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“I am beautiful” di Roberto Zappalà debutta al Comunale di Ferrara

Compagnia Zappalà Danza I am beautiful © Serena Nicoletti

 

Esistono svariati modi attraverso cui l’arte tersicorea riesca a mostrare la sua bellezza, dalle virtuosistiche evoluzioni del balletto alle interpretazioni più intense della danza contemporanea. Eppure, al giorno d’oggi c’è chi sente il bisogno di riattribuire alla bellezza il suo senso più genuino, quello legato alla semplicità, senza orpelli, senza finzione drammaturgica.

Da questo assunto nasce I am beautiful, l’ultima creazione della Compagnia Zappalà Danza, in scena in prima assoluta il prossimo 18 marzo alle ore 21 al Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara (in replica il 21 marzo alle ore 21 al Teatro Ristori di Verona).

L’idea primigenia del coreografo Roberto Zappalà prende spunto dall’omonima scultura di Rodin, sublimemente descritta da un verso di Baudelaire come un “sogno di pietra”. Nella figura scultorea Zappalà rivede una visceralità palpabile, la quale rende assai concreto il concetto di bellezza e, perciò, non può essere che apprezzata.

A partire dal corpo, tutto incomincia e tutto si consuma ed esaurisce; e la bellezza del corpo considerato come santuario laico dell’umanità è un “pensiero” da difendere e incoraggiare in una contemporaneità dove bellezza, corpi e laicità sono sempre più oltraggiati. (compagniazappala.it).

La partitura coreografica, dunque, persegue questo fil rouge – oserei dire – filosofico, mostrando movimenti corporei votati alla naturalità e, nello stesso tempo, declamatori di una danza che parla di sé in prima persona, dichiarandosi bella nella consapevolezza di una costante ricerca di questa stessa beltà.

Le lingue in evidenza, i volti deformati, i corpi in disequilibrio o che sfidano la legge di gravità, all’interno di un disegno coreografico rigoroso e scenicamente scarnificato, sono alcuni “incidenti” che servono a fare arrivare la danza direttamente al sistema nervoso dello spettatore (come, secondo John Berger, fa Bacon con la pittura). Non al cervello, ma al sistema nervoso. (compagniazappala.it).

I am beautiful è il quarto step del progetto Transiti Humanitatis, iniziato nel 2014, in cui il coreografo siciliano guarda agli studia humanitatis del Quattrocento per effettuare una traduzione estremamente personalizzata in forma coreutica, un corpo e un gesto in grado di simboleggiare il transito ineludibile di un nuovo Umanesimo.

L’umanità che Zappalà vuole mettere in scena è al contempo quella di ogni giorno e quella universale; i gesti e il corpo, la loro storia, la loro trasformazione nel tempo e nello spazio, o al contrario la loro permanenza immutabile, proponendo una sua personale fabbrica delle emozioni che a partire da gesti più o meno codificati, possa indagare “l’umanità” non con la presunzione del definitivo e dell’esaustivo ma da angolazioni e punti di vista particolari/propri , ma non per questo meno universali. L’intenzione è quella di provare con la danza a raccontare la corporeità e l’identità umana, e cosi la sua bellezza. (compagniazappala.it).

L’opera si anima tra le note delle musiche originali di Puccio Castrogiovanni, eseguite dal vivo dal gruppo di musica folk catanese dei Lautari. Nello specifico si tratta di: Puccio Castrogiovanni (mandolino elettrico, kanklės, percussioni, effetti sonori, voce), Salvo Farruggio (batteria, cajon e percussioni), Marco Corbino (chitarre, cajon), Gionni Allegra (basso, chitarre, cajon, voce) e Salvatore Assenza (fiati, cajon).

L’ensemble dei danzatori, nonché collaboratori preziosissimi per la realizzazione del lavoro, è composto da: Maud de la Purification, Filippo Domini, Sonia Mingo, Gaetano Montecasino, Fernando Roldan Ferrer, Adriano Popolo Rubbio, Claudia Rossi Valli, Ariane Roustan e Valeria Zampardi.

In un viaggio di andata e ritorno dal palco agli spettatori e viceversa, i binari che portano a destinazione la danza dello spettacolo sono quelli della semplicità e del rigore, della visceralità e dell’incertezza. In I am beautiful queste quattro categorie sono, nel loro insieme, un sinonimo di bellezza. (compagniazappala.it).

 

ORARI & INFO

18 marzo 2016 ore 21

Teatro Comunale Claudio Abbado

Corso Martiri della Libertà, 5 – Ferrara

Tel: +39 0532 202675

www.teatrocomunaleferrara.it

Marco Argentina

www.giornaledelladanza.com

Compagnia Zappalà Danza / I am beautiful © Serena Nicoletti

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