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Noesis

“NOĒSIS”: il divenire verso l’ignoto

La siepe del divieto, e dietro, le infinite possibilità della libertà. La libertà di fare, la libertà di scegliere e di rompere in fine i lacci del potere. Cinque danzatori esplorano il dubbio, si interrogano sul significato della parola equilibrio, ricercano il fondamento della condizione umana. E portano in scena il divenire verso l’ignoto. L’11 e il 12 aprile 2026 il Teatro Bellini di Napoli accoglierà NOĒSIS, creazione coreografica di Vincenzo Capasso che interroga il corpo come luogo primario del pensiero, spazio in cui equilibrio e libertà non si definiscono come stati acquisiti, ma come processi continuamente esposti al rischio della trasformazione. Il titolo rimanda alla noēsis della filosofia greca: l’atto del comprendere intuitivo, una conoscenza che precede la parola e che si manifesta come esperienza diretta. In questa prospettiva, il movimento diventa gesto pensante, capace di produrre senso senza bisogno di traduzione verbale. La scena si configura così come un campo percettivo in cui il sapere non viene rappresentato, ma accade. La siepe del divieto, e dietro, le infinite possibilità della libertà. La libertà di fare, la libertà di scegliere e di rompere in fine i lacci del potere. Cinque danzatori abitano uno spazio instabile, attraversato da forze opposte: ...

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“THE FRIDAS”: l’esplorazione delle complessità dell’identità

  Dal 16 al 17 maggio 2026, il Teatro Bellini di Napoli ospiterà THE FRIDAS, una nuova e potente creazione coreografica firmata da Sofia Nappi ispirata al celebre dipinto Le due Frida di Frida Kahlo. Lo spettacolo ‒ una produzione Komoco, coproduzione Festival Danza in Rete – Teatro Comunale Città di Vicenza con il sostegno di Oriente/Occidente, Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto residente a progetto presso il Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza Scenario Pubblico/CZD ‒ si immerge nell’esplorazione delle complessità dell’identità, della vulnerabilità umana e del caos che caratterizza l’esistenza, temi che la stessa Kahlo ha magistralmente espresso attraverso la sua arte e la sua vita. La figura di Frida Kahlo, con le sue visioni radicali e la sua straordinaria capacità di tradurre il dolore e la resistenza in immagini potenti, continua a ispirare le arti visive e performative. In particolare, Le due Frida del 1939 si erge come simbolo di dualità, conflitto interiore e dell’esperienza di essere frammentati ma anche capaci di ricomposizione. Questo dipinto diventa il nucleo della performance, in cui le due danzatrici esploreranno le tensioni tra due versioni di sé, legate dalla sofferenza e dalla consapevolezza, ma separate nelle loro esperienze emotive. In scena Paolo ...

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“Au Revoir Miroir” – L’eterno viaggio alla ricerca della felicità

Dal 19 al 22 febbraio 2026, il Piccolo Bellini di Napoli ospita AU REVOIR MIROIR, una creazione intensa e poetica con coreografie di Paolo Mohovich e drammaturgia e testo di Cosimo Morleo, prodotta da Teatro dell’Altro.  AU REVOIR MIROIR è un’opera scenica che intreccia danza, prosa e musica dando forma a un’esperienza scenica profonda e suggestiva. Al centro della creazione vi è il rapporto con il riflesso, declinato come confronto con la memoria, con l’immagine di sé e con lo sguardo dell’altro. I cinque specchi presenti in scena non sono semplici elementi scenografici, ma vere e proprie soglie drammaturgiche: superfici che moltiplicano le identità, frammentano la percezione e rendono visibile il conflitto tra ciò che siamo e ciò che crediamo di essere. Riflettersi significa qui esporsi, perdersi e, talvolta, riconoscersi. In scena sette danzatori dell’EkoDance Project – Francesca Raballo, Gaia Triacca, Andrea Carozzi, Miu Sasaki, Leonardo Urgese, Chiara Colombo, Jennifer Mauri – e cinque attori di Teatro dell’Altro – Andrea Car, Davide Bombardelli, Marco Greco, Sara Mozzi Zangari, Davide Sardella. I corpi danzanti e le voci attoriali costruiscono una drammaturgia stratificata, fatta di quadri, attraversamenti e ritorni, in cui il gesto precede la parola e la parola tenta di afferrare ...

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To my Skin

“To My Skin”: dittico d’autore al Piccolo Bellini di Napoli

  Il 24 e 25 gennaio 2026 il Piccolo Bellini di Napoli ospiterà To My Skin, dittico di danza contemporanea della Compagnia Cornelia, con le coreografie di Mauro de Candia e Antonio Ruz, produzione Cornelia. Attraverso il corpo, To My Skin interpreta gli effetti estremi del calore e del gelo, ispirandosi alle grandi estinzione di massa che hanno segnato la storia del pianeta. Il progetto nasce con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione sul tema eco-ambientale, affidando ad atti fisici e poetici la traduzione scenica di una crisi che riguarda l’equilibrio fragile tra uomo e natura. Lo spettacolo propone due interpretazioni distinte ma complementari dello stesso tema centrale: Before/After di Mauro de Candia e Ardor di Antonio Ruz. Due visioni che dialogano tra loro, mettendo in relazione vulnerabilità, trasformazione e capacità di adattamento. In Before/After, strutture apparentemente statiche si rivelano soggette a trasformazioni solo parzialmente prevedibili. I corpi fendono lo spazio come schegge, generando movimento come se la pelle stessa implodesse sotto il peso del gelo. La coreografia rompe i confini fragili tra uomo e natura, mostrando superfici che si incrinano, si deformano e infine si dissolvono, in un paesaggio fisico segnato dalla tensione e dall’instabilità. In Ardor, il ...

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Il canto delle mani: la memoria del gesto tra rito e contemporaneità

Il 1 e 2 novembre 2025, il Piccolo Bellini di Napoli accoglie Il canto delle mani, la nuova creazione di Gabriella Stazio per Movimento Danza, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania. Un progetto che affonda le sue radici nella tradizione popolare campana, per trasformarla in un linguaggio coreografico contemporaneo, mantenendo viva la memoria dei gesti, dei suoni e dei simboli che abitano l’immaginario del Sud. Liberamente ispirato a La Gatta Cenerentola, capolavoro di Roberto De Simone, Il canto delle mani si muove tra mito e realtà quotidiana, tra fiaba e rito collettivo. La coreografia di Gabriella Stazio non cerca di ricostruire la tradizione, ma di ascoltarne l’eco: i movimenti diventano tracce di un sapere antico, mentre la scena diventa uno spazio fluido dove il passato dialoga con il presente. Le musiche originali di Luigi Stazio, unite alle sonorità de ’E Zezi Gruppo Operaio di Pomigliano d’Arco e della tradizione campana, generano una partitura sonora che attraversa il popolare e il colto, l’urgenza del canto di protesta e la dolcezza della ninna nanna, il ritmo della tammurriata e l’intimità del silenzio. Nel lavoro di Stazio, il corpo diventa uno strumento di narrazione e di memoria. ...

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Cometa

“Cometa” di Roser López Espinosa: gravità, scoperta e immaginazione

Il Piccolo Bellini di Napoli si prepara ad accogliere Cometa, uno spettacolo firmato dalla coreografa catalana Roser López Espinosa, in scena il 3 e il 4 maggio 2025. Concepito in collaborazione con la danzatrice Nora Baylach, lo spettacolo si presenta come una riflessione sul corpo nello spazio, sulla forza di gravità e sul desiderio umano di scoperta. In scena María Arronis, interprete di un solo che si configura come un viaggio cosmico ed emotivo, a metà tra esplorazione scientifica e visione poetica. Una figura femminile, vestita da cosmonauta, esplora un ambiente scenico che diventa metafora dell’universo, del possibile e dell’immaginario. Lo spettacolo invita a riflettere sulla meraviglia come atto conoscitivo, sull’empatia come motore della relazione, e sull’incontro – tra corpi, linguaggi e culture – come valore fondativo. La coreografia, rigorosa e al contempo aperta all’imprevisto, si articola in una grammatica del gesto fisico che alterna momenti di leggerezza e controllo a cadute, squilibri e improvvise sospensioni. Il corpo della performer si confronta con la materia invisibile dello spazio – la gravità – e con gli oggetti scenici, instaurando una narrazione non verbale che parla direttamente alla percezione sensoriale dello spettatore. L’estetica visiva, curata nei minimi dettagli, si avvale dei costumi di Åsa ...

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In-the-absence

“In the Absence”: un’esplorazione del concetto di evoluzione

Il 6 e il 7 aprile 2024, al Piccolo Bellini di Napoli, andrà in scena In the absence, una produzione Pett|Clausen-Knight ‒ DANCEHAUS, su musiche di Greg Haines, con James Pett e Travis Clausen-Knight, strepitosi danzatori della Compagnia Wayne McGregor, che portano in scena un lavoro profondo sul come l’essere umano riesca a superare un evento nella vita. In the absence è un’esplorazione del concetto di evoluzione, di superamento, e dei confini che si creano nella mente umana nel momento del cambiamento. In che modo paura e trauma possono influenzare la nostra volontà di voltare pagina? Là dove il dolore incontra la gioia, l’esilio il ritorno, la decadenza la crescita, là in mezzo c’è il silenzio. James Pett e Travis Clausen-Knight, danzatori e coreografi britannici, sono artisti emergenti, autori di diverse coreografie di risonanza mondiale, tra cui The Zoo, Informal Between e Elevation, presentato a Tokyo con Fabula Collective, la piattaforma formata dalla scenografa Yukiko Tsukamoto.  In un’intervista rilasciata ad Alexander Magazine, Travis Clausen-Knight ha affermato: Abbiamo lavorato nella compagnia con Wayne McGregor per sei anni e in quel periodo ci siamo affermati come artisti individuali, abbiamo iniziato a produrre nuovi lavori. Avevamo la stessa età e interessi simili, volevamo ...

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Rosarosaerosae

“Rosarosaerosae” – la pelle delle immagini

Andrà in scena il 21 e il 22 gennaio 2023 al Piccolo Bellini di Napoli, Rosarosaerosae, concept, coreografia e performance di Sara Lupoli, una produzione ArtGarage, in coproduzione con Körper e Théâtre des Calanques Marsiglia. Si tratta di un racconto multimediale che indaga il processo di costruzione dell’identità a partire dal corpo e dalle sue infinite rappresentazioni. Un progetto visuale che va a ricercare le origini materiche, grafiche e cinestetiche che contribuiscono a far emergere il senso di genere e il conflitto che ad esso si associa. In questo percorso il cinema funge da trait d’union tra diversi stati emotivi e vari linguaggi artistici: proiezione, tessuto, suono, pelle, voce e danza si confondono in un repertorio di ambienti solitari e sensibili in cui l’io si disperde, mettendo in evidenza la natura mutevole dell’essere umano. Nel tentativo di rintracciare le matrici di una femminilità incorporata, frammentata e a volte estranea, Rosarosaerosae rappresenta un viaggio in cui l’immagine funge da declinazione elementare necessaria a riconoscersi e a dare senso alla pluralità di personalità che ci abitano. Rosarosaerosae è un progetto a lungo termine che indaga il rapporto tra le diverse rappresentazioni del sé. L’intera ricerca parte da un percorso personale e presenta ...

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PROSPETTIVE01

PROSPETTIVE01 − “Agua”/”Body Things-Chapter 2 xxy series”

“Prospettive01” è una rubrica rivolta ad artisti e contesti che rappresentano un mondo di talenti in continua evoluzione. Ideata e curata da Lorena Coppola, la rubrica si propone di dare spazio a iniziative dedicate ai giovani e di raccogliere articoli e interviste mirate a dar voce a tutte le fasce creative del mondo coreutico: realtà in via di sviluppo ed espansione, progetti innovativi o realtà già consolidate e di chiara fama, meritevoli di attenzione. Un luogo di rivelazione e di incontro di nuove prospettive. Continua la stagione di danza del Teatro Bellini di Napoli con una serata doppia, il 1 marzo 2022 al Piccolo Bellini, spazio dedicato alla formazione di nuovi talenti. Due spettacoli dai ritmi incalzanti e coinvolgenti: Agua e Body Things-Chapter 2 xxy series, per un appuntamento dedicato alla danza contemporanea. Agua − una produzione Megakles Ballet, coreografie e regia di Salvatore Romania e Laura Odierna, con Salvatore Romania, Claudia Bertuccelli e Francesco Bax − è una riflessione sul concetto di resilienza, ossia la capacità di un sistema di adattarsi al contesto e definire forme di r-esistenza per superare le criticità. Così, per una sorta di analogismo, nasce un movimento fluido come l’acqua che penetra la forma e ...

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Danza al Piccolo Bellini: gli appuntamenti di aprile

Continuano gli appuntamenti di danza al Piccolo Bellini con 6 titoli che mettono a confronto vari coreografi e vari linguaggi. Il 6 aprile apre la Rassegna il dittico Frane e Home, una produzione Compagnia Simona Bucci,  coreografia di Eleonora Chiocchini, regia di Rita Petrone e Valentina Romito, con Amina Amici, Eleonora Chiocchini, Daria Menichetti, Chiara Michelini e Sara Orselli. Una volta che l’assetto è instabile e che i frammenti messi in moto si staccano e crollano con dinamiche diverse, affiorano in superficie anche le parti che si trovavano in profondità: quelle pennellate nere di cui spesso sentiamo il “tacito rivoltarsi piumato” e, la contraddizione tra stati e dinamiche contrastanti , si manifesta. Questo è il concept di Frane, narrazione per immagini in cui le figure, così come lo spazio e il suono, appaiono, scompaiono e si depositano come i frammenti di un terreno che frana. Ogni gesto, si snoda di colpo in una serie. Frane sono racconti residui di un “romanzo” non scritto. Home indaga il concetto di casa come luogo di origine, come luogo dell’accoglienza, come spazio fisico ed emotivo in cui trovare il conosciuto e portare il nuovo, in un mescolarsi continuo di idee, relazioni, stati emotivi, stati fisici. ...

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