
Qual è il tuo balletto classico preferito?
Les Sylphides, nella versione originale di Michel Fokine, preservata da Dimitri Romanoff. Non la versione resa celebre dal film con Mikhail Baryshnikov: quella oggi in repertorio è stata riportata in scena da Kirk Peterson su richiesta di Kevin McKenzie.
Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito?
Rodeo.
Quale teatro occupa un posto speciale nel tuo cuore?
Il Metropolitan Opera House di New York.
Quale romanzo ti piacerebbe maggiormente vedere adattato in un balletto?
Una banda di idioti (A Confederacy of Dunces) di John Kennedy Toole.
E quale film pensi potrebbe diventare un ottimo balletto?
Frida.
Quale costume di scena ti è piaciuto di più indossare?
Quello di The Four Temperaments.
Quale colore associ alla danza?
Il bianco. Perché contiene tutti i colori, come la danza contiene tutte le emozioni. È il colore della luce, dell’eleganza e di quella pagina ancora vuota sulla quale il corpo comincia a scrivere.
Di che profumo sa la danza?
Sa di palcoscenico: di legno, di resina, di sudore e di fiori. Ma soprattutto sa di passione. È un profumo che non si può comprare e che, una volta respirato, rimane per sempre.
Qual è il brano musicale più bello mai scritto per un balletto?
Il Lago dei cigni di Čajkovskij. È una musica che sembra conoscere l’anima del danzatore prima ancora che il danzatore inizi a muoversi. Ogni nota racconta amore, fragilità, dramma e bellezza. È uno di quei capolavori in cui musica e danza diventano una cosa sola.
Quale film di danza consideri imprescindibile?
The Turning Point.
Chi sono le tue due leggende della danza del passato, un uomo e una donna?
Carla Fracci e Rudolf Nureyev.
Qual è il tuo passo o movimento di danza preferito?
Il renversé en dedans, nelle due versioni della tecnica Cecchetti.
Tra i grandi personaggi del repertorio del balletto classico, quale avresti voluto essere nella vita reale?
Colas.
Chi consideri il più grande genio della coreografia di tutti i tempi?
Jerome Robbins.
Se potessi tornare indietro nel tempo e incontrare Tersicore, cosa le diresti?
Il culto nel tuo tempio è oggi più bello che mai.
In tre parole, come descriveresti la disciplina della danza?
Arricchente, divertente e gioiosa.
Quando oggi ti guardi allo specchio, cosa vedi?
Una persona estremamente fortunata.
Michele Olivieri
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