
A vent’anni dalla prima pubblicazione, esce per Polistampa la quarta edizione del libro di Natalia Strozzi, in lingua inglese: Easy to remember. Album of Memories of an Artist (240 pp., 20 euro).
Il volume ripercorre la brillante carriera della Strozzi come ballerina classica, attraverso gli scatti che hanno immortalato la sua vita sui palcoscenici internazionali.
Rampolla di due delle più antiche dinastie fiorentine, i Guicciardini e gli Strozzi (produttori della storica Vernaccia di San Gimignano dal 1200), oltre che discendente di Lisa Gherardini del Giocondo – la Monna Lisa di Leonardo – Natalia è nata a Firenze il 5 febbraio 1977 ed è cresciuta parlando cinque lingue.
L’amore per la danza arriva quando la portano a vedere Petruschka di Stravinsky e La Bella Addormentata. A cinque anni comincia a studiare danza, parallelamente coltiva lo studio del pianoforte che la vede esibirsi in concerti pubblici e televisivi.
Il suo talento è stato notato da vari personaggi del mondo dell’arte e dello spettacolo, in particolare da Rudolf Nureyev (che l’ha sempre seguita), Plissetskaja, Makarova, Baryshnikov e Gregory Peck.
A tredici anni decide di andare a perfezionarsi alla prestigiosa Accademia Vaganova di San Pietroburgo e in seguito diventa solista al teatro Kirov-Marinskij.
Ha ballato in teatri, festival e scene internazionali, in serate di gala e trasmissioni televisive. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per la danza.
Appese le scarpette al chiodo, non ha rinunciato alla vita d’artista e continua la sua carriera come attrice di teatro e regista di fiction e film, soprattutto all’estero.
Dal 2003 collabora anche con la Compagnia delle Seggiole di Firenze. Nel 2017 ha sposato Roman Lyulkin, cantante lirico e attore, con il quale ha avuto una figlia, Sofia.
Michele Olivieri
Foto di Lezione di danza con Nureyev
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