Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Rubriche / Allo Specchio

Allo Specchio

Il direttore artistico Alexei Kremnev “allo specchio”

Qual è il tuo balletto classico preferito? Da danzare: Giselle. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Da danzare: La Dama delle Camelie. Da vedere: Mayerling, Apartment e Sygnes. Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore? Il Bol’šoj e l’Opéra di Parigi. Quale romanzo ti piacerebbe maggiormente vedere adattato in un balletto? Qualcosa che possa parlare al pubblico più giovane… E quale film pensi potrebbe diventare un ottimo balletto? Vi presento Joe Black (Meet Joe Black). Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare? Praticamente tutti. Mi sono piaciuti tutti i ruoli che ho interpretato; proprio per questo, per sentirmi autentico in ciascun personaggio, dovevo riuscire a sentirmi a mio agio e naturale in ogni costume. Quale colore associ alla danza? Ogni opera è diversa, quindi in ciascuna c’è una grande varietà di colori. Di che profumo sa la danza? Per me, il profumo più bello è quello delle quinte del Bol’šoj e dell’Opéra di Parigi (prima della ristrutturazione). Qual è il brano musicale più bello mai scritto per un balletto? Ce ne sono così tanti che sarebbe davvero ingiusto sceglierne uno solo. Quale film di danza consideri imprescindibile? Purtroppo non ce ne sono molti, ma ...

Read More »

Il direttore artistico Ted Brandsen “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La bella addormentata. Il balletto contemporaneo prediletto? Troppo difficile sceglierne uno! Adoro The Four Seasons di David Dawson, Solitude di Alexei Ratmansky, la serie Blake Works di William Forsythe, qualsiasi lavoro di Hans van Manen… e la lista potrebbe continuare! Il Teatro del cuore? Il nostro teatro di Amsterdam, il Dutch National Opera & Ballet, dove ho trascorso quarant’anni, fin dalla sua apertura. Un romanzo da trasformare in balletto? Nessuno. Il balletto può fare a meno delle storie, anche se adoro un buon balletto narrativo. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Lo stesso: nessuno in particolare. Il costume di scena indossato che hai preferito? Semplici body e calzamaglie. Quale colore associ alla danza? L’azzurro del cielo. Che profumo ha la danza? Di sudore e di rose. La musica più bella scritta per balletto? Agon di Igor Stravinskij, oppure qualsiasi composizione di Čajkovskij. Il film di danza irrinunciabile? Scarpette rosse (The Red Shoes) e Due vite, una svolta (The Turning Point). Due miti della danza del passato, uomo e donna? La nostra coppia d’oro della danza olandese: Han Ebbelaar e Alexandra Radius. Il tuo “passo di danza” preferito? Impossibile sceglierne uno solo dall’intero ...

Read More »

Il direttore artistico Stéphane Fournial “allo specchio”

Qual è il tuo balletto classico preferito? Giselle, senza alcun dubbio. Credo sia uno dei più grandi capolavori mai creati nella storia della danza. È un balletto che riesce a unire tecnica, poesia, teatro e musica in un equilibrio perfetto. Ogni volta che lo guardo o lo rivivo, mi ricorda una lezione fondamentale: la tecnica è indispensabile, ma da sola non basta. Diventa arte soltanto quando smette di mettersi in mostra e si mette completamente al servizio dell’emozione e del racconto. È proprio questo che rende Giselle immortale. Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito? Ho avuto la fortuna di lavorare con un artista che considero un autentico genio: Joseph Lazzini. Opere come Ecce Homo, E = mc², Il Mandarino Meraviglioso e Salomé erano incredibilmente avanti rispetto al loro tempo. Ma ciò che mi ha lasciato non è stato soltanto un patrimonio coreografico. Da lui ho imparato che una coreografia non è fatta soltanto di passi. È fatta di atmosfera, di silenzi, di luci, di spazio, di ritmo teatrale. Mi ha insegnato a vedere il palcoscenico come un luogo dove ogni elemento racconta qualcosa e dove nulla è lasciato al caso. È un insegnamento che mi accompagna ancora oggi. Il ...

Read More »

Il maître de ballet Marc-Emmanuel Zanoli “allo specchio”

Il tuo balletto classico preferito? The Dream di Sir Frederick Ashton. Il tuo balletto contemporaneo preferito? Sleight of Hand di Sol León e Paul Lightfoot. Il teatro del cuore? Il Grand-Théâtre di Bordeaux… Senza alcuna esitazione! Un romanzo da trasformare in un balletto? La Venere d’Ille di Prosper Mérimée. E un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Bolero, un film francese di Anne Fontaine. Racconta la storia della vita di Maurice Ravel. Il costume di scena che hai indossato e che hai preferito? Il mio costume preferito è quello di Carabosse nella versione di Charles Jude. A quale colore associ la danza? A tutti i colori. Che profumo ha la danza? Un mix di pece (colofonia), polvere e qualcosa di straordinario. La musica più bella mai scritta per un balletto? Sono indeciso tra il quarto atto de Il lago dei cigni e Romeo e Giulietta di Prokof’ev. Il film sulla danza da non perdere?Cantando sotto la pioggia… oppure Dirty Dancing. Due leggende della danza del passato, una donna e un uomo? Zizi Jeanmaire e Pierre Lacotte. Mi hanno sempre affascinato. Il tuo passo di danza preferito? Il grand jeté. Tra i personaggi del grande repertorio del balletto classico, ...

Read More »

Il danzatore di OKC Ballet Federico Ginetti “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Romeo e Giulietta in tutte le sue versioni. Simboleggia una storia di amore, unione e amicizia. Nonostante il finale tragico, può benissimo rappresentare una scena quotidiana ancora attuale. Il balletto contemporaneo prediletto? In the middle, somewhat elevated di William Forsythe. Dove porta la tecnica e la figura del ballerino ad esplorare oltre i canoni di dinamicità, fisicità e virtuosità. Il Teatro del cuore? Da Milanese cresciuto e formato a Milano, non posso che dire il Teatro alla Scala. È sempre magico tornarci. Un romanzo da trasformare in balletto? Essendo un amante di libri gialli, sarebbe interessante poterne rappresentare uno sotto forma di balletto. Magari un bel romanzo di Agatha Christie. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? La vita è bella di Roberto Benigni. Un film che ci ricorda quanto siano potenti l’amore e l’ironia nel proteggerci dalle difficoltà della vita. Il costume di scena indossato che hai preferito? Il costume di Hans quando si trasforma in un principe nello Schiaccianoci. Prezioso ed elegante. Quale colore associ alla danza? Il bianco è il colore simbolo di eleganza e purezza in questa disciplina. Rappresenta anche l’unione di tutti i colori dello spettro, a simboleggiare ...

Read More »

Il danzatore professionista Alessandro Cascioli “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La Sylphide. Adoro lo stile di Bournonville. In generale il balletto romantico mi emoziona molto, Giselle ne è un esempio, un altro balletto che amo fortemente. Il balletto contemporaneo prediletto? Domanda veramente difficile. Jiří Kylián è un grande mito per me, non saprei scegliere quale tra i suoi meravigliosi capolavori. Lo stesso vale per Crystal Pite, coreografa con un movimento che adoro. Poi farei due nomi di due balletti che ho danzato e che reputo due gioielli: Nijinski di Marco Goecke e Les Noces di Andonis Foniadakis. Il Teatro del cuore? Per la mia stabilità lavorativa e di vita sono legato al Teatro Massimo di Palermo, per la mia trasformazione da allievo a professionista e per tutto il percorso di crescita che ho vissuto, il mio cuore è a Firenze, al Maggio Fiorentino. Un romanzo da trasformare in balletto? Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, mi ha sempre affascinato il concetto di maschera. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Mine Vaganti o Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek, ma anche Sette Anime di Gabriele Muccino. Il costume di scena indossato che hai preferito? Walkind Mad di Johan Inger, amavo il taglio ...

Read More »

Il Demi-Soloist Daniele Silingardi dello Stuttgart Ballet “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Onegin e Mayerling. Il balletto contemporaneo prediletto? Petite Mort di Jiří Kylián, Grosse Fuge di Van Manen e Spring and Fall di Neumeier. Il Teatro del cuore? Royal Opera House di Londra. Un romanzo da trasformare in balletto? Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Notting Hill. Il costume di scena indossato che hai preferito? Ufficiali di Mayerling. Quale colore associ alla danza? Bianco perché chiunque può metterci del suo ed è proprio quello che differenzia ogni artista. Che profumo ha la danza? L’erba estiva appena tagliata dato che quando ero giovane andavo a scuola di danza in bici circondato dai prati italiani. La musica più bella scritta per balletto? Onegin ultimo passo a due, Seven Symphony di Uwe Scholz, Petite Mort di Jiří Kylián, passo a due di Concerto di Kenneth MacMillan con musica di Shostakovich. Il film di danza irrinunciabile? White Nights con Baryshnikov. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Mikhail Baryshnikov e Sylvie Guillem. Il tuo “passo di danza” preferito? Tour en l’air. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Armand da La ...

Read More »

Paloma Carrera (Jonathan Méndez) “allo specchio”

Jonathan Méndez è un ballerino classico colombiano, formatosi all’Incolballet di Cali e successivamente alla Scuola Jacqueline Kennedy Onassis dell’American Ballet Theatre di New York. È direttore artistico presso la Jonathan Mendez Dance Academy. Ha danzato con diverse compagnie ed è attualmente Principal Dancer della compagnia Ballet Eloelle / Grandiva. Paloma Carrera è il suo personaggio scenico femminile, una sorta di alter ego creato all’interno di Ballet Eloelle-Grandiva. Il balletto classico preferito? Il Lago dei cigni. Il balletto contemporaneo prediletto? In the middle somewhat elevated di William Forsythe. Il Teatro del cuore? Il MET. Un romanzo da trasformare in balletto? Cent’anni di solitudine. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Memorie di una Geisha. Il costume di scena indossato che hai preferito? Dying Swan. Quale colore associ alla danza? Rosso. Che profumo ha la danza? Una miscela di legno e resina. La musica più bella scritta per balletto? La Bella Addormentata nel Bosco. Il film di danza irrinunciabile? Center stage. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Lupe Serrano. Il tuo “passo di danza” preferito? Frappé. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Giselle. ...

Read More »

La Coryphée Emma Mardegan “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Il Lago dei cigni che trovo sia il balletto classico per eccellenza ma adoro anche Giselle e Manon per la loro drammaticità. Il balletto contemporaneo prediletto? Bella Figura di Jiří Kylián e The Four Seasons di David Dawson anche se è più neo classico. Il Teatro del cuore? Il mio, dove ballo da già 7 anni, il Dutch National Ballet. Un romanzo da trasformare in balletto? Orgoglio e Pregiudizio, un grande tributo all’amore a lieto fine. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? The Shape of Water, un amore impossibile e complesso. Il costume di scena indossato che hai preferito? Ne ho diversi, ho adorato i costumi di Diamonds in Jewels e i tutú di Henriette della nuova produzione di Raymonda di Rachel Beaujean. Quale colore associ alla danza? Non credo di riuscire ad associare solo un colore alla danza dato che i sentimenti e le emozioni che sa trasmettere vanno oltre lo spettro dei colori. Che profumo ha la danza? La danza per me ha il profumo del backstage: sudore, pece e sipario di velluto. La musica più bella scritta per balletto? Penso Il lago dei cigni di Tchaikovsky: varia dalla musica ...

Read More »

Il danzatore professionista Francesco Mezzoli “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Il mio balletto preferito è da sempre Lo Schiaccianoci. Mi affascinano la sua trama e la sua straordinaria musica. Inoltre, è stato uno dei primi balletti che ho interpretato appena entrato alla Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala ed è stato anche il primo balletto che ho danzato da professionista, una volta entrato in compagnia. Per questo motivo ho un legame molto forte e speciale con quest’opera. Il balletto contemporaneo prediletto? Attualmente non saprei indicarne uno in particolare. Fin da piccolo sono sempre stato maggiormente affascinato dal balletto classico e ho dedicato gran parte della mia attenzione a questo repertorio. Il Teatro del cuore? Il Teatro alla Scala di Milano. Fin da bambino ho sempre sognato di danzare su quel prestigioso palcoscenico e ho avuto la fortuna di poterlo fare quando ero allievo dell’Accademia. È stata una delle emozioni più belle della mia vita. In futuro mi piacerebbe tornare ad esibirmi alla Scala come ballerino professionista e non più come allievo. Un romanzo da trasformare in balletto? Anna Karenina di Lev Tolstoj. È un romanzo che possiede tutti gli elementi ideali per essere trasformato in balletto: passione, tradimento, grandi emozioni, scene di forte impatto ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi