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Programmazione speciale al Piccolo Teatro per Milano Cortina 2026

Ai XXV Giochi Olimpici Invernali (6-22 febbraio), il Piccolo Teatro di Milano, primo teatro italiano ad aderire all’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, dedica un mese di programmazione speciale, all’insegna del dialogo tra teatro e sport: l’incantesimo di SLAVA’S SNOWSHOW torna al Teatro Strehler, dal 28 gennaio al 22 febbraio, in una speciale “versione Olimpica”, mentre allo Studio Melato, dal 4 al 15 febbraio, Marco D’Agostin racconta, in equilibrio tra danza e teatro, il suo primo amore: lo sci di fondo. A completare il programma, il ciclo di incontri Agorà della cultura approfondisce il legame tra sport e pratiche culturali.

SLAVA’S SNOWSHOW
Poetico, universale e senza tempo, Slava’s Snowshow continua ad incantare milioni di spettatori di tutte le nazionalità, generi ed età. Il suo geniale ed eccentrico creatore, Slava Polunin (vincitore degli Olivier e Time Out Awards a Londra, del Drama Desk Award a New York, dello Stanislavski Award a Mosca e del Festival Critics Award a Edimburgo), considerato “il clown più famoso al mondo”, dichiara di amare “il teatro che nasce dai sogni e dalle fiabe, che sfida ogni definizione, ogni interpretazione univoca delle sue azioni e ogni tentativo di limitarne la libertà”. Slava’s Snowshow è proprio questo: libero, lirico, ironico, fantasioso, esilarante e tenero, a volte venato di malinconia. Lo spettacolo riunisce i numeri più belli e famosi del repertorio di Slava, che si ispira a maestri come Leonid Engibarov, il clown triste, il raffinato mimo Marcel Marceau e la delicata comicità di Charlie Chaplin. Lo spettacolo è una sequenza di effetti epici sorprendenti: una tempesta di coriandoli di carta che infuria in tutta la sala, enormi palloni leggeri e colorati che scivolano sopra il pubblico, una schiera di personaggi folli che coinvolgono il pubblico, in bilico tra happening e teatro immersivo. In questa particolare occasione, Slava’s Snowshow si propone al pubblico milanese in un’edizione ancora più suggestiva, intrecciando il suo canone tradizionale e invenzioni che evocano l’evento sportivo, incastonati con delicatezza in alcune delle sue scene più famose, senza alterarne magia e onirica poesia onirica. Questi inserti dialogano con il presente, ribadendo la capacità dello spettacolo di reinventarsi, rimanendo profondamente fedele alla propria storia.

FIRST LOVE
First Love è un risarcimento chiuso in una metaforica busta e indirizzato al primo amore. È la storia di un ragazzino degli anni ’90 al quale non piaceva il calcio ma lo sci di fondo – e la danza, anche, ma siccome non conosceva alcun movimento si divertiva a replicare quelli dello sci, nel salotto, in camera, inghiottito dal verde perenne di una provincia del Nord Italia. Quel ragazzo ora cresciuto, non più sciatore ma danzatore, non più sulla neve ma in scena, non più agonista ma ancora agonista, per via di un’attitudine competitiva alla coreografia che non si scolla mai, nostalgica e ricorsiva, ha incontrato il suo mito di bambino, la campionessa olimpica Stefania Belmondo, ed è tornato sui passi della montagna. È giunto il tempo di gridare al mondo che quel primo amore aveva ragione d’esistere, che strappava il petto come e più di qualsiasi altro. in una rilettura della più celebre gara della campionessa piemontese, la 15km a tecnica libera delle Olimpiadi di Salt Lake City 2002, First Love si fa grido di vendetta, disperata esultanza, smembramento della nostalgia. Nei giorni in cui Milano incarna lo spirito olimpico, First Love restituisce, nello spettacolo di danza “più parlato” di sempre, tutta la passione, l’adrenalina e l’energia di una manifestazione che unisce i popoli della Terra e che, come il teatro, chiede di essere guardata.

Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi – M2 Lanza), dal 28 gennaio al 22 febbraio 2026
SLAVA’S SNOWSHOW
creato e messo in scena da SLAVA
regia Viktor Kramer & Slava Polunin, scene Viktor Plotnikov, Slava Polunin
costumi ed effetti speciali Slava Polunin, suono Roman Dubinnikov, Slava Polunin
con Georgiy Delyev, Alexandre Frish, Oleg Lugovskoy, Dmytro Merashchi, Anna Olekhnovych, Viacheslav Polunin, Jaime Pastor Rebollo, Robert Saralp
distribuito in Italia da TAM ON TOUR in collaborazione con Gaap Booking
Spettacolo consigliato a partire dagli 8 anni

Orari: martedì, giovedì ore 19.30; sabato ore 15 e 19.30;
mercoledì e venerdì ore 20.30 (salvo mercoledì 18 febbraio, ore 15 e 20.30);
domenica ore 16 e 20.30 (salvo domenica 1 e 22 febbraio, solo ore 16). Lunedì riposo.
Durata: 1 ora e 35 minuti con intervallo


Piccolo Teatro Studio Melato (via Rivoli 6 – M2 Lanza), dal 4 al 15 febbraio 2026
FIRST LOVE
un progetto di e con Marco D’Agostin
suono LSKA, luci Alessio Guerra
consulenza scientifica Stefania Belmondo, Tommaso Custodero, consulenza drammaturgica Chiara Bersani
produzione VAN
coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Torinodanza Festival,
Espace Malraux – Scène nationale de Chambéry et de la Savoie nell’ambito del progetto Corpo Links Cluster, sostenuto dal Programma di Cooperazione PC INTERREG V A – Italia-Francia (ALCOTRA 2014-2020)
in collaborazione con Centro Olimpico del Fondo di Pragelato con il sostegno di Lavanderia a Vapore – Centro Regionale per la Danza, Inteatro, Teatro Akropolis, ResiDance XL

Spettacolo sovratitolato in inglese e in italiano nell’ambito del progetto Piccolo Aperto realizzato con il contributo di Fondazione di Comunità Milano
La replica di sabato 7 febbraio è accessibile a un pubblico neurodivergente
La replica di domenica 15 febbraio è accompagnata da traduzione in LIS (Lingua dei Segni italiana)

Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16. Lunedì riposo.
Durata: 45 minuti senza intervallo

Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

Michele Olivieri

Foto di Veronique Vial – Alice Brazzit

www.giornaledelladanza.com

© Riproduzione riservata

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