
Il Boston Ballet inaugura la stagione 2026-2027 con un cartellone che racconta l’identità di una delle compagnie più autorevoli degli Stati Uniti: un equilibrio raffinato tra grandi classici, capolavori del Novecento e creazioni contemporanee capaci di dialogare con il pubblico di oggi.
Sotto la direzione artistica di Mikko Nissinen, la nuova stagione si sviluppa come un viaggio attraverso linguaggi differenti, dove tradizione e innovazione convivono senza contrapporsi.
Il risultato è una programmazione pensata per conquistare sia gli appassionati del balletto classico sia gli spettatori più curiosi, desiderosi di scoprire le evoluzioni della danza internazionale.
Ad aprire la stagione sarà Fall Experience (10-20 settembre 2026), un programma che mette al centro due firme di assoluto prestigio della coreografia contemporanea.
Da una parte Vertical Road (Reimagined 2023) di Akram Khan, intensa riflessione sul rapporto tra spiritualità, natura umana e ritualità collettiva; dall’altra Cacti di Alexander Ekman, lavoro ironico e brillante che gioca con i codici della danza contemporanea, alternando virtuosismo tecnico e humor teatrale.
L’appuntamento natalizio sarà naturalmente affidato a The Nutcracker, nella celebre versione firmata da Mikko Nissinen. Da anni questo spettacolo rappresenta uno degli eventi culturali più attesi di Boston, capace di richiamare migliaia di spettatori e di confermare il ruolo centrale della compagnia nella vita artistica della città.
Nel nuovo anno il repertorio classico tornerà protagonista con Coppélia, balletto che unisce leggerezza, comicità e virtuosismo tecnico. La produzione offrirà l’occasione per valorizzare sia le qualità interpretative del corpo di ballo sia il talento dei primi ballerini, chiamati a dare vita a uno dei titoli più amati della tradizione ottocentesca.
L’inverno proporrà inoltre un nuovo Winter Experience, programma dedicato alla danza contemporanea che conferma la volontà del Boston Ballet di mantenere vivo il dialogo con i grandi coreografi del nostro tempo, offrendo al pubblico opere di forte impatto visivo ed emotivo.
La primavera vedrà il ritorno di Cinderella, uno dei grandi balletti narrativi del repertorio, in una produzione che promette eleganza scenografica, ricchezza musicale e una narrazione capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. Il titolo rappresenta uno dei momenti più attesi dell’intera stagione e testimonia l’attenzione della compagnia verso i grandi racconti della tradizione.
A chiudere il cartellone sarà Spring Experience, omaggio al patrimonio coreografico di George Balanchine. Il programma riunisce tre capolavori del maestro americano – Gounod Symphony, Mozartiana e The Four Temperaments– affidati alla supervisione artistica di Suzanne Farrell, storica musa di Balanchine. Un finale di stagione che celebra la purezza della tecnica neoclassica e l’eredità di uno dei più influenti coreografi del XX secolo.
Nel suo insieme, la stagione 2026-2027 conferma il Boston Ballet come una compagnia capace di costruire un repertorio equilibrato e ambizioso. La presenza di grandi classici accanto alle firme più innovative della scena internazionale dimostra una visione artistica aperta, nella quale il balletto continua a rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia.
Più che una semplice successione di spettacoli, il nuovo cartellone si presenta come una dichiarazione d’intenti: offrire al pubblico un’esperienza completa, nella quale la tradizione incontra la sperimentazione e ogni produzione contribuisce a raccontare la continua evoluzione dell’arte della danza.
Michele Olivieri
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