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Tag Archives: Roberto Bolle

A Torino arriva il “Ballo in Bianco” di Roberto Bolle

Si chiama Ballo in Bianco ed è molto più di un semplice evento: è diventato negli anni un simbolo di partecipazione collettiva, disciplina artistica e celebrazione della danza in una forma accessibile e condivisa. Ideato dall’étoile Roberto Bolle, fin dalla sua prima edizione ha registrato numeri da record, imponendosi come la più grande lezione di danza alla sbarra mai realizzata al mondo. L’edizione di quest’anno segna un momento particolarmente significativo. Domenica 7 giugno, per la prima volta, l’evento approderà nella suggestiva cornice di piazza San Carlo a Torino, trasformando uno dei luoghi simbolo urbani in un palcoscenico a cielo aperto. Qui centinaia — e probabilmente migliaia — di ballerini provenienti da tutta Italia si ritroveranno uniti da un elemento visivo distintivo: il dress code rigorosamente total white, che contribuisce a creare un colpo d’occhio scenografico e armonioso, quasi sospeso tra realtà e visione. Il Ballo in Bianco non è solo spettacolo, ma anche esperienza formativa. A guidare la lezione collettiva sarà lo stesso Roberto Bolle. La presenza dell’étoile conferisce all’evento un valore aggiunto, trasformando una lezione tecnica in un momento di ispirazione per giovani danzatori e professionisti. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con AssoDanza, sarà trasmessa in diretta su Rai 1 ...

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#InternationalDanceDay: gli aforismi dei grandi maestri

La danza è un’arte che sfugge alle parole, eppure i più grandi interpreti della sua storia hanno spesso cercato di raccontarla attraverso frasi brevi, intense, capaci di racchiudere un universo in poche righe. Gli aforismi dei maestri non spiegano la danza: la evocano, ne suggeriscono il mistero, il rigore e la libertà. Nelle parole di figure come Martha Graham, Rudolf Nureyev, Mikhail Baryshnikov o Isadora Duncan, il movimento diventa pensiero, emozione, visione. Questa raccolta riunisce alcune delle loro riflessioni più celebri: lampi di verità che continuano a ispirare chi danza e chi guarda.   “La danza è il linguaggio nascosto dell’anima.” — Martha Graham “Non cerco di danzare meglio degli altri, ma solo meglio di me stesso.” — Mikhail Baryshnikov “La più autentica espressione di un popolo è nella sua danza e nella sua musica.” — Agnes de Mille “Danza per te stesso. Se qualcuno capisce, bene. Se no, non importa.” — Louis Horst “I grandi danzatori non sono grandi per la loro tecnica, ma per la loro passione.” — Martha Graham “Credo che la danza venga dal popolo e che debba sempre tornare al popolo.” — Alvin Ailey “Danzare è creare una scultura visibile solo per un istante.” — ...

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Auguri a Roberto Bolle: un compleanno in danza

Roberto Bolle compie gli anni e, come spesso accade quando si parla di figure che hanno segnato un’epoca, l’occasione diventa un invito a guardare oltre il presente, intrecciando memoria, storia e biografia. Non è soltanto un anniversario personale: è un momento che permette di riflettere sul percorso di uno dei danzatori più influenti della scena contemporanea, capace di ridefinire il rapporto tra balletto classico e pubblico globale. Nato a Casale Monferrato il 26 marzo 1975, Bolle si forma giovanissimo alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, un’istituzione che porta con sé secoli di tradizione e che ha contribuito a plasmare generazioni di artisti. In questo ambiente rigoroso, dove disciplina e dedizione sono imprescindibili, il talento del giovane Roberto emerge con chiarezza precoce. A soli quindici anni viene notato da Rudolf Nureyev, figura leggendaria della danza del Novecento, che lo vorrebbe per il ruolo di Tadzio in Morte a Venezia. L’autorizzazione non arriva, ma quell’episodio resta una sorta di presagio: il riconoscimento di un talento destinato a travalicare i confini nazionali. La carriera di Bolle si sviluppa lungo una traiettoria internazionale che riflette l’evoluzione stessa del balletto tra fine Novecento e inizio Duemila. Diventa étoile del Teatro alla ...

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Buon compleanno a Marianela Núñez

La grande artista Marianela Núñez (Buenos Aires, 23 marzo 1982), tra le migliori danzatrici in assoluto della sua generazione, dal 2002 è prima ballerina del “Royal Ballet a Londra” ed è acclamata e ammirata in tutto il mondo per lo splendore delle sue linee, la purezza del suo stile accademico, l’assoluta musicalità e le straordinarie doti tecniche ed espressive. Marianela Núñez ha iniziato a danzare all’età di tre anni e ad otto è stata ammessa all’Istituto Superior de Arte al Teatro Colón di Buenos Aires, dove studiò fino ad unirsi al corpo di ballo della compagnia del teatro all’età di quattordici anni. Ancora adolescente fu scelta per una tournée argentina del “Ballet Clasico de La Habana” come solista. Nel 1997 Maximiliano Guerra la scelse come partner sulle scene nella sua tournée in Uruguay, Spagna, Italia e Giappone. Sempre nel 1997 si unì alla “Royal Ballet School” e dopo un anno di perfezionamento si unì al corpo di ballo del “Royal Ballet” nel 1998; nel 2001 fu promossa a prima solista e nel 2002, all’età di vent’anni, divenne prima ballerina della compagnia. Ha danzato di frequente con Thiago Soares, Vadim Muntagirov, Roberto Bolle, Carlos Acosta e Federico Bonelli. Nel corso della ...

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Marguerite and Armand: storia, personaggi, curiosità e trama

Il balletto Marguerite and Armand nasce come omaggio alla drammaticità romantica e all’eleganza del gesto danzato. Frederick Ashton, dopo aver assistito alla rappresentazione teatrale de La Dame aux Camélias interpretata da Vivian Leigh, rimase profondamente colpito dalla forza emotiva della storia e decise di trasporla in forma di balletto, scegliendo come colonna sonora la Sonata in si minore di Franz Liszt – un’opera intensa, pervasa da passaggi lirici e virtuosistici, capace di sottolineare le passioni e i tormenti dei protagonisti. Il pas de deux finale, quando Marguerite muore tra le braccia di Armand, è considerato uno dei momenti più intensi della storia del balletto narrativo. La vicenda si apre con Marguerite Gautier, celebre cortigiana parigina, gravemente malata. Mentre giace morente, ripensa al grande amore della sua vita: Armand Duval. Il ricordo riporta a quando i due si incontrano per la prima volta in un elegante salotto mondano. Tra loro nasce immediatamente una passione profonda e sincera. Marguerite, abituata a una vita fatta di lusso e relazioni superficiali, scopre grazie ad Armand un sentimento autentico. Decide così di abbandonare la sua esistenza mondana per vivere con lui in campagna, lontano dalla società. La loro felicità, tuttavia, è di breve durata. Il ...

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Annunciati i cast del nuovo trittico di balletto alla Scala

Terza produzione della nuova Stagione di Balletto, l’attesissimo trittico McGregor / Maillot / Naharin, arriva alla Scala dal 18 al 28 marzo, più una serata benefica il 31 marzo riservata alla Fondazione Ospedale Niguarda. Ricco di novità, sarà un debutto per il Corpo di Ballo scaligero, che per la prima volta interpreterà i tre lavori in cartellone, e per il pubblico nazionale, essendo due delle tre produzioni mai prima d’ora rappresentate nel nostro Paese. Novità ma anche continuità: torna la firma di Wayne McGregor, con cui Frédéric Olivieri aveva inaugurato nelle sue precedenti direzioni una collaborazione proseguita in maniera costante, che si rinnova ora con uno dei pezzi più rappresentativi, Chroma, per la prima volta su un palcoscenico italiano, nel ventennale dalla sua creazione. Entra nei programmi del Ballo scaligero per la prima volta il nome di Jean-Christophe Maillot, la sua visione artistica molto articolata, con un lavoro profondo e delicato, Dov’è la luna, in prima nazionale, a cui prende parte anche Roberto Bolle nelle recite di apertura. In maniera dirompente chiude il trittico Minus 16, uno dei più illustri manifesti dell’originalità di Ohad Naharin e del suo linguaggio di movimento innovativo. Irrompe per la prima volta alla Scala portando ...

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Il Teatro dell’Opera al Circo Massimo dal 29 giugno al 31 luglio 2026

Dall’amatissima Aida ai grandi capolavori del cinema, passando per la danza e la musica sinfonico-corale. È il cartellone estivo del Teatro dell’Opera di Roma, dal 29 giugno al 31 luglio 2026al Circo Massimo, uno dei luoghi più emblematici del patrimonio archeologico della capitale. L’annuncio della stagione oggi, 10 marzo 2026, in concomitanza con nomina del nuovo Direttore Artistico dell’Opera di Roma Alessandro Galoppini. Cambio di sede dunque, mentre le Terme di Caracalla sono sottoposte a lavori di restauro: al Circo Massimo la capienza sale a circa 6000 posti, con diverse novità. Il festival si caratterizza infatti come ampio e trasversale, pensato per dialogare con pubblici diversi, coniugando il repertorio classico con linguaggi contemporanei, in uno spazio in grado di accogliere un numero più alto di spettatori, incorniciato dalle vestigia del più grande edificio per spettacoli dell’Antica Roma. I biglietti, dai 15 ai 170 euro, saranno disponibili da venerdì 13 marzo 2026. ALESSANDRO GALOPPINI NUOVO DIRETTORE ARTISTICO DELL’OPERA DI ROMA Dopo il rinnovo della collaborazione con i tre vertici della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, il Direttore Musicale Michele Mariotti, la Direttrice del Corpo di Ballo e della Scuola di Danza Eleonora Abbagnato e il Maestro del Coro Ciro Visco, tutti confermati fino al 2030, è stato nominato ...

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Frédéric Olivieri presenta un nuovo trittico al Teatro alla Scala

Il trittico McGregor / Maillot / Naharin, al Teatro alla Scala dal 18 al 28 marzo 2026, è ricco di novità e di debutti per il Corpo di Ballo diretto da Frédéric Olivieri, che per la prima volta interpreterà i tre lavori in cartellone, e per il pubblico nazionale, essendo due delle tre produzioni mai prima d’ora rappresentate nel nostro Paese. Novità ma anche continuità: torna la firma di Wayne McGregor; proprio con Frédéric Olivieri si era inaugurata una collaborazione proseguita poi in maniera costante che si rinnova ora al suo ritorno alla direzione del Ballo, con uno dei pezzi più rappresentativi, Chroma, che arriva per la prima volta su un palcoscenico italiano nel ventennale dalla sua creazione. Entra nei programmi del Ballo scaligero per la prima volta il nome di Jean-Christophe Maillot, la visione artistica di questo coreografo, molto articolata, con un lavoro profondo e delicato, Dov’è la luna, in prima nazionale, con Roberto Bolle in scena nelle recite di apertura. In maniera dirompente chiude il trittico Minus 16 di Ohad Naharin: incorporando tracce musicali che spaziano da Dean Martin al mambo, dalla techno alla musica tradizionale, Minus 16 è un’opera che elimina la barriera tra i ballerini e ...

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Addio ad Anna Razzi, tra Scala e San Carlo, custode della tradizione

Con la scomparsa di Anna Razzi se ne va una delle figure più autorevoli e rappresentative del balletto italiano del secondo Novecento: étoile, direttrice artistica, maître de ballet, interprete colta e rigorosa, capace di attraversare il palcoscenico e le istituzioni con la stessa misura, la stessa dedizione assoluta alla danza. Nata a Roma il 31 marzo 1940, figlia del pittore marchigiano Alessandro Razzi, Anna Maria Razzi cresce in un ambiente sensibile all’arte e alla disciplina del lavoro. La formazione avviene alla Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma sotto la guida di Teresa Battaggi, ma il suo percorso si arricchisce presto di esperienze internazionali e di uno sguardo più ampio sul teatro: a Milano studia recitazione all’Accademia dei Filodrammatici e debutta nella prosa interpretando Miranda ne La tempesta accanto a Gianni Santuccio. È un passaggio significativo, che rivela fin da subito una personalità scenica interessata non solo al virtuosismo tecnico, ma alla costruzione del personaggio e alla profondità drammaturgica. Nel 1963 entra come solista nel Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. È l’inizio di un sodalizio ventennale con il Piermarini che la porterà, passo dopo passo, ai vertici della compagnia: prima ballerina, quindi étoile nel 1978. Alla Scala ...

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Aterballetto danza alla Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi

Beauty in Action, concept scelto dalla Fondazione Milano Cortina 2026 e Filmmaster è un omaggio alla bellezza come forza dinamica e trasformativa. Alfredo Accatino e Stefania Opipari, rispettivamente Direttore Artistico e Regista della Cerimonia, hanno coinvolto il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto per rappresentare l’eccellenza dalla danza contemporanea italiana in uno degli eventi globali più seguiti e rappresentativi del nostro tempo in programma il 22 febbraio 2026 nella cornice straordinaria dell’Arena di Verona. Diego Tortelli, Head of Choreography della Cerimonia, artista legato al CCN/Aterballetto dal 2018 e tra le voci più autorevoli e innovative della scena coreografica contemporanea, firmerà la preziosa serata, curando le coreografie di Aterballetto, della Scuola di ballo dell’Opera di Roma e della star internazionale Roberto Bolle. La sua partecipazione rafforza il ruolo del Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto come luogo di ricerca, produzione e diffusione di nuovi linguaggi del movimento, capaci di dialogare con contesti spettacolari complessi e di grande visibilità internazionale. Questa sarà la prima Cerimonia Olimpica della storia ospitata all’interno di un monumento storico Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’Arena di Verona si trasformerà per l’occasione in un palcoscenico aperto e fluido, simbolo di una bellezza che si manifesta attraverso il movimento, l’arte, lo sport e ...

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