Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Tag Archives: Lo Schiaccianoci

Tag Archives: Lo Schiaccianoci

Analisi di Drosselmeyer: tecnica, interpretazione e storia

Drosselmeyer è una delle figure più enigmatiche e affascinanti del balletto Lo Schiaccianoci, un personaggio che sfugge a definizioni univoche e che, proprio per questa sua natura ambigua, rappresenta una sfida interpretativa di grande profondità. Non è semplicemente un comprimario o un narratore, ma il motore stesso della vicenda: colui che innesca il passaggio dal mondo reale a quello fantastico, dal quotidiano all’onirico. Analizzarne la tecnica, l’interpretazione e la storia significa entrare nel cuore stesso del linguaggio del balletto classico e del suo rapporto con il teatro e la narrazione. Dal punto di vista storico, Drosselmeyer nasce nell’adattamento coreografico del racconto romantico di E.T.A. Hoffmann, Schiaccianoci e il re dei topi, filtrato attraverso la versione più edulcorata di Alexandre Dumas. Quando il balletto debuttò nel 1892 con la musica di Čajkovskij e la coreografia iniziale di Marius Petipa (sviluppata poi da Lev Ivanov), il personaggio di Drosselmeyer si configurò immediatamente come figura liminale: padrino della protagonista Clara (o Marie, a seconda delle versioni), inventore eccentrico, mago, burattinaio, ma anche potenziale manipolatore degli eventi. Nel corso delle diverse riprese storiche, il suo ruolo si è ampliato o contratto, ma ha sempre mantenuto questa aura di mistero. Dal punto di vista tecnico, ...

Read More »

Annunciato l’addio alle scene di Dorothée Gilbert all’Opéra

  A quarantatré anni, quando l’arte ha ormai raggiunto quella maturità rara in cui tecnica ed espressione si fondono in un linguaggio unico e inconfondibile, Dorothée Gilbert si prepara a lasciare le scene. Non è un addio improvviso né inatteso, ma piuttosto il compimento naturale di un percorso straordinario, costruito con disciplina, grazia e una dedizione assoluta al balletto. La sua uscita di scena, prevista per il prossimo ottobre, segnerà la fine di un’epoca per l’Opéra di Parigi e per tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno riconosciuto in lei una delle interpreti più luminose della sua generazione. Entrata alla Scuola di danza dell’Opéra nel 1995, quando era ancora bambina, Gilbert ha incarnato fin dall’inizio quell’ideale di rigore e perfezione che contraddistingue la tradizione francese. In quelle sale cariche di storia, dove ogni gesto è tramandato come un’eredità preziosa, ha forgiato il proprio stile, assimilando una tecnica cristallina e sviluppando al tempo stesso una sensibilità artistica sempre più profonda. Il suo ingresso nel corpo di ballo a soli diciassette anni è stato il primo passo di una carriera rapida e brillante, segnata da una costante ascesa e da riconoscimenti sempre più significativi. Nel corso degli anni, Dorothée Gilbert ha ...

Read More »

26/27 Ballet Arizona: 40 anni tra classico e innovazione

La nuova stagione del Ballet Arizona è la 40ª e si presenta come un traguardo di grande rilievo, celebrando quattro decenni di eccellenza artistica, innovazione e dedizione alla danza. Questo importante anniversario viene onorato con un programma che intreccia capolavori intramontabili e creazioni contemporanee, offrendo al pubblico un’esperienza ricca e variegata, capace di riflettere sia la storia sia il futuro della compagnia. L’apertura di stagione è affidata al ritorno di Romeo e Giulietta, una delle opere più amate del repertorio, che porta in scena l’intensità della celebre tragedia shakespeariana attraverso una coreografia di grande impatto emotivo. A seguire, torna uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico, Lo Schiaccianoci, simbolo delle festività e tradizione consolidata, capace di incantare spettatori di tutte le età con la sua atmosfera magica e senza tempo. Con l’inizio del nuovo anno, la stagione prosegue con Don Chisciotte, una brillante commedia romantica del repertorio classico, apprezzata per la sua vivacità, il virtuosismo tecnico e l’energia coinvolgente. Il programma continua con Pulse, un trittico contemporaneo in scena all’Orpheum Theatre, che mette in luce la versatilità artistica della compagnia attraverso tre diverse visioni coreografiche, accomunate da un linguaggio innovativo e dinamico. Tra gli appuntamenti più suggestivi della stagione si ...

Read More »

Intervista esclusiva al ballerino e pedagogo Gabriel Stoyanov

GABRIEL STOYANOV è un ballerino classico, pedagogo e studioso bulgaro-svizzero, attivo nel panorama internazionale della danza. Nato a Sofia, ha iniziato il suo percorso artistico nella danza fin da bambino, entrando a soli cinque anni nell’ensemble folklorico “Rosna Kitka”, dove ha sviluppato le prime basi di movimento e disciplina artistica. La sua passione per il balletto classico si è accesa all’età di tredici anni, quando ha iniziato un intenso percorso formativo sotto la guida di Krassimira Koldamova, integrando così le radici folkloriche con la tecnica del balletto accademico. Dopo aver completato gli studi presso la National Academy of Music “Pancho Vladigerov” di Sofia, ottenendo il diploma e successivamente il Master in Pedagogia del Balletto, Stoyanov ha ampliato la sua formazione con un dottorato di ricerca (PhD) in Studi artistici – Arti coreografiche presso l’Accademia Vaganova di San Pietroburgo. Nel corso della sua carriera ha lavorato come insegnante, coach e artista ospite in diverse scuole e compagnie, in particolare in Svizzera, dove risiede e insegna, collaborando con istituzioni e centri di danza di alto livello. Stoyanov è noto per il suo approccio integrato alla formazione coreutica, unendo competenze pratiche, pedagogiche e teoriche, e per il suo impegno nella promozione della danza ...

Read More »

Magici Intrecci: il libro che fa danzare le storie classiche

Magici Intrecci di Claudia Roldan è un libro per ragazzi che riesce in un’impresa tutt’altro che semplice: avvicinare i giovani lettori al mondo del balletto classico trasformandolo in una storia coinvolgente, accessibile e profondamente attuale. Con uno stile chiaro e scorrevole, l’autrice costruisce un racconto capace di intrecciare tradizione e fantasia, rendendo vivi e vicini personaggi e atmosfere che spesso possono apparire lontani o difficili per chi non conosce questo universo. La trama si sviluppa attorno a quattro giovani protagoniste, ognuna con la propria personalità, i propri dubbi e le proprie aspirazioni. Queste ragazze si trovano legate da un destino comune che richiama e rielabora i grandi balletti classici: Il lago dei cigni, Lo Schiaccianoci, Giselle e Coppélia. Tuttavia, non si tratta di una semplice riproposizione delle storie originali: Roldan riesce a fonderle in un unico racconto armonioso, creando un mondo nuovo in cui elementi familiari si trasformano e si combinano in modi inaspettati. Uno degli aspetti più riusciti del libro è proprio questo intreccio narrativo. Le vicende dei celebri balletti diventano fili di una trama più ampia, che parla di crescita, amicizia e scoperta di sé. Le protagoniste non sono semplici eroine, ma ragazze in evoluzione, che imparano a ...

Read More »

Ekaterina Maximova: 5 curiosità sulla sua arte e la sua vita

Era soprannominata “Madame Niet”: Maximova era famosa per il suo perfezionismo. Durante le prove non esitava a dire “no” a coreografi o maestri se sentiva che un movimento non rispettava la musica o il personaggio. Questo le valse il soprannome affettuoso (ma significativo) di “Madame Niet”. Coppia artistica (e nella vita) con Vladimir Vasiliev: Fu partner storica – sul palco e nella vita privata – del celebre danzatore Vladimir Vasiliev. I due si sposarono nel 1961 e formarono una delle coppie più iconiche del balletto sovietico, paragonata spesso a Fonteyn e Nureyev per chimica e intensità scenica. Una Giselle leggendaria: La sua interpretazione di Giselle è considerata una delle più poetiche e tecnicamente raffinate del Novecento. Era celebre per la leggerezza quasi irreale nel secondo atto e per la profondità drammatica nel primo, unendo tecnica cristallina ed espressività intensa. Superò un grave infortunio alla colonna vertebrale: Negli anni ’70 subì un serio problema alla schiena che rischiò di interrompere la sua carriera. Con una disciplina ferrea e una lunga riabilitazione, riuscì a tornare sul palco ai massimi livelli, dimostrando una straordinaria forza. Non solo classico, talento drammatico e versatilità: Sebbene fosse una grande interprete del repertorio classico (Il lago dei ...

Read More »

Il danzatore del Ballet du Capitole, Roberto Calabrese “allo specchio”

Il balletto classico preferito? Ho iniziato a danzare a quattro anni, entrando molto presto nel mondo artistico. A sedici anni ho preso il mio primo volo per proseguire gli studi all’Hamburg Ballett di John Neumeier: lì ho compreso davvero il funzionamento del mio lavoro e dell’arte del balletto. Il mio balletto classico preferito è Giselle: un’opera carica di romanticismo, poesia e struggimento. La parte che amo di più è il secondo atto, con le Villi in bianco, che per me rappresenta una magia eterea e senza tempo. Il balletto contemporaneo prediletto? Il balletto contemporaneo che prediligo è Anima Animus di David Dawson. Il teatro del cuore? Il mio teatro del cuore è quello in cui mi trovo attualmente: l’Opéra national du Capitole. Un romanzo da trasformare in balletto? Il romanzo che trasformerei in balletto è Romeo e Giulietta, una storia che per me rappresenta profondamente l’amore giovane, puro e assoluto. Un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Il film da cui trarrei uno spettacolo di balletto è Il grande Gatsby, per la sua atmosfera anni Venti, l’eleganza raffinata e la malinconia che lo attraversa. Il costume di scena che hai preferito indossare? Il costume di scena che ho ...

Read More »

Sanremo 2026, danza e leggenda: Timofej Andrijashenko e Patty Pravo

Quando si accendono le luci del Teatro Ariston e parte la sigla del Festival di Sanremo, solitamente l’Italia si ferma. Ma nel 2026 il palco più amato della canzone italiana promette qualcosa di mai visto: un incontro tra la grazia assoluta della danza classica e il carisma magnetico di una delle icone più anticonformiste della nostra musica. Protagonisti della serata dei Duetti (venerdì 27 febbraio) saranno Timofej Andrijashenko, primo ballerino del Teatro alla Scala, e l’inossidabile Patty Pravo, insieme per una versione inedita di Ti lascio una canzone. Un crossover che unisce tradizione, eleganza e memoria collettiva. Un omaggio a Ornella Vanoni, recentemente scomparsa, attraverso uno dei suoi brani più popolari, interpretato in coppia con Gino Paoli, che ne fu anche autore insieme al compianto Peppe Vessicchio per la musica. Nato in Ucraina, Timofej Andrijashenko è oggi uno dei volti più prestigiosi della danza internazionale, sposato con l’étoile scaligera Nicoletta Manni. Dopo aver vinto concorsi di rilievo e aver affinato la tecnica tra virtuosismi classici e intensità interpretativa, entra nel corpo di ballo del Teatro alla Scala fino a diventarne primo ballerino. Il suo repertorio spazia dai grandi titoli del balletto romantico e ottocentesco — come Il lago dei cigni, ...

Read More »

Il direttore artistico e coreografo Ricardo Cue “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La Sylphide e La bella addormentata. Il balletto contemporaneo prediletto? Serenade (Balanchine), Revelations (Ailey). Il Teatro del cuore? Metropolitan Opera House, New York. Un romanzo da trasformare in balletto? Un romanzo che sto scrivendo. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? The Sound of Music. Il costume di scena indossato che hai preferito? Romeo e Giulietta (MacMillan). Quale colore associ alla danza? La luce. Che profumo ha la danza? Jazmin. La musica più bella scritta per balletto? Lo Schiaccianoci. Il film di danza irrinunciabile? West Side Story. I tuoi miti della danza del passato? Rudolf Nureyev, Antonio, Maya Plisetskaya, Lola Greco. Il tuo “passo di danza” preferito? Pirouette in attitude renversé en dehors. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Nessuno. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Marius Petipa. Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti? Balliamo? Tre parole per descrivere la disciplina della danza? Rigore con Bellezza ed Emozione. Come ti vedi oggi allo specchio? Sorridendo di gioia. Michele Olivieri www.giornaledelladanza.com © Riproduzione riservata

Read More »

Il danzatore del Bayerisches Andrea Cipolla “allo specchio”

Il balletto classico preferito? La Bella Addormentata. Il balletto contemporaneo prediletto? Le Table Verte di Kurt Jooss. Il Teatro del cuore? Teatro alla Scala e Bayerisches Staastsoper. Un romanzo da trasformare in balletto? Non è esattamente un romanzo, ma la biografia di Edith Piaf. Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto? Sabrina del 1954 di Billy Wilder. Il costume di scena indossato che hai preferito? Red scottish nella Sylphide, versione di Pierre Lacotte. Il primo costume in cui mi sono sentito un ballerino professionista. Spero in futuro di indossare quello di James. Quale colore associ alla danza? Vermiglio. Che profumo ha la danza? Legnoso. La musica più bella scritta per balletto? Ce ne sono tante. Ma il Grand pas de deux dal secondo atto de Lo Schiaccianoci credo sia il maggiore capolavoro di Tchaikovsky. Il film di danza irrinunciabile? Carla di Emanuele Imbucci. Due miti della danza del passato, uomo e donna? Fernando Bujones e Natalia Makarova. Il tuo “passo di danza” preferito? Entrelacé. Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico? Onegin. Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica? Sicuramente Marius Petipa. Negli ultimi anni ...

Read More »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi