Dalla grande danza classica alla musica sinfonica, dal jazz alla voce d’autore: dodici appuntamenti per la nuova stagione di Fasanomusica, intitolata “Orizzonti Sonori”. Inaugurazione l’8 novembre al Teatro Kennedy con il capolavoro di Čajkovskij e due stelle internazionali del Teatro Nazionale di Belgrado. C’è un’opera che, più di ogni altra, continua ad attraversare il tempo senza perdere nulla del proprio fascino. È Il Lago dei Cigni, il capolavoro di Pëtr Il’ič Čajkovskij, emblema della grande tradizione del balletto classico e autentico inno alla bellezza, alla grazia e alla potenza espressiva della danza. Sarà proprio questo titolo immortale ad aprire ufficialmente, domenica 8 novembre 2026 alle ore 19, al Teatro Kennedy di Fasano, la 44ª Stagione Concertistica di Fasanomusica. Un debutto che assume un significato particolare per la scena coreutica pugliese: per la prima volta nella regione arriva la TAM Ballet Company, prestigiosa compagnia residente del Teatro Arcimboldi di Milano, con una produzione che promette di restituire tutta la magnificenza di uno dei balletti più amati dal pubblico internazionale. A impreziosire lo spettacolo saranno due interpreti di assoluto prestigio, i primi ballerini del Teatro Nazionale di Belgrado, Marharyta Cheromukhina e Oleg Karatsev, chiamati a vestire i panni dei protagonisti Odette/Odile e ...
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In the Night (balletto): storia, personaggi, curiosità e trama
Il 29 gennaio 1970, il palcoscenico del New York State Theatre presso il Lincoln Center di New York fu teatro della prima assoluta di In the Night, una delle creazioni più intime, raffinate e composte dell’intera produzione coreografica di Jerome Robbins. Nato sulla scia dell’eccelsa accoglienza riservata solo un anno prima a Dances at a Gathering, l’opera rappresentò il consolidamento di un dialogo poetico e quasi simbiotico tra il coreografo americano e la produzione pianistica di Frédéric Chopin. Se nel lavoro del 1969 la musica chopiniana serviva da sfondo a una comunità aperta, solare e nostalgica di giovani danzatori, con In the Night Robbins volle calare la riflessione in una dimensione notturna, introspettiva e squisitamente cameristica, scegliendo quattro Notturni del compositore polacco per edificare una meditazione a tre voci sulla complessa anatomia dei rapporti sentimentali. Per dare forma a questo viaggio all’interno della psiche e degli affetti umani, Robbins radunò un cast d’eccezione, selezionando alcuni dei solisti più carismatici ed espressivi del New York City Ballet: Kay Mazzo, Violette Verdy, Patricia McBride, Anthony Blum, Peter Martins e Francisco Moncion. Il balletto si priva volutamente di un’impalcatura drammaturgica tradizionale o di uno sviluppo narrativo lineare con personaggi definiti da un nome; ...
Read More »Nel corpo svelato: il Tanzquartier Wien celebra i 20 anni di Doris Uhlich
Dal 5 novembre al 5 dicembre 2026, il Tanzquartier Wien si prepara a celebrare una delle figure più dirompenti, audaci e iconiche della scena performativa contemporanea con la rassegna monografica BOOM TSCHAK: 20 anni di Doris Uhlich. Con questo imponente progetto, la celebre istituzione viennese rende omaggio alla beniamina di casa e coreografa di fama internazionale, ripercorrendo due decenni di un percorso artistico straordinario che ha profondamente ridefinito i linguaggi della ricerca corporea e della danza contemporanea. Per un intero mese, gli spazi del Tanzquartier si trasformeranno in un cantiere creativo aperto, un luogo d’incontro e di esplorazione dove l’arte radicale del corpo si fonde con l’energia viscerale del movimento, la potenza trascinante delle sonorità elettroniche e la catarsi di una ricerca visiva che non teme l’eccesso. Famosa in tutto il mondo per la sua straordinaria capacità di sfidare gli stereotipi estetici tradizionali e abbattere ogni tabù, Doris Uhlich ha fatto della carne, della materia corporea e dell’inclusività i pilastri di una poetica inconfondibile. Nel suo lavoro, il corpo non è mai un semplice strumento tecnico, ma un manifesto politico ed emotivo, un generatore di energia pura capace di entrare in risonanza profonda con lo spettatore. La retrospettiva BOOM TSCHAK ...
Read More »Mostra fotografica alla Scala: la Sagra di Bausch [RECENSIONE]
Nel solco di una memoria visiva che non cessa di interrogare il senso profondo dell’atto coreutico, la mostra fotografica allestita presso il Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini del Teatro alla Scala si impone come una meditazione viscerale e al contempo storiografica su uno dei capolavori imprescindibili del Novecento: Le Sacre du printemps di Pina Bausch. In concomitanza con lo storico e attesissimo ingresso del titolo nel repertorio della Compagnia del Teatro alla Scala, l’esposizione – frutto della preziosa collaborazione con la Pina Bausch Foundation – si distanzia nettamente dall’intento puramente documentale per farsi saggio iconografico sulla gravità, sulla carne e sulla sacralità del movimento. Il percorso espositivo, articolato attraverso una selezione di diciotto pannelli di rigorosa sobrietà, rifiuta l’ingombro didascalico per affidare l’intera campitura espressiva alla forza primordiale dello scatto. Gli obiettivi storici di Guy Delahaye, Ulli Weiss, Oliver Look e Susanne Esche catturano la genesi e la stratificazione di una creazione che ha ridefinito le coordinate del Tanztheater. Accanto alle immagini, brevi frammenti di testimonianze d’archivio e citazioni di storiche interpreti risuonano come echi sommessi, restituendo la temperatura emotiva delle prove a Wuppertal nel dicembre del 1975 e la forza travolgente delle successive tournée internazionali. Da uno sguardo analitico ...
Read More »Come scegliere una scuola di danza: tra formazione, passione e qualità dell’insegnamento
Dalla preparazione degli insegnanti alla qualità degli ambienti, passando per il metodo didattico e il progetto formativo: scegliere una scuola di danza significa affidarsi a un percorso educativo e artistico che può accompagnare bambini, ragazzi e adulti nella scoperta del linguaggio del movimento. Scegliere una scuola di danza è il primo passo di un viaggio che, per molti, comincia durante l’infanzia e può trasformarsi nel tempo in una vera e propria passione, in un percorso di crescita personale o persino in una professione. Ma come orientarsi tra le tante proposte presenti sul territorio? Quali sono gli elementi che distinguono una scuola di qualità da una semplice attività dedicata al tempo libero? In un panorama nel quale l’offerta formativa è sempre più articolata, dalla danza classica alla contemporanea, dalla moderna all’hip hop, fino alle numerose discipline che compongono il mondo della danza, la scelta non dovrebbe essere dettata soltanto dalla vicinanza geografica o dal costo dell’iscrizione. Dietro una scuola di danza ci sono un progetto didattico, una metodologia di insegnamento, competenze professionali e, soprattutto, una precisa idea di formazione. Il primo elemento da considerare riguarda proprio la preparazione degli insegnanti. La qualità di un percorso formativo dipende in larga misura dalla ...
Read More »“Turning of Bones” di Akram Khan: la danza come rito, identità e memoria
Dopo lo straordinario successo registrato a Orsolina28 Art Foundation e al Colours International Dance Festival di Stoccarda nel giugno 2025, dal 19 al 22 novembre 2026, Turning of Bones arriva sul palco del Theaterhaus Stuttgart con la Gauthier Dance // Dance Company. Firmata da Akram Khan — tra i coreografi più influenti e visionari della scena contemporanea — la creazione propone un’intensa riflessione su memoria, identità e temporalità, mettendo in dialogo la danza con le grandi questioni del presente: dalle crisi ambientali alle fratture culturali e spirituali. Il titolo prende forma dalla tradizione ancestrale del Famadihana malgascio, un rito di riscoperta e rinnovamento delle relazioni con gli antenati, attraverso la risistemazione fisica e simbolica dei loro resti ossei. Lungi dall’essere un gesto funerario o macabro, esso rappresenta un atto d’amore e di continuità generazionale, una riconnessione viva tra presente e passato che assume connotati di resistenza culturale e spirituale. Akram Khan coglie in questa pratica la chiave per una riflessione coreografica che va oltre l’autobiografia: Turning of Bones diventa un archetipo attraverso cui sondare le tensioni della contemporaneità, in cui il ritorno alle radici si configura come una necessità profonda di ricostruzione dell’identità, sia personale che collettiva. In un mondo ...
Read More »Cristina Caprioli a Residenze Lievito: la politica del corpo e il rischio come motore della danza
La politica del corpo, il rischio come motore della creazione artistica e la danza intesa come strumento di riflessione critica sul presente. Sono questi i temi al centro dell’incontro con Cristina Caprioli, tra le figure più autorevoli della coreografia contemporanea internazionale, attesa sabato 7 novembre alle ore 18.30 a Residenze Lievito, presso il Podere La Capacciola di Sinalunga, in provincia di Siena. Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Danza di Venezia 2024, la coreografa, danzatrice e teorica della scena svedese sarà protagonista dell’appuntamento dal titolo “Standing on the edge: imprudenza, precarietà e politica del corpo e della danza”, nel quale dialogherà con la drammaturga Carlotta Scioldo, ricercatrice ed esperta di politiche culturali. Un’occasione per approfondire il pensiero e la ricerca di un’artista che ha fatto della sperimentazione, della complessità e della messa in discussione dei linguaggi convenzionali i tratti distintivi della propria poetica. A partire dalle parole pronunciate in occasione del conferimento del Leone d’Oro, «La comodità è incompatibile con il lavoro», Caprioli rifletterà sul valore dell’incertezza, del rischio e della precarietà come condizioni necessarie per mantenere viva l’urgenza della ricerca artistica. Fondatrice, a metà degli anni Novanta, dell’organizzazione indipendente ccap, ha sviluppato nel corso della sua carriera un percorso ...
Read More »I grandi coreografi nella storia della danza: Aleksandr Gorskij
Quando si parla di lui, spesso il pensiero corre immediatamente a Don Chisciotte, a Il Lago dei Cigni, a Raymonda, a La Bayadère. Ma limitarsi a considerarlo il grande autore delle riprese dei balletti di Petipa sarebbe riduttivo. Gorskij fu molto più di un abilissimo maître de ballet: fu uno dei primi artisti russi a intuire che il balletto poteva diventare più teatrale, più umano, più vicino alla realtà dei personaggi e delle situazioni. Fu uno dei principali rappresentanti del balletto realistico e un autentico riformatore, accostandolo per importanza innovativa a Michail Fokin. Nato a San Pietroburgo nel 1871, Gorskij si formò alla Scuola Imperiale di Ballo e fu allievo, fra gli altri, di Pavel Gerdt e dello stesso Marius Petipa. Entrò poi nel Mariinskij, dove danzò ruoli del repertorio classico e di carattere. È interessante ricordare che prima di diventare uno dei grandi riformatori della coreografia russa Gorskij fu dunque un danzatore profondamente immerso nella tradizione che avrebbe successivamente contribuito a trasformare. Questa è forse la chiave per comprenderlo. Gorskij non volle distruggere il balletto di Petipa. Lo conosceva troppo bene per farlo. Voleva piuttosto restituirgli una maggiore forza teatrale. Nel 1900 arrivò al Bol’šoj di Mosca, dove avrebbe ...
Read More »Al Grimaldi Forum di Monte-Carlo arrivano “Bronia” e “Altro Canto”
La stagione invernale della Principauté de Monaco si veste di grande danza d’autore. Dal 19 al 21 dicembre 2026, il prestigioso palcoscenico della Salle des Princes al Grimaldi Forum ospiterà una serata evento firmata dai Ballets de Monte-Carlo che mette a confronto due generazioni di coreografi: l’universo contemporaneo e viscerale del duo spagnolo Kor’sia e la perfezione plastica e spirituale del Direttore-Coreografo Jean-Christophe Maillot. In programma due opere di straordinaria intensità, accomunate da un profondo dialogo con la storia del balletto, la memoria storica e l’alta moda. Bronia: l’omaggio dei Kor’sia a Bronislava Nijinska A dare il via alla serata sarà Bronia, creazione concepita da Mattia Russo e Antonio de Rosa, fondatori del collettivo internazionale Kor’sia. L’opera è un accorato tributo alla figura di Bronislava Nijinska (1891-1972), icona dell’avanguardia coreografica del Novecento, danzatrice, pedagoga e mente rivoluzionaria. Sorella del celebre Vaslav Nižinskij, Nijinska ha segnato la storia della danza affrancandosi dall’ombra del fratello e firmando capolavori immortali per i Ballets Russes di Sergej Djagilev – diversi dei quali creati proprio a Monte Carlo. Con Bronia, Russo e De Rosa (avvalendosi della drammaturgia di Agnès López-Río) evocano lo spirito indomito di un’artista che ha fatto della scena uno spazio di resistenza, ...
Read More »I grandi coreografi nella storia della danza: Michel Fokine
Michel Fokine fu uno dei più importanti coreografi del balletto del Novecento e una figura centrale nella profonda trasformazione della danza classica. Nato a San Pietroburgo nel 1880, si formò presso il Teatro Imperiale, dove iniziò il proprio percorso artistico come danzatore, per affermarsi successivamente come coreografo innovatore. La sua notorietà internazionale crebbe soprattutto grazie alla collaborazione con i Ballets Russes di Sergej Djagilev, esperienza che gli permise di portare la propria concezione della danza sui più importanti palcoscenici europei. Fokine contribuì in maniera decisiva al rinnovamento del linguaggio coreografico, sostenendo la necessità di superare le convenzioni del balletto accademico tradizionale. Secondo la sua visione, tecnica, musica, scenografia e interpretazione non dovevano essere elementi separati, ma parti di un’unica creazione artistica. La danza, quindi, non doveva ridursi a una successione di passi spettacolari o a una dimostrazione di abilità fisica: il movimento doveva nascere dalla musica, dall’atmosfera e dal significato dell’opera, diventando uno strumento autentico di espressione. Questa concezione innovativa diede origine ad alcune delle opere più celebri della storia del balletto, tra cui L’uccello di fuoco, Petrushka e Les Sylphides. In particolare, quest’ultima rappresenta uno degli esempi più significativi della sua idea di danza. Attraverso Les Sylphides, Fokine volle ...
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