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Tag Archives: Nacho Duato

La bellezza risiede nella libertà: intervista ad Emanuele Soavi

Emanuele Soavi, coreografo residente dal 2006 nella città di Colonia (Germania). Italiano di nascita, nato a Ferrara, inizia la sua formazione di danzatore presso la scuola del Balletto di Toscana di Firenze. Dal 1995 entra a far parte, prima della compagnia del Teatro Opera di Roma, Teatro la Fenice di Venezia, poi nel 1998 al Theater Dortmund e nel 2001 nella celeberrima compagnia Olandese Introdans, dove sino al 2007 interpreta tra gli altri creazioni di Jiri Kylian, Hans van Manen, William Forsythe, Nils Christe, Renato Zanella, Nacho Duato, Karole Armitage, Mats Ek. Contemporaneamente inizia dal 2004 la sua attività di coreografo dove firma lavori per Teatri e Festival Europei e Internazionali, come Theater Aachen, Theater Dortmund, Stadttheater Regensburg, Dock11 Berlin, Staatstheater am Gärtnerplatz München, Theater Duisburg, Bolzano Danza, ARTMark Festival Witebsk Bellarussia, Mittelfest in Cividale del Friuli, SATFestival Barcelona, Schrittmacher Festival Aachen, Tanzwoche Dresden, Odeon Tanz Wien, Löft Leipzig e Korzo Theater all’Aia in Olanda. Nel 2011 crea nella città di Colonia la “Emanuele Soavi incompany” insieme ai partner Tanzarchive Köln, Gestik Department – Università di Colonia dove, collabora con numerosi Artisti di fama Internazionale e, riceve il premio Città di Colonia come miglior Artista e Interprete con la coreografia ...

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Grande danza d’autore per la nuova edizione del Torinodanza Festival

Grande danza d’autore per la nuova edizione del Torinodanza Festival

L’edizione 2017 del Festival Torinodanza – programmata dal 12 settembre al 1° dicembre – propone un cartellone ricco e affascinante e si configura in particolare come un mosaico di quegli stili e di quegli artisti che precedono il contemporaneo e ne costituiscono il fondamento. Per raccontare la dimensione artistica di questo festival è sufficiente citare i nomi di alcuni coreografi: Angelin Preljocaj, Jiří Kylián, Hans van Manen, Lucinda Childs, Trisha Brown, Ohad Naharin, Nacho Duato, Hofesh Shechter, Emio Greco, Sharon Eyal, Gai Behar, nonché la prima assoluta di due creazioni di Aterballetto (ancora Shechter e Cristiana Morganti). Non manca naturalmente lo spazio per gli stili più visionari e ibridi: da Philippe Decouflé a Serge Aimé Coulibaly agli incontri tra giocoleria e danza, con il Collectif Petit Travers, oltre all’astro nascente del circo contemporaneo, Clément Dazin. La Candoco Dance Company ci porterà poi nello straordinario universo della danza d’autore interpretata grazie ad abilità diverse e il festival farà un’incursione in Spagna con la compagnia Mal Pelo. Torinodanza, come di consueto, dedica spazio ai giovani talenti italiani, e quest’anno coprodurrà due artisti davvero interessanti: Daniele Albanese e Annamaria Ajmone. Torinodanza 2017 offre al pubblico un ventaglio di proposte artistiche originali, multidisciplinari e ...

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“La Bella Addormentata” di Duato, tra classicismo e rivoluzione

“La Bella Addormentata” di Duato, tra classicismo e rivoluzione

  Un appuntamento all’insegna dell’arte di favoleggiare, un’occasione per riscoprire i più reconditi sogni della fanciullezza: così si potrebbero sintetizzare le cinque date di spettacolo al Teatro Regio di Torino de La Bella Addormentata, uno dei capolavori della storia del Balletto, performato in prima nazionale dallo Staatsballet di Berlino. La messinscena, in cartellone dal 17 al 22 dicembre, prevede sette repliche in totale, distribuite in fascia pomeridiana e serale e, in alcuni casi, persino “sdoppiate” all’interno della medesima giornata: sabato 17 dicembre ore 14:30 e 20, domenica 18 dicembre ore 15, martedì 20 dicembre ore 20, mercoledì 21 dicembre ore 14:30 e 20, e infine giovedì 22 dicembre ore 20. La coreografia è firmata da Nacho Duato, il quale, nonostante tragga fortissima ispirazione sia dalla partitura tersicorea originaria di Marius Petipa sia dalla popolare fiaba di Charles Perrault, La Belle au bois dormant, rivoluziona completamente i passi “codificando” questa pietra miliare della danza secondo la sua lettura del cosiddetto “balletto moderno”. A dare manforte alla realizzazione di un progetto artistico così coraggioso e, nello stesso tempo, affascinante è senza dubbio un corpo di ballo che si caratterizza nel panorama internazionale per l’eccellenza in campo tecnico e interpretativo: il Balletto Nazionale ...

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La nuova stagione del Teatro Regio di Torino

È stata presentata nelle scorse settimane la nuova stagione del Teatro Regio di Torino, un teatro di stampo tradizionale e prevalentemente lirico che negli ultimi tempi, grazie a una felice intuizione sta dando spazio anche ad ulteriori forme di spettacolo dal vivo. In cartellone per la stagione 2016/2017 purtroppo pochissima danza, ma un paio di appuntamenti veramente speciali. La Stagione 2016-2017 del Teatro Regio si compone di dieci titoli: otto opere, di cui cinque nuovi allestimenti coprodotti con importanti teatri, un cartellone che spazia da Vivaldi a Bernstein con cinque titoli del repertorio italiano e cinque del repertorio internazionale; quattro grandi direttori d’orchestra italiani e quattro stranieri; una tournée a Lugano, Edimburgo e Muscat. E la danza? Spazio alla danza solo a dicembre (dal 17 al 22), quando il teatro ospiterà lo Staatsballett Berlin ne La bella addormentata su musiche di Čajkovskij con coreografia e regia di Nacho Duato, direttore artistico della compagnia. Una ospitalità che è a suo modo una prima, dato che è, per la compagnia berlinese, la prima volta in Italia. Da non perdere, comunque, questo allestimento elegante e suggestivo che mette in luce gli aspetti romantici di uno dei balletti più famosi, e che porta la ...

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Alla Scala Nacho Duato rivoluziona lo Schiaccianoci

  Nel pieno clou della stagione invernale, ad appena un mese di distanza dalle festività natalizie, il Teatro alla Scala di Milano propone in cartellone un secondo capolavoro ballettistico, Lo schiaccianoci, per la coreografia di Nacho Duato basata sul libretto di Marius Petipa, fedelissimo al racconto Der Nussknacker und der Mäusekönig di E.T.A. Hoffmann. Il lasso temporale delle rappresentazioni va dal 9 febbraio al 13 marzo, prevedendo quattro turni pomeridiani e i restanti in orario serale (tra cui due giornate con doppio spettacolo): 14 e 28 febbraio ore 15; 19 e 24 febbraio ore 14:30 e ore 20; 9, 11, 16, 18, 20 febbraio e 11, 13 marzo ore 20. I ruoli da protagonista sono assegnati all’étoile Roberto Bolle e all’artista ospite Maria Eichwald, ballerina kazaka di formazione alemanna, famosa per la spiccata indole tragédienne da eroina romantica. Le loro doti virtuosistiche padroneggiano la scena per sole cinque date (9, 11, 16, 18 e 28 febbraio), lasciando il posto nelle rimanenti soirée agli altrettanto validi scaligeri del Corpo di Ballo. L’atmosfera caratteristica del balletto, reso celeberrimo dalle note di Pëtr Il’ič Čajkovskij, si affievolisce nell’apparato favolistico per dare spazio a uno scenario primo novecentesco, ideato proprio dal coreografo spagnolo: “niente ...

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Presentata la nuova stagione del Teatro alla Scala, sei titoli tra classici e novità

Sono sei i titoli di danza previsti per la prossima stagione del Teatro alla Scala: una nuova creazione, due nuovi allestimenti e tre classici del repertorio, che si ripropongono dopo la lunga stagione Expo. Iniziamo proprio dai tre classici: lo Schiaccianoci di Nacho Duato, che ritorna per dodici recite tra febbraio e marzo (nelle prime recite Maria Eichwald e Roberto Bolle, già protagonisti della prima) e si declinerà anche come titolo dedicato alla programmazione per i bambini; poi il gioioso Don Chisciotte di Rudolf Nureyev, replicato per nove recite tra marzo e aprile e ambientato nella Spagna dei gitani, dei matador, dei famosi mulini a vento, un colorato universo a contrasto con il candore delle Driadi (in scena in apertura l’étoile Svetlana Zakharova con Leonid Sarafanov). Torna anche l’immancabile Giselle, nella versione di Coralli-Perrot ripresa da Yvette Chauviré, che vedrà protagonisti il corpo di ballo e, in apertura, la coppia Svetlana Zakharova e Roberto Bolle, in scena nell’ottobre 2016. A inaugurare la nuova Stagione dal 19 dicembre 2015 (con l’anteprima giovani il 17 dicembre) sarà Cinderella, nuova produzione basata su Prokof’ev, prevista in dodici recite tra dicembre e gennaio più la recita di Capodanno. L’ultima presenza di questo titolo nel ...

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Foto – Roberto Bolle nel backstage dello ‘Schiaccianoci’ di Nacho Duato alla Scala

Gallery la notizia attraverso le immagini “È il balletto di Natale per eccellenza. Amato dai grandi e dai bambini. Un successo di pubblico, e anche economico, assicurato”. Così l’étoile del Teatro alla Scala Roberto Bolle definisce Lo Schiaccianoci, in scena fino al 18 gennaio 2015 alla Scala,  nella versione firmata dal coreografo spagnolo Nacho Duato sulle celebri musiche di Pyotr Ilyich Tchaikovsky. Una prima assoluta per la Scala che apre con questo titolo la stagione di balletto. Sul palco accanto a Roberto Bolle (Principe/Schiaccianoci) nel ruolo di Clara la star internazionale Maria Eichwald. Duato, famoso coreografo spagnolo, già allievo di Maurice Béjart, danzatore nella compagnia diretta da Jiří Kilián, attuale direttore della Compañía Nacional de Danza de España e vincitore di prestigiosi premi e onorificenze in tutto il mondo, crea il suo Schiaccianoci nel 2013 sulla partitura colorata e poliedrica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, dando vita ad una poesia nostalgica, un racconto del passaggio dall’infanzia ai turbamenti dell’adolescenza. Sara Zuccari Direttore www.giornaledelladanza.com Foto Repubblica.it

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Martha Graham Dance Company in scena al Festival Internazionale di Villa Adriana

Il 25 giugno il Festival Internazionale di Villa Adriana a Tivoli accoglierà la Martha Graham Dance Company, diretta da Janet Eliber e LaRue Allen. Quattro coreografie, La Sagra della Primavera, Depak Ine, Diversion of Angels e Errand, riadattate e messe in scena dagli eccezionali danzatori della compagnia, fra cui Miki Orihara, Katherine Crockett, Ben Schultz e Xiaochuan Xie. The Rite of Spring, titolo originale de La Sagra della Primavera, mantiene le coreografie originali della Graham riadattate da Janet Eliber. L’idea di questa coreografia nacque nel 1930, quando la Graham partecipò alla prima produzione americana della Sagra, diretta Leopold Stokowski su coreografie di Léonide Massine. Cinquant’anni dopo questa collaborazione, nel 1984, Martha decise di creare un proprio lavoro sul tema, ergendolo a suo ultimo capolavoro. L’essenziale fisicità dello stile Graham, che ne costituisce il tratto distintivo, ha molte similitudini con l’essenza primitiva evocata dalla rivoluzionaria musica di Stravinsky. La struttura del gruppo costituisce un calmo, a volte addirittura disturbante, contrappunto alla drammaticità del racconto e alla violenta fisicità del movimento. Nacho Duato firma le coreografia di Depak Ine, Prima Europea per questa performance su musiche di Arsenije Jovanovic e John Talabot, rappresentata in prima mondiale al New York City Center lo ...

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