
Qual è il tuo balletto classico preferito?
Romeo e Giulietta.
Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito?
Petite Mort di Jiří Kylián.
Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore?
Il Teatro Michajlovskij di San Pietroburgo.
Quale romanzo vorresti più di ogni altro vedere adattato per il balletto?
L’idiota di Fëdor Dostoevskij.
Quale film sarebbe perfetto per essere trasformato in un balletto?
Somebody Has Seen My Girl (un film russo).
Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare?
Il costume del Principe ne La Bella Addormentata.
Quale colore associ alla danza?
Il blu.
Che profumo ha la danza?
Come la vaniglia.
Qual è il brano musicale più bello mai scritto per il balletto?
Senza dubbio, Lo Schiaccianoci.
Qual è il film di danza al quale non si può rinunciare?
Il sole a mezzanotte (White Nights).
Chi sono le tue due leggende della danza del passato?
Mikhail Baryshnikov e Galina Mezentseva.
Qual è il tuo passo o movimento di danza preferito?
Il tour en l’air.
Quale personaggio del repertorio classico avresti voluto essere?
Vaslav Nijinsky, perché, fortunatamente, ho avuto la possibilità di vedere dal vivo il mio idolo, Mikhail Baryshnikov, esibirsi.
Chi è il più grande genio della coreografia di tutti i tempi?
Mikhail Baryshnikov.
Se potessi tornare indietro nel tempo e incontrare Tersicore, cosa le diresti?
«Non abbandonare mai questa grande arte.»
In tre parole, come descriveresti la danza?
Duro lavoro, dedizione, amore.
Quando oggi ti guardi allo specchio, cosa vedi?
Vedo un uomo felice e grato per aver avuto l’opportunità di entrare in contatto con il mondo della danza e di diventare parte di quest’arte.
Michele Olivieri
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