Pëtr Il’ič Čajkovskij (Votkinsk, 7 maggio 1840 – San Pietroburgo, 6 novembre 1893), è stato un compositore russo del periodo tardo-romantico, le cui composizioni sono tra le più celebri e celebrate del repertorio classico. Per la danza è stato un autentico innovatore, ed un padre, poiché ha innalzato la musica ad un livello di complessità e importanza mai riscontrato in precedenza. Ha rivoluzionato il mondo del balletto. Prima di lui, la musica coreutica era vista come un accompagnamento ed un semplice sostegno. Čajkovskij elevò il suono a elemento cruciale, creando un’esperienza emotiva più intensa. Pensiamo solo ai suoi tre più famosi balletti: Il Lago dei Cigni, La Bella Addormentata e Lo Schiaccianoci che hanno definito l’estetica della danza classica. Čajkovskij collaborò con il coreografo Marius Petipa, creando capolavori immortali. Nei suoi balletti, Čajkovskij utilizzò spesso il divertissement e il pas de deux per infondere momenti di assoluta bellezza e profondità emotiva. Il lago dei cigni op. 20, venne rappresentato per la prima volta al Teatro Bolshoi di Mosca l’anno successivo. La rappresentazione al debutto non riscosse un grande successo sia da parte del pubblico che dalla critica, a causa delle ripetute modifiche e tagli operati dal coreografo Reisinger. Nel 1895 ...
Read More »Attualità
IntercettAzioni di Mandala Dance Company negli spazi di Villa Lais
Nell’architettura simbolica di Villa Lais, uno dei luoghi più carichi di bellezza del tessuto urbano romano, Mandala Dance Company, compagnia di danza contemporanea diretta da Paola Sorressa, darà vita a IntercettAzioni, una performance site specific nata da un percorso di creazione collettiva che trasformerà gli spazi della villa in un palcoscenico vivo. Il debutto romano — atteso per l’8 maggio alle ore 17:30 nell’ambito del progetto Corpo mobile — rappresenta l’approdo di un lungo e rigoroso processo di ricerca coreografica, in cui i danzatori sono stati chiamati a reinventare il proprio rapporto con la città. Attraverso pratiche di danza contemporanea, improvvisazione e composizione istantanea, il gruppo ha attraversato e interrogato gli ambienti architettonici della villa non come scenografia, ma come interlocutore: un organismo vivo da ascoltare, attraversare e attivare. La performance restituisce al pubblico un’immagine potente e al tempo stesso profondamente poetica: corpi che si muovono tra le colonne e i giardini della villa, entrando in dialogo con la pietra, la luce e il silenzio. Il lavoro rispecchia a pieno la cifra stilistica che contraddistingue il linguaggio coreografico di Paola Sorressa: un intreccio di destrutturazione corporea, floor work, flying low, contact e improvvisazione, che genera un’intesa tra i danzatori fluida, ...
Read More »Tanti auguri di buon compleanno ad Alessandra Ferri
Tanti auguri di buon compleanno alla stella del balletto internazionale, Alessandra Ferri (Milano, 6 maggio 1963). L’unica ballerina italiana del Novecento ad essere stata invitata come star dall’esclusiva compagnia di balletto dell’Opéra di Parigi (nel 1992 per Carmen e nel 1996 per Notre-Dame de Paris, entrambi di Roland Petit) e al Teatro Marijnskij di San Pietroburgo con il Balletto Kirov (nel 2000 per Manon). È stata prima ballerina del Royal Ballet (1983-1985) e dell’American Ballet Theatre (1985-2007) e prima ballerina assoluta del Teatro alla Scala. Nel corso della sua lunga carriera ha vinto due Premi Laurence Olivier, un Prix Benois de la Danse, ha ballato come ospite con molte delle maggiori compagnie al mondo e ha danzato accanto ad alcuni dei maggiori ballerini dell’epoca, tra cui Rudolf Nureyev, Michail Baryšnikov, Anthony Dowell, Patrick Dupond, Manuel Legris, Julio Bocca, Herman Cornejo, Laurent Hilaire, Carlos Acosta, Maximiliano Guerra, Edward Watson, Roberto Bolle, Massimo Murru, Yonah Acosta, Denys Cherevychko e Federico Bonelli. Incomincia a studiare danza al Collegio Bianconi di Monza, poi a Milano alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. All’età di quindici anni vince una borsa di studio assegnata dal British Council, prima volta per una danzatrice, e grazie a ...
Read More »La danza dipinta “viaggio tra i capolavori”: Roy Lichtenstein
Nel 1974 Roy Lichtenstein realizza The Dance, un dipinto che affronta un tema tradizionale come la danza con un linguaggio visivo completamente rinnovato. L’opera mostra una sequenza di figure femminili stilizzate, costruite con colori primari intensi e contorni neri marcati, disposte nello spazio secondo un ritmo che suggerisce una coreografia continua. Non si tratta di corpi realistici, ma di forme semplificate, quasi astratte, che sembrano funzionare come elementi modulari all’interno di una composizione rigorosamente organizzata. La particolarità del dipinto sta nel modo in cui il movimento, elemento essenziale della danza, viene tradotto in immagine. Lichtenstein non cerca di rappresentare un gesto preciso o una scena riconoscibile, ma piuttosto di evocare una sensazione ritmica attraverso la ripetizione e la variazione minima delle figure. Le posture delle danzatrici, con arti piegati e linee curve, generano una dinamica visiva che suggerisce energia e continuità, come se l’azione si sviluppasse oltre i limiti della tela. Il movimento diventa così un effetto percettivo, costruito attraverso il linguaggio grafico e non attraverso la narrazione. Questo approccio richiama inevitabilmente il confronto con opere storiche dedicate allo stesso soggetto, come La Danse di Henri Matisse. Anche qui si ritrovano figure essenziali, colori piatti e una disposizione circolare, ma ...
Read More »Su Rai 5 “We Humans Are Movement” di Wayne McGregor
Mercoledì 6 maggio alle ore 19.14 su Rai 5 va in onda un appuntamento dedicato alla danza contemporanea che porta sullo schermo una delle produzioni più interessanti della scena internazionale recente: We Humans Are Movement – Biennale College Danza 2024. Si tratta della prima mondiale della creazione firmata dal coreografo britannico Wayne McGregor, artista noto per il suo linguaggio coreografico altamente fisico, sperimentale e spesso in dialogo con la tecnologia e le scienze cognitive. In questo lavoro, McGregor esplora ancora una volta il corpo umano come materia viva, instabile e in continua trasformazione, facendo della danza non solo un’arte performativa ma una forma di pensiero in movimento. La produzione è stata pensata per la Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia e nasce all’interno del progetto Biennale College Danza 2024, che mette in relazione giovani danzatori e danzatrici con coreografi di livello internazionale. In questo caso, la creazione è il risultato di una collaborazione diretta tra i partecipanti del College e i performer della Wayne McGregor Company, in un processo di lavoro condiviso che ha dato forma a un ensemble eterogeneo, unito però da una stessa energia fisica e creativa. Il titolo, We Humans Are Movement, suggerisce ...
Read More »La Martha Graham Dance Company festeggia 100 anni a Venezia
La Martha Graham Dance Company giungerà al Teatro La Fenice di Venezia – cinquantuno anni dopo la sua ultima apparizione in laguna – per celebrare i cento anni della sua fondazione. La compagnia, fondata nel 1938 da Martha Graham in sostituzione del precedente Dance Group nato appunto nel 1926, può essere ritenuta come la più antica compagnia di modern dance americana. Definita «una delle sette meraviglie dell’universo artistico» dal Washington Post, la Martha Graham Dance Company eseguirà a Venezia tre creazioni della sua fondatrice, Diversion of Angels (1948), su musica di Norman Dello Joio; Lamentation (1930) su una partitura di Zoltán Kodály; e Chronicle (1936) su musica di Wallingford Riegger. Questi eccezionali ‘pezzi’ di storia di danza moderna saranno affiancati da Imagine, una nuova produzione firmata dal coreografo americano Hope Boykin, su musica di Leonard Bernstein proposta nell’arrangiamento di Christopher Rountree. Cinque le repliche in programma al Teatro La Fenice di Venezia, il 6, 7, 8, 9, 10 maggio 2026, nell’ambito della Stagione Lirica e Balletto 2025-2026 della Fondazione Teatro La Fenice. Martha Graham (1894-1991) è riconosciuta come una delle forze artistiche più importanti del ventesimo secolo, al fianco di Picasso, James Joyce, Stravinsky e Frank Lloyd Wright. Nel 1998, ...
Read More »35ª International Dance Competition Spoleto: successo internazionale per la Settimana della Danza Gran Prix assegnato a Ekaterina Pichkova
Cala il sipario sulla 35ª International Dance Competition Spoleto: successo internazionale per la Settimana della Danza Gran Prix assegnato a Ekaterina Pichkova Si è conclusa con il tradizionale Gran Gala dei Vincitori, ospitato al Teatro Gian Carlo Menotti, la 35ª edizione dell’International Dance Competition Spoleto, appuntamento che anche quest’anno ha trasformato la città in uno dei principali centri internazionali della danza. Cinque intense giornate di concorso, lezioni, masterclass, prove palco e spettacoli hanno animato Spoleto, richiamando oltre 200 partecipanti tra solisti e gruppi provenienti da tutto il mondo e confermando la vocazione sempre più internazionale della manifestazione. Sul palcoscenico si sono confrontati giovani talenti arrivati da Cina, Russia, Germania, Slovacchia, Ucraina, Norvegia, Bulgaria, Polonia, Stati Uniti, Lituania, Bielorussia e Italia, mentre la prestigiosa giuria internazionale ha valutato circa 250 performance tra danza classica, moderna e contemporanea. Il Gran Prix è andato alla giovane americana Ekaterina Pichkova, 16 anni, vincitrice anche della categoria Juniores sia nella sezione classica che in quella moderna. La commissione giudicatrice era composta da Sara Zuccari, Presidente di Giuria e Presidente del Premio della Critica, giornalista, direttrice del Giornale della Danza e critica di danza per il settimanale L’Espresso, docente presso l’Accademia Nazionale di danza di Roma, ...
Read More »La danza dipinta “viaggio tra i capolavori dell’arte”: Matisse
Il dipinto La Danza di Henri Matisse rappresenta una delle immagini più iconiche e rivoluzionarie dell’arte del Novecento, non solo per il suo soggetto, ma soprattutto per il modo radicale in cui esso viene tradotto in forma pittorica. Realizzato in una prima versione nel 1909 e in una seconda, più celebre, nel 1910, oggi conservata presso il Museo dell’Ermitage, il quadro nasce in un momento cruciale della carriera dell’artista, quando il linguaggio fauve si stava trasformando in una ricerca sempre più essenziale ed espressiva. L’opera fu commissionata dal collezionista Sergej Ščukin, grande sostenitore delle avanguardie europee, che chiese a Matisse una decorazione per la sua residenza moscovita. In questo contesto, La Danza si inserisce in un dialogo con un’altra tela, La Musica, formando una sorta di dittico dedicato alle arti primarie e universali. La scena è apparentemente semplice: cinque figure nude, unite in un cerchio, danzano su una collina verde sotto un cielo blu intenso. Tuttavia, dietro questa essenzialità si nasconde una complessa stratificazione culturale e storica. La composizione richiama antichi modelli iconografici, dalle danze rituali primitive alle raffigurazioni classiche delle baccanti, fino alle ronde popolari europee. Matisse non rappresenta un balletto accademico, ma una danza primordiale, quasi archetipica, che ...
Read More »La grande bellezza nella danza classica
La danza classica possiede una qualità rara e preziosa: riesce a parlare direttamente all’anima senza bisogno di parole. È un linguaggio antico eppure sempre vivo, fatto di gesti codificati che, paradossalmente, non imprigionano l’espressione ma la rendono universale. In ogni arabesque, in ogni salto sospeso nel tempo, si cela una tensione verso qualcosa di più alto, quasi un tentativo di sottrarsi alla gravità non solo fisica, ma anche emotiva. Chi osserva un balletto viene trascinato in una dimensione altra, dove il racconto si dipana attraverso la musica e il corpo, e dove ogni movimento diventa significato. La precisione tecnica, frutto di anni di disciplina rigorosa, si dissolve agli occhi dello spettatore, lasciando spazio a una leggerezza che appare naturale, inevitabile. È proprio in questo contrasto — tra sforzo e grazia, tra controllo e abbandono — che nasce l’emozione più autentica. La danza classica non si limita a rappresentare storie: le trasfigura. L’amore, il dolore, la perdita, la speranza diventano materia visibile, prendono forma nei corpi dei danzatori e si riflettono negli occhi di chi guarda. Un semplice gesto della mano può evocare nostalgia, un’inclinazione del capo può suggerire malinconia, un giro perfetto può trasmettere gioia pura. È un’arte che richiede ...
Read More »Debutta a Lecce la nuova produzione del Balletto del Sud
Il Balletto del Sud presenta: Notturno Interiore, variazioni per corpi in ombra, in prima assoluta al Teatro Apollo di Lecce domenica 10 maggio alle ore 19.00. Notturno Interiore, ideato da Fredy Franzutti, in chiave contemporanea, si configura come un viaggio emozionale profondo, un’immersione coreografica che esplora i territori più reconditi dell’anima umana. L’opera è dedicata alla figura di Fryderyk Chopin: lo spettacolo intreccia la vita e l’arte del compositore alle pitture surrealiste di Zdzslaw Beksinski. La danza dà forma ai pensieri della notte, tra luce e ombra, trasformando emozioni profonde in movimento. Un invito ad ascoltare ciò che vive dentro di noi, nel silenzio più autentico. Notturno Interiore, ideato da Fredy Franzutti, in chiave contemporanea, si configura come un viaggio emozionale profondo, un’immersione coreografica che esplora i territori più reconditi dell’anima umana. L’opera è dedicata alla figura di Fryderyk Chopin: lo spettacolo intreccia la vita e l’arte del compositore per restituire, in una sintesi poetica, la sua genialità visionaria, la fragilità dei sensi e quel mondo interiore popolato da ombre e chiaroscuri. La biografia di Chopin, segnata indelebilmente dal distacco dalla patria Polonia, viene qui espressa nella metafora di uno sradicamento moderno e universale. L’esilio parigino cessa di essere un semplice dato storico per farsi condizione ...
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Giornale della Danza La prima testata giornalistica online in Italia di settore