
Ritorna Sergio Bernal per una notte, anzi quattro. Con la sua Sergio Bernal Dance Company, il danzatore madrileno dallo sguardo ceruleo torna a incantare il pubblico italiano con una mini tournée, prodotta da Daniele Cipriani Entertainment, del suo sensazionale Una Noche con Sergio Bernal.
Queste le tappe: Teatro Alfieri, Torino, 15 aprile 2026 (ore 21:00); Teatro Valentino Garavani, Voghera, 16 aprile 2026 (ore 20:30); Teatro Comunale, Carpi, 17 aprile 2026 (ore 21:00); Teatro Comunale, Ferrara, 18 aprile 2026 (ore 20:30).
Quattro imperdibili occasioni per i suoi tanti fan di vedere lo spettacolo, firmato dal danzatore stesso insieme a Ricardo Cue (co-direttore artistico della compagnia), che ha già spopolato in altre città italiane; e un pretesto per Bernal di ritornare in Italia che è ormai la sua seconda patria: «Danzo spesso in Italia, mi sento a casa mia da voi», è solito ripetere.
Considerato erede di Antonio Gades e Joaquín Cortés, oltre a essere popolarissimo in patria, Sergio Bernal è una stella mondiale, acclamato anche oltreoceano (da New York a Los Angeles) e in Francia dove pochi mesi fa, il pubblico parigino lo ha accolto con adorazione.
Gli spettacoli della Sergio Bernal Dance Company, visionari racconti per quadri – vertiginosi assolo, passi a due e a tre – in cui si fondono diversi stili, raccontano le mille sfaccettature di Sergio Bernal. Caso quasi unico nell’universo della danza, bailaor di flamenco e bailarín classico, di lui si può dire che incarni al contempo i quattro elementi: il fuoco e la terra, che caratterizzano il vigore primordiale della danza iberica, insieme all’aria e l’acqua, ossia l’impalpabilità e la fluidità del balletto classico.
Negli spettacoli della Sergio Bernal Dance Company si avverte il forte richiamo della terra dei bailaores, che sembrano volerla penetrare con il loro zapateo, ma anche il desiderio di spiccare il volo verso il cielo dei bailarínes. Ed è in uno spazio indefinibile, posto tra cielo e terra, ricca di interessanti contaminazioni tra diversi stili di danza, che Sergio Bernal, flessuoso come un gatto, scattante come una pantera, esile, magnetico e possente, trova la sua originalissima dimensione.
Insieme a Miriam Mendoza e a Carlos Romero, apprezzati protagonisti sulla scena spagnola, Sergio Bernal offrirà tutte le declinazioni della danza iberica, dalle più tradizionali alle più sofisticatamente moderne, con momenti in cui si avverte il profumo inconfondibile del balletto classico. Presenti in scena anche il chitarrista Victor Marquez, il percussionista Javier Valdunciel e la cantaora Paz de Manuel.
Le coreografie di Una Noche con Sergio Bernal portano varie firme: da quella di Bernal stesso, che crea una sua versione dell’iconico Boléro sulle celeberrime note di Maurice Ravel, a quella di Antonio Ruiz Soler (figura così leggendaria da essere conosciuto come “Antonio el Bailarín” o, ancor più semplicemente, “Antonio”), a cui si devono la Farruca del Molinero e Zapateado Sarasate.
Ma ci sono anche i riverberi luminosi del balletto classico quando un quasi “desnudo” Bernal interpreta le celebri note di Camille Saint-Saëns in El Cisne, rilettura de La Morte del Cigno, il famoso assolo che fu creato per Anna Pavlova. Si tratta di una coreografia di Ricardo Cue (che firma anche El ultimo encuentro sulle note di Hable con Ella di Alberto Iglesias (dalla colonna sonora del film omonimo di Pedro Almodóvar) in cui affiorano reminiscenze quasi hollywoodiane.
Sergio Bernal, laureato come ballerino di Danza Española e Flamenco al Real Conservatorio Profesional de Danza “Mariemma”, già primo ballerino del Balletto Nazionale di Spagna, è star internazionale di balletto classico, flamenco e danza classica spagnola. È presente nei più importanti gala di danza di tutto il mondo, da New York a Londra, da Mosca a Dubai, da Madrid a Roma. Al termine di un suo recente spettacolo a Madrid, è stato acclamato dal regista Pedro Almodòvar mentre Roberto Capucci, maestro dell’alta moda, ha voluto creare per lui un costume ispirato ai toreador di Spagna. Tanto intenso il suo carisma che Sergio Bernal ha persino ispirato il profumo Sergio della creatrice di fragranze, Laura Bosetti Tonatto. Nato a Madrid, studia presso il Real Conservatorio de Danza, dove si diploma specializzandosi in danza classica. Avvia la sua carriera professionale con la compagnia di Rafael Aguilar in qualità di bailarín principal ed entra in seguito alla Taller Escuela del Ballet Nacional de España. Nel 2009 entra a far parte della compagnia di Carlos Saura e gira il mondo con la produzione Flamenco Hoy. Nel 2012 è solista del Ballet Nacional de España, dove viene nominato primo ballerino nel 2016. In questi anni inizia a viaggiare per il mondo esibendosi in serate di gala accanto a grandi stelle internazionali; è inoltre regolarmente ospite di spettacoli e produzioni a cura di Daniele Cipriani, diventando in breve beniamino del pubblico italiano. Nel suo repertorio: Sombrero de Tres Picos, Fantasía Galaica, Puerta de Tierra, Zapateado de Sarasate, Eritaña (Antonio Ruiz Soler); Bolero (Rafael Aguilar); Bolero (José Granero); El Cisne, El último encuentro e Concierto Andaluz (Ricardo Cue); Electra (Antonio Ruz); Apollo (George Balanchine). Si esibisce inoltre nelle sue creazioni coreografiche: Obertura, Ser, Folia de caballeros, Orgía, Bolero, Historia de un soldado, Petrushka. Nel settembre 2019 lascia il Ballet Nacional de España per fondare la sua compagnia, la Sergio Bernal Dance Company, insieme a Ricardo Cue. La prima produzione dal titolo Una Noche con Sergio Bernal viene presentata a Sochi, in Crimea (protagonisti, con Sergio Bernal, gli artisti internazionali Joaquín de Luz e Miriam Mendoza). È in seguito ospite speciale, al Teatro Coliseum di Londra, per la celebrazione del 70° anniversario dell’English National Ballet sotto la direzione di Tamara Rojo. Nell’ottobre 2020 debutta al Teatros del Canal di Madrid la seconda produzione della Sergio Bernal Dance Company dal titolo SER con eccezionale riscontro di critica e pubblico. Nel novembre dello stesso anno, viene invitato dalla Compañía Nacional de Danza per interpretare Apollo di George Balanchine, unico ballerino di danza spagnola e flamenco ad affrontare questo ruolo. Tra il 2021 e il 2022 presenta entrambe le produzioni in tour in Italia e in Spagna. Nell’ottobre 2022 viene invitato a mostrare il suo spettacolo a Mikhail Baryshnikov presso il Baryshnikov Arts Center di New York, dove riceve un caloroso apprezzamento dal celebre artista di fama mondiale. Nel corso del 2024 presenta le produzioni della sua compagnia indiverse città del mondocome Londra, Roma, Barcellona, Parigi, Madrid, Milano, New York, Los Angeles, Miami, Dubai. Numerosi i riconoscimenti ricevuti in carriera: nel 2012 il Premio Positano Léonide Massine, nel 2016 il Premio Ballet 2000, nel 2017 il Premio Forbes «Under 30»; nel 2018 viene nominato ai UK National Dance Awards per l’esibizione nel brano The Swan (El Cisne), nel 2019 diventa Ambasciatore delle Arti del Regno Unito. E ancora: Taobuk Awards 2021 come “Miglior ballerino della scena internazionale” e Premio Schiaccianoci d’Oro 2022 alle “Eccellenze della Danza nel Mondo”. Tra i riconoscimenti del 2023: il Premio Talía dell’Accademia delle Arti Sceniche di Spagna e il Premio Esquire “Uomo dell’anno”. Nel 2024 riceve il “Premio Cultura” della Televisión Española e il Premio Biagio Agnes come Artista dell’Anno.
Il coreografo Ricardo Cue, che firma alcune delle sue coreografie di maggior impatto dell’artista, dice di lui: “Sergio è la forza e la bellezza”.
Michele Olivieri
Foto di Valero Rioja / Gianmarco Chieregato
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