
Nel 2026 la Fondazione Egri – Centro di Rilevante Interesse per la Danza celebra il centenario della nascita della sua fondatrice e presidente Susanna Egri, pioniera della modernità coreutica, instancabile protagonista della vita culturale nazionale e ancora oggi attiva come docente e coreografa. Una vita che attraversa l’Europa e le trasformazioni tra Novecento e XXI secolo: esule in Ungheria durante le persecuzioni razziali, figlia dell’allenatore del grande Torino scomparso a Superga, ha aperto le trasmissioni Rai nel 1954. Dopo essere stata tra i più grandi innovatori della danza moderna, oggi, a Torino, continua a insegnare ogni giorno.
Il Centenario si configura come un progetto culturale diffuso che attraversa luoghi, generazioni e linguaggi, intrecciando memoria e futuro, creazione artistica e partecipazione del pubblico.
Il percorso celebrativo prende avvio con l’evento intitolato “Susanna Egri – Il Centenario”, previsto il 18 febbraio ore 21 al teatro Il Maggiore di Verbania, all’interno della stagione MAGGIORE DANZA. La serata, che segna l’apertura ufficiale delle celebrazioni per i cento anni di Susanna Egri, riunirà in un unico evento la ripresa di Istantanee (1953), opera simbolo della giovinezza artistica della fondatrice, e la nuova creazione di Raphael Bianco, Cantata Profana: Il Cervo Fatato, dedicata a Susanna Egri.
L’appuntamento restituisce con forza il dialogo tra generazioni, tra memoria e contemporaneità e diventa il manifesto artistico del Centenario, testimoniando la vitalità di una visione che continua a generare nuove forme e significati.
Con Istantanee, uno dei suoi primi e più significativi balletti, Susanna Egri afferma una visione coreografica innovativa e profondamente moderna. Creato sulla musica originale di Paul Arma, il lavoro si articola in tre quadri – Figure nello spazio, Solitudine e Rapporti
A questa memoria fondativa si affianca, in prima nazionale Cantata Profana: il Cervo Fatato, la nuova creazione di Raphael Bianco, ispirata alla Cantata Profana dei nove cervi fatati di Béla Bartók, basata su un’antica leggenda transilvana. Partendo dalla potente partitura bartokiana, Bianco ne scandaglia la simbologia e la drammaturgia, concentrandosi in particolare sul rapporto fra padre e figlio, già centrale nella struttura musicale dell’opera, che in larga parte si configura come un dialogo appassionato tra le due voci soliste. La Cantata Profana emerge non solo come un inno al rispetto della natura, ma come una potente metafora di liberazione individuale e affermazione identitaria. Dopo il debutto, lo spettacolo sarà presentato in tournée: i primi appuntamenti saranno il 22 febbraio a Vicenza alla Basilica Palladiana/Olimpichetto, il 16 maggio al Teatro Balbo di Canelli (AT) e il 16 luglio al Teatro Carignano di Torino.
GLI EVENTI DEL CENTENARIO
Questo importante anniversario vede inoltre la campagna di crowdfunding, che sarà attiva da metà febbraio sulla piattaforma Rete del Dono, che sostiene La volontà del mare, l’ultima creazione di danza ideata da Susanna Egri in occasione dei suoi cento anni. Il progetto darà vita a un cortometraggio musicale e poetico, diretto e musicato dal regista e compositore Giorgio Ferrero, che unisce danza, suono e paesaggio, trasformando l’atto creativo in un’opera permanente. Il mare, elemento ricorrente nella visione dell’artista, diventa metafora di libertà, resilienza e futuro, mentre il lingiaggio del corpo dialoga con l’immagine e la tecnologia, richiamando le origini televisive della sua ricerca. L’opera multimediale verrà presentata al pubblico il 16 luglio a Torino.
A completare il progetto delle celebrazioni vi è inoltre un documentario dal titolo provvisorio “Susanna” firmato da Giorgio Ferrero, prodotto dalla casa di produzione MYBOSSWAS, in collaborazione con la Fondazione Egri, sostenuto dalla Film Commission Piemonte e supportato dalla Film Commission Liguria, dal Teatro Regio di Torino, dal Teatro Il Maggiore di Verbania e da GTT Gruppo Torinese Trasporti.
«Arrivare a cento anni continuando a creare significa non smettere di interrogarsi sul tempo, sul corpo e sulla vita», afferma Susanna Egri. «La danza è sempre stata per me uno spazio di libertà e di pensiero. Questo Centenario è un gesto di fiducia nel futuro, nei danzatori di oggi e di domani, e nella capacità dell’arte di restare viva e necessaria».
«Il Centenario è un atto di responsabilità verso la storia e, allo stesso tempo, una spinta verso il domani», sottolinea Raphael Bianco, vicepresidente della Fondazione Egri- Centro di Rilevante Interesse per la Danza e cofondatore della Compagnia EgriBiancoDanza. «Con la prima nazionale del 18 febbraio abbiamo voluto costruire uno spettacolo che fosse insieme omaggio e creazione, memoria e visione. Susanna Egri ci ha insegnato che la danza non è mai nostalgia, ma trasformazione continua, e questo progetto ne è la testimonianza più autentica».
Il Centenario di Susanna Egri non è solo un omaggio a una carriera straordinaria, ma un progetto vivo che riafferma il ruolo della Fondazione Egri come centro di produzione, sperimentazione e formazione di rilevanza nazionale. Attraverso l’appuntamento del 18 febbraio, le creazioni audiovisive, gli spettacoli in tournée e i momenti di incontro con il pubblico, la celebrazione diventa un invito a riconoscere nella danza un patrimonio culturale condiviso, capace di unire memoria e innovazione, esperienza e nuove visioni, nel segno di una creatività che continua a muoversi e a generare futuro.
Sara Zuccari
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Foto di Simone Vitonetto
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