Léonide Massine appartiene a quella rara aristocrazia dell’arte capace di trasformare il movimento in linguaggio. Danzatore, coreografo, interprete visionario, Massine ha attraversato il Novecento con una presenza inconfondibile, sospesa tra disciplina e libertà. Nella sua opera il corpo non è mai semplice forma: diventa carattere, ritmo, materia scenica. Con i Ballets Russes di Sergej Diaghilev contribuì a ridefinire l’identità stessa del balletto, intrecciando danza, musica, arti visive e teatro in una concezione profondamente moderna dello spettacolo. La sua firma rimane legata a una danza colta ma istintiva, sofisticata senza perdere il senso del gesto. Massine non cercava l’effetto. Cercava la misura, la tensione, quella precisione che rende un movimento memorabile. È forse qui la sua vera eleganza: nell’aver compreso che la grandezza, sulla scena come nell’arte, non ha bisogno di essere dichiarata. Ha bisogno soltanto di apparire. Alcune citazioni attribuite a Massine, in traduzione italiana, ruotano intorno a questi temi: «La danza è l’espressione più diretta dell’anima attraverso il corpo.» «Il movimento deve avere un significato, non essere soltanto movimento.» «La coreografia è un’arte di equilibrio tra musica, spazio e corpo.» «Un danzatore deve essere, prima di tutto, un artista.» Cinque curiosità su Léonide Massine: Fu il successore di Nijinskij ...
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