Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Rubriche / Allo Specchio

Allo Specchio

La prima ballerina étoile Sabrina Brazzo “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La Bella Addormentata. Il balletto contemporaneo prediletto? Petite Mort di Jiří Kylián su musiche di Wolfgang Amadeus Mozart. Il teatro del cuore? Teatro Marinskij di San Pietroburgo. Un romanzo da trasformare in balletto? La portalettere di Francesca Giannone Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Marie Antoinette del 2006 con Kirsten Dunst. Il costume di scena che hai preferito indossare? La grande gonna nera del balletto Bolero di Francesco Ventriglia. Quale colore associ alla danza? Un colore chiaro glitterato. Che profumo ha la danza? Quello del sudore. La musica più bella scritta per balletto? Chopin. Il film di danza irrinunciabile? Flashdance di Adrian Lyne. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Carla Fracci. Il tuo passo di danza preferito? Développé. Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i personaggi del grande repertorio della danza? Aurora (La Bella Addormetata). Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Di rimanere immortale. Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Folle, Magica, Irresistibile. Come ti vedi oggi allo specchio? No Comment! Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

Read More »

Il primo ballerino Andrea Volpintesta “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Scegliere un balletto classico preferito, per un danzatore, è davvero complicato. Ho avuto la fortuna di interpretarne molti e ognuno mi è rimasto nel cuore. Posso dire sinceramente Manon di Kenneth MacMillan, Onegin di John Cranko, ma anche i balletti di Rudolf Nureyev, come Il lago dei cigni, La bella addormentata e Don Chisciotte. Non è uno solo, ma ben cinque: faccio davvero molta fatica a scegliere quale, tra questi, sia il mio preferito. Il balletto contemporaneo prediletto? Sicuramente In the Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe e poi il balletto che ha fatto innamorare me e Sabrina Brazzo, quello che ha fatto scattare la scintilla tra di noi e cioè Now and Then di John Neumeier. Il teatro del cuore? Il teatro del cuore non può che essere il Teatro alla Scala. Per me, fin da bambino, è stato il teatro prediletto: il luogo in cui sognavo di arrivare, di studiare, di crescere e di ballare. Non ci sono riuscito subito, perché ho avuto una parentesi all’Aterballetto di Reggio Emilia, ma in età piuttosto giovane ho avuto la fortuna di entrare con la direzione di Elisabetta Terabust. Devo dire che ho realizzato il mio sogno, ...

Read More »

Il danzatore del Ballet du Capitole, Roberto Calabrese “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Ho iniziato a danzare a quattro anni, entrando molto presto nel mondo artistico. A sedici anni ho preso il mio primo volo per proseguire gli studi all’Hamburg Ballett di John Neumeier: lì ho compreso davvero il funzionamento del mio lavoro e dell’arte del balletto. Il mio balletto classico preferito è Giselle: un’opera carica di romanticismo, poesia e struggimento. La parte che amo di più è il secondo atto, con le Villi in bianco, che per me rappresenta una magia eterea e senza tempo. Il balletto contemporaneo prediletto? Il balletto contemporaneo che prediligo è Anima Animus di David Dawson. Il teatro del cuore? Il mio teatro del cuore è quello in cui mi trovo attualmente: l’Opéra national du Capitole. Un romanzo da trasformare in balletto? Il romanzo che trasformerei in balletto è Romeo e Giulietta, una storia che per me rappresenta profondamente l’amore giovane, puro e assoluto. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Il film da cui trarrei uno spettacolo di balletto è Il grande Gatsby, per la sua atmosfera anni Venti, l’eleganza raffinata e la malinconia che lo attraversa. Il costume di scena che hai preferito indossare? Il costume di scena che ho ...

Read More »

Il danzatore del Bolshoi Filippo Ferdinando Pagani “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Spartacus di Grigorovich. Il balletto contemporaneo prediletto? Petite Mort di Jiří Kylián. Il Teatro del cuore? Teatro alla Scala perché mi ha formato e mi ha reso un ballerino professionista, il Teatro Bol’šoj di Mosca perché mi sta dando tante opportunità per la mia carriera. Un romanzo da trasformare in balletto? Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, perché parla di amore assoluto, seduzione, follia e sacrifico. Il costume di scena indossato che hai preferito? Tutti costumi mi lasciano emozioni diverse, il mio preferito è quello di Franz in Coppélia. Quale colore associ alla danza? Colore oro perché ogni volta che ballo sento di esprimere potenza e regalità. Che profumo ha la danza? Per me la danza profuma di zenzero, frizzante come il carattere dell’artista, bergamotto e pompelmo che irradiano vivacità e brio. La musica più bella scritta per balletto? Aram Il’ič Chačaturjan, Spartacus. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Vladimir Vasiliev ed Ekaterina Maksimova. Il tuo “passo di danza” preferito? Giri alla seconda. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Filipp in Fiamme di Parigi, ...

Read More »

L’étoile dell’Opera di Roma Alessio Rezza “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Giselle. Il balletto contemporaneo prediletto? Petite Mort, Jiří Kylian. Il Teatro del cuore? Teatro Petruzzelli di Bari. Un romanzo da trasformare in balletto? Pinocchio potrebbe essere interessante. Una scena colorata, viva e ricca di personaggi. Divertente e adatto ad ogni tipo di pubblico ma anche psicologico e riflessivo. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Il favoloso mondo di Amelie con musiche ovviamente di Yann Tiersen. Il costume di scena indossato che hai preferito? Il costume di scena del balletto Marco Spada utilizzato precedentemente da Nureyev. Quale colore associ alla danza? Rosso come amore, passione. Che profumo ha la danza? Profumo di legno del palcoscenico teatrale. La musica più bella scritta per balletto? Romeo e Giulietta di Prokofiev ha tutto. Il film di danza irrinunciabile? Il sole a mezzanotte, 1985. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Michail Baryshnikov e Maya Plisetskaya. Il tuo “passo di danza” preferito? Tour en l’air. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Mercuzio. Per la sua libertà, lealtà e astuzia é un personaggio complesso con una grande anima che ho sempre stimato molto. Chi è ...

Read More »

Il solista del Czech Ballet, Danilo Lo Monaco “allo specchio”

Il balletto classico preferito? L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan. Il balletto contemporaneo prediletto? Bella figura di Jiří Kylián. Il Teatro del cuore? Teatro nazionale di Praga. Un romanzo da trasformare in balletto? Penso che i romanzi più emozionanti siano già stati trasformati in balletto. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? La forma dell’acqua di Guillermo del Toro Il costume di scena indossato che hai preferito? I costumi di Romeo e Giulietta di John Cranko disegnati da Jurgen Rose. Quale colore associ alla danza? Rosso. Che profumo ha la danza? La danza ha il profumo di legno consumato. La musica più bella scritta per balletto? Il lago dei cigni, Romeo e Giulietta. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Carla Fracci. Il tuo “passo di danza” preferito? Grand Jeté. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Des Grieux da L’Histoire de Manon. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? George Balanchine. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Grazie per quest’arte meravigliosa che ci permette di esprimere noi stessi attraverso i ...

Read More »

Olga Spessivtseva: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita

Un’icona romantica del balletto: Spessivtseva era celebre per il suo stile etereo, malinconico e intensamente poetico. Non puntava sulla forza atletica, ma su una espressività quasi spirituale, che la rese unica. La Giselle “definitiva”: Il suo ruolo più famoso fu Giselle. Molti critici la considerano ancora oggi la Giselle ideale, capace di incarnare perfettamente sia l’innocenza del primo atto sia la dimensione tragica e ultraterrena del secondo. Formazione rigorosissima a San Pietroburgo: Si formò alla Scuola Imperiale di Balletto, erede della tradizione classica russa più severa. Questa base accademica le permise una tecnica purissima, anche se lei la usava in modo estremamente introspettivo. Una vita segnata dalla fragilità emotiva: Dietro la grazia sul palco, Olga soffrì per tutta la vita di gravi problemi psicologici. Questa fragilità, però, contribuì anche alla profondità emotiva delle sue interpretazioni. Dalla gloria all’oblio: Dopo aver danzato nei maggiori teatri europei e con i Ballets Russes, si ritirò dalle scene e trascorse molti anni in modo anonimo negli Stati Uniti. Un destino triste, in forte contrasto con la sua fama leggendaria. Un aneddoto singolare legato alla sua Giselle: Nel 1932, al Ballet de l’Opéra de Paris, Spessivtseva danzò Giselle, il ruolo romantico per eccellenza. La sua ...

Read More »

La danzatrice del San Carlo, Vittoria Bruno “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Il lago dei cigni. Il balletto contemporaneo prediletto? Sagra della primavera di Pina Bausch. Il Teatro del cuore? Il Teatro alla Scala e la mia casa di oggi, il Teatro San Carlo. Un romanzo da trasformare in balletto? Cime tempestose di Emily Brontë. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? La favorita (The Favourite) di Yorgos Lanthimos. Il costume di scena indossato che hai preferito? Direi in assoluto quello di Kitri in Don Quixote. Quale colore associ alla danza? Il bianco, un colore puro ed etereo. Che profumo ha la danza? Il profumo del palcoscenico… di libertà, avvolgente ed intenso. La musica più bella scritta per balletto? Il IV atto del Lago dei cigni di Tchaikovsky, carica di tensione emotiva e senso del destino, è incredibile. Il film di danza irrinunciabile? Il film della mia infanzia: Il ritmo del successo (Center Stage) di Nicholas Hytner. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Rudolf Nureyev e Sylvie Guillem. Il tuo “passo di danza” preferito? Gran jeté. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Nessuno in particolare. I personaggi del grande repertorio portano ...

Read More »

Il danzatore dell’Opera Nova, Denis Zammillo “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Il lago dei cigni. Il balletto contemporaneo prediletto? Boléro di Maurice Béjart. Il Teatro del cuore? Quello in cui danzo: l’Opera Nova di Bydgoszcz Un romanzo da trasformare in balletto? Adoro il romanzo già trasformato in balletto Dangerous Liasons. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? In scena, in prima mondiale prossimamente all’Opera Nova di Bydgoszcz, coreografato da Krzysztof Pastor, un balletto ispirato al film Un Americano a Parigi. Il costume di scena indossato che hai preferito? Quello indossato nel balletto Dangerous Liasons perché mi ha fatto sentire totalmente immedesimato nel ruolo da interpretare. Quale colore associ alla danza? I colori dell’arcobaleno. Che profumo ha la danza? Una miscela di profumi e note olfattive. La musica più bella scritta per balletto? Tutte le composizioni per balletto di Čajkovskij. Il film di danza irrinunciabile? Billy Elliot (lo avrò visto decine di volte). Due miti della danza del passato, uomo e donna? Carla Fracci e Rudolf Nureyev. Il tuo “passo di danza” preferito? Sissonne. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Il Principe della Bella Addormentata, gentile, romantico, elegante. Chi è stato il genio per ...

Read More »

Il direttore artistico e coreografo Ricardo Cue “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La Sylphide e La bella addormentata. Il balletto contemporaneo prediletto? Serenade (Balanchine), Revelations (Ailey). Il Teatro del cuore? Metropolitan Opera House, New York. Un romanzo da trasformare in balletto? Un romanzo che sto scrivendo. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? The Sound of Music. Il costume di scena indossato che hai preferito? Romeo e Giulietta (MacMillan). Quale colore associ alla danza? La luce. Che profumo ha la danza? Jazmin. La musica più bella scritta per balletto? Lo Schiaccianoci. Il film di danza irrinunciabile? West Side Story. I tuoi miti della danza del passato? Rudolf Nureyev, Antonio, Maya Plisetskaya, Lola Greco. Il tuo “passo di danza” preferito? Pirouette in attitude renversé en dehors. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Nessuno. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Marius Petipa. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Balliamo? Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Rigore con Bellezza ed Emozione. Come ti vedi oggi allo specchio? Sorridendo di gioia. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi