Dance Spirit, per istruire gli studenti. Joshua Legg (performer, coreografo, regista e scrittore) ha insegnato, infatti, presso la Harvard University, la Suffolk University, la Northwestern ...

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La Batsheva Dance Company danza la semplicità delle emozioni

  Il 22 gennaio alle ore 21 il Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena ospita in cartellone in esclusiva italiana lo spettacolo Tre della Batsheva Dance Company, la più famosa compagnia di danza contemporanea d’Israele diretta da Ohad Naharin. La Company prende il nome dalla sua fondatrice, la Baronessa Batsheva de Rothschild, che nel 1964 decise di costituire quella che – ben presto – sarebbe stata la compagine di repertorio israeliano più famosa e riconosciuta a livello mondiale. Nel medesimo anno la titolata ottenne la supervisione artistica da parte di Martha Graham, delle cui coreografie la Company è – a tutt’oggi – la prima autorizzata a portarle in scena. Il lavoro presentato al Comunale di Modena è l’insieme di tre coreografie, Bellus, Humus e Secus, strutturate secondo una partitura scenica e musicale assai differente l’una dall’altra: nel primo caso, sono le note di Johann Sebastian Bach a scivolare tra i movimenti dei danzatori; nel secondo, è la musica ambient dell’album Neroli del compositore britannico Brian Eno; infine, nel terzo, il mix sonoro è formato dalle musiche di Chari Chari (nome d’arte del dj e produttore giapponese Kaoru Inoue), del venezuelano Miguel Trost-Depedro (alias Kid606), del tedesco Markus Acher in arte ...

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Il Giornaledelladanza.com consiglia 10 libri di danza da leggere e regalare a Natale

Il Giornaledelladanza.com quest’anno offre ai suoi lettori un’idea semplice e colta per facilitarli nella loro impegnativa e frenetica corsa ai regali, oppure lo spunto per un piacevole intrattenimento durante le vacanze natalizie. Perché non regalare un libro? Se poi il fortunato destinatario del bellissimo tomo impacchettato ed infiocchettato di rosso è un adepto di Tersicore perché non regalare lui un bel volume di danza? Nasce così questa iniziativa del Giornaledelladanza di proporvi una lista di 10 scelte di lettura tutte riguardanti l’ambito della danza e del balletto e tutte pubblicate di recente. La selezione è stata fatta in base ad un criterio eclettico piuttosto che omogeneo, per rispondere all’intento fondamentale di offrirvi il meglio di tutto ciò che è uscito nel corso degli ultimi tempi. È la tipologia di scrittura che rende quindi varia questa lista: monografie, volumi di storia, manuali pratici, libri fotografici… La seguente top ten diventa così al tempo stesso dispensatrice di consigli utili per azzeccare l’acquisto e una panoramica complessiva della storiografia coreutica di questo periodo, confermando pienamente quanto detto dal maestro Alberto Testa sul fatto che la danza vive in questo momento una fortunata pioggia benefica di libri. “Pina Bausch. Una santa sui pattini a ...

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“Letter to the World”: lo studio di Rosella Simonari su Martha Graham e Emily Dickinson

Rosella Simonari, una storica della danza indipendente, oltre che storica culturale esperta in letteratura e studi di genere, è autrice di un preciso ed interessante lavoro recentemente pubblicato dalla Aracne editrice: Letter to the World – Martha Graham danza Emily Dickinson. Il libro, che è il risultato di circa diciassette anni di ricerca perseguita con dedizione e caparbietà tra Italia, Londra e New York, è una ricostruzione accurata, a tal punto che nessun aspetto viene lasciato negletto (contenuti, struttura, approfondimenti storico culturali), di Letter to the World, una coreografia poco conosciuta di Martha Graham dedicata ad Emily Dickinson. Confrontandosi con documenti di vario tipo (scritti, orali, audiovisivi), Rosella Simonari si propone di ricostruirla e contestualizzarla secondo una prospettiva storico culturale che includa l’indagine microstorica e coreutica. Il risultato è potente e inusuale per l’epoca, dato che le poesie della Dickinson venivano ancora pubblicate in modo alterato rispetto all’originale e una critica su di lei non si era ancora pienamente sviluppata. Dallo studio di Letter to the World emergono inoltre aspetti poco indagati se non ignorati del lavoro di Martha Graham, come la sua fascinazione per la Vergine, l’importanza del puritanesimo e il «motivo del viaggio», ovvero il percorso ad ostacoli ...

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“Protagonisti della danza del XX secolo”, un libro che racconta nove illustri coreografi dell’epoca moderna

Protagonisti della danza del XX secolo, edito dalla casa editrice Carocci, è il nuovo volume di Elena Randi, professore all’Università di Padova, dove insegna Storia della Danza e Metodologia e Critica dello Spettacolo. L’evidente impianto manualistico del libro offre, agli studenti e a tutti coloro che sono interessati ad approfondire le proprie conoscenze in storia della danza, una modalità di approccio alla materia agevole e continuamente facilitata da un apparato fotografico ed iconografico che aiuta i fruitori del testo a meglio comprendere le varie fasi del discorso. Anche la struttura del testo è molto chiara in quanto il libro si presenta come un contenitore di nove dettagliate monografie dedicate a coreografi di primissima grandezza attivi in un periodo compreso tra la nascita delle avanguardie storiche e la conclusione del XX secolo: Loie Fuller, Isadora Duncan, Vaslav Nijinskij, Mary Wigman, Martha Graham, Alwin Nikolais, Merce Cunningham, Simone Forti e Pina Bausch. Fanno da cornice a questi profili ricchi di interessanti testimonianze storiche una corposa bibliografia, utile per chi in futuro abbia intenzione di intraprendere ulteriori studi riguardo alle personalità prese in esame in questo libro, e un’introduzione in cui l’autrice spiega l’obiettivo di fondo del suo lavoro: «Ho deciso di trattare ...

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Nostos: Viaggio di ritorno dell’eccellenza coreutica italiana

Dopo il grande successo dello scorso anno, torna Nostos-Viaggio di ritorno, evento culturale e formativo, proposto all’interno della IX edizione del Festival Danza con noi!, organizzato da Accademia Nazionale di Danza di Roma, con il sostegno di MIUR – AFAM Direzione Generale per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e del Ministero per i beni e le attività culturali. Si dice che nella vita, quando le persone o i luoghi sono realmente importanti, si presenta sempre la possibilità di ritrovarli, perché ogni cosa prima o poi ritorna. Quando questo accade, si avverte una sorta di nostos, di ritorno alle origini appunto. E’ in questa prospettiva che sei ex allievi dell’Accademia Nazionale di Danza (AND), eccellenze nel panorama internazionale della danza classica e contemporanea, ritornano nelle stesse classi in cui sono stati formati, con il fine di arricchire il bagaglio artistico e culturale degli studenti di oggi, non solo con le loro esperienze professionali, ma anche con le loro emozioni e i loro ricordi. Si tratta di sei seminari della durata di una settimana ciascuno, nel corso dei quali gli ex allievi, aggiornati nei diversi stili, linguaggi e tecniche della danza, lavoreranno con gli studenti dei trienni classici e contemporanei dell’Accademia ...

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“Tener-a-mente 2014”: tutto pronto per il Festival del Vittoriale

Si terrà dal 21 giugno al 3 agosto 2014 sul palcoscenico del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera il prestigioso Festival del Vittoriale tener-a-mente realizzato con il sostegno del Comune di Gardone Riviera, della Provincia di Brescia e di Moving. Inaugurato nel 1952 dall’orchestra de La Scala diretta da Carlo Maria Giulini è affidato dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani alla direzione di Viola Costa e Luca Faustini per il quarto anno consecutivo. Tanti gli appuntamenti dedicati al teatro e alla musica e, per la danza, il Festival rinnova la presenza delle più prestigiose compagnie di danzatori internazionali. Ospiti del Festival quest’anno la Martha Graham Dance Company (27 giugno), ritenuta ad oggi la compagnia di modern dance di maggior fama al mondo, e Eleonora Abbagnato, la prima star ad inaugurare il Festival tener-a-mente 3 anni fa. L’étoile dell’Opéra di Parigi danzerà nell’affascinante cornice dell’anfiteatro dannunziano (19 luglio) insieme alle  Stelle dell’Opéra di Parigi, come Nicolas Le Riche e Clairemarie Osta. Novità nella formula del Festival la proposta “TENER-A-MENTE OLTRE”: una tre-giorni (24, 25, 26 luglio) al Laghetto delle Danze, con tre concerti in solo che si muovono nell’area della musica jazz e improvvisata, proposti da  artisti di formazione diversa, con ...

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“Io credo nel seminare e nel diffondere: questo è ciò che aiuta a lasciare tracce di sé, in modo che qualcosa possa sempre continuare a crescere”. Parola del maestro Joseph Fontano

Danzatore, coreografo e insegnante d’origini italo-americane, Joseph Fontano è considerato il pioniere della danza contemporanea italiana. Il suo esordio risale agli inizi degli anni Settanta, in un panorama in cui la modern dance era, per tecnica ed espressione artistica, ancora sconosciuta. Attualmente docente e Coordinatore della Scuola Didattica dell’Accademia Nazionale di Danza, il maestro Fontano ci racconta I suoi esordi e la sua passione per la danza, in tutte le sue forme e colori.   La sua formazione come ballerino inizia a New York sotto la guida di Laura Foreman, cosa l’ha spinta inizialmente ad intraprendere questa strada? Mia madre era una danzatrice, quindi un po’ questa immagine di donna e ballerina mi ha stimolato. Da una parte, invece, è stato anche molto casuale: vivendo negli Stati Uniti, ho avuto la possibilità anche a scuola di fare varie attività teatrali, musica, canto, cose che un po’ mancano qui in Italia. Fui scelto per far parte di un musical in cui vi era un duetto danzato ed una mia amica, che studiava al New York City Ballet, mi convinse a ballarlo assieme a lei. Da li è nata la passione per la danza, ma come sono arrivato alla danza contemporanea, è ...

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“Stoffa per la danza” – La libertà di espressione di un corpo avvolto da fibra elastica: Martha Graham.

  Con l’avvento della danza moderna, intesa come torsioni  e movimenti che danno vita ad una danza energica, teatrale ed espressiva, si sente l’esigenza di sostituire i busti steccati dell’ottocento, molto ricchi di applicazioni e decorazioni, con costumi in tessuti elastici che permettano praticità e libertà di movimento, grande vestibilità e una giusta caduta. Sicuramente la madre della danza moderna è Martha Graham. Nasce a New York nel 1894.  Poi si trasferisce in California, dove nel 1911 assiste ad una rappresentazione teatrale di Ruth St. Denis, che le fa scegliere la danza come professione. Dopo anni passati a studiare danza, apre una scuola propria nel 1927. I primi assoli sono atti di protesta, tutti fortemente ispirati a temi sociali. Nel 1929 si manifesta la sua nuova concezione della danza in “Heretic” dove tuniche in maglia avvolgono il corpo lasciandolo libero di muoversi senza limiti e l’anno successivo in “Lamentation” dove indossa un lungo tubolare di stoffa monoelastica nera, lungo circa due metri e  del diametro di circa un metro e mezzo, che permette alle braccia ed alle gambe di tendersi, restando avvolta come in un sudario.  Nei movimenti spasmodici trasuda sofferenza ed agonia, restando seduta al centro della scena completamente ...

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