Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Rubriche / Allo Specchio / Il danzatore del Ballet du Capitole, Roberto Calabrese “allo specchio”

Il danzatore del Ballet du Capitole, Roberto Calabrese “allo specchio”

Il balletto classico preferito?
Ho iniziato a danzare a quattro anni, entrando molto presto nel mondo artistico. A sedici anni ho preso il mio primo volo per proseguire gli studi all’Hamburg Ballett di John Neumeier: lì ho compreso davvero il funzionamento del mio lavoro e dell’arte del balletto. Il mio balletto classico preferito è Giselle: un’opera carica di romanticismo, poesia e struggimento. La parte che amo di più è il secondo atto, con le Villi in bianco, che per me rappresenta una magia eterea e senza tempo.

Il balletto contemporaneo prediletto?
Il balletto contemporaneo che prediligo è Anima Animus di David Dawson.

Il teatro del cuore?
Il mio teatro del cuore è quello in cui mi trovo attualmente: l’Opéra national du Capitole.

Un romanzo da trasformare in balletto?
Il romanzo che trasformerei in balletto è Romeo e Giulietta, una storia che per me rappresenta profondamente l’amore giovane, puro e assoluto.

Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto?
Il film da cui trarrei uno spettacolo di balletto è Il grande Gatsby, per la sua atmosfera anni Venti, l’eleganza raffinata e la malinconia che lo attraversa.

Il costume di scena che hai preferito indossare?
Il costume di scena che ho preferito indossare è quello del Bluebird, perché rispecchia molto la persona che sono.

Quale colore associ alla danza?
Associo alla danza il bianco, simbolo di purezza e disciplina; il rosa cipria, che ai miei occhi esprime delicatezza; e il rosso, che rappresenta passione e carattere.

Che profumo ha la danza?
Per me la danza profuma di cipria e polvere di scena: un sentore leggero di teatro antico, di camerini con specchi illuminati, di raso e tutù appena stirati. È un odore pulito, delicato, quasi talcato. Sa anche di sudore e di fatica: non pesante, ma vivo. È il profumo dell’impegno e della disciplina, con un accenno di rosa o di iris, romantico e classico, come un balletto del grande repertorio.

La musica più bella scritta per balletto?
La musica più bella mai scritta per balletto, per me, è Lo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Il film di danza irrinunciabile?
Il cigno nero.

Due miti della danza del passato, uomo e donna?
Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn.

Il tuo passo di danza preferito?
Il mio passo di danza preferito è il grand jeté, perché mi regala una sensazione di libertà assoluta.

Chi ti sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, tra i protagonisti ella danza?
Mi sarebbe piaciuto essere, nella vita reale, Mikhail Baryshnikov.

Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica?
Sicuramente Marius Petipa.

Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti?
Tersicore, grazie per aver reso il corpo e il gesto una lingua universale. Ogni passo, ogni salto, ogni arabesque che imparo nasce dalla tua ispirazione. Grazie per aver trasformato la fatica in poesia, il respiro in musica, il movimento in emozione.

Tre parole per descrivere la disciplina della danza?
Rigore: il corpo e la mente devono obbedire a regole precise. Grazia: ogni gesto, anche il più difficile, deve apparire naturale e leggero. Perseveranza: ore e ore di pratica per trasformare la fatica in arte.

Come ti vedi oggi allo specchio?
Equilibrio e consapevolezza: il corpo è pronto, la mente presente. Linea e grazia: anche nei gesti più piccoli c’è già danza. Forza e tensione: una fiamma silenziosa che non chiede applausi, ma sa di esserci.

Michele Olivieri

www.giornaledelladanza.com

© Riproduzione riservata

Check Also

La danza valorizza la timidezza e offre un terreno fertile su cui fiorire

Danza e timidezza appaiono come due mondi distanti, quasi opposti: il palcoscenico implica apertura, comunicazione ...

Satiri: a Panicale in scena la danza con la Compagnia Virgilio Sieni

La Stagione 25/26 del Teatro Caporali di Panicale continua all’insegna della danza, domenica 1° marzo ...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi