Il Teatro Rossini di Pesaro riapre le sue porte alla danza con una stagione che conferma la centralità della città marchigiana nel panorama coreutico italiano. La Stagione Danza 2026/2027, promossa dal Comune di Pesaro e da AMAT con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura, propone un cartellone ricco e articolato che, da novembre 2026 a maggio 2027, attraversa il repertorio classico, la creazione contemporanea e la formazione d’eccellenza, offrendo al pubblico sette appuntamenti di alto profilo, di cui cinque in abbonamento e due fuori abbonamento.
La nuova stagione si distingue per una programmazione capace di mettere in dialogo compagnie internazionali, grandi coreografi, interpreti affermati e giovani talenti, confermando il Teatro Rossini come uno dei luoghi privilegiati per la diffusione della cultura della danza in Italia. Un percorso che alterna ricerca e tradizione, sperimentazione e repertorio, con particolare attenzione alla qualità artistica e alla pluralità dei linguaggi espressivi.
Ad aprire il cartellone, il 6 novembre, sarà ResExtensa Dance Company con Dittico delle Radici, progetto ideato e diretto da Elisa Barucchieri. Lo spettacolo riunisce due creazioni, Mors ed Wolf Spider, firmate rispettivamente da Elisa Barucchieri e dal collettivo composto da Moreno Guadalupi, Mattia Russo e Antonio De Rosa, in un unico percorso drammaturgico dove danza, musica dal vivo e ritualità si intrecciano in una potente esperienza immersiva. Al centro della riflessione vi è il tarantismo, sottratto alla dimensione folkloristica per assumere il valore di metafora universale della trasformazione, in un viaggio che attraversa memoria, mito, identità e rinascita.
Il 18 dicembre sarà la volta di DanceHauspiù con Il danno. Anatomia di una caduta, nuova creazione di Susanna Beltrami ispirata al celebre romanzo di Josephine Hart. Sul palcoscenico Emanuela Montanari e Antonino Sutera, già primi ballerini del Teatro alla Scala, insieme a Nicolò Brizzi, daranno corpo a una vicenda che esplora il desiderio, la colpa e la perdita. La coreografia si sviluppa attraverso un linguaggio capace di fondere gesto, immagini e memoria, costruendo una drammaturgia dal forte impatto emotivo che dialoga apertamente con il linguaggio cinematografico.
Tra gli appuntamenti più attesi della stagione figura il ritorno di una delle compagnie più prestigiose della scena internazionale. Il 6 febbraio arriva infatti Chotto Desh della Akram Khan Company, adattamento firmato da Sue Buckmaster dell’acclamato Desh di Akram Khan. Pensato per spettatori di tutte le età, lo spettacolo intreccia danza contemporanea, Kathak, teatro, animazione e musica originale in un racconto poetico dedicato alla ricerca dell’identità e al rapporto con le proprie radici culturali. Una produzione che ha conquistato i palcoscenici di tutto il mondo grazie alla sua capacità di parlare contemporaneamente ai bambini e agli adulti, restituendo al teatro la sua dimensione di esperienza condivisa.
Il 21 febbraio sarà protagonista la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, una delle più prestigiose istituzioni formative europee. La serata offrirà uno spaccato significativo della preparazione artistica delle nuove generazioni di danzatori attraverso tre differenti poetiche coreografiche. Il programma comprende Rossini Cards di Mauro Bigonzetti, ripresa da Roberto Zamorano, Paola Vismara e Walter Madau, Händel Duets di William Forsythe, ripresa da Stefanie Arndt, e Bolero X di Shahar Binyamini, ripresa da Walter Madau. Tre lavori che mettono in luce la versatilità tecnica e interpretativa degli allievi della storica scuola scaligera, tra musicalità, ricerca contemporanea e forza espressiva.
A chiudere il percorso in abbonamento, il 14 marzo, sarà una delle voci più originali della coreografia italiana contemporanea: Silvia Gribaudi presenterà Amazzoni, nuova creazione interpretata da Marta Olivieri, Martina La Ragione, Sara Sguotti, Susannah Iheme e Vittoria Caneva, con musiche originali di Matteo Franceschini. Partendo dal mito delle guerriere, Gribaudi costruisce una riflessione sul corpo, sulla libertà e sulla possibilità di immaginare nuove forme di comunità. Fedeli alla cifra poetica dell’autrice, danza, parola, ironia e partecipazione si fondono in uno spettacolo che affronta temi profondi con leggerezza, sensibilità e intelligenza.
La programmazione si arricchisce inoltre di due eventi fuori abbonamento. Il 7 gennaio il Balletto di Milano porterà in scena Il lago dei cigni, il capolavoro di Pëtr Il’ič Čajkovskij, nella versione coreografica di Teet Kask, che rinnova il fascino della tradizione classica attraverso una raffinata lettura scenica contemporanea.
La conclusione della stagione, il 15 maggio, sarà affidata al Pesaro Danza Focus Festival, manifestazione ormai divenuta un appuntamento identitario della città. Con un programma ancora in via di definizione, il festival trasformerà nuovamente Pesaro in un grande palcoscenico diffuso, coinvolgendo teatri e spazi urbani in una vera festa dedicata alla danza, all’incontro tra artisti e pubblico e alla valorizzazione della creatività contemporanea.
Con questa nuova stagione il Teatro Rossini conferma una linea artistica che guarda al futuro senza dimenticare la tradizione. Il cartellone costruisce un dialogo continuo tra linguaggi, estetiche e generazioni, offrendo uno sguardo ampio sul panorama coreutico internazionale e ribadendo il ruolo di Pesaro come punto di riferimento per la diffusione della danza d’autore e del grande repertorio. Un progetto culturale che mette al centro la qualità artistica, la formazione e la capacità della danza di raccontare il nostro tempo attraverso il corpo, il movimento e la relazione con lo spettatore.
Sara Zuccari
Foto di Annachiara Di Stefano
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