
La nuova compagnia del Centro Nazionale della Danza Cango/Firenze trasforma la danza in un atto spirituale: un ponte verso il professionismo per danzatori under 25 che forgiano il proprio futuro tra formazione e creazione, esplorando il gesto artistico.
Nell’opera d’esordio di Jari Boldrini, Sulle montagne c’è libertà, la montagna si distacca dalla retorica
romantica per farsi spazio di indagine pura.
Non è un punto di arrivo, ma un orizzonte dove il corpo si spoglia di ogni narrazione predefinita per
misurarsi con una condizione essenziale.
La coreografia esplora dinamiche che sfuggono alla consuetudine: il movimento si fa ripetizione, rito, talvolta si tinge di un sottile straniamento, come se il corpo cercasse nuove grammatiche per abitare l’altitudine.
In questo contesto, il gesto non cerca l’evasione, ma risponde allo spazio con una pratica lucida e
vitale, capace di tenere insieme indipendenza e vincolo.
Il lavoro si sviluppa per quadri, una tessitura di studi che indaga le possibilità dell’abitare il vuoto:
dalla solitudine dell’individuo alla negoziazione a due corpi, fino al ritmo condiviso del gruppo.
Attraverso regole che non limitano, ma aprono nuovi varchi d’azione, la performance trasforma il
bisogno in uno spazio praticabile.
Sulle montagne c’è libertà non descrive una fuga, ma una presenza: quella di un corpo che, esposto e presente, scopre nella propria fragilità una forma inedita di indipendenza.
Jari Boldrini lavora come danzatore in diverse realtà, collabora con compagnie e coreografi/e come Virgilio Sieni, Le Supplici di Fabrizio Favale, Thor di Thierry Smith, Nelson Reguera, Cristina K. Rizzo, Letizia Renzini, Marina Giovannini, Nicola Cisternino, Stefano Questorio, Sara Sguotti e Marina Mascarell. Nel 2014, coreografa e interpreta Vesalii Icones, un’opera diretta da Peter Maxwell per la Biennale Musica di Venezia. Nel 2018 è finalista al Premio Equilibrio con il suo lavoro Ultima Estate e vince il Premio Danza Urbana XL 2020 con Stanza 1.5 Site. Sempre nel 2018, fonda il C.G.J. Collettivo Giulio e Jari, un progetto di ricerca e creazione di formati performativi insieme a Giulio Petrucci. Nel 2025 firma Dittico Orientale, una produzione ispirata ai documentari di Pier Paolo Pasolini, presentata all’interno della rassegna La democrazia del corpo. Nel 2026 è direttore artistico con Virgilio Sieni di VS1, la nuova compagnia del Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze.
lunedì 4> martedì 5 mag h 20 | Cango Cantieri Goldonetta
stagione la democrazia del corpo
VS1
Sulle montagne c’è libertà
coreografia Jari Boldrini
musica Simone Grande
con Rossella Airoldi, Isabella Presti, Vanessa Parolin, Mary Terry Rizzi,
Francesco Tomasso, Matilde Tortelli
costumi: Virginia Sieni e Jari Boldrini
luci Francesco Andriola
direzione generale Daniela Giuliano
direzione amministrativa Rita Campinoti
responsabile comunicazione e ufficio stampa Veronica Pitea
direzione tecnica Marco Cassini
produzione Camilla Pieri
comunicazione Giada Tenace
amministrazione Rosaria Malatesta
logistica Maria Paola Guzzetta
foto di scena Michelle Davies
produzione Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango /Firenze, con il sostegno di MiC Ministero dellaCultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze
prima assoluta
INFO
lunedì 4 e martedì 5 maggio h 20 | Cango Cantieri Goldonetta
Via Santa Maria 23-25, Firenze (FI)
Email biglietteriacango@gmail.com – Tel. +39 055 8022525 – Whatsapp +39 331 2922600-
www.virgiliosieni.com
Michele Olivieri
Foto di Michelle Davies
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