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Roberto Bolle in Excelsior su Rai 5

Sabato 27 giugno si conclude l’omaggio di Rai Cultura a Roberto Bolle con la messa in onda di Excelsior, prevista alle ore 8.00 su Rai5.

Dalla cornice del Teatro degli Arcimboldi di Milano prende vita uno dei più emblematici esempi di grande spettacolo coreografico tardo ottocentesco: il balletto mimico Excelsior, concepito da Luigi Manzotti su musiche di Romualdo Marenco.

L’allestimento presentato reca la coreografia di Ugo Dell’Ara e la regia di Filippo Crivelli, mentre sul podio dirige il maestro David Coleman.

Protagonisti di questa edizione sono Roberto Bolle, Marta Romagna e Riccardo Massimi, affiancati dalla regia televisiva di Tina Protasoni.

Questa raffinata produzione, impreziosita dalle scene e dai costumi di Giulio Coltellacci, riprende uno dei titoli più spettacolari e simbolici della tradizione italiana.

Alla sua origine, Excelsior debuttò nel 1881 al Teatro alla Scala, in un momento storico carico di entusiasmo per una nazione da poco unificata e proiettata verso il progresso, alla vigilia dell’Esposizione Nazionale.

Definito “azione coreografica, storica, allegorica e fantastica”, il balletto incarnava lo spirito positivista dell’epoca, celebrando la vittoria della luce, della civiltà e del progresso sull’oscurantismo.

Il successo fu immediato e travolgente: una macchina scenica imponente, con oltre cinquecento comparse, animali in scena come elefanti, cavalli e cammelli, e una complessa articolazione di quadri spettacolari, contribuì a renderlo un autentico kolossal teatrale.

Nella sola stagione di debutto si contarono più di cento repliche, seguite da una diffusione capillare in tutta Europa, fino alla Russia e alle Americhe. La sua popolarità fu tale che nel 1884 ne venne realizzata persino una versione per marionette.

Nel Novecento, l’opera conobbe nuove riletture, tra cui spicca quella firmata nel 1967 da Filippo Crivelli, Ugo Dell’Ara, Emanuele Luzzati Carpi e Giulio Coltellacci, che seppero alleggerire la struttura originaria mantenendone intatto lo spirito grandioso e l’eleganza stilistica.

Questa versione entrò stabilmente nel repertorio scaligero a partire dal 1974, venendo riproposta in numerose stagioni e tournée internazionali.

In scena, i ruoli simbolici prendono forma attraverso interpreti di grande rilievo: l’étoile Roberto Bolle veste i panni dello Schiavo, Marta Romagna incarna la Luce, mentre Riccardo Massimi dà volto all’Oscurantismo.

Accanto a loro, Isabel Seabra interpreta la Civiltà, Raffaella Benaglia la Folgore ed Elisabetta Armiato la Mora Indiana.

A completare l’imponente affresco coreografico, il Corpo di ballo e l’Orchestra del Teatro alla Scala, con la partecipazione degli allievi della Scuola di ballo, contribuiscono a restituire tutta la ricchezza e la vitalità di un’opera che, ancora oggi, conserva intatto il suo fascino e il suo valore simbolico.

Michele Olivieri

Foto di Brescia/Amisano

www.giornaledelladanza.com

©️ Riproduzione riservata

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