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Torino dedicherà a Carla Fracci una sala di uno dei suoi maggiori teatri

“La Musa della danza, Auguri Carla!”: Il Teatro San Carlo di Napoli omaggia Carla Fracci

Il Consiglio Comunale della città capoluogo piemontese, ha votato all’unanimità l’invito alla Giunta che preveda l’intitolazione di una sala di teatro a Carla Fracci venuta a mancare lo scorso 27 Maggio.

Quali sono i teatri nei quali potrebbe essere intitolata la sala?

Il Teatro Regio oppure il Teatro Carignano, saranno i due luoghi nei quali potrebbe essere intitolata una sala alla nota ballerina Milanese. Il consiglio Comunale ha voluto sottolineare l’indissolubile legame tra la Fracci e la città di Torino, nel 2016  in occasione della presentazione del balletto ‘Sheherazade e le mille e una notte’, la stessa ballerina dichiarò a cuore aperto l’amore per la città della Mole. Aldilà dei legami tra la nota danzatrice e la città è comunque importante ricordare quanto Carla Fracci sia stata una delle migliori figure nella propria disciplina e meriterebbe dunque una sala a lei intitolata in tutti i teatri d’Italia. Altre danzatrici di origine Torinese, colleghe citate dalla Fracci per rimarcare la cultura della città della Mole in ambito di Danza, sono Loredana Furno e Susanna Egri.

Prima firmataria la consigliera Marina Pollicino del gruppo misto di minoranza – Con.Ci. L’atto del Consiglio comunale ricorda il legame della ballerina con Torino: “nel 2016, in occasione della presentazione del balletto ‘Sheherazade e le mille e una notte’, Fracci dichiarò il suo amore per la nostra città, definendola “una città di cultura e di grandi donne della danza come Loredana Furno e Susanna Egri”. L’étoile – precisa il documento della Sala Rossa – si esibì più volte a Torino: al Regio nella ‘Giselle’ di Adolphe-Charles Adam nel 1975; al Carignano in ‘L’Heure exquise’ di Maurice Béjart nel 1998 e, sempre al Carignano, in ‘Excelsior’ di Romualdo Marenco nel 2000 e nuovamente al Regio nel 2006 in ‘E le stelle stanno a… danzare’, in occasione del Gran Gala di danza internazionale.

© www.giornaledelladanza.com

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