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Planetario – Segni contemporanei sotto il cielo del Chianti

PLANETARIO

19 e 30 giugno, 27 luglio, 13 settembre 2026 – San Casciano in Val di Pesa (Firenze)

Direzione artistica di Pietro Gaglianò

Promosso e finanziato da Comune di San Casciano in Val di Pesa
e Sistema Museale del Chianti e del Valdarno fiorentino

«Il planetario è come il teatro: un luogo per la visione. E in entrambi è cruciale la postura di chi osserva: un soggetto che tesse relazioni variabili con elementi consimili, misurando le prossimità e scoprendo le differenze. Tutti i progetti delle artiste e degli artisti coinvolti in questo planetario hanno a che fare con l’osservazione: del mondo vegetale, del cielo, della storia, delle storie di altri uomini e donne. E nel compiersi di questo esercizio emergono una cura per la coesistenza, un pensiero di emancipazione, un desiderio di comprensione reciproca e un’invocazione di pace». Pietro Gaglianò

PLANETARIO è un progetto che coinvolge protagonisti della danza e delle arti visive in un confronto con il paesaggio del Chianti, il mondo rurale e urbano che lo caratterizza, la sua memoria, le trasformazioni del presente e le visioni del futuro.

Opere e performance prendono vita dentro le mura e nel vasto panorama che circonda il centro storico di San Casciano in Val di Pesa, toccando luoghi ricchi di storia come la tenuta Pia in Percussina, la Fattoria La Loggia e la Villa del Cigliano.

Dal 19 giugno al 13 settembre, attraverso cinque appuntamenti, Planetario si configura come un osservatorio sull’arte contemporanea grazie alle opere di artisti quali Silvia Cini, Concetta Modica, Claudia Caldarano, Virgilio Sieni e Francesco Carone.

Il progetto abita il territorio trasformandolo in uno spazio di incontro e immaginazione condivisa tra terra e cielo. Al centro vi è il corpo, che osserva, respira, attraversa i luoghi, custodisce la memoria e prende posizione nella storia, diventando spazio politico, poetico e civile.

Attorno a questa idea si sviluppa il programma: gli artisti entrano in relazione con le stratificazioni naturali, sociali e culturali del territorio, attivando un dialogo tra pratiche artistiche contemporanee, paesaggio, spazi comuni e nuove forme di abitare il presente.

L’immagine del progetto è firmata da Alessandra Marianelli, in arte Luchadora, visual artist e illustratrice. Il suo universo visivo, caratterizzato da forme morbide e colori vivaci, si ispira all’energia e alla fantasia delle luchadoras messicane. Un immaginario che coniuga impatto grafico, leggerezza narrativa e una forte attenzione ai temi dell’identità, del corpo e della comunità.

PLANETARIO prende avvio il 19 giugno con un doppio appuntamento.

Alle ore 17:00 si tiene “Estranee, inventario botanico collettivo”, progetto dell’artista Silvia Cini, la cui ricerca si rivolge all’ecosistema, indagandone elementi specifici e traducendoli in forme simboliche di relazione tra individui e comunità. Nella tenuta Pia in Percussina, Cini guida un gruppo di studenti, artisti e cittadini in una passeggiata estetico-botanica che invita a osservare le presenze vegetali come metafora della migrazione e della continua ridefinizione di ciò che chiamiamo casa.

Alle ore 21:00 viene presentata “Ritratto di una notte: San Casciano, 27 luglio 1944”, opera di Concetta Modica realizzata per l’occasione e nata dalla serie Il Viaggio di un sepalo di pomodoro per diventare stella. Attraverso cieli in feltro ed elementi in bronzo, l’artista costruisce una costellazione di episodi della storia umana legati all’emancipazione e alla capacità trasformativa dell’ingegno. L’opera, che rimanda alla liberazione del territorio dall’occupazione nazifascista, diventa occasione di riflessione sul rapporto tra memoria storica, identità dei luoghi e libertà. È allestita temporaneamente presso il Museo Giuliano Ghelli di San Casciano in Val di Pesa.

Planetario è anche danza contemporanea. I due appuntamenti in calendario mettono al centro il corpo come luogo di una scrittura che si compie nella relazione con il pubblico. Un corpo che si fa dichiarazione di presenza civica, strumento di resistenza e invocazione di una pace ancora da costruire.

Il 30 giugno alle ore 19:30, nella Fattoria La Loggia, la danzatrice e coreografa Claudia Caldarano presenta Offerta. La piaga del ballo, un’indagine sul rapporto tra corpo, impotenza e potere che esplora la danza come forma di contagio in grado di trasformare la rassegnazione in azione collettiva, in un atto di resistenza poetica e politica. Lo spettacolo si ispira alla “piaga del ballo”, fenomeno di isteria collettiva che, a partire dall’episodio del 1518 a Strasburgo, attraversò l’Europa. Una donna, Troffea, iniziò a ballare in strada senza riuscire a fermarsi, contagiando un’intera città. Tra parole e gesti, Caldarano riporta in vita il dramma e la metafora di resistenza incarnata da Troffea e, nel finale, coinvolge il pubblico in scena.

Il 27 luglio alle ore 21:30, l’Arena tra le mura di San Casciano in Val di Pesa accoglie Sonate Bach. Di fronte al dolore degli altri di Virgilio Sieni. Cinque danzatori per undici ballate che deflagrano nel gesto del dolore e della trasfigurazione pittorica, richiamando altrettanti avvenimenti tragici legati ai conflitti recenti. Undici date emblematiche, raccolte intorno ai brani che compongono le Tre Sonate di J.S. Bach. Centinaia di fotografie tratte dagli archivi dei reporter di guerra hanno fornito i fotogrammi drammatici che compongono la partitura di una coreografia che assimila quelle posture, cercando un approccio irrisolvibile all’orrore. Le danze che si susseguono sono una dedica agli eventi che segnano iconograficamente il tessuto coreografico e trovano risonanza nelle parole dello stesso Sieni, che scandiscono ciascun quadro dello spettacolo. La data scelta per lo spettacolo cade, non per caso, nella ricorrenza della liberazione di San Casciano dal nazifascismo, già celebrata in questo programma.

Ultimo appuntamento il 13 settembre alle ore 21:00: il pubblico è chiamato a rivivere la storica tradizione della Rificolona in una processione notturna che si conclude nel giardino all’italiana della Villa del Cigliano. Ad attenderlo, un’opera dell’artista Francesco Carone: una piccola scultura composta da materiali diversi e collocata accanto a una vasca che riflette il cielo notturno. Realizzata nel 2025, “Astronomo (via dalla mia luce)” invita a un ultimo esercizio di osservazione, capace di sottrarsi alle semplificazioni e di cogliere le relazioni che intrecciano mito e storia, vicende individuali e processi globali, cielo e terra.

PLANETARIO
Direzione artistica: Pietro Gaglianò
Progetto Grafico: Luchadora
Social Media Manager: Federico Pagani
Ufficio Stampa: Simona Nordera
Ufficio Stampa Unione comunale del Chianti Fiorentino: Cinzia Dugo
Sponsor: ChiantiBanca
Si ringraziano: La Pia in Percussina, Fattoria La Loggia, Villa del Cigliano
Progetto promosso e finanziato da: Comune di San Casciano in Val di Pesa e Sistema Museale del Chianti e del Valdarno fiorentino

INFO: planetariofestival@gmail.com

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito

Michele Olivieri

Foto di Iacopo Seri

www.giornaledelladanza.com

©️ Riproduzione riservata

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