Oggi la danza internazionale celebra il compleanno di Laurent Hilaire (Parigi, 8 novembre 1962), figura monumentale della scena tersicorea contemporanea e supremo interprete di quell’inconfondibile magistero stilistico che radica le sue origini nell’alveo dell’Opéra National de Paris. Formatosi alla storica École de Danse parigina, Hilaire ha incarnato fin dai suoi primi passi una sintesi rara di rigore geometrico, nobiltà di portamento e assoluto nitore accademico. La sua rapida ascesa nelle fila del corpo di ballo d’Oltralpe è divenuta materia di leggenda storiografica quando, il 2 novembre 1985, Rudolf Nureyev volle nominarlo étoile sul palcoscenico del Palais Garnier al termine di una trionfale rappresentazione del Lago dei cigni. Quel conferimento diretto, che superava per via gerarchica la consueta trafila istituzionale senza neppure il passaggio intermedio al rango di premier danseur, consacrò non soltanto la nascita di un ballerino di primissimo ordine, ma l’elezione del suo erede spirituale e tecnico di riferimento. Sotto la guida partecipe del coreografo tartaro, Hilaire divenne l’interprete ideale delle riletture nureyeviane, assimilate ed esaltate in virtù di un’atleticità rigorosa piegata a una sensibilità teatrale profonda. La sua carriera si è snodata attraverso le complessità articolate dei grandi classici, da La Bella addormentata a Raymonda, da Don Chisciotte ...
Read More »News
“Il canto di Natale” con le marionette della Carlo Colla & Figli
Il canto di Natale è uno dei più iconici racconti che narrano la magica notte divenuta un momento atteso da tutti i popoli e da tutte le culture, laiche o credenti. Anche le marionette della Carlo Colla & Figli hanno raccontato la trasversalità di questo avvenimento e così, dopo gli spettacoli storici La capanna di Betlemme e I nani burloni e dopo il più recente Lo Schiaccianoci, i piccoli attori di legno adottano uno dei racconti più famosi di Charles Dickens (1844) e che è stato spunto per innumerevoli versioni e interpretazioni. La trama non racconta le vicende religiose o le straordinarie situazioni attorno a maghi ed elfi che abitano vicino alla dimora di Papà Natale. Tanto meno parla di situazioni scaturite dalla fantasia di bimbi incantati dal mondo dei balocchi. Il canto di Natale descrive allo stesso tempo le straordinarie “voci” che risuonano in questa notte particolare e gli effetti che possono avere sulla natura umana. Effetti che, se ascoltati, conducono anche il più cinico e avaro animo a un riscatto morale. Mantenendo la struttura pentapartita del racconto le marionette si calano nei panni del vecchio bisbetico imprenditore Ebenezer Scrooge e dei personaggi che attorno a lui si muovono, ...
Read More »Kathryn Bradney ospite della ABT Jacqueline Kennedy Onassis School
Con una masterclass tenuta da Kathryn Bradney per gli allievi dei corsi avanzati della ABT Jacqueline Kennedy Onassis School Losanna / New York, novembre 2026 – Il Prix de Lausanne, la serie Studio 5 e la ABT JKO School uniscono le forze in una partnership storica che celebra l’eccellenza della danza. La collaborazione comprende una serata speciale al New York City Center e una masterclass dedicata agli allievi dei corsi avanzati della Jacqueline Kennedy Onassis School dell’American Ballet Theatre, a testimonianza dell’impegno condiviso nel valorizzare l’evoluzione degli ex allievi del Prix de Lausanne. Lunedì 9 novembre 2026, nell’ambito della visita ufficiale del Prix de Lausanne a New York, Kathryn Bradney — interprete di fama internazionale, docente, straordinaria coreografa nonché Direttrice Artistica ed Esecutiva del Prix de Lausanne — modererà il nuovo appuntamento della serie Studio 5 al New York City Center. Questa celebre rassegna offre al pubblico l’opportunità unica di osservare da vicino i migliori artisti della danza mondiale, attraverso esibizioni dal vivo e conversazioni con le figure di spicco del settore. Per l’occasione, Kathryn sarà affiancata da Stella Abrera, già principal dell’ABT e finalista del Prix de Lausanne. Insieme avranno il piacere di impartire una sessione di coaching a ...
Read More »“La Bella addormentata” di Nureyev alla Scala su Rai5 con Semionova-Andrijashenko
Domenica 8 novembre alle ore 08.05 su Rai5, Rai Cultura regala agli appassionati del grande balletto classico un appuntamento imperdibile con l’arte tersicorea di altissimo livello, riproponendo l’emozionante allestimento de La Bella addormentata nel bosco registrato al Teatro alla Scala di Milano nel 2019. L’opera, fondamento imprescindibile del repertorio ottocentesco, prende vita nell’incantevole versione coreografica firmata da Rudolf Nureyev e vede sul celebre palcoscenico milanese una coppia di interpreti d’eccezione: l’étoile internazionale Polina Semionova, magnetica e luminosa nei panni della principessa Aurora, affiancata dal primo ballerino scaligero Timofej Andrijashenko, un Principe Désiré di raffinato vigore ed eleganza stilistica. Ad accompagnare a livello musicale la fiaba ideata da Charles Perrault è la meravigliosa e monumentale partitura di Pëtr Il’ič Čajkovskij, eseguita dall’Orchestra del Teatro alla Scala sotto la direzione sapiente del maestro Felix Korobov. Questo allestimento rappresenta un capitolo fondamentale nella storia del balletto al Teatro alla Scala. La drammaturgia e la coreografia originaria di Marius Petipa fecero il loro storico debutto al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1890, segnando uno dei punti più alti della collaborazione tra il maestro francese e il compositore russo. Alla Scala, l’opera fece il suo primo, storico ingresso nel 1966 proprio grazie al genio ...
Read More »Romaeuropa Festival al Teatro Costanzi: tre maestri della coreografia europea in un unico trittico d’autore
Jan Martens, Anne Teresa De Keersmaeker e Christos Papadopoulos protagonisti della prima nazionale al Romaeuropa Festival. Il 10 e 11 novembre, al Teatro dell’Opera di Roma, tre visioni della danza contemporanea si incontrano sulle musiche di Montague, Beethoven e Bach. Tre generazioni della coreografia contemporanea europea, tre differenti poetiche del movimento e un unico grande dialogo tra corpo e musica. Il Romaeuropa Festival, nella sua quarantunesima edizione, si avvia alla conclusione con uno degli appuntamenti più significativi della sua programmazione internazionale: il 10 e 11 novembre, al Teatro Costanzi, arriva Opera Ballet Vlaanderen, prestigiosa compagnia fiamminga, protagonista di un trittico coreografico in prima nazionale realizzato in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Una serata che riunisce tre autori di primo piano della scena coreografica internazionale: Jan Martens, Anne Teresa De Keersmaeker e Christos Papadopoulos. Tre artisti appartenenti a differenti generazioni e accomunati da una ricerca profonda sulle possibilità espressive del corpo, sulla relazione tra movimento e ritmo e sulla capacità della danza di tradurre in linguaggio visivo le architetture della musica. Presentato con il sostegno di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels e Flanders State of the Arts, il programma attraversa quasi quattro secoli di storia musicale, dal ...
Read More »Oltre il tappeto-danza: l’arte dell’adattamento sul legno
Nella pedagogia coreutica odiena si assiste ormai da tempo a una progressiva standardizzazione degli ambienti di lavoro, culminata nell’adozione pressoché esclusiva del linoleum — il comune e ubiquo tappeto-danza in PVC. Se è innegabile che l’avvento di queste superfici sintetiche abbia portato indiscutibili benefici in termini di uniformità di attrito, igiene e facilità di manutenzione, è altrettanto vero che questa consuetudine imperante rischia di impoverire, quasi senza che ce ne si accorga, il bagaglio tecnico e sensoriale delle nuove generazioni di danzatori. L’abitudine a lavorare su una risposta meccanica sempre idilliaca e costante tende a privare gli allievi di quell’attitudine plastica a modulare l’appoggio corporeo al variare della superficie sottostante, una qualità che per secoli ha costituito la spina dorsale della formazione accademica. Ripercorrendo la storia della danza, la relazione tra il corpo del ballerino e il palcoscenico è sempre stata mediata da un unico, nobile materiale: il legno. Dai raffinati parquet delle storiche sale d’esercizio ottocentesche fino alle tavole in abete o cirmolo dei più prestigiosi teatri d’opera del mondo, il legno ha rappresentato per decenni non solo un semplice supporto geografico, ma un vero e proprio partner acustico, dinamico e propriocettivo. In quell’epoca non esistevano coperture sintetiche a ...
Read More »Balanchine/Bausch: tra mito e rito al Teatro alla Scala
Dal 7 a 21 novembre, il programma che suggella la Stagione di Balletti 2025/2026 al Teatro alla Scala è il vero evento dell’anno, che unisce nel nome di Igor’ Stravinskij due pietre miliari della danza di tutti i tempi: Apollo di George Balanchine, e il debutto scaligero di Le Sacre du printemps di Pina Bausch. Tra mito e rito, in un accostamento inedito e straordinariamente stimolante. Apre la serata la lucentezza algida, l’eleganza, la quintessenza della perfezione geometrica di Apollo, manifesto dell’insostituibile apporto di George Balanchine alla storia del balletto e della danza. Apollo torna sul palcoscenico della Scala nella versione con il prologo, assente dal 2009 – mentre più recenti le rappresentazioni senza il prologo, nel 2018 all’interno di Serata Nureyev e nel 2022 per la Serata d’inaugurazione della 60ª edizione del Salone del Mobile. Nelle vesti del dio greco torna sul palcoscenico del Piermarini l’étoile Roberto Bolle, mentre un importante debutto nel ruolo attende Nicola Del Freo e Mattia Semperboni. Accanto ad Apollo, il cast di apertura che ha già danzato nel 2018 e 2022, con Nicoletta Manni come Tersicore, musa del canto e della danza, Martina Arduino (Polimnia, musa della mimica) e Virna Toppi (Calliope, musa della poesia), ...
Read More »Coppélia con il Ballet de l’Opéra National du Capitole a Brescia
La Stagione Opera e Balletto 2026 del Teatro Grande di Brescia prosegue nel mese di novembre con il tanto atteso titolo di balletto classico, Coppélia di Léo Delibes che, a 16 anni dalla sua ultima rappresentazione, tornerà sulle tavole del Massimo bresciano in un nuovo allestimento in prima italiana nei giorni sabato 7 novembre alle ore 20.00 e domenica 8 novembre alle ore 15.30. Ad interpretare la storia di un amore impossibile tra il giovane Franz e la bambola-figlia del Dottor Coppélius in un remoto villaggio della Galizia, sarà il Ballet de l’Opéra national du Capitole, compagnia residente del Teatro d’Opera di Tolosa che vanta una storia di oltre due secoli: nata in seno alle produzioni liriche del Théâtre du Capitole de Toulouse, nel 1949 si consolida come compagnia autonoma e dà avvio a creazioni di alto profilo, a cavallo fra il grande repertorio classico e le principali espressioni del linguaggio contemporaneo. Guidato dal 2023 dalla coreografa e direttrice artistica Beate Vollack, il Ballet de l’Opéra national du Capitole ha ricevuto nel tempo numerosi riconoscimenti, fra cui il premio come Migliore Compagnia Coreografica della Stagione 2024-2025 dal Syndicat national de la Critique. Lo spettacolo che andrà in scena al Teatro Grande ...
Read More »“Pinocchio” di Fondazione Arena per i 200 anni di Collodi
«C’era una volta… un pezzo di legno». Comincia così una delle storie più amate di sempre: Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, il capolavoro di Carlo Collodi tradotto in tutto il mondo e diventato un classico senza tempo. Una favola che, a Verona, prende vita sulle punte. Fondazione Arena di Verona, nell’anno del bicentenario della nascita dello scrittore fiorentino (1826-1890), rende omaggio a questo straordinario patrimonio della letteratura con una nuova produzione firmata Arena Young: un balletto che trasforma la celebre fiaba in un racconto danzato, tra narrazione, arte coreutica e suggestioni visive, sulle musiche di Nicola Piovani composte per il film Pinocchio del 2002 diretto da Roberto Benigni. L’appuntamento è sabato 7 novembre alle ore 15.30, in Sala Filarmonica, per la rassegna Musica in Famiglia. Pochissimi i posti ancora disponibili. In 70 minuti, la magia del burattino che sogna di diventare un bambino vero lascia le pagine del libro e prende forma attraverso il linguaggio universale della danza. Un viaggio tra personaggi indimenticabili, incontri sorprendenti e avventure rocambolesche, in cui il movimento, la musica e le immagini accompagnano il pubblico alla scoperta di una storia capace di parlare a generazioni diverse. Lo spettacolo è ideato da Elisabetta ...
Read More »“Manon” di Kenneth MacMillan torna al Royal Ballet
Dal 6 al 25 novembre 2026, Manon, il celebre capolavoro di Kenneth MacMillan, torna in scena al Royal Ballet. Ambientato nella Parigi del Settecento, il balletto racconta una storia di passione, ambizione e autodistruzione, in cui l’amore si misura con il potere seduttivo della ricchezza che finisce per compromettere ogni possibilità di felicità. Creato nel 1974 e ispirato al romanzo Histoire du Chevalier des Grieux et de Manon Lescaut, pubblicato nel 1731 dall’abate Antoine François Prévost, il balletto si sviluppa su una partitura che attinge alle musiche di Jules Massenet. Fine moduloAl centro della vicenda una giovane donna divisa tra due possibilità: una vita semplice, ma ricca dell’amore sincero dello studente Des Grieux, e un’esistenza di privilegi e ricchezza, rappresentata dall’ambiente aristocratico e dal potere economico. Manon, è una figura complessa e profondamente umana. Non è semplicemente una donna sedotta dal lusso, né soltanto una vittima di una società spietata, è un personaggio attraversato da desideri contrastanti, incapace di rinunciare completamente tanto all’amore quanto alla promessa di una vita agiata. Con Manon, Kenneth MacMillan dimostra ancora una volta la sua straordinaria capacità di utilizzare il balletto per raccontare la complessità delle relazioni umane. La sua coreografia si allontana dall’immagine idealizzata ...
Read More »
Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore