
Dal 6 al 25 novembre 2026, Manon, il celebre capolavoro di Kenneth MacMillan, torna in scena al Royal Ballet. Ambientato nella Parigi del Settecento, il balletto racconta una storia di passione, ambizione e autodistruzione, in cui l’amore si misura con il potere seduttivo della ricchezza che finisce per compromettere ogni possibilità di felicità. Creato nel 1974 e ispirato al romanzo Histoire du Chevalier des Grieux et de Manon Lescaut, pubblicato nel 1731 dall’abate Antoine François Prévost, il balletto si sviluppa su una partitura che attinge alle musiche di Jules Massenet. Fine moduloAl centro della vicenda una giovane donna divisa tra due possibilità: una vita semplice, ma ricca dell’amore sincero dello studente Des Grieux, e un’esistenza di privilegi e ricchezza, rappresentata dall’ambiente aristocratico e dal potere economico.
Manon, è una figura complessa e profondamente umana. Non è semplicemente una donna sedotta dal lusso, né soltanto una vittima di una società spietata, è un personaggio attraversato da desideri contrastanti, incapace di rinunciare completamente tanto all’amore quanto alla promessa di una vita agiata. Con Manon, Kenneth MacMillan dimostra ancora una volta la sua straordinaria capacità di utilizzare il balletto per raccontare la complessità delle relazioni umane. La sua coreografia si allontana dall’immagine idealizzata della danza classica, nella quale i personaggi sembrano spesso appartenere a un universo sospeso e irreale. Al contrario, i protagonisti di Manon sono figure concrete, attraversate da passioni, paure, desideri e fragilità.
Il corpo diventa uno strumento di narrazione psicologica ed è proprio questa intensità emotiva a rendere Manon un balletto così coinvolgente: la tecnica classica non viene mai abbandonata, ma diventa il mezzo attraverso cui esprimere sentimenti estremamente realistici. La tragedia della protagonista nasce proprio dalla distanza tra il desiderio di autodeterminazione e una realtà che trasforma il corpo e i sentimenti in strumenti di potere.
Manon va ben oltre il racconto di un amore tragico: è un’indagine profonda sulla fragilità umana, sui limiti della libertà individuale e sul prezzo che si è disposti a pagare quando la ricchezza diventa il principale criterio di valore e di affermazione sociale. È proprio nella sua capacità di mettere a nudo le contraddizioni dell’animo umano che risiede la forza di questo balletto. A oltre cinquant’anni dal debutto, il capolavoro di Kenneth MacMillan conserva intatta la propria attualità e continua a conquistare il pubblico con la potenza emotiva e l’universalità della sua storia.
ORARI & INFO
Venerdì 6 novembre 2026, ore 19:30
Sabato 7 novembre 2026, ore 13:00
Domenica 7 novembre 2026, ore 10:00
Mercoledì 11 novembre 2026, ore 19:30
Venerdì 13 novembre 2026, ore 19:30
Sabato 14 novembre 2026, ore 13:00
Domenica 14 novembre 2026, ore 19:00
Giovedì 19 novembre 2026, ore 19:30
Mercoledì 25 novembre 2026, ore 19:30
Royal Ballet
Bow Street, Londra WC2E 9DD, Regno Unito
www.rbo.org.uk
Lorena Coppola
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