
Si apre l’edizione 2026 di Cantiere Nuova Scena, la Call for Artists inserita nel programma del Festival Danza I Cento Passi, con la direzione artistica di Loredana Errico e Amalia Salzano e la consulenza artistica di Sara Zuccari, direttrice del Giornale della Danza e critica di danza per L’Espresso.
Il progetto nasce come spazio dedicato alla giovane creazione teatrale e coreografica professionale e semiprofessionale, con l’obiettivo di mettere in relazione formazione, pratica scenica e riflessione critica. La restituzione pubblica dei lavori viene intesa non necessariamente come risultato definitivo, ma come una tappa del processo creativo, un momento di confronto e di verifica per gli artisti.
La Call 2026 si articola in due sezioni: Teatro – Nuove drammaturgie, in programma il 25 ottobre 2026, e Danza – Corpo d’Archivio / Corpo Presente, prevista il 7 novembre 2026.
Per la sezione Teatro saranno selezionati fino a sei progetti, della durata massima di 15 minuti. Sono ammesse scritture originali, ricerche sul reale e sulla memoria sociale e proposte nelle quali la drammaturgia nasca dall’incontro tra parola, corpo, spazio, ritmo, suono e immagine. Sono esclusi i monologhi: ogni lavoro dovrà prevedere almeno due performer.
La sezione Danza accoglierà invece fino a nove progetti, della durata massima di 10 minuti, dedicati alla giovane coreografia d’autore. Al centro della ricerca il corpo come luogo di tecniche, memorie, abitudini e codici culturali in trasformazione e il movimento inteso come forma di scrittura, anche in dialogo con suono, parola, immagine, audiovisivo e altri linguaggi della scena. I progetti dovranno prevedere almeno tre performer.
Le giornate di Cantiere Nuova Scena saranno costruite come un vero percorso di lavoro. Il programma prevede, per entrambe le sezioni, una masterclass gratuita con un esperto del settore dalle 11.30 alle 14.30, seguita dalle prove tecniche e dall’allestimento, dalle 15.30 alle 17.30. Dalle 18 alle 19.30 avrà luogo la presentazione pubblica dei progetti selezionati, mentre dalle 19.30 alle 20.30 è previsto un talk conclusivo con gli artisti, la direzione del Festival, esperti e accademici. Il confronto finale costituisce parte integrante del progetto e nasce dalle domande e dalle prospettive emerse durante le presentazioni.
La Call è rivolta a coreografi, drammaturghi e registi maggiorenni under 35. Per la sezione Danza, sia il coreografo proponente sia tutti i danzatori coinvolti devono avere meno di 35 anni. Per il Teatro, invece, il regista e/o drammaturgo proponente deve essere under 35 e l’età media della compagnia deve risultare inferiore ai 35 anni. I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza della candidatura.
Per candidarsi è necessario inviare via e-mail il curriculum vitae dell’artista proponente, i curricula dei performer coinvolti e la scheda completa del progetto, con la descrizione della proposta artistica. Per l’edizione 2026 non è prevista una preselezione attraverso materiale video: l’invio di video non è richiesto ai fini della candidatura.
Le candidature dovranno essere inviate all’indirizzo segreteria.teatrodei99@gmail.com. La scadenza è fissata al 15 ottobre 2026 per la sezione Teatro e al 22 ottobre 2026 per la sezione Danza.
Particolare attenzione, nella selezione, sarà riservata alla qualità e alla riconoscibilità delle proposte, alla ricerca d’autore, alle drammaturgie originali, alla ricerca corporea e all’autonomia dell’impianto drammaturgico o coreografico. Non saranno ammesse dimostrazioni di lavoro scolastiche, saggi di fine anno, esibizioni amatoriali o proposte concepite come semplice restituzione di un percorso didattico di base.
La partecipazione è completamente gratuita per gli artisti selezionati e comprende prove, spettacolo e masterclass. Agli artisti saranno inoltre garantite condizioni tecniche professionali.
Tra gli elementi più significativi dell’edizione 2026 c’è anche la possibilità di proseguire il percorso nel 2027. Tra i lavori presentati saranno infatti individuate due proposte, una teatrale e una coreografica, alle quali sarà offerta la possibilità di tornare a L’Aquila per una residenza artistica di cinque giorni. La residenza metterà a disposizione degli artisti vitto, alloggio, spazi prova e tutoraggio artistico e sarà concepita come un periodo di approfondimento e accompagnamento alla creazione, per rielaborare il materiale dopo la presentazione pubblica e svilupparne ulteriormente le possibilità.
Cantiere Nuova Scena guarda inoltre alla continuità del rapporto con gli artisti: tutti i partecipanti all’edizione 2026 potranno infatti candidarsi nuovamente nel 2027 e accedere direttamente alla fase di presentazione dal vivo, senza affrontare la preselezione video prevista dalla prossima edizione, secondo quanto stabilito dalla relativa call.
Un progetto, dunque, che punta a costruire non soltanto un momento di esposizione, ma un percorso di ricerca, confronto e accompagnamento alla creazione, offrendo alle nuove generazioni della scena teatrale e coreografica uno spazio concreto per presentare il proprio lavoro e svilupparlo nel tempo.
BANDO e INFO
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Redazione
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