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San Valentino al Teatro Giuditta Pasta di Saronno: 2 visioni dell’amore

Quest’anno il Teatro Giuditta Pasta di Saronno (VA) celebra San Valentino con un doppio appuntamento che promette di sorprendere, divertire e far riflettere. Due spettacoli distinti per linguaggio e stile, ma entrambi accomunati da un’attenzione intensa e originale all’amore: da quello viscerale e glamour, a quello ironico, dissacrante e critico. Sabato 14 febbraio 2026, ore 20.45 – Ring of Love: il glam dell’amore in otto round “L’amore non ha riguardi nelle sue scelte… l’amore piomba su quelli che sono indifesi” – parole di David Bowie che aprono Ring of Love, uno spettacolo multimediale che trasforma il palcoscenico in un ring ideale, dove gli incontri e scontri emotivi diventano danza, musica e canto dal vivo. Coreografia di Raphael Bianco, Ring of Love è una celebrazione intensa e travolgente dell’amore in tutte le sue forme: romantico, tormentato, impetuoso, tenero, selvaggio. La Compagnia EgriBiancoDanza, guidata da Bianco, attraversa otto round simbolici, dove ogni passo, ogni gesto e ogni nota musicale diventa un colpo, una carezza, un abbraccio improvviso. La colonna sonora dello spettacolo è un viaggio nel glam rock e oltre: Bowie, Bryan Ferry, Radiohead, Talking Heads, The Stooges, Depeche Mode e Amy Winehouse. Dal trucco scintillante alle luci sgargianti, dai costumi glamour ...

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Lettera alla Danza di Rudolf Nureyev: Io sto morendo, e ringrazio Dio per avermi dato un corpo per danzare

  Non è stato soltanto il più grande ballerino del novecento, ma anche l’artefice di una profonda trasformazione della danza classica, sicché oggi chiunque calchi un palcoscenico non può dimenticare il segno da lui lasciato, con il quale deve inevitabilmente confrontarsi. La Morte di Rudolf Nureyev, il 6 gennaio del 1993, ha creato nel mondo della danza un vuoto immenso, che difficilmente sarà colmato. E’ stato spesso definito un “genio della danza” e anche “l’erede naturale di Nijinsky”, il grande danzatore russo degli inizi del XX secolo e innovatore della coreografia. Nureyev, in effetti, esaltò la figura del ballerino maschio, così come aveva fatto Nijinsky mezzo secolo prima. Nella lettera che segue ritroviamo tutto l’amore, la passione del celebre danzatore, un omaggio viscerale alla danza che è stata la sua vita, e che ha fatto sognare tutti noi!   Era l’odore della mia pelle che cambiava, era prepararsi prima della lezione, era fuggire da scuola e dopo aver lavorato nei campi con mio padre perché eravamo dieci fratelli, fare quei due chilometri a piedi per raggiungere la scuola di danza. Non avrei mai fatto il ballerino, non potevo permettermi questo sogno, ma ero lì, con le mie scarpe consunte ai piedi, con ...

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Teatro dell’Opera di Roma a tutta danza in “La bella addormentata” con Marianela Nuñez e “Le Parc” con Eleonora Abbagnato

Il Teatro digitale del Teatro dell’Opera di Roma, dopo le prime quattro settimane di programmazione, propone ogni giorno, senza soluzione di continuità, un nuovo appuntamento: una ampia e varia selezione, a titolo gratuito, degli spettacoli applauditi nelle ultime stagioni, sul canale youtube del teatro. Si Parte con il balletto più classico del repertorio romantico, La bella addormentata che, grazie alla musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, non smette mai di far sognare il pubblico di grandi e piccoli. La versione è quella di Jean-Guillaume Bart, andata in scena nel settembre 2018, con Marianela Nuñez, principal dancer al Royal Ballet di Londra, per la prima volta al Teatro dell’Opera, e Vladislav Lantratov, con le magnifiche scene e i preziosi costumi di Aldo Buti. (Giorni di programmazione: mercoledì 15 e sabato 18 aprile). Per gli amanti della danza un titolo che è da subito diventato un’icona della nuova danza di fine ottocento, Le Parc che Angelin Preljocaj – coreografo francese d’origine albanese appartenente alla seconda generazione della “nouvelle danse” – ha creato per i ballerini dell’Opéra di Parigi. Al Costanzi è andato in scena nel maggio 2016 con Eleonora Abbagnato e Stéphane Bullion protagonisti dei raffinati e delicati giochi nei sentieri dell’amore. (Giorni di programmazione: mercoledì 22 e sabato 25 aprile). Sara ...

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Julio Bocca: sono stato io a chiedere a mia madre di studiare danza per fare il ballerino

Julio Bocca argentino, danzatore tra i più brillanti e irripetibili della scena mondiale, con le sue performance perfette ha incantato e sedotto le platee dei teatri più importanti, diventando nell’immaginario di tutti una stella, un’icona della danza mondiale. Gentile Julio, andando indietro nel tempo quali sono i primi ricordi che affiorano legati alla danza? Com’è nata questa sua nobile passione? Mio nonno era italiano, nella nostra casa c’è sempre stata l’arte. Vengo da una famiglia della classe media, mio nonno ha fatto studiare a mia madre il piano, il violino, la danza. L’arte è sempre stata al primo posto nella mia famiglia, sono stato io a chiedere a mia madre di studiare danza per fare il ballerino. Quali sono i ricordi più belli legati a tutto il periodo alla scuola di ballo del Teatro Colòn? La prima scuola che ho frequentato è “Expresión Corporal”, la Scuola Nazionale di Danza qui a Buenos Aires. Ho iniziato a 7 anni. Il mio maestro era un ballerino del Teatro Colòn, e ha proposto a mia mamma di presentarmi lì. Sono andato a fare l’audizione quando avevo 8 anni, ma per entrare il limite era di 10. Essendo l’unico uomo mi hanno preso comunque ...

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Orsolina28 Art Foundation: “Stelle di domani”, un progetto di Alessio Carbone

Sabato 1 agosto 2026, l’Open Air Stage di Orsolina28 Art Foundation a Moncalvo, diretta da Simony Monteiro, ospiterà la terza edizione di Stelle di domani, un progetto d’eccellenza ideato da Alessio Carbone e dedicato ai migliori neodiplomati delle più prestigiose accademie del mondo. La serata conclusiva di questo percorso, intitolata “Focus on Creation”.  I quattordici talenti selezionati, tutti di età compresa tra i 17 e i 19 anni sono stati accuratamente selezionati da Alessio Carbone durante un percorso di talent scouting tra Europa e Stati Uniti, e provengono da  compagnie  d’eccezione,  quali  Académie Princesse  Grace  (Montecarlo),  Accademia  Teatro  alla  Scala  (Milano),  American  Ballet  Theater  Studio Company  (New  York), École de Danse de l’Opéra National de Paris (Parigi), Royal Danish Ballet School (Copenhagen), Royal Ballet School (Londra). enza professionale verso una carriera di possibili future étoile. I loro nomi: Dopo  una  prima  tappa  nella  Scuola  Grande  di  San  Rocco  a  Venezia,  culla  in  cui  nasce  il  Balletto  di Venezia,  gli  artisti  vengono  a  Orsolina28  Art  Foundation  per  una settimana di residenza dedicata alla creazione di nuove opere di danza contemporanea. Sotto la guida dei coreografi Medhi Walerski, Mauro de Candia, Simone Valastro, Ruaidhrí Maguire, Daniel Proietto e Alexander Mockrish,  gli artisti ...

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Spettacolo di fine anno della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo

  La Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli celebra la conclusione dell’anno accademico con una serata dedicata alla propria storia, articolata in due momenti che mettono in dialogo ricerca storica e creazione coreutica: la presentazione del volume La Scuola di Ballo del Teatro San Carlo. L’Ottocento e lo spettacolo La Bella 1812. L’appuntamento è in programma lunedì 22 giugno 2026 a partire dalle ore 18.30. La serata si aprirà nel Salone degli Specchi con la presentazione del libro La Scuola di Ballo del Teatro San Carlo. L’Ottocento (Kinetès Edizioni, Benevento) di Maria Venuso (Università Federico II di Napoli). All’incontro, moderato dal direttore del Corpo di Ballo e della Scuola di Ballo, Renato Zanella, interverranno Francesco Cotticelli (Università Federico II); Paologiovanni Maione (Università della Campania Luigi Vanvitelli); Roberta Albano (Accademia Nazionale di Danza di Roma) e Rossella Del Prete (Diretteice Kinetès Edizioni). L’iniziativa si svolge con il patrocinio degli atenei Federico II e Vanvitelli. A seguire, alle ore 20, è previsto l’Incontro agli Specchi per un approfondimento dedicato allo spettacolo di fine anno, che accompagnerà gli spettatori alla scoperta del progetto artistico. Alle ore 20.30, in Teatro, andrà in scena La Bella 1812, ispirata all’anno di fondazione della Scuola ...

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Quarant’anni di Les Ballets de Monte-Carlo: un gala speciale celebra la compagnia di Maillot

Dal 19 giugno al 19 luglio torna a Monaco L’Été Danse, la rassegna estiva de Les Ballets de Monte-Carlo diretta da Jean-Christophe Maillot. Un mese di spettacoli che celebra la danza in tutte le sue forme, tra giovani talenti, grandi compagnie internazionali e nuove creazioni. Ad aprire il cartellone, il 19 e 20 giugno alla Salle Garnier, sarà il tradizionale Gala dell’Académie Princesse Grace, occasione per scoprire gli allievi della prestigiosa scuola monegasca e salutare i diplomati pronti a intraprendere la carriera professionale nelle principali compagnie del mondo. Il 3 e 4 luglio la compagnia dei Ballets de Monte-Carlo festeggerà i suoi quarant’anni con una speciale Serata di Gala alla Salle des Princes. Il programma rimane segreto, ma l’evento riunirà artisti, coreografi e musicisti che hanno contribuito alla storia della compagnia fondata nel 1985 e guidata da Maillot dal 1993. Il 10 e 11 luglio la Compagnie Humaine presenterà Waku Doki, nuova creazione di Éric Oberdorff che unisce danza e tecnologie immersive in un’esperienza scenica innovativa. Gran finale dal 17 al 19 luglio con il Ballet de l’Opéra National de Paris che porterà in scena La Dame aux Camélias, capolavoro di John Neumeier, accompagnato dall’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo nella Salle ...

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Teatro dell’Opera di Roma presentata stagione 2026/2027: con Eleonora Abbagnato, una danza sempre più internazionale

È un verso celebre della Lucia di Lammermoor di Donizetti, “Il dolce suono mi colpì”, a dare il titolo alla stagione 2026/2027 del Teatro dell’Opera di Roma. Un programma che attraversa secoli, stili e linguaggi diversi, mettendo in dialogo il grande repertorio operistico con la danza internazionale e la creazione contemporanea. Sotto la guida del direttore musicale Michele Mariotti, il Costanzi propone una stagione ambiziosa che si apre alle inquietudini del Novecento di Stravinskij, Šostakovič, Bartók e Bernstein, senza rinunciare ai capisaldi di Verdi, Donizetti, Puccini, Rossini e Giordano. Un cartellone che alterna nuove produzioni, riletture di capolavori e importanti debutti, confermando il ruolo dell’Opera di Roma come uno dei principali centri culturali europei. Una danza sempre più internazionale Accanto all’opera, la stagione conferma il prestigio internazionale del Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato, con una programmazione che alterna grandi classici, capolavori del Novecento e nuove creazioni. Le festività natalizie vedranno il ritorno de Il lago dei cigni di Čajkovskij, in scena dal 17 al 31 dicembre nell’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma con la coreografia di Benjamin Pech e la direzione musicale di Ido Arad. Protagonista sarà la raffinata ballerina del Royal Ballet Fumi Kaneko, impegnata nel doppio ...

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Opéra di Parigi, estate 2026: lirica e danza accessibili a tutti

Rendere accessibile al maggior numero possibile di spettatori il patrimonio lirico e coreografico: è questo l’obiettivo dell’Opéra national de Paris con l’iniziativa Opéra d’été, che ogni anno propone la diffusione gratuita di spettacoli all’aperto o in luoghi di grande valore storico e culturale. Lanciato nel 2013 e ormai consolidato come uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, il progetto coinvolge oltre 25 dipartimenti francesi grazie alla collaborazione con enti locali, istituzioni culturali e numerosi partner. Un impegno condiviso che permette di portare l’opera e il balletto fuori dai teatri, rendendoli accessibili in contesti suggestivi e spesso inediti. Per l’edizione 2026, l’iniziativa amplia ulteriormente i suoi confini, raggiungendo anche il pubblico internazionale: dagli Stati Uniti al Montenegro, passando per Scozia, Libano e Burundi, con il supporto delle Alliances françaises e degli Instituts français. Il programma di quest’anno propone quattro grandi produzioni, tra opera e danza, rappresentative dell’eccellenza artistica dell’Opéra di Parigi. Tra le opere liriche spiccano due capolavori di Giacomo Puccini. La Bohème, con la regia di Claus Guth e la direzione musicale di Gustavo Dudamel, offre una rilettura contemporanea e intensa della celebre storia d’amore tra Rodolfo e Mimì, ambientata in un futuro privo di speranza dove arte e ...

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La danza insegna a praticare l’arte dell’impossibile

All’inizio del percorso nella danza, il ballerino osserva il maestro spiegare i passi e spesso si trova a pensare: ‘Non ci riuscirò mai’. Ma la bellezza e l’importanza della danza risiedono in ciò che accade dopo, nel momento in cui si decide di provare comunque. Danzare infatti è un atto di audacia quotidiano. È una delle scuole più potenti che esistano per forgiare il carattere. Insegna a credere in se stessi, a coltivare il coraggio e a ridefinire costantemente i confini di ciò che si ritiene impossibile. Quando si affronta un movimento complesso, equilibri, salti, combinazioni di passi che sembrano un rompicapo, la danza costringe a fare i conti con il limite. In quel preciso istante si apprende la lezione più importante: sostituire il ‘Non ci riuscirò mai’ con il ‘Non ci riesco, per ora’. In sala danza infatti il fallimento e l’errore perdono la loro accezione negativa. Sbagliare un passo, confondere una direzione non sono verdetti di incapacità, ma dati di fatto, tappe necessarie del percorso di crescita. Quando, dopo decine di tentativi andati a vuoto, quel movimento riesce, si capisce che la distanza tra l’impossibile e il possibile è solo una questione di tempo, pazienza e dedizione. Saltare ...

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Festival Nutida 2026: la direzione e la visione di Diego Tortelli [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Dal 18 giugno al 20 luglio 2026, il Pomario del Castello dell’Acciaiolo a Scandicci torna ad accogliere il Festival Nutida Nuovə Danzatrici/ori. Questa edizione segna l’inizio di un capitolo condiviso per la manifestazione: al fianco di Saverio Cona debutta infatti Diego Tortelli, nel ruolo di direttore associato, raccogliendo l’eredità artistica di Cristina Bozzolini. In questa intervista esclusiva, Tortelli delinea una visione curatoriale nata per affiancarsi alla storia del festival, trasformandolo in uno spazio di comunità e autentica relazione. Attraverso un dialogo tra eccellenze italiane e aperture internazionali, la programmazione rimette al centro il corpo, colto nella sua fragilità e nel suo virtuosismo,  e sperimenta nuove geografie performative: dalle performance site-specific all’aperto, fino alle contaminazioni tra rito antropologico e culture del clubbing. Un invito a riscoprire la danza contemporanea come rito necessario di ascolto e presenza.   Quest’anno Lei debutta come direttore associato del Festival “Nutida Nuovə Danzatrici/ori” al fianco di Saverio Cona, raccogliendo l’eredità di una figura storica come Cristina Bozzolini. Qual è l’impronta e la nuova visione curatoriale che ha voluto dare a questa edizione? Prima di tutto credo sia importante riconoscere il lavoro straordinario che Cristina Bozzolini, insieme a Saverio Cona, hanno compiuto nel corso degli anni. Il loro ...

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L.A.V.A.: la nuova coproduzione internazionale di Compagnia Zappalà Danza e ICK Dans Amsterdam

Una materia incandescente che scorre sotto la superficie, invisibile ma potente, pronta a emergere e trasformare il paesaggio. È da questa immagine primordiale che prende vita L.A.V.A., la nuova coproduzione internazionale che riunisce sullo stesso palcoscenico due importanti realtà della danza contemporanea europea: la Compagnia Zappalà Danza di Catania e ICK Dans Amsterdam. A firmare l’opera sono Emio Greco e Pieter C. Scholten, figure di riferimento della scena olandese e internazionale, insieme a Roberto Zappalà, tra i più autorevoli protagonisti della danza italiana contemporanea. Un incontro artistico che dà vita a un progetto nato dal dialogo tra poetiche differenti e destinato a lasciare il segno nel panorama della danza europea. Lo spettacolo debutterà in prima assoluta il 3 e 5 luglio 2026 nell’ambito del prestigioso Julidans Festival di Amsterdam, ospitato dal Meervaart Theater. Dopo la tournée nei Paesi Bassi, L.A.V.A. arriverà in Italia per la sua prima nazionale, dal 23 ottobre al 1° novembre 2026 al Teatro Verga di Catania, inaugurando la nuova stagione del Teatro Stabile di Catania diretto da Marco Giorgetti. L.A.V.A. costruisce un intenso parallelismo tra le forze geologiche che modellano la Terra e le tensioni che attraversano individui e società contemporanee. Come il magma si accumula ...

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Roberto Bolle a Palermo per il debutto di “Caravaggio”

Cresce l’attesa al Teatro Massimo di Palermo per la prima di Caravaggio, in programma sabato 20 giugno alle ore 20.00. Il balletto contemporaneo in due atti segna il ritorno a Palermo dell’étoile Roberto Bolle (assente dal 2007) ed esplora la linea sottile tra luce, arte e dannazione nell’universo interiore di Michelangelo Merisi. La coreografia porta la firma autorevole di Mauro Bigonzetti, già direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e dell’Aterballetto, e autore conteso dalle maggiori compagnie internazionali, dal New York City Ballet al Bolshoi. La coreografia vanta le musiche di Bruno Moretti (da Claudio Monteverdi) eseguite dall’Orchestra del Teatro Massimo guidata da Charlotte Politi, direttrice franco-italiana formatasi sotto la guida di maestri come Riccardo Muti e Paavo Järvi. Specialista del repertorio sinfonico e coreutico, ricopre dal 2023 il ruolo di direttrice associata presso il Royal Ballet and Opera di Londra. Le scene e le luci sono di Carlo Cerri, i costumi di Kristopher Millar, in un allestimento della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Caravaggio è un titolo che Roberto Bolle ha amato e plasmato fin dalle sue origini, facendone un successo internazionale. L’étoile scaligera, già Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York, ideatore del festival OnDance ...

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Teatro alla Scala Don Chisciotte di Rudolf Nureyev: on line i cast delle recite dal 2 al 16 luglio

  Dal 2 al 16 luglio torna alla Scala Don Chisciotte di Rudolf Nureyev, cavallo di battaglia della Compagnia fin dal 1980, quando entrò in repertorio proprio con Nureyev protagonista accanto a Carla Fracci. Da allora, questo balletto è diventato a tutti gli effetti patrimonio della Scala, dei suoi danzatori e delle platee internazionali in cui è stato presentato negli anni. E infatti la più recente messa in scena, nel   gennaio 2026, è stata in Cina, sul palcoscenico dell’NCPA di Pechino dove non era mai stato presentato prima. Risale al luglio 2018 l’ultima serie di rappresentazioni sul palcoscenico del Piermarini: a distanza di otto anni, dunque, il Corpo di Ballo scaligero saluta il suo pubblico prima della pausa estiva proprio con questo titolo che, con la sua frizzante energia e con i caldi colori dell’allestimento di Raffaele Del Savio e Anna Anni, trasporterà il pubblico con freschezza, allegria e ricchezza coreografica in una serata di danza scintillante, tra divertenti ruoli comprimari e virtuosistici ruoli principali. Nel corso delle otto recite brilleranno i protagonisti delle più recenti rappresentazioni scaligere e in trasferta, ma non mancheranno i debutti, nei ruoli, e in nuove partnership. In apertura, il 2 luglio, Nicoletta Manni torna a impersonare lo spumeggiante ruolo di Kitri e Timofej Andrijashenko quello di Basilio; ...

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