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Vite, attimi, estasi: FND/Aterballetto al Regio di Parma

Vite, attimi, estasi: FND/Aterballetto al Regio di Parma

Giovedì 28 aprile alle ore 20:30 va in scena sul palco del Teatro Regio di Parma una triade di creazioni coreografiche appartenenti al nucleo produttivo più recente della Fondazione Nazione della Danza/Aterballetto. I lavori proposti in cartellone, nello specifico, sono: LEGO, 14’20” e Bliss.

La prima opera, debuttata lo scorso anno al Teatro Comunale di Modena, è curata nella coreografia, nell’allestimento e nei costumi da Giuseppe Spota, il cui intento è quello di indagare a fondo sulla ricerca di se stessi, compiuta arduamente attraverso ponti, legami e strade di una città metaforica che accoglie e inghiotte al contempo.

Eventi che stabiliscono unioni, che si trasformano in altri eventi. La necessità suprema e ineluttabile di camminare, di realizzare, mattone dopo mattone, la via da percorrere, di comprendere coloro che ne faranno parte e di raccogliere tasselli senza i quali molti rapporti non sarebbero tali. Il disegno di una grande mappa, dunque: strade e dedali che si intersecano, si incontrano e scontrano, che indicano la direzione ed il movimento, che creano relazioni casuali o volontarie. (aterballetto.it).

Le musiche di accompagnamento ai virtuosismi dei formidabili danzatori spaziano da Ezio Bosso agli A Filetta, da Jóhann Jóhannsson al duo Ólafur Arnalds/Nils Frahm; il tutto sotto le luci di Carlo Cerri e contornato dal video e sound design di OOOPStudio.

Il titolo della seconda pièce non lascia spazio a nessun fraintendimento: indica la durata della coreografia e, di conseguenza, pone in primo piano il senso del tempo. Basterebbe solo questa premessa per illustrare il genio creativo di Jiří Kylián, coreografo ceco pietra miliare della danza contemporanea europea a partire dal secondo dopoguerra. 14’20” è un duo estratto dall’opera originale, 27’52”, andata in scena per la prima volta a L’Aia (Paesi Bassi) nel 2002, rimaneggiata nel suo estratto nel 2007 e infine riallestita, in quest’ultimo formato, lo scorso anno appositamente per la compagnia reggiana.

La nostra vita sembra essere scandita dal tempo – Ma “tempo” è un termine molto astratto! Non sappiamo cosa sia il tempo. Abbiamo creato macchine che misurano il tempo in maniera molto più accurata rispetto a prima. Questo aspetto è sicuramente molto importante, ma diversi filosofi ci dicono che il “tempo” non esiste – Ci insegnano che il “tempo” è solo un’invenzione degli esseri umani. Tutto ciò è possibile, ma una cosa è certa: il nostro tempo è scandito da due brevissimi momenti, il momento in cui nasciamo e quello in cui moriamo. L’opera che ho realizzato non riguarda solo il “tempo”. Affronta anche altri temi quali la “velocità”, l’”amore” e l’”invecchiamento”. In effetti è tutto molto semplice, ma anche incredibilmente complicato e, di sicuro, totalmente inspiegabile. (J. Kylián).

Infine, il terzo lavoro è coreografato da Johan Inger, artista svedese di fama internazionale, dal 1990 componente del Nederlands Dans Theater. Come dichiara il titolo dell’opera, si ha a che fare con una vera estasi di movimento, architettata sulle monumentali note del Köln Concert di Keith Jarrett: una composizione che, a detta dello stesso Inger, “ha inspirato e toccato milioni di persone grazie al suo perfetto tempismo nell’attirare una generazione che si muoveva da una parte all’altra della propria vita”.

Assistente alla coreografia è Yvan Dubreuil, mentre Peter Lundin è addetto alle luci. Alla Sartoria Aterballetto va il plauso ai costumi, ideati dallo stesso Inger, che è curatore anche delle scene.

Oggi mi è stato chiesto di dare un’idea di cosa sarà il mio lavoro, ma la verità dello spettacolo dovrà essere scoperta attraverso il mio incontro con i danzatori  e, insieme, dal nostro incontro con la musica del Köln Concert. Quindi eccoci qui, tutti quanti, non importa quale sia la nostra esperienza. Siamo “principiante” l’uno nei confronti dell’altro e nei confronti della musica che darà voce a questo nuovo incontro. (J. Inger).

Un appuntamento assolutamente imperdibile!

 

ORARI & INFO

28 aprile ore 20:30

Teatro Regio di Parma

Via Giuseppe Garibaldi, 16/a – Parma

Tel: +39 0521 203999 (biglietteria)

www.teatroregioparma.it

 

Marco Argentina

www.giornaledelladanza.com

Aterballetto / Bliss © Nadir Bonazzi

Aterballetto / LEGO © Alfredo Anceschi

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