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L’Opéra en Guyane: cala il sipario sull’ultima stagione

Dopo anni di successi e di proficua cooperazione territoriale, il programma L’Opéra en Guyane si appresta a vivere la sua quinta e ultima stagione per il biennio 2026/2027. Ideato per rendere accessibili le missioni e l’eccellenza dell’Opéra national de Paris all’intero territorio guianese, questo capitolo finale si sviluppa attraverso due sessioni distinte, confermando un legame profondo costruito nel tempo con partner e comunità locali a Cayenne, Rémire-Montjoly, Matoury, Kourou, Saint-Laurent-du-Maroni, Maripasoula, Papaïchton e, più recentemente, Camopi. Il primo appuntamento, in programma per questo mese di ottobre 2026, accende i riflettori sulla grande danza con lo spettacolo d’eccezione intitolato Une nuit dansée à l’Opéra. L’evento si terrà il 21, 22 e 23 ottobre presso la sala Les Trois Fleuves a Cayenne (con una prova generale aperta agli studenti del conservatorio e delle scuole partner prevista per mercoledì 21). La serata, con la direzione artistica di Simone Valastro, vede la partecipazione straordinaria delle Étoiles e dei danzatori del Ballet de l’Opéra national de Paris: Dorothée Gilbert, Alice Renavand, Stéphane Bullion, Mathieu Ganio, insieme a Marion Gautier de Charnacé, Awa Joannais e al pianista Antoine Dutaillis. Il ricchissimo programma della serata unisce capolavori della tradizione e della contemporaneità coreografica: Tout brûle dans l’heure ...

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Olga Esina lascia le scene: l’addio al Wiener Staatsballett

Il prossimo giugno si concluderà al Wiener Staatsballett una straordinaria carriera di ballerina, costellata di grandi successi fin dagli esordi. Dopo oltre vent’anni di appartenenza alla compagnia, la Prima ballerina Olga Esina si congeda dal palcoscenico. Formatasi all’Accademia di balletto Vaganova nella sua città natale, San Pietroburgo, dopo un periodo al Teatro Mariinskij, nel 2006 è entrata come solista nella compagnia di balletto della Wiener Staatsoper e della Volksoper. Nel 2010 ha raggiunto il grado di Prima ballerina. Grazie alla sua personalità straordinaria, alla ricchezza espressiva, all’eccellenza tecnica e alla brillantezza artistica, Esina è diventata non soltanto una delle interpreti più rappresentative del Wiener Staatsballett, ma anche una delle ballerine di riferimento della sua generazione a livello internazionale. Dal punto di vista stilistico, Esina si muove con la stessa naturalezza nel balletto classico e neoclassico come nelle creazioni contemporanee. Ha interpretato numerosi ruoli da protagonista, tra cui, nelle stagioni più recenti, Il lago dei cigni di Rudolf Nureyev, The Winter’s Tale di Christopher Wheeldon, Die Fledermaus di Roland Petit, Live di Hans van Manen e La signora delle camelie di John Neumeier. In questa stagione sarà inoltre in scena come Romola Nijinska in Nijinsky, dello stesso Neumeier. La direttrice del ...

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Stasera in diretta streaming da Vienna “Nijinsky” di Neumeier

Il 20 ottobre 2026 il Wiener Staatsballett presenta per la prima volta nella capitale austriaca il capolavoro di John Neumeier dedicato a Vaslav Nijinsky. Alessandro Frola veste i panni del leggendario danzatore, in una serata inaugurale trasmessa gratuitamente in streaming. Ci sono artisti la cui grandezza sembra appartenere a un tempo preciso e, insieme, eccederlo continuamente. Vaslav Nijinsky è uno di questi. Il suo nome evoca ancora oggi un’idea assoluta della danza: un corpo capace di sfidare la gravità, una presenza scenica magnetica, un’intelligenza coreografica che contribuì a incrinare le convenzioni del balletto accademico. Ma dietro l’immagine del danzatore quasi sovrumano si cela una vicenda umana complessa, segnata da un’esistenza artistica brevissima e da un lungo periodo di sofferenza psichica. È proprio in questa frattura, fra l’abbagliante splendore della scena e l’oscurità della vita interiore, che John Neumeier ha individuato il nucleo drammaturgico di Nijinsky, una delle sue creazioni più ambiziose e personali. Il balletto arriva ora per la prima volta alla Wiener Staatsoper: martedì 20 ottobre 2026, alle ore 19, il Wiener Staatsballett inaugura con quest’opera una nuova tappa del proprio percorso sotto la direzione artistica di Alessandra Ferri. La rappresentazione sarà trasmessa in diretta streaming gratuita attraverso la ...

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“Il danno”, Susanna Beltrami porta in scena le ombre dell’inconscio al Teatro Franco Parenti

La danza incontra la tragedia, la psicoanalisi e il linguaggio cinematografico in una creazione che indaga il confine fragile tra desiderio, colpa e autodistruzione. Protagonisti Emanuela Montanari, Antonino Sutera e Nicolò Brizzi. C’è una zona oscura dell’animo umano nella quale il desiderio smette di essere una forza vitale e si trasforma in una spinta distruttiva, capace di incrinare ogni certezza e trascinare l’individuo verso l’irreparabile. È in questo territorio di passioni estreme, traumi irrisolti e pulsioni incontrollabili che si muove Il danno, creazione coreografica di Susanna Beltrami, in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre alle ore 19.45 al Teatro Franco Parenti di Milano. Prodotto da DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza, in collaborazione con MILANoLTRE Festival, lo spettacolo prende ispirazione dal romanzo di Josephine Hart e dal film diretto da Louis Malle, rielaborando una vicenda in cui eros e morte, attrazione e colpa, amore e ossessione si intrecciano in una spirale senza via d’uscita. Al centro della creazione c’è Stephen, uomo apparentemente realizzato, politico di successo, marito e padre, la cui esistenza ordinata viene sconvolta dall’incontro con Anna. La passione proibita che nasce tra i due non rappresenta soltanto una trasgressione alle convenzioni sociali, ma l’irruzione di ...

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Cantiere Nuova Scena, a L’Aquila la giovane danza e la nuova drammaturgia trovano spazio per crescere

Una doppia vetrina al Teatro San Filippo, tra ricerca artistica, residenze creative e nuove opportunità professionali. I progetti selezionati potranno entrare nei cartelloni ufficiali del 2027 del Festival Danza I Cento Passi e del Teatro dei 99. L’AQUILA – Offrire alla giovane creatività un luogo in cui sperimentare, confrontarsi con il pubblico e trasformare un’intuizione artistica in un progetto compiuto. È questo l’obiettivo di Cantiere Nuova Scena, la Call for Artists dedicata alla giovane coreografia e alla nuova drammaturgia d’autore, promossa a L’Aquila nell’ambito del Festival Danza I Cento Passi e della stagione del Teatro dei 99. L’iniziativa si propone come un’occasione concreta per gli artisti emergenti, chiamati a presentare le proprie creazioni in un contesto che mette al centro la ricerca, il dialogo tra i linguaggi scenici e la possibilità di sviluppare ulteriormente il proprio lavoro. Non una semplice vetrina, dunque, ma un percorso pensato per accompagnare le nuove generazioni della scena contemporanea verso ulteriori opportunità di crescita e affermazione professionale. La direzione artistica è affidata a Loredana Errico e Amalia Salzano, con la consulenza artistica di Sara Zuccari, direttrice del Giornale della Danza e critica di danza per L’Espresso. Il Teatro San Filippo dell’Aquila sarà il palcoscenico delle ...

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Claude Bessy, una vita consacrata all’eccellenza del Balletto

Claude Bessy è stata una figura centrale della danza francese del secondo Novecento, una personalità capace di incarnare al tempo stesso la disciplina rigorosa della tradizione accademica e una visione pedagogica moderna, destinata a lasciare un’impronta profonda nella formazione di generazioni di ballerini. Nata a Parigi il 20 ottobre 1932, in un contesto culturale ancora segnato dalle ferite della guerra ma animato da una forte volontà di rinascita artistica, si avvicinò alla danza in età precoce, mostrando fin da subito un talento fuori dal comune e una determinazione che sarebbe diventata una delle sue caratteristiche distintive. Entrata giovanissima alla Scuola dell’Opéra di Parigi, fu formata secondo i canoni più esigenti della scuola francese, dove precisione, eleganza e purezza della linea rappresentano valori imprescindibili. La sua ascesa fu rapida e, dopo l’ingresso nel corpo di ballo, iniziò a distinguersi per una tecnica brillante e una presenza scenica magnetica. Nel 1956 fu nominata étoile dell’Opéra di Parigi, consacrazione ufficiale di una carriera che fino a quel momento aveva già mostrato qualità eccezionali. Questo riconoscimento la collocò stabilmente tra le interpreti di riferimento della compagnia in un periodo di grande trasformazione artistica. Il suo repertorio era ampio e rivelava una versatilità rara: affrontò ...

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Musica, danza, ricordi e nostalgia al Grande di Brescia

Mercoledì 21 ottobre alle ore 20.00 la Sala principale del Massimo cittadino ospiterà la compagnia A.I.M by Kyle Abraham con lo spettacolo Cassette Vol. 1, lavoro coreografico dal forte impatto visivo ed emotivo che saprà rievocare la memoria del pubblico in sala, sulle note dei pezzi che hanno contraddistinto i due decenni degli anni ‘80 e degli anni ‘90. Pluripremiato coreografo statunitense, Kyle Abraham ha firmato coreografie per prestigiose compagnie americane, tra cui American Ballet Theatre, Alvin Ailey American Dance Theater, New York City Ballet e The Royal Ballet. La sua ricerca coreografica, che intreccia linguaggi e sensibilità contemporanee, lo ha portato ad affermarsi come una delle voci più originali della danza di oggi. Insieme alla sua compagnia A.I.M by Kyle Abraham, fondata nel 2006 e definita dal New York Times “una delle compagnie di danza più costanti sulla scena contemporanea in quanto a eccellenza”, sviluppa creazioni ispirate alle proprie esperienze personali, esplorando le emozioni, le fragilità umane e il rapporto tra musica e danza. In Cassette Vol. 1 Kyle Abraham rende omaggio alla musica degli anni ‘80 e dei primi anni ‘90, ispirandosi alla scena afroamericana, alle icone postmoderne e alla cultura queer, influenze che hanno formato la sua ...

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Addio a Jay Augen, il maestro della Batsheva Dance Company

Dalla School of American Ballet a Tel Aviv, passando per il New York City Ballet, l’American Ballet Theatre e Parigi: la storia di un artista americano che ha dedicato la propria vita alla tecnica classica e alla formazione dei danzatori della celebre compagnia israeliana. La danza perde una figura importante della sua storia pedagogica. Jay Augen, ballerino e maestro di balletto legato per decenni alla Batsheva Dance Company, è stato ricordato in queste ore da molti professionisti che hanno avuto la fortuna di studiare e perfezionarsi con lui. Jay Allen Augen nacque a New York nel 1954. Secondo la biografia conservata nell’archivio storico della Batsheva, iniziò a studiare danza classica all’età di nove anni e fu ammesso alla prestigiosa School of American Ballet, una delle istituzioni fondamentali per la formazione dei danzatori destinati al repertorio classico americano. Durante i sei anni trascorsi alla scuola ricevette anche una borsa di studio per frequentare l’American Ballet Theatre School, dove studiò con Patricia Wilde, figura di primo piano della tradizione ballettistica statunitense. Il suo percorso proseguì al New York City Ballet, dove entrò come apprendista. Fu un passaggio importante per la sua formazione artistica: in quell’ambiente poté conoscere e interpretare una parte significativa ...

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Al via l’edizione della Rassegna di danza “Perché non ballate?”

Tutto pronto per la nuova edizione di “Perché non ballate?”, la Rassegna a cura del Teatro Stabile dell’Umbria dedicata ai nuovi linguaggi del movimento e della danza che prenderà il via venerdì 23 ottobre alle ore 20.45 al Teatro Morlacchi di Perugia con lo spettacolo Dido and Aeneas della Compagnia Dewey Dell. Mercoledì 21 ottobre alle ore 18.30, Paradiso 518 ospiterà la presentazione della Rassegna e dei cinque spettacoli in programma, alla presenza del responsabile della programmazione danza del TSU Marco Betti e di Antonio Brizioli fondatore Edicola 518. Vittoria Corallo leggerà il racconto da cui prende il titolo la Rassegna, tratto dalla raccolta “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” di Raymond Carver. “Perché non ballate?” apre il Teatro Morlacchi ai nuovi linguaggi della danza. Protagoniste sono formazioni artistiche di rilievo nazionale e internazionale, accomunate dalla volontà di esplorare nuove forme di rappresentazione: un’occasione per scoprire nuovi sguardi sulle arti performative, in costante trasformazione. “Perché non ballate?” non è solo una domanda, è un invito: un gesto rivolto al pubblico, ai coreografi e ai danzatori a partecipare insieme, come un solo corpo, a un’esperienza condivisa. Dido and Aeneas di Dewey Dell è diretto da Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Vito Matera ...

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La fontana di Bakhchisaraj: storia, personaggi, curiosità e trama

C’è un filo sottile e indissolubile che lega la grande letteratura russa, il romanticismo più cupo e la tecnica accademica della danza classica, un intreccio che trova la sua massima espressione in uno dei capolavori più affascinanti e meno frequentati dai cartelloni occidentali del Novecento: La fontana di Bakhchisaraj. Questo balletto drammatico in quattro atti, con un prologo e un epilogo, rappresenta una delle vette più alte del cosiddetto drambalet, il balletto-dramma di epoca sovietica in cui la recitazione, la psicologia dei personaggi e la narrazione teatrale intensa si fondono indissolubilmente con la coreografia. La genesi di quest’opera affonda le radici nella Crimea ottocentesca, passando attraverso la penna immortale di Aleksandr Puškin, che durante il suo esilio in quelle terre rimase letteralmente ipnotizzato dal mistero e dalla malinconia della celebre Fontana delle lacrime all’interno del Palazzo dei Khan. Nel 1823, Puškin tradusse quell’emozione in versi nel suo omonimo poemetto romantico, un’opera intrisa di esotismo, gelosia, conflitti culturali e passioni travolgenti che, più di un secolo dopo, avrebbe trovato la sua traduzione ideale nel linguaggio del corpo e della musica. Fu il compositore Boris Asaf’ev, insieme al librettista Nikolaj Volkov e al coreografo Rostislav Zacharov, a raccogliere la sfida, debuttando al ...

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