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Le dichiarazioni di Maria Grazia Garofoli, Domenico Luciano e Matteo Ruggiero a favore del Prof. Testa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Maria Grazia Garofoli – Ho appreso con stupore e dispiacere la soppressione del Premio Positano che ha accompagnato per tanti anni i sogni e le speranze di tutti noi “mondo danza”. Spero ardentemente in un ripensamento. Domenico Luciano – Sono rimasto molto sorpreso e turbato quando ho saputo che, dopo 40 anni, la Direzione Artistica del Premio Positano non era più del Prof. Alberto Testa. Il Prof. Testa, oltre ad essere un uomo di grande cultura, è anche un uomo con una grande sensibilità artistica. Qualsiasi siano state le motivazioni per il cambio di Direzione, credo che si sia mancato di rispetto ad un uomo che ha fatto tanto per la Danza in Italia, escludendolo di punto in bianco dall’evento senza neanche pensare di onorare e celebrare una vita dedicata all’arte della Danza. Matteo Ruggiero – Ho avuto la fortuna in maniera indiretta un po’ di anni fa di stare accanto al Prof.Testa, proprio lì a Positano, per due edizioni e poi in altre occasioni, ed ho notato come, al di là della passione che il Professore sente per la danza, ha, in particolar modo, un amore profondo per Positano, e di conseguenza per il Premio, che ha tirato ...

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“Un’estate con…” – Sabato con Gonzalo Garcia

(Intervista del 5 ottobre 2010) Sei nato a Saragozza and hai iniziato i tuoi studi di danza all’età di otto anni presso la scuola di Maria De Avila. I ricordi della tua infanzia… Ho dei ricordi fantastici della mia infanzia. È stato un momento della mia vita davvero speciale in cui mi sono innamorato della danza e della musica e di tutta la magia che c’era in sala con gli altri giovani danzatori pieni di entusiasmo come me. La mia insegnante Maria De Avila era così dedita alla danza ed era nello stesso tempo severa ma molto generosa. Ero circondato dai migliori insegnanti in Spagna… mi ritengo molto fortunato per l’interesse che lei ha avuto verso me come allievo. Nel 1995 hai partecipato al Prix de Lausanne e sei stato il più giovane danzatore ad aver vinto una medaglia d’oro. Il successo ha cambiato la tua vita? Sì, senza dubbio, me l’ha cambiata perché si sono aperte altre porte ed ho avuto opportunità migliori di sviluppare i miei studi e la mia carriera, ma non mi ha reso un danzatore migliore. Mi ha dato solo una responsabilità maggiore rispetto al fatto di trarre vantaggio dalle opportunità che mi si presentavano. ...

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“Un’estate con…” – Venerdì con Domenico Luciano

(Intervista del 12 luglio 201o) Sei appena rientrato da una tournée al National Theater di Tokyo, Dance to the Future… Era la mia terza volta a Tokyo, le prime due volte ci ero andato come assistente di Dominic Walsh, per una sua coreografia, al New National Theatre di Tokyo. Il titolo della coreografia era Wolfgang for Webb, che era parte di una trilogia su musiche di Mozart. Dunque, anche se c’ero già stato, questa era la prima volta che ero lì come danzatore. Adoro Tokyo, la cosa più straordinaria è stato il team tecnico, hanno un modo di lavorare sorprendente, c’è una persona preposta ad ogni cosa, ognuno ha un suo compito preciso e tutto si incastra perfettamente nella costruzione dell’insieme come in una catena di montaggio, tutti adorano il proprio lavoro, sono fieri di farlo e di farlo bene. Lo staff tecnico era molto numeroso, circa venti persone, che assistevano a tutte le prove in sala, riguardavano i video, ci facevano domande sullo spettacolo e cercavano di avere quante più informazioni possibili già in fase di costruzione delle coreografie, quindi, quando andavamo in teatro, metà del lavoro era già fatto perché loro già avevano un’idea molto chiara delle luci, dei puntamenti ...

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“Un’estate con…” – Giovedì con Vito Conversano

(Intervista del 23 marzo 2011) Ha un carattere forte e determinato, si è diplomato al Teatro San Carlo di Napoli e sogna di poter diventare un professionista della danza classica magari in compagnia della sua ragazza Debora. Il suo percorso nella scuola di Amici di Maria De Filippi non è stato facile ma è arrivato in finale vincendo uno dei contratti di lavoro in palio. L’intervista del giornaledelladanza.com a Vito Conversano. Come è iniziato il tuo rapporto con la danza? Io ho iniziato studiano ginnastica artistica dai 9 ai 14 anni. Ricordo che il mio istruttore volle ad un certo punto volle cambiare categoria ed ho deciso allora di lasciare la ginnastica. Poi per caso un giorno mentre ero a casa ho visto che in televisione trasmettevano Il Lago dei Cigni in cui era protagonistaRoberto Bolle e sono rimasto estasiato da quello spettacolo bellissimo. Decisi allora di iscrivermi ad una scuola di danza privata ma i primi periodi non furono dei migliori in quanto credevo pochissimo in me e questo mi portava ad essere incostante negli studi. E dopo cos’è successo? Un giorno d’estate, mentre mi trovavo in vacanza, ho conosciuto una ballerina del Teatro San Carlo di Napoli che notò subito la mia predisposizione fisica alla danza. Decise di ...

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Le dichiarazioni di Elsa Piperno, Domenico Bertini e Paolo Boncompagni a favore del Prof. Alberto Testa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Elsa Piperno – Alberto è un uomo di grande cultura, un uomo che ha fatto tanto per la danza in Italia e noi tutti gli dobbiamo qualcosa, non meritava proprio un trattamento così vergognoso. È brutto, all’apice del successo, quando si dovrebbe avere in cambio clamore e serenità, subire una carognata di questo tipo. Lo trovo scandaloso e assurdo. Penso che il mondo della danza dovrebbe rivoltarsi e le persone che andranno a ritirare il premio dovrebbero vergognarsi… loro stessi non portano rispetto alla danza! Domenico Bertini – Sono stato allievo di Alberto Testa all’Accademia  Nazionale di danza, è stato senz’altro un testimone della danza italiana e danzatore lui stesso.Conosceva tutti i danzatori e le danzatrici “famose ” in Italia e tutti vari movimenti culturali del periodo, grande amico della Signora Penzi. Esprimo il mio dispiacere per l’accaduto. Il Prof. Testa è un’autorità in materia ed è stato testimone di un lungo periodo di storia del balletto italiano. Paolo Boncompagni – Da oltre vent’anni mi occupo dell’organizzazione della Settimana Internazionale della Danza “Città di Spoleto” e di altri eventi coreutici sempre con la magistrale direzione artistica di Alberto Testa. Chi, come me, lavora tutto l’anno a stretto ...

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Roberto Baiocchi: “al Festival di Todi ho fortemente voluto la presenza di due stelle mondiali della Danza come Natalia Osipova e Ivan Vasilyev in esclusiva per l’Italia”

Roberto Baiocchi, coreografo, insegnante, scrittore e manager dello spettacolo, una carriera a 360 gradi… Ebbene sì, un insieme di  professioni confacenti tra loro. Da numerosi anni, parallelamente alla mia principale professione, mi dedico alla comunicazione e alla produzione e promozione manageriale del Balletto. Recentemente ho frequentato un Master presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino quale “ Manager del Teatro di Produzione”, a ulteriore conferma della mia totale dedizione all’arte della danza. Hai studiato presso l’Ecole Supérieure de Danse de Cannes “Rosella Hightower”, una delle scuole più prestigiose, come ricordi i tuoi anni di formazione? Al  Centre de Danse International Rosella Hightower  (questa era la denominazione originaria)   ci sono arrivato all’inizio degli anni ’80, dopo aver ricevuto  una borsa di studio dalla stessa Madame Rosella, tutto questo grazie anche  alla mia insostituibile maestra fiorentina Antonietta  Daviso di Charvensood. Fu lei in primis a intuire e farmi scoprire il talento naturale di cui ero dotato. Di quel periodo ricordo e custodisco preziosamente ogni trascorso: la sveglia alle 6 di mattina per ben dieci anni tra  formazione e perfezionamento, le lezioni di danza classica alle 8 con Claudie Winzer e la full immersion giornaliera in tutte le discipline fino a tarda sera, ...

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“Un’estate con…” – Mercoledì con Gino Landi

(Intervista del 25 febbraio 2011) Luigi Gregori, detto Gino Landi, nasce nel 1933 a Milano, sul palcoscenico del Teatro Dal Verme, i suoi genitori si trovavano li per uno spettacolo. A 15 anni conosce la passione della danza e da allora ha costruito una carriera fatta all’insegna della danza di qualità. Cos’è per Lei la coreografia? Per me è la vita! Io sono un figlio d’arte, sono nato in palcoscenico, ero destinato a questo lavoro. Ho iniziato a 15 anni coreografando piccoli spettacoli, mi pagavano con i gelati! Quanto è importante per un coreografo poter curare la regia dei propri balletti? Ho sempre pensato che il coreografo è anche il regista dei propri balletti. Quando capita di lavorare con registi che amano la danza e la conoscono è sempre un piacere collaborare. Purtroppo però in Italia in pochi conoscono bene questa disciplina. Regia televisiva e regia teatrale di un balletto Due cose completamente differenti. In teatro è il pubblico a scegliere la propria inquadratura, la propria ballerina da seguire, sceglie chi vuole seguire. In televisione lo spettatore è costretto a seguire ciò che il regista decide di mostrare. C’è un problema anche di tempi coreografici di cui il teatro ha ...

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I licei coreutici tirano un sospiro di sollievo. Boom di iscrizioni per il prossimo anno

In tutto lo stivale impazza la moda dei Licei Coreutici e per il prossimo anno le iscrizioni sono talmente tante da prevedere l’apertura di 10 sezioni in tutto il territorio nazionale. Grande è la soddisfazione da parte del Ministero della Pubblica Istruzione che guidato dal Ministro Maria Stella Gelmini ha dato il via ufficiale a questo nuova forma di istituto. Per quest’anno i posti disponibile nelle scuole coreutiche sono 236 ed i fortunati che potranno accedervi, previa selezione, non dovranno però dimenticare che insieme allo studio della danza sono tenuti ad avere una buona preparazione anche nelle discipline “classiche”. Il consigliere ministeriale Max Bruschi si dice soddisfatto per i risultati ottenuti e fa un resoconto dello scorso anno scolastico: “È un liceo molto richiesto, l’anno scorso si erano presentati in oltre 300 per circa 100 posti e a oggi le richieste stanno continuando ad aumentare. La collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza ci consente di selezionare i migliori ragazzi. Non è una scuola come quelle che si vedono in tv, tipo Amici” . Nel 2010  le sezioni coreutiche attivate erano solo cinque in tutta Italia, una ad Udine, una a Busto Arsizio, una a Roma, una a Torino e una ...

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Le dichiarazioni di Yannick Boquin, Mariafrancesca Garritano e Manuel Paruccini a favore del Prof. Alberto Testa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Yannick Boquin – Come si può trattare così male il Prof. Alberto Testa? Un personaggio così grande che ha fatto tantissimo per la danza in Italia. Che vergogna! Mariafrancesca Garritano – Gentili Signori, mi chiamo Mariafrancesca Garritano, Mary Garret nel mondo virtuale, sono una danzatrice solista del Corpo di Ballo della Scala ed apprendo dal vostro portale tutta l’evoluzione del “Caso Positano” senza Alberto Testa. Non conosco il Sig. Testa personalmente, ma di fama, e conosco poco il Premio Positano, nelle sue specificità.  Ciò che sento di scrivere al riguardo, nonostante il mio parere non sia di aiuto al Prof. Testa, è che la storia torna a ripetersi ciclicamente con le modalità squallide di sempre. L’essere umano spesso non ha la cultura del rispetto e della valorizzazione di un Talento, di qualsiasi disciplina si parli, e pecca di presunzione nel considerare il passare del tempo come un palliativo per non dover riconoscere il valore del passato. L’essere umano a volte dimentica facilmente e non sa riconoscere i meriti dell’altro, valorizzandoli come è di dovere, a causa dell’invidia e dell’ignoranza…: succedeva a “Petipa”, e nel libro Memorie di Valentina Bonelli è spiegato molto bene, ma, senza andare così lontano, basta ...

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Le dichiarazioni di Laura Comi, Susanna Egri e Joseph Fontano a favore del Prof. Alberto Testa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Laura Comi – Tutti conosciamo lo spessore culturale e la passione per la danza del Prof. Testa e sappiamo quanto sia stato determinante il suo apporto al Premio Positano Léonide Massine. Ritengo pertanto che tutta la vicenda avrebbe potuto essere gestita in modo più elegante e rispettoso nei suoi confronti e quindi mi sento di rivolgere al Prof. Testa tutta la mia solidarietà. Susanna Egri – Il Prof. Alberto Testa ha conferito al Premio un valore molto alto omaggiando ed offrendo una grande visibilità alla danza e ai suoi interpreti. In Italia purtroppo non c’è rispetto per le persone che negli anni sono riuscite a costruire qualcosa di importante ed hanno lavorato anche per omaggiare personaggi altrettanto importanti come è avvenuto in questo caso con Léonide Massine. Credo anche che il Premio non potrà più essere intitolato a Massine come è stato fino ad ora perché esisterà penso un contratto che lega Alberto Testa al marchio Premio Positano Léonide Massine per l’Arte della Danza. Joseph Fontano – Io ho ricevuto il Premio Positano Léonide Massine nel 1982 direttamente dalle mani del grande Nureyev e ritengo che le tradizioni vadano mantenute come tali anche se, come è anche ...

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