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In TV l’incredibile storia del ballerino Carlos Acosta

Venerdì 10 luglio alle ore 21.10 su TV2000 (canale 28 digitale terrestre, 18 di tivùsat, 157 di Sky) è in onda il film Yuli – Danza e libertà che racconta l’intensa e straordinaria storia di Carlos Acosta, uno dei più grandi ballerini della scena internazionale e primo danzatore nero a interpretare alcuni dei più importanti ruoli del repertorio classico nei maggiori teatri del mondo. Diretto dalla regista spagnola Icíar Bollaín e tratto dall’autobiografia No Way Home, il film ripercorre il cammino di Acosta dall’infanzia difficile nei quartieri più poveri dell’Avana fino alla consacrazione artistica sui palcoscenici del mondo. Soprannominato Yuli dal padre, in riferimento a un guerriero della mitologia yoruba, Carlos scopre nella danza non solo un talento straordinario, ma anche uno strumento di emancipazione, riscatto e libertà. Attraverso un originale intreccio tra narrazione cinematografica e sequenze di danza interpretate dallo stesso Carlos Acosta, il film restituisce con grande forza emotiva il sacrificio, la disciplina e la determinazione necessari per trasformare un sogno apparentemente irraggiungibile in una carriera leggendaria. Presentato al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián nel 2018, Yuli – Danza e libertà è molto più di un biopic: è un racconto universale sul valore dell’arte, sull’identità, sulla ...

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Alessio Carbone: “Non esiste ricchezza più grande dell’emozione che si prova danzando” [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Sabato 1° agosto 2026, l’Open Air Stage di Orsolina28 Art Foundation, diretta da Simony Monteiro, ospiterà lo spettacolo conclusivo della terza edizione di Stelle di Domani. Il progetto del Balletto di Venezia, diretto da Alessio Carbone, si è ormai affermato come punto di riferimento internazionale per la valorizzazione dei più promettenti neodiplomati delle più prestigiose accademie di danza del mondo. Quattordici giovani talenti, di età compresa tra i 17 e i 19 anni – provenienti da istituzioni di assoluto prestigio, tra cui l’Académie Princesse Grace di Montecarlo, l’Accademia Teatro alla Scala di Milano, l’American Ballet Theatre Studio Company di New York, l’École de Danse de l’Opéra National de Paris, la Royal Danish Ballet School di Copenaghen e la Royal Ballet School di Londra – sono stati selezionati attraverso un rigoroso percorso di talent scouting che ha coinvolto Europa e Stati Uniti. Dopo una prima esperienza formativa presso la Scuola Grande di San Rocco a Venezia, sede del Balletto di Venezia, i giovani artisti hanno proseguito il loro percorso presso Orsolina28 Art Foundation, con una residenza creativa dedicata alla danza contemporanea. Qui hanno lavorato a stretto contatto con coreografi di fama internazionale, tra cui Medhi Walerski, Mauro de Candia, Simone Valastro, ...

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Divi & Divine: Elisabetta Terabust, il rigore della perfezione

  Ci sono artisti che attraversano il proprio tempo e artisti che riescono a superarlo, lasciando un’eredità destinata a diventare patrimonio della storia della danza. Elisabetta Terabust appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Étoile di straordinaria autorevolezza, interprete di raro equilibrio tra tecnica e intensità espressiva, direttrice artistica e instancabile promotrice della formazione delle nuove generazioni, Terabust rappresenta una delle figure più importanti del balletto italiano del secondo Novecento. La sua carriera coincide con una stagione fondamentale per la danza italiana, quella in cui il patrimonio del grande repertorio classico si confronta con le nuove istanze della coreografia internazionale. In questo scenario, Elisabetta Terabust si distingue per una qualità interpretativa capace di unire disciplina accademica, musicalità e una profonda sensibilità teatrale. Nata a Varese il 14 agosto 1946, si forma alla Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diplomandosi giovanissima sotto la guida di maestri che ne riconoscono immediatamente le qualità. L’ingresso nel Corpo di Ballo del teatro romano avviene quando è ancora adolescente e la sua ascesa è rapidissima: nel giro di pochi anni conquista i ruoli principali del repertorio fino alla nomina a prima ballerina. L’incontro con il grande repertorio ottocentesco si rivela determinante. Giselle, Il ...

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I grandi coreografi nella storia della danza: John Cranko

C’è una qualità rara nell’arte coreografica che non si lascia catturare né dalla tecnica né dalla narrazione: è una forma di intelligenza del movimento, una lucidità poetica capace di trasformare il gesto in pensiero visibile. In questo spazio sottile si colloca John Cranko, la cui danza non si limita a occupare la musica, ma sembra comprenderla dall’interno, come se ogni passo fosse già inscritto nelle sue pieghe segrete. Il suo balletto non ha mai cercato l’effetto, e proprio per questo lo raggiungeva con naturalezza. Le linee si dispiegano con una chiarezza che non è mai fredda, ma attraversata da un sentimento trattenuto, quasi aristocratico. Nulla è superfluo: ogni gesto è necessario, ogni pausa ha il peso di una scelta. È un’eleganza che non ostenta, ma si lascia riconoscere da chi sa guardare oltre la superficie del virtuosismo. Nel suo linguaggio, la tradizione classica non è mai una gabbia, ma una grammatica viva, capace di articolarsi in frasi nuove senza perdere la propria purezza. Le figure si costruiscono come architetture leggere, sostenute da un equilibrio che non è soltanto fisico, ma emotivo. I corpi si cercano, si sfiorano, si respingono con una logica interna che sfugge alla mera illustrazione narrativa: è ...

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Moncalvo in Danza e Orsolina28 Art Foundation – Serata di Gala

A coronamento di una settimana dedicata all’alta formazione e alla ricerca coreografica, Moncalvo in Danza e Orsolina28 Art Foundation presentano la Serata di Gala, che avrà luogo l’11 luglio 2026. L’evento celebra il talento e l’evoluzione tecnica di una nuova generazione di interpreti, portando sul palcoscenico gli esiti dei percorsi intensivi svoltosi durante una settimana dedicata alla formazione di giovani talenti. Il programma coreografico si articola attraverso una progressione di linguaggi e maturità espressive: ad aprire la scena è il gruppo Under (11-13 anni), impegnato in una restituzione curata dal coreografo Marco Barone, seguita dalla performance del gruppo Junior (14-16 anni), che interpreta una nuova creazione firmata da Barbara Gatto. La serata prosegue con la sezione Senior (dai 17 anni), protagonista di un’opera sviluppata sotto la guida di Francesca Frassinelli. Il Gala si concluderà con i danzatori del gruppo Pre-Professional (dai 18 anni). Questi giovani artisti hanno affrontato una settimana di studio intensivo, confrontandosi con le diverse poetiche di Diego Tortelli e del duo artistico Riva & Repele, figure di spicco nel panorama coreografico contemporaneo. Il risultato finale sarà una performance corale di vibrante intensità, capace di tradurre in movimento il rigore tecnico e la profondità emotiva maturati in questi ...

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Biennale

La Biennale di Venezia: il 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea tra spettacoli, laboratori e riflessioni

Dal 17 luglio al 1° agosto 2026, il 20° Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Wayne McGregor ‒ Time Does Not Exist – Il Tempo non esiste ‒ celebra un importante traguardo. Oltre al ricco cartellone di spettacoli, l’edizione di quest’anno propone un programma multidisciplinare che intreccia laboratori, cinema, libri, installazioni e incontri di approfondimento. Creata come settore autonomo nel 1998, la Biennale Danza quest’anno percorre i suoi venti festival attraverso Life Lines, video-installazione creata in collaborazione con l’Archivio Storico della Biennale – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia, visibile dal 17 luglio 2026 fino al termine del festival nella Sala d’Armi E dell’Arsenale. E racconta pensieri, passioni, esperienze e scelte che hanno dato vita alle venti edizioni del festival in un incontro che vede riuniti alcuni dei suoi passati artefici. Frédéric Flamand, Karole Armitage, Virgilio Sieni, Marie Chouinard e l’attuale direttore Wayne McGregor saranno alla Biblioteca della Biennale ai Giardini il 20 luglio 2026 alle ore 11;30, in dialogo con le giornaliste e saggiste Sarah Crompton ed Elisa Vaccarino. Come ogni anno, il Festival sarà accompagnato da laboratori destinati sia a specialisti che aperti a tutti, un modo per entrare nel vivo del fare danza, ...

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COORDINATE Festival torna a Calcata: quattro giorni di arti performative tra natura, paesaggio e comunità

Dal 30 luglio al 2 agosto 2026 torna a Calcata, nel cuore della Tuscia, COORDINATE Festival, il progetto ideato da PROTEO ETS che, dopo il successo della prima edizione, si presenta con un programma ancora più ampio e multidisciplinare. Per quattro giorni il suggestivo borgo medievale diventerà un grande palcoscenico diffuso dove danza, teatro, musica, arti visive e performance dialogheranno con il paesaggio, trasformando vicoli, piazze, gallerie d’arte e spazi naturali in luoghi di incontro e creazione. Ideato dalla direzione artistica collettiva composta da Raffaella Appià, Patrizio Bucci e Tommaso Petrolo, il festival è realizzato con il contributo della Regione Lazio e il patrocinio del Comune di Calcata e dell’Ente Parco Regionale della Valle del Treja. Il progetto conferma la propria vocazione: portare la grande arte performativa, italiana e internazionale, nei luoghi del patrimonio culturale e naturale, senza alterarne l’identità ma valorizzandone le caratteristiche attraverso interventi artistici site-specific. «COORDINATE non è un festival chiuso nei teatri, ma un’esperienza diffusa: qui la cultura diventa pratica collettiva e occasione di crescita per tutti», sottolinea la direzione artistica. La prima edizione, svoltasi nell’agosto 2025, aveva già registrato risultati significativi con 14 spettacoli, 40 artisti coinvolti e una media di 450 spettatori al giorno, ...

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Lezioni di pas de deux nella danza classica accademica

Le lezioni di pas de deux rappresentano uno dei momenti più delicati, affascinanti e completi nella formazione di un danzatore classico. Non si tratta solo di imparare sequenze tecniche in coppia, ma di sviluppare un vero e proprio linguaggio fatto di fiducia, ascolto e precisione reciproca. Nel pas de deux, la danza smette di essere un’esperienza individuale e diventa relazione: ogni movimento esiste in funzione dell’altro. A differenza delle lezioni di tecnica individuale, il pas de deux introduce elementi complessi come prese, sollevamenti, rotazioni assistite e lavoro in equilibrio condiviso. Il danzatore e la danzatrice devono coordinarsi in modo quasi istintivo, ma sempre basandosi su una solida preparazione tecnica. La fiducia è l’elemento centrale: chi guida deve garantire stabilità e controllo, mentre chi viene sostenuto deve affidarsi completamente al partner, mantenendo però autonomia di asse e consapevolezza corporea. Il pas de deux è spesso definito un “dialogo silenzioso”. Ogni gesto risponde a quello del partner, ogni equilibrio nasce da una collaborazione invisibile. Questo dialogo diventa evidente nei grandi pas de deux del repertorio classico accademico, come quelli presenti nei balletti Il Lago dei Cigni, Giselle e La Bella Addormentata. In queste opere, la danza in coppia non è solo un ...

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Sintesi perfetta: perché la danza è un’attività e un’arte senza eguali

  Esistono molte attività che allenano il corpo e altrettante forme d’arte che elevano lo spirito e stimolano le emozioni. Tuttavia, solo la danza possiede una natura ibrida. Si colloca esattamente all’incrocio tra la disciplina fisica e l’espressione artistica pura. È un atto totale che coinvolge l’essere umano in ogni sua dimensione: fisica, mentale, emotiva e sociale. Mentre altre attività isolano i singoli distretti o si focalizzano su un unico obiettivo, come la performance estetica o il punteggio atletico, la danza unifica tutto. Vediamo in sei punti come essa sia un’attività totalizzante e un’arte senza eguali. Il corpo come strumento La danza non si limita a sviluppare forza muscolare e resistenza cardiorespiratoria, ma esige flessibilità, coordinazione, velocità ed equilibrio, statico e dinamico. Il ballerino deve saper gestire il proprio corpo con precisione millimetrica. Rispetto ad altre attività fisiche che ripetono schemi motori stereotipati, la danza varia costantemente i piani di movimento, attivando anche le fasce muscolari più profonde. È un allenamento totale che modella il corpo e lo rende forte e straordinariamente agile. La mappa cognitiva ed emisferica: un super-lavoro per il cervello Dal punto di vista neuroscientifico, ballare è una delle attività più complesse e rigeneranti per il cervello. ...

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Moncalvo Street Moves: traiettorie urbane

Il 10 luglio 2026, nell’ambito dell’edizione 2026 del Festival Moncalvo in Danza, la collaborazione tra il Festival e Orsolina28 Art Foundation si sposta nel tessuto urbano per dare vita a Moncalvo Street Moves, un progetto che trasforma la piazza di Moncalvo in un ecosistema performativo dinamico. L’evento celebra l’energia delle culture metropolitane, creando un dialogo serrato tra hip hop, danza contemporanea e musica dal vivo. La giornata si apre con una forte vocazione formativa: nel pomeriggio Orsolina28 ospita un workshop gratuito di hip hop dedicato ai più giovani, offrendo loro l’opportunità di avvicinarsi alle tecniche e al groove della disciplina in un contesto di alta professionalità.  Il cuore dell’evento si sposta poi in serata nella cornice di Piazza Garibaldi, dove la narrazione performativa si struttura attorno a una dialettica tecnica tra la cifra stilistica della Compagnia FACES e l’estetica cruda della battle, un contest che convoglierà le migliori espressioni del panorama coreutico del Nord Italia come laboratorio di sperimentazione sui linguaggi del corpo. A garantire la coerenza curatoriale di questo impianto Simone Bua e Giorgia Chessa, due figure di rilievo che fondano il proprio metodo su traiettorie complementari. Simone Bua, la cui solida carriera spazia dalla militanza in “Atmosfera Zero” alla ...

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