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Il danzatore, pedagogo, coreografo Lucas Viallefond “allo specchio”

Il balletto classico preferito?
Giselle è il mio balletto classico preferito per la storia, per i diversi personaggi e soprattutto per il secondo atto, che per me è il più bello mai creato.

Il balletto contemporaneo prediletto?
Le Sacre du Printemps di Pina Bausch (1975), per la sua potenza.

Il Teatro del cuore?
Ovviamente il Palais Garnier.

Un romanzo da trasformare in balletto?
Ho sempre desiderato creare un breve balletto basato sul racconto per bambini The Duck and the Panther tratto da Le Chat Perché di Marcel Aymé.

Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto?
Forse un film sulla Callas o su Barbara (la cantante francese).

Il costume di scena indossato che hai preferito?
Un semplice body mentre danzavo un pezzo di Cunningham. Molto semplice, come una seconda pelle.

Quale colore associ alla danza?
Un azzurro pallido, come il colore della notte quando c’è la luna piena.

Che profumo ha la danza?
Legno vecchio, polvere e sipario di velluto.

La musica più bella scritta per balletto?
Giselle, ma amo anche Chopin (La Dame aux Camélias di John Neumeier, anche se non è stata scritta per il balletto).

Il film di danza irrinunciabile?
Center Stage e Billy Elliot. I film che mi hanno fatto scegliere la danza.

Due miti della danza del passato, uomo e donna?
Pina Bausch e Jean Cébron.

Il tuo “passo di danza” preferito?
Amo eseguire la gargouillade.

Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico?
Forse Romeo, perché almeno muore insieme al suo amore.

Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica?
Pina Bausch nella danza moderna e Petipa per il balletto.

Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti?
Lasciami danzare per sempre!

Tre parole per descrivere la disciplina della danza?
Rigore, disciplina, costanza.

Come ti vedi oggi allo specchio?
Più vecchio di ieri, ma più giovane di domani.”

Michele Olivieri

Foto di © Ernest Sarino

www.giornaledelladanza.com

© Riproduzione riservata

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