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“Second Hand – Di Seconda Mano”: al via la XXV Edizione

Second-Hand

Giunge quest’anno alla sua XXV edizione la rassegna di danza contemporanea “Second Hand – Di Seconda Mano”, ideata da Gabriella Stazio e organizzata da Movimento Danza – Organismo di Promozione  Nazionale. La rassegna, che quest’anno si tiene dal 29 novembre al 2 dicembre 2022 a Sala Assoli nell’ambito della Stagione di Casa del Contemporaneo, nasce con l’obiettivo di diffondere idee innovative e innescare confronti e dialoghi tra autori locali, nazionali ed internazionali sulla danza e sulla contemporaneità.

Il titolo si rifà a quello che Merce Cunningham scelse nel 1970 per una sua creazione nella quale mise insieme, assemblandoli, frammenti, spezzoni, frasi di danza già “usati” in precedenti coreografie, dando vita a un nuovo prodotto coreografico originale e mai andato in scena. Ed è proprio questo lo spirito della manifestazione: mettere insieme tanti “spezzoni” di arte e tante “Second Hand – Di Seconda Mano” è organizzato inoltre nell’ambito del progetto “New Dance Box- scouting, promotion and more 2022/2024”, con il sostegno del Ministero della Cultura – Regione Campania. DanceCrossing | Nuovi modelli di mobilità culturale brevi suite di autori diversi.

Il 29 novembre 2022 andrà in scena M/ETA’/MORFOSI, di e con Christian Pellino, una produzione Artemis Danza/Monica Casadei su musiche Vladislav Delay, CoH, Michael Gordon, uno studio sui vari stadi del progresso dell’essere partendo dalla nascita. Come il bruco si trasforma e diventa farfalla attraverso un ciclo biologico chiamato metamorfosi, anche l’uomo passa attraverso più fasi prima di compiere un’evoluzione. Uno studio e un approfondimento sui vari stadi del progresso dell’essere, partendo dalla intima e graziosa nascita fino allo stare eretto sui propri piedi. L’individuo in questo lavoro è semplice, inizialmente spoglio da qualsiasi schema e sistema. La sua crescita, dovuta soltanto all’aiuto dei suoi sensi e al bisogno di perfezionarsi, gli permetterà di capire come agire nelle varie forme che intraprenderà. Man mano che avviene la sua trasformazione, acquisisce usi e costumi che lo renderanno simile all’uomo dei giorni nostri. Quell’uomo rinchiuso da una monotona routine, che lo porterà ad evadere da tutto ciò che lo circonda per ritornare al suo stato iniziale.

Nella stessa data CAMERA CON VISTA INTERNA, uno studio sul buio e la luce.  Il modo in cui percepisco il non visibile è ciò che mi definisce. Decido di abitare angoli che scelsi di tenere al buio. Dalla stasi lo svelamento dell’oscuro diviene parte della luce. Il buio non è assenza di qualcosa ma spazio da assorbire, Parentesi vuota. La colgo, la indago, la svelo.  Riesco persino a vedere ciò che aveva celato, o che io avevo scelto di non vedere – Questo il concept alla base di questo lavoro di Ginevra Cecere, Glorianna Tartaglione, Martina Esposito per le performer Maria Anzivino e Ginevra Cecere, una produzione Arb dance company e ArtGarageDanceCompany

Il 30 novembre 2022 è in programma CAROSELLO, regia e coreografia di Claudio Malangone, liberamente ispirato al capolavoro Carnage di Roman Polanski, un lavoro che mette in risalto l’umano nel suo stato più puro, brado, libero da ogni limitazione e capace di esprimere le proprie idee con assoluta onestà. La forza della messa in scena si caratterizza per i quattro contendenti che si alleano, si scontrano, si allontanano e poi trovano insospettabili ragioni per riavvicinarsi. Il tutto agito con un dinamismo impressionante: scomporre lo spazio, passando da collocazioni più ordinate e canoniche ad angoli imprevedibili, frammentando la scena in modo da rendere visivamente lo sgretolarsi delle relazioni. Autori/interpreti Adriana Cristiano, Giada Ruoppo, Alessandro Esposito e Pietro Autiero. Una produzione Borderlinedanza 2022, co-prodotto dal Festival Linea d’Ombra, con il sostegno di MiC, Regione Campania

A seguire KINEXA, idea e regia Claudio Prati e Ariella Vidach, musiche e suoni Riccardo Santalucia, con Sofia Casprini, primo studio di un più ampio progetto (il cui debutto è previsto nel 2023), che focalizza la riflessione sulla multidimensionalità, le sfide del nostro “presente” e sull’ambiguità della relazione creata dalle attuali tecnologie virtuali.  In un mondo in cui le tecnologie e i new media sembrano definire, in forme sempre più porose, nuove prospettive di spazio e tempo, decostruendo e parcellizzando l’unitarietà del concetto di presenza e di corpo,  una danzatrice si trova a dialogare con il suo clone sul senso di un’esistenza mediata, alla ricerca di nuove forme di contatto e relazione. È una produzione Ariella Vidach AiEP, Avventure in Elicottero Prodotti, DiDstudio  realizzata in co-produzione con MEET Digital Culture Center, CISA Academy, TicinoInDanza, con il sostegno di DECS Cantone Ticino, MIC Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Milano, Next Regione Lombardia.

 Il 1 dicembre 2022 sarà la volta di FOUR/VIRTUS di e con Matteo Marchesi, coordinamento Artistico Guido Tuveri, musica originale Marco Caredda, Davide Collu, una co-produzione ASMED Balletto Sardegna/Incontri Musicali, col sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Autonoma della Sardegna. Come identifichiamo una virtù nel mondo in cui viviamo? Cosa significa essere virtuosi? Partendo dalle allegorie delle quattro virtù cardinali e dalle iconografie dell’uomo virtuoso (dai manifesti anni ’40 ai manichini di De Chirico) Virtus diventa una sorta di gioco per destrutturare Giustizia, Prudenza, Fortezza e Temperanza attraverso un corpo che cerca di mostrarsi virtuoso, di essere all’altezza di grandi aspettative, di apparire come individuo vincente. Attraverso l’incedere del ritmo e della danza Virtus tratteggia il ridicolo e il fallimento di un’ideale di uomo e chiede di trovare uno sguardo nuovo verso ciò che siamo stati e fare spazio a ciò che saremo.

A seguire TRACCE DI DANZA, coreografie di Antonello Apicella, interpreti Alfonsina Beatrice, Simone Centanni, Olimpia Milione, Melania Nicastro, Loris Vestuto; direzione artistica Antonella Iannone. Tracce di Danza, una produzione Campania Danza, è un progetto che nasce dalla necessità di dare voce alla memoria. L’enciclopedia Treccani definisce la memoria come capacità di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. Nell’uomo indica sia la capacità di ritenere traccia di informazioni relative a eventi, immagini, sensazioni, idee, ecc. di cui si sia avuto esperienza e di rievocarle quando lo stimolo originario sia cessato riconoscendole come stati di coscienza trascorsi, sia i contenuti stessi dell’esperienza in quanto sono rievocati, sia l’insieme dei meccanismi psicologici e neurofisiologici che permettono di registrare e successivamente di richiamare informazioni. Tracce che persone o fatti lasciano nella mente degli uomini, nel nostro caso nella mente del coreografo.

Il 2 dicembre 2022 si prosegue con  IN.CONTRASTABILE, una  produzione Twain Centro di Produzione Danza, di e con Jessica De Masina, su musiche originali Salvatore Belviso, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Comune di Tuscania Finalista CortoinDanza 2016 // Finalista Premio Twain_direzioniAltre 2017 e Vincitore Premio Presente Futuro 2021 – Teatro Libero Palermo. Forza istintuale e forza intellettuale, istinto e pensiero, questa la dualità che motiva In.Contrastabile”, i due poli attraverso cui la figura in scena è costretta a dimenarsi.

La ricerca coreografica parte da un’immagine: una sfera di piombo situata in fondo al cuore che racchiude sofferenze della nostra vita e di tutte quelle che ci hanno preceduto. Gli effetti collaterali della nostra storia sono vivi più che mai e condizionano le nostre esistenze. La figura in scena è posseduta da questa ombra che ci accompagna, si muove guidata da essa, ma riconosce anche la presenza di qualcosa di più autentico trovandosi così in balia fra le due forze. In.Contrastabile è un viaggio nel nostro essere più profondo. Una ricerca su cosa realmente ci muove, una lotta contro le caratteristiche che pensiamo di incarnare, ma che dobbiamo imparare a riconoscere come influenze esterne.

Chiude la tre giorni Place Is The Space, coreografia Gabriella Stazio, una produzione Movimento Danza – MiC – Regione Campania. Danzano Compagnia Movimento Danza con Sonia Di Gennaro e il Performing Arts Group – Compagnia Giovani Movimento Danza con Federico Contella, Alessia Esposito, Giorgia Menichini, Martina Nappi, Isabel Ouattara. Sospesa tra casualità e definizione, libertà e forma, contatto e contrasto, i concept compositivi di base sono pochi e chiari. Il “NO Manifesto” di Yvonne Rainer quando dice No allo spettacolo, No al virtuosismo, No al far credere, No all’eroismo, No alla seduzione, ed altro ancora.

La teoria aleatoria di Cunningham-Cage nel rapporto tra musica e danza. Per cui la coreografia nasce in assenza di musica, con una propria andatura, ritmica, autonoma, un proprio ritmo interno. Il ritmo dei corpi. La ricerca dello spazio come luogo in cui il movimento accade. Come luogo delle relazioni. Come luogo per essere sé stessi. All’interno ed all’esterno. Una coreografia rigorosa in cui nulla è improvvisato eppure aperta e che lascia spazio all’Instant Composition degli interpreti. ll significato di ciò che facciamo è negli occhi di chi guarda.

ORARI & INFO

Dal 29 novembre al 2 dicembre 2022

Le serate iniziano tutte alle 20:30

Sala Assoli

Vico Lungo Teatro Nuovo, 110 – Napoli

Infoline: 081 5801558 / 345 4679142

info@casadelcontemporaneo.it

Lorena Coppola

© www.giornaledelladanza.com

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