Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Tag Archives: Mia Habis

Tag Archives: Mia Habis

Biennale di Venezia: 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea

  Intervento di Sir Wayne McGregor Direttore del Settore Danza della Biennale di Venezia Time Does Not Exist Il brillante fisico Carlo Rovelli, noto per il suoi studi sulla gravità quantistica e sulla filosofia della scienza, sostiene che il tempo, così come lo intendiamo, non esiste nel senso convenzionale del termine. Le sue teorie mettono in discussione la percezione tradizionale del tempo come entità continua e fluida, suggerendo invece che il tempo sia profondamente intrecciato con il tessuto della fisica e la nostra comprensione dell’universo. La teoria relazionale di Rovelli considera il tempo non come una dimensione assoluta, ma come una relazione tra eventi, che emerge dall’interazione tra sistemi. La nostra percezione del tempo, sostiene, è soggettiva, influenzata dai processi cognitivi, e, a livello quantistico, il concetto tradizionale può fallire completamente. Il tempo è un prodotto di relazioni e stati in evoluzione, non un aspetto fondamentale della realtà, il che invita a un profondo ripensamento del modo in cui concettualizziamo il tempo. Le idee di Rovelli sulla non linearità e la molteplicità del tempo mi sono rimaste impresse nella mente mentre mi immergo nella storia del Festival della Biennale Danza, che nel 2026 festeggerà il suo ventesimo compleanno ‘ufficiale’. Rivisitando ...

Read More »

A Milano Omar Rajeh, figura di spicco della danza in Libano

Omar Rajeh, figura di spicco della scena della danza contemporanea in Libano e nel mondo arabo, si è fatto conoscere nei più importanti teatri e festival internazionali per la sua straordinaria presenza fisica e per un lavoro coreografico dalla valenza fortemente politica. Con Dance is not for us, che fa tappa a FOG all’interno di una lunga tournée europea, ci conduce nel suo universo autobiografico, facendo della danza un atto di aggregazione e di esperienza condivisa. Sul palco l’artista torna indietro nel tempo, a un passato che si è fermato. I sentimenti, le persone, i momenti felici appaiono come un’immagine sbiadita. La narrazione individuale si intreccia al complesso vissuto del paese d’origine di Rajeh, in un viaggio in cui la danza diventa lo strumento per opporsi alle strutture di potere che disciplinano e normalizzano il corpo. La danza si trasforma così in un atto di speranza e libertà, capace di riallacciare legami e ritrovare significati perduti. In occasione dello spettacolo e all’interno del Public Program di Triennale Milano, la prima di martedì 1 aprile sarà seguita da un incontro con l’artista aperto al pubblico, moderato da Giada Vailati, coreografa (Cult of Magic) e contributor di Rolling Stone Italia. Omar Rajeh ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi