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Agenda della Danza: in scena gli spettacoli di danza dal 23 febbraio al 2 marzo

Agenda della Danza: una selezione a cura del direttore Sara Zuccari  degli spettacoli, festival ed eventi di danza più interessanti della settimana dal 23 febbraio al 2 marzo 2023.

“Il Balletto romantico” per il Teatro San Carlo di Napoli

Il Balletto del Teatro di San Carlo diretto da Clotilde Vayer torna al Politeama dal dal 21 febbraio al 28 marzo con il dittico intitolato “Il Balletto romantico”. Étoiles, Solisti e Corpo di Ballo del Lirico di Napoli eseguiranno nella prima parte della serata il titolo Les Sylphides celebre coreografia di Michel Fokine con musiche di Fryderyk Chopin, e a seguire Napoli di August Bournonville su musiche di Gade, Helsted, Lumbye, Paulli. Considerato uno dei capolavori del repertorio classico, Les Sylphides fu presentato per la prima volta nel 1909 al Théâtre du Châtelet di Parigi dai Balletti Russi di Sergej Djagilev. Le musiche di Chopin furono orchestrate da Alexander Glazunov. Questa coreografia firmata da Fokine, ha rivoluzionato il mondo della danza mettendo in scena per la prima volta un sogno romantico senza lo svolgimento di una trama precisa. Fokine in questo suo lavoro esplora la bellezza della natura attraverso la rappresentazione delle Silfidi, spiriti dell’aria, e la loro relazione con un giovane poeta. Le tre soliste sono Luisa IeluzziAnna Chiara Amirante e Claudia D’Antonio (21, 24, 26 febbraio); Annachiara Amirante, Luisa Ieluzzi Claudia D’Antonio (22 e 25 febbraio); Annalina Nuzzo, Chiara Amazio e Martina Affaticato (23 febbraio).

 Il Poeta sarà interpretato da Alessandro Staiano nelle recite del 21, 24 e 26 febbraio, da Stanislao Capissi il 22 e il 25 febbraio e da Giuseppe Ciccarelli (il 23 febbraio). Nella seconda parte della serata andrà in scena Napoli o il pescatore e la sua sposa di August Bournonville, uno dei più importanti balletti della tradizione danese. Creata nel 1842, questa coreografia porta in scena la vitalità della città di Napoli con la sua cultura e tradizione popolare, attraverso la storia d’amore tra i due giovani innamorati Teresina e Gennaro. La coreografia di Bournonville è caratterizzata da una combinazione di eleganza e vivacità mentre la musica fornisce un accompagnamento perfetto alle danze caratteristiche della tradizione napoletana, come tarantelle e saltarelli. Nel Pas de deux da “Infiorata a Genzano” si alterneranno Candida Sorrentino Danilo Notaro (21, 24, 26 febbraio); Giorgia Pasini e Salvatore Manzo (22 e 25 febbraio), Valeria Iacomino Carlo De Martino (23 febbraio).

 

Teatro alla Scala per la prima volta Le Corsaire di Manuel Legris

Alla Scala approda per la prima volta Le Corsaire nella versione firmata nel 2016 da Manuel Legris, prima sua opera di rilettura dei classici dell’Ottocento che evidenzia in pieno l’intento e l’innovazione del suo approccio coreografico, della sua ricerca musicale e drammaturgica. Una trama resa più accessibile e chiara, una sensibile attenzione alla musicalità, alle relazioni tra i personaggi, saranno l’occasione per rimodulare sui ballerini scaligeri l’energia e i virtuosismi ma anche il lirismo e il romanticismo di uno dei più entusiasmanti e avventurosi ballet d’action del XIX secolo. Dal 28 febbraio al 17 marzo saranno tre i cast che si alterneranno nei ruoli principali: Conrad sarà interpretato da Timofej AndrijashenkoNicola Del Freo  e Mattia Semperboni; Medora  da Nicoletta Manni ,  Martina Arduino e Alice Mariani. Nel ruolo di Gulnare  Maria Celeste Losa,   Camilla Cerulli  e  Gaia Andreanò. Lankedem sarà Marco Agostino  poi  Federico Fresi  e  Christian Fagetti. Il ruolo del Pascià Seyd sarà interpretato da Gioacchino Starace, Edoardo Caporaletti e  Gabriele Corrado; nel ruolo di Birbanto Claudio Coviello, Rinaldo Venuti  e  Domenico Di Cristo Accanto a loro i solisti e gli artisti del Corpo di Ballo impegnati al competo, e gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala.  Sul podio torna Valery Ovsyanikov, che già aveva diretto la prima del balletto a Vienna.

Tra pirati e schiavi, tempeste e rapimenti, uccisioni e cospirazioni, una grotta, un pascià e il sogno in un bellissimo giardino le avventure del pirata Conrad per salvare la sua amata Medora, la ricerca di Legris si concentra sul dare verità e convinzione a ogni movimento, su una trama vicina nello spirito ai versi di Lord Byron, ma accessibile e chiara, in cui ogni passo nella sua precisione abbia significato. Il tutto esaltato dalle suggestioni orientaleggianti del sontuoso allestimento di Luisa Spinatelli, che ha inaugurato la feconda collaborazione con Manuel Legris proprio firmando scene e costumi di Le Corsaire a Vienna; allestimento che, passando attraverso il più recente lavoro scaligero (per la versione di Anna Marie Holmes), riprende ora rivisto e integrato seguendo la specifica struttura del lavoro coreografico di Legris.  Lavoro coreografico che evidenzia le molte sezioni create dallo stesso Legris per il Corpo di Ballo, come la Danza delle Odalische, o la Danza delle Donne corsare, e affianca perle originali da Petipa nella versione di San Pietroburgo. come  ad esempio il Pas des forbans (la Danza dei Pirati) e Le jardin animée,. Una profonda attenzione e devozione alla musicalità, catturato dalle partiture di Adolphe Adam usate quasi per la totalità del balletto intercalate con contributi di altri compositori, assemblati in collaborazione con Igor Zapravdin e arrangiati da Thomas Heinisch e Gábor Kerényi. Tra questi, per il pas de deux di Medora e Conrad Legris scelse la musica scritta da Léo Delibes per il balletto Sylvia (1876), senza ancora sapere che proprio a Vienna avrebbe poi allestito una sua coreografia per questo balletto, poi giunta anche al Teatro alla Scala come primo incontro con la Compagnia della quale sarebbe poi diventato direttore.

 

La Bayadère firmata Benjamin Pech al Teatro dell’Opera di Roma

Al Teatro Costanzi, dal 24 febbraio al 2 marzo 2023 è in scena La Bayadère, in una nuova versione coreografica di Benjamin Pech da Marius Petipa. Pech, dopo aver creato una fortunata edizione del Lago dei cigni per il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, si confronta con un’icona della tradizione classica, in un nuovo allestimento con scene e luci firmate rispettivamente da Ignasi Monreal e Vinicio Cheli. La musica di Ludwig Minkus è affidata alla bacchetta di Kevin Rhodes.

Uno straordinario cast di ospiti internazionali si affianca ai danzatori romani. Olga Smirnova, al debutto al Costanzi, si alterna con Maia Makhateli nel ruolo di Nikija, la baiadera innamorata e segretamente sposa del guerriero Solor, interpretato da Jacopo Tissi e Victor Caixeta. Così le date: Nikija Olga Smirnova 25, 28 (20:00) / Rebecca Bianchi 26, 2 (11:00) / Marianna Suriano 24, 28 (11:00) / Maia Makhateli 1, 2 (20:00); Solor Jacopo Tissi 25, 28 (20:00) / Alessio Rezza 26, 2 (11:00), Mattia Tortora 24, 28 (11:00) / Victor Caixeta 1, 2 (20:00); Gamzatti Susanna Salvi 25, 28 (20:00), 1, 2 (20:00) / Alessandra Amato 24, 28 (11:00) / Federica Maine 26, 2 (11.00), affiancati dall’Orchestra, gli étoiles, i primi ballerini, i solisti e il corpo di ballo del Teatro dell’opera di Roma, con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretti da Eleonora Abbagnato.
Ignasi Monreal è alla sua seconda esperienza con il Lirico capitolino dopo il debutto al Circo Massimo nel 2021  con Il lago dei cigni di cui ha firmato immagini e animazioni digitali. Nato a Barcellona, Monreal è un artista multidisciplinare che si esprime attraverso diversi linguaggi e mezzi, quale la pittura, l’arte digitale, il design, i murales, la ceramica, l’animazione e il film. È maggiormente conosciuto per le sue collaborazioni con brand quali Gucci, Bulgari, Vogue, Four Seasons, Netflix, Airbnb e Adobe.

Ideato da Marius Petipa nel 1877 nello stile del Grand ballet per il Balletto Imperiale Russo di San Pietroburgo, La Bayadère è basato sul poema indiano Sakuntala (dal dramma del poeta indiano Kalidasa): un colorito melodramma con numerosi intrighi d’amore, gelosia e tradimento, protagonista la bella bayadère Nikija, amante segreta del principe guerriero Solor che, tradendola, sposerà la crudele e gelosa Gamzatti, la figlia del Raja. Una trama che si consuma per il piacere degli occhi con tocchi elegantemente esotici e sempre sofisticati. Ludwig Minkus, allora compositore ufficiale presso i Teatri Imperiali, ne firmò la musica seguendo la linea coloristica e descrittiva che gli era propria e che risultava in perfetta sintonia con l’azione danzante creata dal coreografo.

Il 27 febbraio al Costanzi ‘Lezione dimostrativa della Scuola di Danza Opera di Roma’

Il 27 febbraio 2023 al Costanzi alle 19.00 la Scuola di Danza del Teatro dell’opera di Roma sarà protagonista della ‘Lezione dimostrativa’, la prima dall’arrivo di Eleonora Abbagnato che, oltre al Corpo di Ballo, dallo scorso settembre dirige anche la storica Scuola della Fondazione capitolina. Sarà una serata molto speciale durante la quale la Direttrice presenterà al pubblico gli Insegnanti, gli allievi dei vari livelli di formazione e le diverse discipline oggetto dello studio quotidiano nelle sale di una delle più antiche e prestigiose scuole di danza italiane.

La serata si aprirà con un grande defilé. Nella prima parte, dedicata alla dimostrazione tecnica, ogni Insegnante presenterà la propria classe e il lavoro che con essa svolge. Il programma proseguirà e si concluderà con la presentazione di brani estratti dal repertorio classico, Raymonda e La Bayadère, con il contemporaneo e con le danze di carattere; ospite d’onore della serata il danzatore Simone Agrò, già allievo diplomato alla Scuola di Danza e attualmente solista del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma. Le musiche della serata sono eseguite dal vivo al pianoforte e su base registrata.

Danzainfiera 2023: nel segno della continuità e delle novità

Sarà nel segno della continuità e della novità la diciassettesima edizione di Danzainfiera, prevista dal 24 al 26 febbraio 2023 sempre alla Fortezza da Basso di Firenze. Un appuntamento sempre molto atteso dal mondo della danza, che a questa edizione arriva con un’energia nuova, data prima di tutto dal nuovo assetto societario dell’organizzazione di cui Pitti Immagine è la nuova proprietaria, ma anche perché la manifestazione quest’anno si apre ancora di più al mondo del teatro, del cinema e della televisione dando opportunità di lavoro.

Sara Zuccari

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