Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Tag Archives: romanticismo

Tag Archives: romanticismo

Giselle, balletto all’aperto e consigli per l’autunno a Vienna

Chi non vuole rinunciare al balletto nemmeno durante i mesi estivi avrà un’ottima occasione il 2 agosto. Nell’ambito del Film Festival in Rathausplatz a Vienna sarà proiettato sul grande schermo Giselle, una splendida opportunità per vivere uno dei balletti classici più amati in un’atmosfera unica, sotto il cielo aperto. L’autunno inaugura poi la nuova stagione con un appuntamento speciale: Living Legacies riunisce a settembre tre capolavori di George Balanchine, Christopher Wheeldon e Frederick Ashton. Con Divertimento n. 15, Within the Golden Hour e Rhapsody, questa serata di balletto in tre parti attraversa la tradizione neoclassica fino al linguaggio della danza contemporanea, rendendo omaggio a tre coreografi che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia del balletto. Un altro grande appuntamento seguirà già a ottobre: con Nijinsky, il Balletto di Stato di Vienna porterà sul palcoscenico dell’Opera di Stato di Vienna il celebre balletto narrativo di John Neumeier, dedicato alla vita del leggendario ballerino Vaslav Nijinsky. Quest’opera, acclamata a livello internazionale, ripercorre la straordinaria vicenda umana e artistica di uno dei più grandi interpreti del XX secolo ed è considerata una delle più intense biografie coreografiche del repertorio moderno. La coreografia di Giselle creata da Elena Tschernischova per Vienna, ispirata alla leggenda ...

Read More »

L’estetica a confronto nei balletti “Giselle” e “La Sylphide”

La comparazione tra i due titoli non può limitarsi all’individuazione di analogie superficiali – la presenza del soprannaturale, la centralità della ballerina, la struttura bipartita – perché ciò che realmente distingue e insieme collega le due opere è il modo in cui ciascuna articola il rapporto tra desiderio, ordine sociale e trascendenza. Se La Sylphide inaugura il paradigma romantico, Giselle lo interiorizza e lo rende drammaturgicamente più complesso, trasformando l’estetica dell’etereo in una riflessione sulla colpa e sulla memoria. Nel balletto del 1832, concepito da Filippo Taglioni per Marie Taglioni, il conflitto nasce dal desiderio maschile di evasione. James abbandona la promessa sposa per inseguire una creatura dell’aria; la sua aspirazione non è sociale ma metafisica. La silfide rappresenta l’ideale irraggiungibile, l’attrazione verso ciò che sfugge alla stabilità del matrimonio e della vita domestica. L’errore di James consiste nell’incapacità di accettare il limite: egli vuole possedere l’inappropriabile. La morte della silfide – provocata dall’oggetto magico che egli stesso utilizza – sancisce l’impossibilità di trattenere l’assoluto. La tragedia è inscritta nella sproporzione tra umano e soprannaturale. In Giselle, invece, il conflitto non si fonda sull’attrazione verso un essere ultraterreno, ma sull’inganno interno all’ordine sociale. Albrecht non desidera un’alterità metafisica; desidera un ...

Read More »

Olga Spessivtseva era Giselle. Non la interpretava: la incarnava

C’era una volta una ballerina che sembrava non toccare mai terra. Olga Spessivtseva danzava come un sussurro, un sogno che svanisce all’alba. Formata al Mariinskij, divenne l’anima del balletto romantico: fragile, eterea, misteriosa. Olga Spessivtseva nacque in Russia nel 1895, in un mondo che stava per crollare. Orfana presto, trovò rifugio nel silenzio disciplinato del balletto. A San Pietroburgo, sotto la guida dei grandi maestri del Mariinskij, trasformò la sua fragilità in grazia: ogni movimento sembrava un respiro trattenuto, ogni gesto un pensiero sussurrato. Nel 1913 debuttò sul palcoscenico imperiale. Non ci fu bisogno di annunciarla: fu evidente che qualcosa di raro stava accadendo. Non danzava, sembrava scomparire nella musica. Il pubblico vedeva in lei non una donna, ma un’ombra di bellezza, un’eco del romanticismo ormai al tramonto. La rivoluzione la spinse via dalla patria. Come tanti artisti russi in esilio, cercò riparo nell’Europa dell’arte e della nostalgia. A Parigi, divenne étoile dell’Opéra e icona dei Ballets Russes. Ma ovunque andasse, portava con sé un gelo interiore: la malinconia di chi ha perduto tutto, tranne il corpo che danza. Il suo ruolo più celebre fu Giselle, la fanciulla che impazzisce per amore e danza anche da morta. Spessivtseva era Giselle. Non la ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi