La figura del ballerino si distingue per una peculiarità unica: l’essere allo stesso tempo super atleta e super artista. Questa doppia identità nasce dall’intreccio tra la richiesta di eccellere fisicamente e la necessità di esprimersi attraverso l’arte. Se da un lato la danza impone rigore tecnico e fisico e una resistenza comparabili a quelle degli atleti, dall’altro si fonda sulla costante ricerca di autenticità espressiva e interpretativa, e sulla una profondità psicologica. Non è finalizzata alla competizione, a ottenere premi, record o una medaglia, ma alla comunicazione, all’espressione e alla condivisione di significati. L’obiettivo principale del danzatore infatti non è quello di superare un avversario, ma di dare voce all’arte. Certo, la preparazione fisica è tutt’altro che secondaria: ore di allenamento per sviluppare forza, flessibilità, coordinazione e controllo del corpo sono indispensabili. Saltare, sostenere il peso del partner, mantenere l’equilibrio sulle punte sono gesti che richiedono muscoli allenati e una profonda conoscenza della biomeccanica e della prevenzione degli infortuni. Ma c’è molto di più. Ogni movimento deve trasmettere emozioni, raccontare storie, incarnare personaggi. Ed è qui che subentra la dimensione artistica del danzatore che non si limita a eseguire passi tecnicamente impeccabili, ma li trasforma in linguaggio. La danza, infatti, ...
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