All’inizio del percorso nella danza, il ballerino osserva il maestro spiegare i passi e spesso si trova a pensare: ‘Non ci riuscirò mai’. Ma la bellezza e l’importanza della danza risiedono in ciò che accade dopo, nel momento in cui si decide di provare comunque. Danzare infatti è un atto di audacia quotidiano. È una delle scuole più potenti che esistano per forgiare il carattere. Insegna a credere in se stessi, a coltivare il coraggio e a ridefinire costantemente i confini di ciò che si ritiene impossibile. Quando si affronta un movimento complesso, equilibri, salti, combinazioni di passi che sembrano un rompicapo, la danza costringe a fare i conti con il limite. In quel preciso istante si apprende la lezione più importante: sostituire il ‘Non ci riuscirò mai’ con il ‘Non ci riesco, per ora’. In sala danza infatti il fallimento e l’errore perdono la loro accezione negativa. Sbagliare un passo, confondere una direzione non sono verdetti di incapacità, ma dati di fatto, tappe necessarie del percorso di crescita. Quando, dopo decine di tentativi andati a vuoto, quel movimento riesce, si capisce che la distanza tra l’impossibile e il possibile è solo una questione di tempo, pazienza e dedizione. Saltare ...
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