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Attualità

Al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo si torna in scena con la danza

Il Teatro Mariinsky (Gli spettacoli andranno in scena sul palcoscenico del Nuovo Mariinsky) torna in scena. Sono stati annunciati per l’occasione  ben tre gala di danza (11 e 12 luglio), nell’ambito del Festival delle Notti Bianche che saranno aperti al pubblico in sala (1000 i posti disponibili e mascherine obbligatorie) ma anche diffusi on line sul sito del teatro. In programma miniature coreografiche e pas de deux dal grande repertorio. Dopo tre mesi dalla chiusura per l’emergenza covid 19,   anche a San Pietroburgo il corpo di ballo potrà riascoltare il suono degli applausi in platea. Prenderanno parte al gala grandi nomi della danza : Alina Somova, Ekaterina Koundarova, Maria Khoreva, Kimin Kim, Oksana Skorik, Vladmiri Shklyarov, Viktoria Tereshkina, Xander Parish. Redazione www.giornaledelladanza.com  

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Torna “Torinodanza”, in scena dall’11 settembre al 23 ottobre

Un appuntamento irrinunciabile che, quest’anno, torna dall’11 al 23 ottobre ma in una forma diversa rispetto alle precedenti edizioni, mantenendosi fedele ai propri principi e tenendo conto delle limitazioni che questo periodo impone. Questa edizione della rassegna, realizzata dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, sarà una vera e propria testimonianza di partecipazione da parte degli artisti, alcuni dei quali, in questo tempo di sospensione temporale dovuta all’emergenza Covid, hanno immaginato opere particolari. Sharon Eyal e Gai Behar, Sidi Larbi Cherkaoui, Hofesh Shechter e nuovi volti come Honji Wang e Sébastien Ramirez, Alan Lucien Øyen, Aurélien Bory, Shantala Shivalingappa saranno i protagonisti internazionali della rassegna. Le “Signore della danza italiana” compongono un pezzo importante dell’edizione 2020 di Torinodanza Festival con nuove creazioni presentate in prima nazionale a Torino: Cristina Kristal Rizzo, Ambra Senatore, Silvia Gribaudi, Simona Bertozzi perché il sostegno alla coreografia femminile è non solo doveroso, ma necessario. Concludono il panorama coreografico italiano Marco Chenevier, Marco D’Agostin e un nuovo progetto, condiviso con lo Stabile che sostiene e promuove il talento di un teatro‐danza tutto da scoprire, quello di Alessio Maria Romano. L’inaugurazione di Torinodanza, in programma l’11 settembre 2020 alle Fonderie Limone di Moncalieri, sarà una vera ...

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“Senato&Cultura” Rai Uno ospiti Nicoletta Manni e Timofejs Andrijaenko

Il Presidente del Senato Elisabetta Casellati  oggi 11 luglio 2020, alle ore 12 aprirà con un  saluto il XII appuntamento di “Senato&Cultura”, la rassegna che dallo scorso anno vede il Senato e la Rai impegnati a valorizzare il patrimonio artistico-culturale italiano. Dopo la pausa dovuta all’emergenza sanitaria, la riapertura di “Senato&Cultura” stata voluta dal Presidente Casellati per celebrare artisti e personalit che nei mesi difficili della pandemia si sono resi protagonisti di iniziative di solidariet e di sostegno, dando coraggio e fiducia agli italiani. L’evento che si svolger nell’Aula di Palazzo Madama avr il titolo di “Viva l’Italia” e sar condotto da Milly Carlucci. Dopo l’intervento del Presidente del Senato, ad alternarsi nell’emiciclo, con performance artistiche e contributi, saranno i primi ballerini del Teatro alla Scala di Milano Nicoletta Manni e Timofejs Andrijaenko, il regista Ferzan Ozpetek, il paroliere Mogol, l’attrice Elena Sofia Ricci, il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, il cantante Al Bano, il commissario tecnico della nazionale italiana di calcio femminile Milena Bertolini e la giornalista Rai Giovanna Botteri in collegamento da Pechino. Il programma prevede anche un omaggio al Maestro Ennio Morricone con la proiezione delle immagini tratte dall’evento “Senato&Cultura” dell’11 gennaio scorso. La manifestazione, che verr trasmessa ...

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Come danzare con la mascherina? I consigli degli esperti

  La mascherina è l’accessorio del momento. Ed anche nel mondo della danza è entrata a far parte della quotidianità dei ballerini. I danzatori infatti hanno ricominciato ad affacciarsi nelle accademie e nelle scuole di balletto. La mascherina per il viso è necessaria per proteggere sia gli insegnanti che i colleghi ballerini, per non rischiare di contagiarli dal coronavirus. Ma tutto ciò rende sicuramente ballare molto complicato. Non a caso la grande signora della danza italiana, Carla Fracci, ha dichiarato che è impossibile danzare con questo dispositivo. Come ci si può preparare e adattare alla nuova normalità con la mascherina? Ecco i consigli pratici della Dott. Steven Karageanes, specialista in medicina sportiva di cure primarie che ha lavorato con i Rockettes e “So you think you can dance” e Anna Dreslinski Cooke, ballerina professionista che risiede a Chicago e che ha esperienza con l’utilizzo di questo dispositivo nel balletto. Cosa aspettarsi dal fatto di ballare con la mascherina? Purtroppo bisogna essere onesti: ballare in questa maniera è scomodo e complicato, soprattutto all’inizio. Questo disagio varierà in base all’intensità con cui si sta danzando e al dispositivo che si sceglie. Cooke raccomanda di non utilizzare le mascherine antivirus FFP2, N95, (quelle ...

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Les Ballets Trockadero de Monte Carlo online con: La Sylphide

Les Ballets Trockadero de Monte Carlo Ammettiamolo, potremmo tutti usare una risata proprio ora. Per fortuna, Les Ballets Trockadero de Monte Carlo pubblicherà le registrazioni delle esibizioni passate sul suo canale Vimeo ogni due settimane come parte dell’iniziativa #trocksathome . A partire da venerdì 10 luglio , sintonizzati qui per guardare ChopEniana , l’esilarante interpretazione dei Trocks del classico La Sylphide . Per altre risate, puoi ancora accedere all’isterico Go for Barocco. Redazione www.giornaledelladanza.com

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Danza e web tra falsi miti e realtà: non sempre aiutano il danzatore

Prendersi cura del proprio corpo e della propria salute psichica è la chiave per vivere bene e danzare al meglio. Tuttavia, ci sono variegate e discutibili informazioni sulla salute provenienti dal web, che potrebbero ritorcersi contro i ballerini anziché aiutarli nel miglioramento delle performance. Partiamo dai fitness tracker, app alla moda che monitorano le calorie e l’esercizio fisico, e che potrebbero portare a una relazione malsana con il proprio corpo. Monika Saigal, ex danzatrice professionista e ora dietista specializzata nella nutrizione dei danzatori e nella prevenzione e gestione dei disturbi alimentari, afferma che i suddetti strumenti possono sottovalutare gli effettivi fabbisogni energetici e indurre a ignorare importanti segnali. E’ molto più importante imparare ad ascoltare il corpo e, ove necessario, consultare un esperto che può aiutare ad apprendere strategie alimentari efficaci, specialmente nei periodi di allenamento particolarmente intenso. Tutti i danzatori, almeno una volta nella loro vita, hanno sentito la seguente affermazione: ‘tenete le spalle basse’. Eppure, secondo Paul Ochoa, fisioterapista e proprietario della F Squared Physical Therapy di New York, tirare le scapole indietro e verso il basso potrebbe causare problemi alle spalle. L’articolazione scapolo-omerale deve avere, infatti, la possibilità di muoversi senza restare inchiodata e sovraccaricare il trapezio, ...

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Michail Baryšnikov, indimenticabile ballerino del Novecento

Michail Nikolaevič Baryšnikov, soprannominato “Misha“, è uno dei più grandi ed indimenticabili danzatori del Novecento. Infatti viene spesso citato vicino al nome di Rudolf Nureyev. Nella sua carriera, oltre ad essere un talentuoso ballerino, ha intrapreso anche le vesti di coreografo e attore. Ha fondato la compagnia White Oak Dance Project e il Baryshnikov Arts Center, un centro creativo nel cuore di Manhattan pensato per artisti emergenti. Nato nel 1948 a Riga, in Lettonia, Michail Baryšnikov, inizia a studiare danza a soli 11 anni. Suo padre era un colonnello sovietico e i due non andavano d’accordo. Come il ballerino spiegò al New York Times , il genitore “non era un uomo molto piacevole”. Tuttavia, Baryshnikov in seguito trae ispirazione da suo padre. “I suoi manierismi, le sue abitudini militari, li ho messi nella mia interpretazione”, afferma il ballerino. A sedici la vita di Michail Baryšnikov è segnata da un dolore profondo: perde la madre per suicidio. Inizia a studiare danza classica nello stesso periodo, nel 1963, e si allena con il famoso coreografo Alexander Pushkin presso l’Istituto coreografico di Vaganova, la prestigiosa Accademia di Ballo Vaganova. Nel 1967 entra nella compagnia del “balletto Kirov” con un ruolo in “Giselle”. I coreografi ...

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Confermata da XVII edizione di “Hangarfest”

Dopo un periodo di incertezze causate dall’emergenza covid-19, la XVII edizione di Hangartfest, festival di danza contemporanea sostenuto dal MIBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Marche e dal Comune di Pesaro, è stata confermata e si svolgerà regolarmente dal 1° settembre al 4 ottobre 2020. Cinque settimane all’insegna della danza di qualità che ritorna puntuale come ogni anno alla Chiesa della Maddalena, spazio teatrale dove la danza contemporanea trova la sua naturale collocazione e dimensione. Oltre ad ospitare gli spettacoli la Maddalena è sempre più luogo di ispirazione creativa che accoglie in residenza artisti sostenuti da Hangartfest. È il caso della giovane coreografa marchigiana Ottavia Catenacci, attiva da alcuni anni a Copenaghen, che sarà in residenza fino al 20 luglio per poi debuttare a settembre. La coreografa è sostenuta proprio da Hangartfest nell’ambito del progetto Futura Scena selezionato dal CMS Consorzio Marche Spettacolo per il bando REFRESH! Giovani creativi della scena indipendente animeranno il Festival affiancandosi a coreografi affermati provenienti dal panorama internazionale tra i quali Ted Stoffer, Michal Mualem, Giannalberto De Filippis, Andrea Costanzo Martini, Natalia Iwaniec, Talia Paz, Alice Carrino, Elisa Spina, Jorge Jakas, Jessica D’Angelo, Melissa Ugolini, Luca Campanella, ...

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Audizione Marcel Leemann Physical Dance Theater – Svizzera

Audizione Marcel Leemann Physical Dance Theater   Dal 25 . 06 . 2020 al 18 . 07 . 2020 BERNA (SVIZZERA) – BRÜCKENPFEILER BERN, DALMAZIQUAI 69 Per la produzione High Risk Body, Marcel Leemann Physical Dance Theater cerca danzatori diplomati da scuole rinomate o con formazione completata e/o Masters e/o Bachelor nei campi della performance nell’anno 2019/20. L’audizione si terrà il 18 luglio 2020 dalle 10:00 alle 17:00 a Berna, in Svizzera, presso il Brückenpfeiler Bern, Dalmaziquai 69. Inviare le candidature a marcelleemann@gmail.com. Periodo lavorativo: dal 31 agosto al 24 settembre 2020. Debutto: 25-27 settembre presso la Grosse Hale Reitschule a Berna. Co-produzione tra Marcel Leemann Physical Dance Theater e Grosse Halle Reitschule Bern Redazione www.giornaledelladanza.com    

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Dancing at Dusk: 38 danzatori di 14 Paesi africani danzano Pina Baush [VIDEO]

La sagra della Primavera (Le Sacre du printemps) è probabilmente il lavoro più noto della danzatrice e coreografa tedesca Pina Bausch (1940 – 2009). La sua versione dell’opera omonima di Igor Stravinsky debuttò nel 1975 facendo grande scalpore nel mondo della danza: trenta ballerini su un palcoscenico coperto di terra, a torso nudo o con abiti leggeri, misero in scena una coreografia essenziale e potente, in un evento che fece storia. Una nuova versione dello spettacolo avrebbe dovuto girare per i teatri del mondo nella primavera del 2020, grazie a una co-produzione di Sadler’s Wells (UK), Pina Bausch Foundation (Germania) ed École des Sables (Senegal). Conosciuta come la “madre della danza contemporanea africana”, la ballerina e coreografa franco-senegalese Germaine Acogny ha visto per la prima volta il Rito della primavera di Pina Bausch interpretato da ballerini del balletto dell’Opéra di Parigi. Presentata con la storia del sacrificio umano e delle relazioni di genere, non poteva fare a meno di tracciare parallelismi tra la coreografia ritualistica e le tradizioni della sua terra d’origine africana. VIDEO “In Africa, così come nelle culture europee come l’antica Grecia, era abbastanza normale sacrificare giovani vergini femminili per ottenere qualcosa dagli dei”, dice Acogny, tradotto da suo marito Helmut Vogt da casa loro un’ora ...

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