
La presentazione del documentario Antidiva dedicato a Liliana Cosi presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura nasce, nello spirito del Piano Olivetti promosso dallo stesso Ministero, come un incontro aperto ai giovani danzatori e alle giovani danzatrici delle scuole di danza italiane, con l’obiettivo di iniziare a creare uno spazio reale di ascolto, confronto e avvicinamento alle istituzioni.
Un’azione che mette al centro anche insegnanti e realtà provenienti dalle periferie e dalle zone meno servite, riconoscendo in queste scuole un avamposto culturale diffuso e capillare sul territorio nazionale. Per attivare questo dialogo è stata scelta un’icona internazionale della danza come Liliana Cosi, étoile del Teatro alla Scala, formatasi presso la Scuola di Ballo del teatro e protagonista di una carriera che l’ha portata sui principali palcoscenici internazionali, dal Bolshoi al Kirov, fino a tournée nei più importanti teatri d’Europa, Stati Uniti e Asia.
Ha danzato con alcuni dei più grandi artisti del Novecento, tra cui Rudolf Nureyev, portando in scena i grandi titoli del repertorio classico e contribuendo alla diffusione della danza italiana nel mondo.
Il documentario Antidiva, già nel titolo, comunica con chiarezza ai giovani un messaggio essenziale, il valore dell’impegno, della cultura e del sacrificio come fondamento di ogni percorso autentico, in contrapposizione a logiche superficiali e immediate. In un periodo storico in cui l’immagine e l’apparenza rischiano di rappresentare per le nuove generazioni un messaggio fuorviante, questa testimonianza assume un valore ancora più urgente e necessario.
A rafforzare questa direzione, la regista Camilla Ferranti ha adottato un linguaggio narrativo moderno e dinamico, pensato per dialogare con le modalità di fruizione contemporanee per intercettare una generazione sempre più abituata ai contenuti digitali, rendendo il racconto accessibile e coinvolgente.
Accanto alla carriera artistica, Liliana Cosi ha fondato con Marinel Stefanescu il Balletto Classico Cosi-Stefanescu e una scuola con sede a Reggio Emilia, divenuti un punto di riferimento per la formazione di giovani danzatori, con un’attività capillare che ha inciso profondamente nella crescita culturale e professionale di intere generazioni.
È proprio questa struttura di incontro diretto, trasmissione di valori, accesso alle istituzioni e coinvolgimento dei territori a rendere l’iniziativa una concreta applicazione della visione del Piano Olivetti promosso dal Ministero della Cultura. Non un riferimento formale, ma un’azione reale, portare dentro le istituzioni i giovani, riconoscere il ruolo formativo delle scuole di danza diffuse nel paese e utilizzare la cultura come strumento attivo di inclusione, coesione e costruzione di futuro.
La danza come avamposto culturale: presentazione del film ANTIDIVA
Mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 11.00
c/o Ministero della Cultura – Sala Spadolini
Via del Collegio Romano, 27
Roma
Michele Olivieri
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